I Commissione - Resoconto di mercoledý 24 gennaio 2007


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COMITATO DEI NOVE

Mercoledì 24 gennaio 2007.

DL 300/2006: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
C. 2114-A Governo.

Il Comitato si è riunito dalle 8.35 alle 9.10 e dalle 19.25 alle 19.30.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 24 gennaio 2007. - Presidenza del presidente Riccardo MARONE.

La seduta comincia alle 13.50.

Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attività.
Nuovo testo C. 1428 Capezzone.
(Parere alla X Commissione)
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione).

Francesco ADENTI (Pop-Udeur), relatore, illustra il provvedimento in titolo come risultante dall'esame degli emendamenti approvati in sede referente dalla X Commissione. In proposito osserva che, rispetto alle osservazioni contenute nel


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parere approvato dalla I Commissione lo scorso 24 ottobre 2006 sul testo precedente, non è stata recepita quella riferita all'articolo 1, comma 1, lettera a) secondo periodo, volta ad escludere che possa essere attribuita al Sindaco la qualifica di responsabile del procedimento unico nei casi ivi previsti. Osserva in proposito come sia indispensabile il rispetto del principio cardine del diritto amministrativo, previsto dagli articoli 1 e 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, secondo cui la responsabilità politica deve essere tenuta rigorosamente distinta da quella amministrativa. Alla luce di tali considerazioni presenta una proposta di parere favorevole con la condizione che sia espressamente esclusa, all'articolo 1, comma 1, lettera a), secondo periodo, la possibilità di attribuire al Sindaco la qualifica di responsabile del procedimento unico.

Marco BOATO (Verdi) dichiara di condividere la proposta di parere presentata dal relatore, osservando come la Commissione competente nel merito del provvedimento sarà tenuta al rispetto della condizione contenuta nel parere, se approvato, ove intendesse proseguire l'esame in sede legislativa.

Il Comitato approva all'unanimità la proposta di parere favorevole con condizione del relatore (vedi allegato 1).

La seduta termina alle 14.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 24 gennaio 2007. - Presidenza del presidente Luciano VIOLANTE. - Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Enrico Luigi Micheli.

La seduta comincia alle 14.05.

Sui lavori della Commissione.

Marco BOATO (Verdi), con riferimento all'esame della proposta di legge C. 1667, in materia di rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali, ricorda che il termine per la presentazione dei subemendamenti all'articolo aggiuntivo del relatore 2.01 è stato fissato alle ore 10 di domani, giovedì 25 gennaio. Al riguardo, in considerazione della delicatezza della materia recata da tale articolo aggiuntivo, fa presente l'opportunità di consentire ai deputati un termine più ampio per la presentazione dei subemendamenti.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, concorda con l'osservazione del deputato Boato e fissa un nuovo termine per la presentazione dei subemendamenti all'articolo aggiuntivo del relatore 2.01 alle ore 18 di mercoledì 31 gennaio.

Sistema di informazione e sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
C. 445 Ascierto, C. 982 Zanotti, C. 1401 Naccarato, C. 1566 Mattarella, C. 1822 Ascierto, C. 1974 Galante, C. 1976 Deiana, C. 1991 Fiano, C. 1996 Gasparri, C. 2016 Mascia, C. 2038 Boato, C. 2039 Boato, C. 2040 Boato, C. 2070 Scajola, C. 2087 D'Alia, C. 2105 Maroni, C. 2124 Cossiga e C. 2125 Cossiga.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 23 gennaio 2007.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che l'esame degli emendamenti al provvedimento in titolo proseguirà fino alle 15.30 di oggi e riprenderà domani per concludersi entro la giornata di lunedì 29 gennaio 2007 al fine di consentire alle Commissioni competenti in sede consultiva di esprimere il prescritto parere e deliberare quindi il conferimento del mandato al relatore entro la settimana prossima.


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Gabriele BOSCETTO (FI) fa presente la propria indisponibilità a partecipare alla seduta di lunedì 29 gennaio.

Roberto COTA (LNP) chiede che la seduta di lunedì 31 gennaio abbia inizio alle ore 18.

