V Commissione - Resoconto di mercoledý 12 luglio 2006


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 12 luglio 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Antonangelo Casula e Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 9.05.

Decreto-legge 181/2006: Riordino delle attribuzioni dei Ministeri.
C. 1287-A Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere su emendamenti).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Dante D'ELPIDIO, relatore, avverte che in data 11 luglio 2006 l'Assemblea ha trasmesso il fascicolo n. 1 degli emendamenti all'A.C. 1287. Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione bilancio, segnala gli emendamenti 1.153, 1.2, 1.70, 1.3, 1.78, 1.154, 1.4, 1.10, 1.71, 1.5, 1.73, 1.80, 1.155, 1.12, 1.74, 1.81, 1.156, 1.9, 1.75, 1.82, 1.157, 1.6, 1.158, che prevedono la soppressione dei commi da 1 a 18 ovvero di alcuni degli stessi commi, recanti l'istituzione di nuovi ministeri, senza contestualmente modificare l'autorizzazione di spesa e la clausola di copertura di cui ai commi 25-quinquies e 25-sexies. L'eventuale accoglimento di tali emendamenti determinerebbe una incoerenza nel testo in quanto persisterebbero una autorizzazione di spesa e una clausola di copertura prive di giustificazioni. Si tratterebbe di un difetto di coordinamento fra diverse parti del testo, tuttavia non sufficiente ad indurre all'espressione di un parere contrario, in quanto il provvedimento risulterebbe sovracoperto.
Segnala inoltre le seguenti proposte emendative, sulle quali propone di esprimere parere contrario:
gli identici emendamenti 1.24 e 1.126 che dispongono la soppressione del


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comma 10, i quali, oltre a prevedere una clausola di invarianza della spesa con riferimento all'individuazione in via provvisoria del contingente minimo degli uffici strumentali e di diretta collaborazione, rimettono ad un DPCM l'immediata ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite ai sensi del provvedimento, nonché l'individuazione, in via provvisoria, del contingente minimo degli uffici strumentali e di diretta collaborazione;
gli identici emendamenti 1.25, 1.64, 1.127, 1.173, che sopprimono i commi 10-bis e 10-ter i quali prevedono norme volte ad evitare l'incremento degli incarichi dirigenziali conferibili ad esterni della pubblica amministrazione reso teoricamente possibile dalla suddivisione delle strutture amministrative esistenti;
gli identici emendamenti 1.26 e 1.128 i quali prevedono la soppressione del comma 10-ter, diretto ad assicurare l'invarianza della spesa con riferimento al comma 10-bis;
gli identici emendamenti 1.43, 1.142, 1.188, che sopprimono il comma 22, il quale prevede il trasferimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di strutture già appartenenti ad altre amministrazioni in relazione alle funzioni attribuite alla medesima Presidenza ai sensi del comma 19;
gli emendamenti 1.190, 1.46, 1.69, 1.145, 1.57, 1.204, 1.58, 1.206, 1.59, 1.207, 1.60, 1.208, che sopprimono norme di presidio a tutela del bilancio dello Stato, di cui ai commi 23, 25, 25-bis, 25-ter, 25-quater;
l'emendamento 1.183, il quale inserisce ulteriori commi ai fini della riorganizzazione dei ministeri prevedendo, tra l'altro, l'istituzione di due commissioni senza provvedere alla relativa copertura né recare clausole di invarianza;
gli emendamenti 1.51, 1.196, che sopprimono il comma 24-quater, volto, secondo la relazione tecnica, a determinare risparmi di spesa per il personale preposto agli uffici di diretta collaborazione dei ministri, da utilizzare a compensazione degli oneri recati dal comma 24-quinquies;
gli emendamenti 1.53, 1.151, 1.198, che sopprimono il comma 24-sexies, il quale stabilisce la decadenza degli incarichi conferiti negli uffici di diretta collaborazione se incompatibili con le disposizioni di cui al comma 24-quater, in relazione al quale la relazione tecnica sconta risparmi;
l'emendamento 1.200, che modifica il comma 24-sexies, al fine di prorogare gli incarichi conferiti negli uffici di diretta collaborazione, se incompatibili con le disposizioni di cui al comma 24-quater;
gli emendamenti 1.61, 1.209 e 1.210 che sopprimono i commi 25-quinquies e 25-sexies, i quali recano le norme di copertura finanziaria;
l'articolo aggiuntivo 1.0211 che riconosce al personale la possibilità di optare per il rientro nell'amministrazione di provenienza in relazione al riordino delle strutture. Tale previsione è suscettibile di determinare maggiori oneri in conseguenza della possibilità di posizioni in soprannumero;
gli emendamenti Dis. 1.3, Dis. 1.7, Dis. 1.8, e Dis. 1.6, che sopprimono la norma che, tra le altre cose, prevede il parere delle competenti commissioni parlamentari sugli schemi di decreti legislativi di coordinamento delle disposizioni in materia di organizzazione del Governo con quelle di cui al decreto-legge oggetto di conversione.

