XIV Commissione - Resoconto di martedý 4 luglio 2006

TESTO AGGIORNATO AL 5 LUGLIO 2006


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Martedì 4 luglio 2006.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.35 alle 14.45.

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 4 luglio 2006. - Presidenza del presidente Franca BIMBI. - Interviene il viceministro per le infrastrutture, Angelo Capodicasa.

La seduta comincia alle 14.45.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea.
Atto n. 7.
(Seguito esame, ai sensi dell'articolo 126, comma 2, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, rinviato nella seduta del 28 giugno 2006.

Mauro PILI (FI) rileva che lo schema di decreto legislativo fa erroneamente riferimento alla rete autostradale e non a quella stradale oggetto della direttiva.

Franca BIMBI, presidente, rispondendo all'osservazione sollevata dal deputato Pili, precisa che Ŕ giÓ intervenuta in tal senso una errata corrige nell'allegato A ai resoconti della seduta del 6 giugno 2006.

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, dopo aver ricordato i chiarimenti forniti dal Governo in occasione dell'esame del provvedimento presso la Commissione VIII nella seduta del 28 giugno 2006, precisa che, con riferimento ai profili finanziari ed alla ricaduta dei


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costi dipendenti dall'ammodernamento delle gallerie, si rileva, con riferimento all'esame dei profili finanziari ed alla ricaduta dei costi dipendenti dall'ammodernamento delle gallerie, come l'imputazione degli oneri discendenti dagli interventi é a carico dell'ente gestore ovvero degli enti concessionari. L'obbligo di provvedere alla manutenzione ed adeguamento della rete stradale è insita, infatti, nel rapporto concessorio, con effetti neutri per la finanza pubblica. Le eventuali maggiori spese a carico del gestore e delle società concessionarie, laddove non compensate dalla pur ipotizzabile diminuzione degli incidenti susseguente al miglioramento della sicurezza infrastrutturale e dalla correlata e conseguente riduzione dell' entità dei risarcimenti, dovranno essere assorbite nelle ordinarie dinamiche aziendali delle imprese, secondo la pianificazione temporale di cui all' articolo 10 del provvedimento.
Circa il ruolo della polizia stradale e delle forze di sicurezza, rileva che il provvedimento è diretto ad introdurre ulteriori requisiti tecnici di sicurezza per le gallerie della rete autostradale transeuropea rispetto a quelli in vigore. Una delle principali finalità perseguite è quella di potenziare la capacità di risposta delle strutture operative in caso di incidente, in modo da permettere una migliore evacuazione delle persone coinvolte nei sinistri, l'azione efficace dei servizi di pronto intervento e la limitazione dei danni alle strutture. Ciò premesso, e sebbene il provvedimento non riguardi direttamente le forze di polizia, dall'approvazione dello stesso deriveranno effetti positivi per la gestione delle emergenze da parte di tutte le forze di polizia, in dipendenza della più funzionale organizzazione del «sistema galleria» sia dal punto di vista strutturale che da quelli, di più immediata percezione, della segnaletica stradale e dell'efficacia della comunicazione fra le autorità pubbliche ed i servizi di sicurezza.

Gianluca PINI (LNP), rileva la necessità che il Governo fornisca una stima della lunghezza delle gallerie interessate dal provvedimento, e definisca una tempistica per i necessari adeguamenti. L'incertezza circa l'esatta portata del provvedimento si riflette, infatti, sull'impossibilità di giungere ad una quantificazione attendibile dei relativi costi.

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, rileva che al momento non sono disponibili dati precisi sul numero e sulla lunghezza dei tunnel rispetto ai quali il decreto trova applicazione. Tuttavia, da informazioni attendibili, secondo una prima stima, si tratta di circa 600 gallerie per una complessiva lunghezza di 600 Km. Quanto ai relativi oneri, ribadisce che essi sono carico del gestore. Per quanto concerne, infine, la tempistica, il provvedimento, dato il termine del 2019 per l'adeguamento delle gallerie già esistenti, fissa termini stringenti per i vari adempimenti fino ad arrivare, a regime, a controlli dell'intera rete e non più a campione.

Mauro PILI (FI) ritiene necessario un approfondimento sulla quantificazione degli oneri e sulla relativa copertura finanziaria, sia essa a carico del bilancio statale o del soggetto gestore, anche alla luce della notizia secondo cui il Consiglio dei Ministri avrebbe stanziato otto miliardi di euro in favore dell'Anas.

Franca BIMBI, presidente, precisa che tali profili saranno approfonditi dalle Commissioni V e VIII, anch'esse chiamate ad esprimere il parere.

Sandro GOZI (Ulivo), relatore, rileva che per quanto riguarda le gallerie già in esercizio, l'articolo 10, fissa dei termini precisi per le valutazioni del gestore e della Commissione permanente, nonché per la predisposizione dei piani di adeguamento e le relative comunicazione alla Commissione europea.

Antonello FALOMI (RC-SE) rileva che il provvedimento, laddove afferma che gli oneri derivanti dall'attuazione delle misure in esame non siano a carico della


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finanza pubblica ma del gestore, rispecchi il dettato della legge 11 del 2005.