Gianpiero D'ALIA (UDC) chiede precisazioni sugli orari della seduta di domani.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, comunica che la seduta in sede referente di domani, giovedì 25 gennaio, inizierà alle ore 14.30 per concludersi intorno alle 19.00. Passa quindi all'esame degli emendamenti alle proposte di legge in titolo, ricordando che la Commissione era da ultimo impegnata sulla discussione in ordine alla composizione del CISR. In proposito fa presente che l'orientamento prevalente era volto a stabilire una composizione ristretta di tale organismo, riservata, oltre che al Presidente del Consiglio ed all'autorità competente, ove nominata, ai Ministri dell'interno, degli affari esteri e della difesa. Resta comunque salva la possibilità per il Presidente del Consiglio dei Ministri di invitare alle riunioni del CISR anche altri Ministri.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI si dichiara favorevole alla composizione ristretta del CISR, come illustrata dal presidente Violante, pur sottolineando la rilevanza della competenza di altri Ministri di settore, quale ad esempio quello dell'economia e delle finanze.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, si sofferma sugli emendamenti volti a precisare la tipologia di soggetti che il Presidente del Consiglio può invitare alle riunioni del CISR.

Emanuele FIANO (Ulivo), con riferimento all'emendamento D'Alia 5.7, non condivide la previsione che consente al Presidente del Consiglio di invitare generici «esperti», che potrebbe ampliare eccessivamente il novero dei soggetti interessati.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, invita il deputato D'Alia a riformulare il suo emendamento 5.5 nel senso di prevedere che il CISR sia presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dall'autorità delegata, ove nominata, e dai Ministri dell'interno, degli affari esteri e della difesa.

Gianpiero D'ALIA (UDC) riformula il suo emendamento 5.5 nel senso indicato dal presidente Violante.

La Commissione approva l'emendamento D'Alia 5.5 (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento D'Alia 5.5 (nuova formulazione), i successivi emendamenti 5.20 del relatore e 5.6 del Governo si intendono preclusi.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritira il proprio emendamento 5.7.

La Commissione approva l'emendamento del Governo 5.8.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento del Governo 5.8, i successivi emendamenti Mascia 5.9 ed Incostante 5.10 si intendono preclusi. In relazione all'emendamento del Governo 6.1, che elimina il riferimento al Ris dal comma 1 dell'articolo 6, ritiene comunque opportuno prevedere, come disposto da un successivo emendamento del relatore, che il RIS collabori strettamente con l'ISE nell'ambito delle operazioni all'estero. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 6.1 e 6.2 del Governo.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 6.1 e 6.2 del Governo.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, soffermandosi sull'emendamento del Governo 6.3, ne propone una riformulazione


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nel senso di aggiungere, al comma 2 dell'articolo 6, dopo le parole: «in materia di controproliferazione» le seguenti: «concernenti i materiali strategici» e di sopprimere le parole da «spettano» a «nonché».

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI riformula l'emendamento 6.3 del Governo nel senso indicato dal presidente Violante.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 6.3 del Governo, come riformulato, nonché sugli emendamenti del Governo 6.4 e 6.5.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 6.3 (nuova formulazione) (vedi allegato 2), 6.4 e 6.5 del Governo.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritiene opportuno chiarire l'ambito della collaborazione tra l'ISE ed il RIS, precisando altresì le conseguenze derivanti da una eventuale mancata intesa tra i due organismi nell'ambito dell'attività svolta in collaborazione.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, rispondendo al deputato D'Alia, ritiene che spetti all'autorità politica la definizione di eventuali disaccordi tra i due soggetti.

Graziella MASCIA (RC-SE) ritira il suo emendamento 6.6.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Cota 6.7: s'intende che vi abbiano rinunciato.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, illustra il proprio emendamento 6.20.

Gianpiero D'ALIA (UDC), intervenendo sull'emendamento del relatore 6.20, ritiene opportuno precisare che le informazioni rese dall'ISE riguardano i profili di competenza dei ministeri interessati.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, riformula il proprio emendamento 6.20 nel senso di prevedere che l'ISE informa tempestivamente e con continuità il Ministro della difesa ed il Ministro degli affari esteri per i profili di rispettiva competenza.

La Commissione approva l'emendamento 6.20 del relatore (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento del relatore 6.20 (nuova formulazione), l'emendamento 6.8 del Governo si intende precluso.