Segnala infine che i restanti emendamenti trasmessi non sembrano comportare profili problematici dal punto di vista finanziario.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA concorda con le proposte di parere sugli emendamenti formulate dal relatore.

Gaspare GIUDICE (FI) ricorda ancora una volta che il compito della Commissione bilancio è di pronunciarsi sui profili


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finanziari, prescindendo quindi dai profili di merito. Chiede pertanto al Governo di esporre puntualmente quali siano i problemi di copertura sui singoli emendamenti.

Lino DUILIO, presidente, fa presente che il Governo ha aderito alla proposta di parere sui singoli emendamenti formulata dal relatore, evidentemente condividendo i rilievi dallo stesso avanzati sui profili finanziari.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA conferma che il parere reso dal Governo si fondava appunto sui profili finanziari.

Dante D'ELPIDIO, relatore, formula quindi, anche alla luce dell'avviso manifestato dal Governo, la seguente proposta di parere:
«La Commissione bilancio, tesoro e programmazione,
sul testo del provvedimento,
rilevato che tanto il decreto-legge che il disegno di legge di conversione prefigurano una revisione di ampia portata dell'assetto delle amministrazioni governative, alla cui attuazione si provvederà con successivi provvedimenti la cui adozione, in assenza di termini precisi, presumibilmente si articolerà in un arco temporale non breve;
considerato che nel corso dell'esame in prima lettura al Senato sono state apportate numerose integrazioni e correzioni al testo originariamente trasmesso dal Governo, il quale si limitava a prevedere, al comma 25, una generica clausola di invarianza;
tenuto conto che, in particolare, la procedura indicata al comma 25-ter, per cui gli schemi dei DPCM attuativi del riordino debbono essere corredati di relazione tecnica e trasmessi al parere delle Commissioni bilancio della Camera e del Senato, rappresenta la modifica più importante tra quelle apportate al Senato, ai fini di un puntuale monitoraggio della sostenibilità finanziaria del processo di riforma;

preso atto degli impegni assunti dal Governo per cui:
allo scopo di consentire la puntuale verifica, in sede parlamentare, della concreta praticabilità del riordino, sotto il profilo dei riflessi finanziari, tutti i provvedimenti attuativi delle disposizioni recate dal provvedimento, ivi compresi i regolamenti da adottare ai sensi del comma 23 e gli schemi dei decreti legislativi attuativi della delega conferita ai sensi dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione, saranno trasmessi alla Camera corredati di apposita relazione tecnica;
in sede di attuazione del processo di riordino, troveranno puntuale applicazione le disposizioni di cui al comma 25-bis le quali escludono l'eventualità di una revisione dei trattamenti economici suscettibile di determinare un aumento della spesa a carico del bilancio dello Stato;
risulteranno effettivamente praticabili le misure di carattere compensativo, consistenti in risparmi di spesa, la cui adozione risulta finalizza a far fronte ad alcuni oneri suscettibili di determinarsi in sede di attuazione;
si procederà, ove possibile, all'adeguamento dell'articolazione del bilancio dello Stato in relazione al riassetto delle amministrazioni in un'unica sede, eventualmente in occasione dell'esame del disegno di legge di assestamento per l'anno in corso, in modo da consentire al Parlamento una valutazione compiuta del complesso delle modifiche che saranno apportate, fermo restando che, in ogni caso, gli eventuali decreti di variazione di cui al comma 10 dovranno essere trasmessi alle Camere;
l'utilizzo per finalità di copertura dell'accantonamento del Fondo speciale di


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parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri non pregiudica l'adempimento degli obblighi internazionali, fermo restando che l'impiego delle disponibilità indicate ai commi 25-quinquies e 25-sexies comporta che debbano intendersi revocati i pareri già resi e le prenotazioni effettuate a carico del medesimo accantonamento con riferimento a provvedimenti esaminati nel corso della precedente legislatura, tuttavia non approvati in via definitiva dal Parlamento;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

sugli emendamenti trasmessi dall'Assemblea:

