II Commissione - Resoconto di mercoledý 19 dicembre 2007


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Mercoledì 19 dicembre 2007.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.40 alle 17.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 19 dicembre 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 17.10.

Reati contro l'ambiente.
C. 2692 Governo, C. 25 Realacci, C. 49 Paolo Russo, C. 283 Pezzella, C. 1731 Balducci, C. 2461 Mazzoni e C. 2569 Franzoso.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 dicembre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che nella seduta odierna la Commissione dovrà proseguire l'esame degli emendamenti.

Paola BALDUCCI (Verdi), relatore, presenta l'emendamento 1. 900 sostitutivo del capoverso Art. 452-ter decies, al fine di meglio adeguare la disciplina delle pene accessorie alla disciplina prevista in via generale dal codice penale (vedi allegato).

Manlio CONTENTO (AN) ritiene che non vi siano ragioni per cui prevedere una disciplina speciale delle pene accessorie da applicare ai reati ambientali.

Gaetano PECORELLA (FI) concordando con l'onorevole Contento, dichiara di non condividere l'emendamento appena presentato dal relatore.

Rosa SUPPA (PD-U) ritiene che sia opportuno verificare quale siano le reali differenze tra la disciplina generale e


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quella dell'emendamento in riferimento, ad esempio, alla pena accessoria dell'interdizione.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI dichiara di condividere l'emendamento del relatore, il quale consente opportunamente di applicare le pene accessorie a reati per i quali la normativa di carattere generale non lo consentirebbe.

Manlio CONTENTO (AN) ribadisce la propria contrarietà a prevedere una normativa speciale per le pene accessorie da applicare ai reati ambientali, in quanto questa porterebbe a delle deroghe al sistema che non troverebbero alcuna giustificazione. Eventualmente, qualora si ritenga che per alcuni reati ambientali si debbano comunque prevedere le pene accessorie, si potrebbe rivedere la stessa disciplina di carattere generale prevista dal codice penale. Raccomanda quindi l'approvazione del suo emendamento 1. 228.

La Commissione respinge l'emendamento Contento 1. 228.

Gaetano PECORELLA (FI), intervenendo sull'emendamento del relatore 1.900, evidenzia come questo, oltre a non essere condivisibile nel merito, sia sostanzialmente inapplicabile poiché si limita a prevedere le pene accessorie applicabili ai reati ambientali senza dettare una disciplina del medesimo tenore di quella prevista dal codice penale per stabilire in quali casi siano applicabili le diverse pene accessorie.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI rileva che l'emendamento 1. 900 del relatore è simile ad altre disposizioni della legislazione vigente che si limitano a prevedere per determinati reati delle pene accessorie particolari. Sarà poi l'entità della pena il criterio da utilizzare per individuare la pena accessoria da applicare.

Gaetano PECORELLA (FI) dichiara di non condividere la precisazione del rappresentante del Governo, ritenendo che la natura speciale della disposizione contenuta nell'emendamento del relatore 1. 900 sia tale da non consentire l'applicazione della disciplina generale prevista dal codice penale.

Luigi COGODI (RC-SE) dopo avere sottolineato come la materia in questione sia molto importante e di forte impatto, rileva come il provvedimento nel suo complesso richieda maggiore riflessione ed approfondimento. Molte delle osservazioni emerse dal dibattito appaiono infatti fondate.

Paola BALDUCCI (Verdi), relatore, osserva con rammarico che, nonostante siano state già lungamente dibattute e approfondite le questioni problematiche poste dalla normativa sui reati ambientali, tuttora la Commissione, dimostrando forse poca sensibilità ambientale, non appaia in grado di concludere l'esame del provvedimento.

Rosa SUPPA (PD-U) pur comprendendo le considerazioni del relatore, concorda con l'onorevole Cogodi sulla necessità di maggiori riflessioni e approfondimenti, anche sotto il profilo del coordinamento normativo.

Pino PISICCHIO, presidente, auspica che anche sulle restanti disposizioni del testo la Commissione possa trovare soluzioni condivise. Allo stato, peraltro, non può essere trascurato il fatto che dal dibattito emergono istanze di ulteriore approfondimento, provenienti sia dai gruppi di maggioranza che dai gruppi di opposizione.

Luigi COGODI (RC-SE) precisa di non avere richiesto, nel suo precedente intervento, un rinvio della discussione, ma di ritenere utile apportare al testo dei miglioramenti con la più ampia condivisione possibile. Contesta quindi l'affermazione della relatrice Balducci, secondo la quale nella Commissione sarebbe ravvisabile una scarsa sensibilità ambientale sottolineando come, piuttosto, il testo sia insufficiente.


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Manlio CONTENTO (AN), pur riconoscendo che il lavoro sin qui svolto dalla Commissione ha apportato dei miglioramenti al testo, ritiene che lo stesso contenga ancora degli aspetti problematici e preoccupanti. Sarebbe stato necessario sin dalla fase dell'esame preliminare approfondire l'aspetto del coordinamento fra le disposizioni del provvedimento in esame, il codice penale e la normativa speciale esistente in materia di reati ambientali.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI, nel replicare all'onorevole Pecorella, ricorda come esistano molte fattispecie del codice penale, come ad esempio quella dell'articolo 371, che prevedono sanzioni accessorie, senza indicare se le stesse siano temporanee o perpetue, applicandosi quindi la disciplina generale degli articoli 28 e 29 del codice penale.

Manlio CONTENTO (AN) ritiene che l'emendamento 1.900 del relatore contenga una previsione relativa alle sanzioni accessorie del tutto sproporzionata, non limitandosi alla previsione di una sola pena accessoria come nel caso dell'articolo 371 del codice penale.

Paola BALDUCCI (Verdi), relatore, alla luce del dibattito svoltosi, ritiene necessario approfondire gli aspetti problematici emersi. Qualora dopo la pausa natalizia dei lavori della Commissione dovessero permanere ancora delle questioni irrisolte, si potrà eventualmente valutare la costituzione di un comitato ristretto.

Pino PISICCHIO, presidente, rilevata l'opportunità di approfondire taluni aspetti problematici del provvedimento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 18.20.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Misure contro le molestie insistenti e la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale.
C. 1249-ter Bianchi, C. 1639 De Simone, C. 1819 Lussana, C. 1901 Codurelli, C. 2033 Brugger, C. 2066-ter Incostante, C. 2101-ter Mura, C. 2169-ter Governo e C. 2781 Cirielli.

Delega al Governo per la revisione della normativa in materia di filiazione.
C. 2514 Governo.