Gianpiero D'ALIA (UDC) illustra il proprio emendamento 6.9, volto a rendere omogenea la disciplina della nomina del direttore dell'ISE con quella della sua revoca.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, propone al deputato D'Alia di riformulare l'emendamento 6.9 nel senso di sostituire il primo periodo del comma 6 dell'articolo 6 con il seguente: «il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, nomina e revoca il direttore dell'ISE, sentito il CISR».

Gianpiero D'ALIA (UDC) riformula il proprio emendamento 6.9 nel senso indicato dal presidente Violante.

La Commissione approva l'emendamento D'Alia 6.9 (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) fa presente l'opportunità di stabilire i requisiti per la nomina a direttore dell'ISE, come si è provveduto a fare per il direttore del DIS.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, fa presente che l'ISE ha caratteristiche


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diverse rispetto al DIS che potrebbero rendere non necessaria la definizione di criteri rigorosi per la nomina del suo direttore.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) ritiene che i criteri per la nomina dei tre direttori dei servizi e quelli per la nomina del direttore del DIS debbano essere il più possibile uniformi.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritiene necessario prevedere una specifica professionalità per il direttore dell'ISE.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, ritiene utile una ulteriore riflessione sulla questione relativa ai requisiti per la nomina dei direttori dei servizi.

Gianpiero D'ALIA (UDC), in coerenza a quanto già previsto per la durata in carica del direttore del DIS, riformula il proprio emendamento 6.10 nel senso di prevedere che l'incarico di direttore del DIS ha comunque la durata massima di cinque anni ed è rinnovabile una sola volta.

La Commissione approva l'emendamento D'Alia 6.10 (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Cota 6.11: s'intende che vi abbiano rinunciato.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) illustra l'emendamento Scajola 6.12, di cui è firmatario, e lo riformula nel senso di aggiungere, dopo le parole: «Consiglio dei ministri» le parole: «o l'autorità delegata, ove nominata,» e di sopprimere la parte conseguenziale, che sarà successivamente esaminata nell'ambito degli emendamenti presentati all'articolo 7.

La Commissione approva l'emendamento Scajola 6.12 (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Scajola 6.12 (nuova formulazione), gli emendamenti Bocchino 6.13 e D'Alia 6.15 si intendono preclusi.

Marco BOATO (Verdi), intervenendo sul comma 8 dell'articolo 6, ritiene opportuno prevedere che il Presidente del Consiglio possa, oltre che nominare i soggetti ivi indicati, anche disporre la loro revoca.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo) non ritiene opportuno coinvolgere il Presidente del Consiglio nella nomina dei capi di reparto.

Gianpiero D'ALIA (UDC) osserva che la procedura stabilita per la nomina dei soggetti indicati al comma 8 dell'articolo 6 evidenzia la diffidenza del legislatore nei confronti dei direttori dei servizi.

Jole SANTELLI (FI) ritiene opportuno che non sia eccessivamente deresponsabilizzata l'autorità amministrativa, come sembra prevedere il comma 8 dell'articolo 6.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) osserva che la nomina dei capi di reparto è comunque una scelta delicata.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, presenta l'emendamento 6.100 (vedi allegato 2), volto a sostituire il comma 8 nel senso di prevedere che il Presidente del Consiglio dei ministri, o l'autorità delegata, ove nominata, nomina e revoca, su proposta del direttore dell'ISE, uno o più vicedirettori. Il direttore dell'ISE affida gli altri incarichi nell'ambito del Servizio.

La Commissione approva l'emendamento 6.100 del relatore.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, esprime una valutazione positiva sui contenuti dell'emendamento D'Antona 7.1.


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Italo BOCCHINO (AN) segnala, sotto il profilo formale, che l'approvazione del-l'emendamento D'Antona 7.1 darebbe luogo a una ripetizione del termine «sicurezza».

Emanuele FIANO (Ulivo) si domanda se non sia opportuno aggiungere, all'articolo 7, comma 2, un riferimento anche agli interessi militari.

Jole SANTELLI (FI) fa presente il rischio che l'approvazione dell'emendamento in esame determini una confusione tra le competenze dei servizi e quelle del Ministero dell'interno.

Elettra DEIANA (RC-SE) concorda con il deputato Santelli nel ritenere che i compiti individuati dall'emendamento D'Antona 7.1 rientrino essenzialmente nelle competenze delle forze dell'ordine.