PARERE CONTRARIO

sugli identici emendamenti 1.24 e 1.126, sugli identici emendamenti 1.25, 1.64, 1.127, 1.173, sugli identici emendamenti 1.26 e 1.128, sugli identici emendamenti 1.43, 1.142, 1.188, sugli emendamenti 1.183, 1.190, 1.46, 1.69, 1.145, 1.57, 1.204, 1.58, 1.206, 1.59, 1.207, 1.60, 1.208, 1.51, 1.196, 1.53, 1.151, 1.198, 1.200, 1.61, 1.209 e 1.210, nonché sull'articolo aggiuntivo 1.0.211 e sugli emendamenti Dis. 1.3, Dis. 1.7, Dis. 1.8, e Dis. 1.6, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura;

NULLA OSTA

sui restanti emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1.».

La Commissione approva la proposta di parere.

Partecipazione italiana alle missioni internazionali.
C. 1288 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite III e IV).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Lino DUILIO, presidente, avverte preliminarmente che la Commissione è oggi convocata in sede consultiva per l'esame del solo disegno di legge n. 1288 e non anche, come previsto in precedenza, per il disegno di legge n. 1301 di conversione del decreto legge n. 224 del 2006, vertente sulla stessa materia.
Tale modifica discende dalla decisione, adottata nella seduta di lunedì 10 luglio 2006 dalle Commissioni riunite III e IV, le quali hanno appunto stabilito di proseguire l'esame del disegno di legge n. 1288 e non anche del decreto-legge.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo), relatore, osserva che il disegno di legge in esame reca disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali. Il provvedimento è corredato di relazione tecnica. Segnala, con riguardo alla decisione di proseguire nell'esame del solo disegno di legge n. 1288 e non anche, come previsto in precedenza, per il disegno di legge n. 1301 di conversione del decreto legge n. 224 del 2006, vertente sulla stessa materia, che il Governo presumibilmente si farà carico di provvedere, con la presentazione di un apposito emendamento, alla copertura finanziaria delle spese da sostenersi nel periodo temporale che altrimenti resterebbe non finanziato.
Rinviando alla documentazione predisposta dagli uffici, con riferimento ai profili di copertura finanziaria, chiede al Governo chiarimenti in ordine alla problematica della norma in deroga al tetto delle consulenze e delle collaborazioni di cui all'articolo 1, comma 5. In particolare, il chiarimento appare opportuno in relazione all'autorizzazione concessa al Ministero degli affari esteri di stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Infatti, tenuto conto che sussistono a legislazione vigente fondi di bilancio destinati alla stipula di tali contratti, andrebbe chiarito se la norma vada invece interpretata, parallelamente a quanto avviene per i contratti di consulenza,


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come autorizzazione in deroga ai limiti disposti dalla vigente normativa, che, per tale fattispecie, sono quelli previsti dall'articolo 1, comma 187, della legge finanziaria n. 266 del 2005. Chiede poi al Governo di confermare che il Fondo per la proroga delle missioni internazionali di cui all'articolo 1, comma 97, della legge n. 266 del 2005, presenti le necessarie disponibilità. Con riferimento all'utilizzo dei fondi speciali, rileva che alcuni accantonamenti dei suddetti fondi recherebbero le necessarie disponibilità solo qualora si procedesse alla revoca dei pareri e delle conseguenti prenotazioni relative a provvedimenti esaminati nel corso della precedente legislatura ma non approvati in via definitiva dal Parlamento. Con riferimento ai profili di quantificazione relativi all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 4, segnala che la spesa complessiva indicata dalla relazione tecnica appare sottostimata presumibilmente nella misura di 100.000 euro.

Il sottosegretario Mario LETTIERI sottolinea che, attenendosi all'invito formulato dall'onorevole Giudice, fornirà le risposte solo con riguardo agli aspetti relativi alla copertura finanziaria del provvedimento.
Nella specie, in ordine alla problematica della norma in deroga al tetto delle consulenze e delle collaborazioni di cui all'articolo 1, comma 5, assicura che gli effetti finanziari della deroga sono già scontati e che ad essi potrà farsi fronte con le risorse già disponibili. Conferma che il fondo per la proroga delle missioni internazionali di cui è previsto l'utilizzo ai sensi dell'articolo 3, comma 1, presenta le necessarie disponibilità. Quanto agli accantonamenti del fondo speciale, afferma che gli stessi recano risorse sufficiente per provvedere alla copertura in esame, in quanto l'attuale Governo non intende confermare le coperture relative ad alcune proposte legislative sottoposte all'esame delle Commissioni bilancio di Camera e Senato nel corso della XIV legislatura e non approvate in via definitiva. Con riferimento ai profili di quantificazione, segnala che per mero errore materiale l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 4, risulta sottostimata per un importo pari a 100.000 euro. Occorre quindi aggiornare la suddetta autorizzazione di spesa e modificare la copertura finanziaria di cui all'articolo 3. A tal fine propone di incrementare, rispettivamente, di 60.000 euro e di 40.000 euro l'utilizzo degli accantonamenti del fondo speciale di parte corrente relativi al Ministero dell'ambiente e delle politiche agricole e forestali.