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, precisa che il Consiglio dei Ministri ha deciso di assegnare all'Anas l'importo di un miliardo di euro finalizzato a mantenere aperti i cantieri sulla Saleno-Reggio Calabria. Dopo aver dichiara che il Governo intende approfondire le questioni concernenti i diversi ruoli rivestiti dall'Anas, che a volte opera in qualità di gestore e in altre di controllore delle società convenzionate, rileva che, in quanto gestore, l'Anas è tenuta ad adottare un piano finanziario pluriennale, a fronte del quale i finanziamenti statali sono finalizzati a finanziare gli investimenti, mentre la manutenzione ordinaria rientra nella sua attività di gestore.

Sandro GOZI (Ulivo), relatore, illustra la seguente proposta di parere (vedi allegato 1).

Mauro PILI (FI) insiste sulla necessità di una precisa quantificazione degli oneri derivanti dal provvedimento.

Vincenzo NESPOLI (AN), dopo aver sottolineato l'importanza del completamento delle grandi opere cui va assicurato un adeguato finanziamento, esprime il timore che non vi siano, viceversa, adeguati stanziamenti per garantire la sicurezza nelle gallerie e insiste perché tale questione sia affrontata nel parere che la Commissione dovrà rendere al Governo.

Franca BIMBI, Presidente, ribadisce che il profilo degli oneri e della rispettiva copertura non è oggetto dell'esame della Commissione XIV, che attiene ai profili della compatibilità comunitaria.

Angelo CAPODICASA, Viceministro per le infrastrutture, precisa che, secondo quanto riportato nella relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto, i gestori provvedono agli oneri derivanti dalle misure in esame previa apposita previsione di investimento nei rispettivi piani finanziari, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Rileva inoltre che è intenzione del Governo aprire una riflessione circa l'opportunità di un'estensione - che certo avrebbe implicazioni organizzative e finanziarie rilevanti - di quanto previsto dalla direttiva per la rete transeuropea anche alle gallerie che si trovano sulla rete stradale nazionale.

Vincenzo NESPOLI (AN), dopo aver ricordato brevemente le dichiarazioni in merito all'Anas, che il Ministro per le Infrastrutture ha reso in Commissione VIII nella seduta del 27 giugno in occasione della audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero, ribadisce che anche un compito essenziale, quale garantire la sicurezza della gallerie, potrebbe essere reso di difficile attuazione qualora gli stanziamenti di bilancio si rivelassero inadeguati.

Giuseppe GALATI (UDC) sottolinea la necessità di una precisa quantificazione degli oneri derivanti dall'adozione delle misure di sicurezza di cui provvedimento in esame, così come di quelli che potrebbero derivare da una loro estensione all'intera rete stradale nazionale.

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, precisa che le questioni riguardanti il bilancio dell'Anas non attengono alla gestione ordinaria, ma riguardano l'utilizzo, per il finanziamento dei piani pluriennali, di risorse che allo stato non sembrano utilizzabili, in quanto trattasi di residui passivi che risulterebbero già impegnati.

Sandro GOZI (Ulivo), relatore, dopo aver ribadito che l'articolo 10 dello schema di decreto fissa termini precisi, rileva come la Direttiva, pur non ponendolo come obbligo, incoraggi gli Stati membri a valutare l'opportunità di estendere le misure di sicurezza anche alle strade nazionali. Il parere potrebbe, nella premessa, tenere conto di tale aspetto.


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Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, dichiara di concordare con il relatore.

Mauro PILI (FI) chiede che nel parere si faccia riferimento all'opportunità che il Governo presenti presso le competenti sedi parlamentari, ivi inclusa la Commissione Politiche dell'Unione europea, la proposta di piano finanziario relativo ai compiti di adeguamento alla direttiva comunitaria da parte del soggetto gestore ANAS per quanto di competenza statale, con articolazione pluriennale.

Franca BIMBI, presidente, rileva che tale riferimento potrebbe essere contenuto nella premessa del parere.

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, si dichiara favorevole a che il Governo informi le Commissioni parlamentari circa il suddetto piano finanziario che, sottolinea, spetta all'Anas predisporre, essendo una società per azioni e quindi soggetta ad un regime privatistico.

Sandro GOZI (Ulivo), relatore, illustra la proposta di parere come riformulata (vedi allegato 2).

Angelo CAPODICASA, viceministro per le infrastrutture, si dichiara favorevole.

La Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole con condizioni, nel testo riformulato, del relatore.

La seduta termina alle 15.30.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

REFERENTE

Legge comunitaria 2006.
C. 1042 Governo.

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2005.
Doc. LXXXVII, n. 1.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 14 del 28 giugno 2006, a pagina 98,
nel sommario, quarta riga;
alla prima colonna, decima riga;
alla seconda colonna, quarta riga;
alla seconda colonna, ventiseiesima riga la parola: «autostradale» è sostituita dalla seguente: «stradale».