Olga D'ANTONA (Ulivo) osserva che i servizi, nell'ambito della loro attività, potrebbero venire in possesso di informazioni rilevanti per la sicurezza dei cittadini; in tal caso, sarebbe auspicabile e anzi necessario che ne informassero l'autorità di pubblica sicurezza.

Jole SANTELLI (FI) fa presente, rivolta al deputato D'Antona, che la norma su cui incide l'emendamento in esame è volta a definire il campo di azione dell'ISI e occorre dunque evitare di introdurre disposizioni che possano ingenerare confusione con le competenze delle forze dell'ordine.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI dichiara di condividere le finalità dell'emendamento D'Antona 7.1 e, a titolo di esempio, spiega che i servizi, nell'ambito dell'attività svolta all'estero, potrebbero venire a conoscenza di fatti rilevanti per gli interessi nazionali, come avvenuto di recente con riferimento a casi contraffazione di prodotti italiani.

Orazio Antonio LICANDRO (Com.It) osserva che il comma 1 dell'articolo 7 implica già un'azione dei servizi a tutela della sicurezza dei cittadini.

Marco BOATO (Verdi) suggerisce che l'emendamento in esame potrebbe essere riformulato, sostituendo al riferimento alla protezione della sicurezza dei cittadini, un riferimento alla protezione per la collettività. Concorda altresì con il deputato Fiano nel ritenere che all'articolo 7, comma 2, sarebbe opportuno aggiungere un riferimento anche agli interessi militari.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) ritiene essenziale il riferimento agli interessi militari anche nel caso dell'ISI, in quanto, essendosi adottato un criterio territoriale di distinzione tra i servizi, sarebbe opportuno che le materie di rispettiva competenza fossero definite in modo speculare e omogeneo.

Emanuele FIANO (Ulivo) fa presente che l'ISI potrebbe in concreto essere chiamato a proteggere obiettivi militari anche all'interno del territorio nazionale.

Italo BOCCHINO (AN), premesso di condividere le considerazioni svolte dal deputato Bressa, dichiara di non ritenere pertinente l'esempio proposto dal sottosegretario Micheli, in quanto la Commissione sta al momento esaminando proposte emendative riferite all'attività dell'ISI, e non dell'ISE. In proposito, un esempio più calzante sarebbe il caso in cui l'ISI venisse a conoscenza del tentativo di avvelenamento di un acquedotto: è chiara la necessità che, in tal caso, esso allerti l'autorità di pubblica sicurezza. Ritiene infine che, all'articolo 7, comma 2, si potrebbe sopprimere il riferimento a tutti gli interessi diversi dagli interessi politici.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI dichiara di non condividere l'ultima proposta formulata dal deputato Bocchino, in quanto un servizio moderno deve essere in grado di tutelare tutti gli interessi rilevanti del proprio Paese.


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Jole SANTELLI (FI) sottolinea il rischio che l'approvazione dell'emendamento in esame comporti un ampliamento eccessivo delle competenze dell'ISI. Propone quindi che la Commissione si limiti a aggiungere, all'articolo 7, comma 2, un riferimento agli interessi militari.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, alla luce delle considerazioni svolte dai colleghi, invita il deputato D'Antona a ritirare il suo emendamento 7.1 e presenta un nuovo emendamento 7.100 (vedi allegato 2), volto ad aggiungere, all'articolo 7, comma 2, il riferimento agli interessi militari.

Olga D'ANTONA (Ulivo) ritira il proprio emendamento 7.1.

La Commissione approva l'emendamento 7.100 del relatore.

Graziella MASCIA (RC-SE) ritira il suo emendamento 7.2.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 7.3 del Governo.

La Commissione approva l'emendamento 7.3 del Governo.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Cota 7.4: si intende che vi abbiano rinunciato.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, chiede al Governo se intenda riformulare il suo emendamento 7.5, facendo riferimento ai profili di competenza del Ministro dell'interno, in analogia con quanto la Commissione ha deliberato in riferimento all'articolo 6.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo) chiede se non sia opportuno aggiungere, nell'emendamento 7.5 del Governo, un riferimento al Ministro degli affari esteri, oltre che al Ministro dell'interno, sempre in analogia con quanto la Commissione ha deliberato in riferimento all'articolo 6.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) dichiara di non condividere la proposta del deputato Incostante, in quanto solo l'ISE ha un competenza specifica per quanto concerne le attività svolte all'estero.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI riformula l'emendamento 7.5 del Governo, nel senso indicato dal presidente Violante.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 7.5 del Governo, come riformulato.

La Commissione approva l'emendamento 7.5 del Governo (nuova formulazione) (vedi allegato 2).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, al fine di mantenere un'impostazione speculare degli articoli 6 e 7, invita il deputato D'Alia a ritirare il suo emendamento 7.6 e presenta un nuovo emendamento 7.101 (vedi allegato 2), volto a stabilire che il Presidente del Consiglio nomina e revoca il direttore dell'ISE con proprio decreto, sentito il CISR, e che l'incarico ha comunque durata massima di cinque anni ed è rinnovabile per una sola volta.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritira il suo emendamento 7.6.

La Commissione approva l'emendamento 7.101 del relatore.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 7.101, l'emendamento D'Alia 7.7 deve intendersi assorbito. Al fine di mantenere un'impostazione speculare degli articoli 6 e 7, invita quindi il rappresentante del Governo a ritirare l'emendamento 7.10 e presenta un nuovo emendamento 7.102 (vedi allegato 2), volto a stabilire che il direttore dell'ISI riferisce costantemente sull'attività svolta al Presidente del Consiglio dei ministri o all'autorità delegata, ove nominata, tramite il DIS.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI ritira l'emendamento 7.10 del Governo.


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La Commissione approva l'emendamento 7.102 del relatore.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione del suo emendamento 7.102, gli emendamenti D'Alia 7.8 e Bocchino 7.11 devono intendersi preclusi. Al fine di mantenere un'impostazione speculare degli articoli 6 e 7, invita il deputato D'Alia a ritirare il suo emendamento 7.9 e presenta un nuovo emendamento 7.103 (vedi allegato 2), volto a stabilire che il Presidente del Consiglio dei ministri o l'autorità delegata, ove designata, nomina e revoca, su proposta del direttore dell'ISI, uno o più vicedirettori e che il direttore dell'ISI affida gli altri incarichi nell'ambito del servizio.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritira il proprio emendamento 7.9.

La Commissione approva l'emendamento 7.103 del relatore.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, illustra l'articolo aggiuntivo 7.01.

Marco BOATO (Verdi) esprime perplessità sull'opportunità di inserire nella legge l'aggettivo «secondo» con riferimento al Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa (RIS).

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, precisa che si tratta della corretta denominazione del RIS.

Gabriele BOSCETTO (FI) chiede se il terzo periodo dell'articolo aggiuntivo del relatore non sia in contraddizione con la scelta di escludere il RIS dal sistema dei servizi.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, osserva che, nell'ambito di una riforma complessiva dei servizi, sia anche nell'interesse del RIS che ad esso siano estesi criteri analoghi a quelli previsti dalla presente proposta di legge, ove applicabili.

Il sottosegretario Enrico Luigi MICHELI esprime le proprie perplessità sul terzo periodo dell'articolo aggiuntivo 7.01 del relatore, in quanto le funzioni del RIS sono assolutamente distinte da quelle dei servizi.

Gianpiero D'ALIA (UDC) osserva che, ove si espungesse il terzo periodo dell'articolo aggiuntivo in esame, resterebbe aperto il problema di disciplinare le attività svolte dal RIS, che siano complementari a quelle dei servizi.

Jole SANTELLI (FI) osserva che l'intendimento originario del relatore era quello di includere il RIS nel sistema di informazione per la sicurezza. Giudica non opportuno che la legge di riforma dei servizi non contenga alcun riferimento alla disciplina del funzionamento dello stesso RIS.

Luciano VIOLANTE, presidente e relatore, giudicando condivisibili i rilievi del sottosegretario Micheli, riformula il suo articolo aggiuntivo 7.01, espungendone il terzo periodo.

La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 7.01 del relatore (nuova formulazione).

La seduta termina alle 15.30.

COMITATO DEI NOVE

Mercoledì 24 gennaio 2007.

Istituzione della Commissione nazionale per la promozione e la tutela dei diritti umani e del garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.
C. 626-1090-1441-2018-A/R.

Il Comitato si è riunito dalle 15.30 alle 15.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 24 gennaio 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.40 alle 15.50.