Luana ZANELLA (Misto-VU) chiede al Governo più puntuali elementi informativi sull'incremento di spesa relativo alla missione di Enduring Freedom in Afghanistan, trattandosi nella specie di un'operazione non coperta da un'apposita autorizzazione delle Nazioni Unite.

Il sottosegretario Mario LETTIERI segnala che la sede competente a fornire una tale risposta sul merito del provvedimento è costituita, nella specie, dalle Commissioni di merito.

Andrea RICCI (RC-SE) chiede al Governo a quanto ammonti lo stanziamento per la missione in Afghanistan nel primo semestre del 2006 e nel 2005.

Il sottosegretario Mario LETTIERI, riservandosi di fornire all'onorevole Ricci il dettaglio preciso, segnala che lo stanziamento era per il 2006 di circa 162 milioni di euro.

Lino DUILIO, presidente, sospende brevemente la seduta per consentire al relatore la predisposizione di una proposta di parere.

La seduta, sospesa alle 9.25, riprende alle 9.35.

Gian Luigi PEGOLO (RC-SE) segnala che, a differenza di altri provvedimenti sui quali si è espresso in modo conforme alla


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maggioranza di cui fa parte, in tal caso esprimerà parere contrario. Ciò in quanto tale provvedimento, in difformità dal programma dell'Unione, accorpa indistintamente tutte le missioni, in modo tale che le stesse non si possano valutare singolarmente. Nella specie, mentre sulla soluzione relativa alla missione in Iraq sarebbe indotto a formulare parere favorevole, sulla missione in Afghanistan osserva che ci si trova di fronte oramai non ad una semplice operazione di polizia antiterrorismo. Al riguardo, rileva che la missione stessa ha cambiato significato diventando una missione di guerra, nell'ambito della quale sono evidenti gli intenti geo-politici e riguardo alla quale il provvedimento in esame non configura alcuna strategia di uscita. Auspica pertanto che il Governo modifichi il provvedimento nel prosieguo dell'esame.

Lino DUILIO, presidente, invita ad attenersi entro gli ambiti di competenza della Commissione bilancio.

Andrea RICCI (RC-SE) preannuncia, a nome del gruppo di Rifondazione comunista, il voto favorevole sul parere, nel presupposto che il voto espresso in sede di Commissione bilancio riguarda solo gli aspetti finanziari del provvedimento e non quelli di merito.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo), relatore, formula, anche alla luce dell'avviso manifestato dal Governo, la seguente proposta di parere:
«La Commissione bilancio, tesoro e programmazione,
sul testo del provvedimento,
preso atto della conferma del Governo per cui gli oneri indicati all'articolo 2, comma 4, risultano, per mero errore materiale, sottodimensionati per un importo pari a 100.000 euro, per cui risulta necessario correggere nella stessa misura l'autorizzazione di spesa e la relativa clausola di copertura finanziaria di cui all'articolo 3;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che si intendano revocati i pareri già resi e le prenotazioni effettuate a carico degli accantonamenti relativi al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministero dell'interno e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio con riferimento a provvedimenti esaminati nel corso della precedente legislatura, ma non approvati in via definitiva dal Parlamento e con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
all'articolo 1, comma 10, dopo le parole: « è autorizzata» inserire le seguenti: «, per l'anno 2006,»;
all'articolo 2, comma 4, sostituire le parole: «euro 25.569.180» con le seguenti: «euro 25.669.180»;
conseguentemente, all'articolo 3, comma 1, sostituire le parole: «euro 488.039.565» con le seguenti: «euro 488.139.565» e le parole: «euro 30.181.565» con le seguenti: «euro 30.281.565» e le parole: «euro 642.000» con le seguenti: «euro 702.000» e le parole: «euro 5.000.000» con le seguenti: «euro 5.040.000».».

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 9.45.

ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 12 luglio 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 9.45.


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Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea.
Atto n. 7.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 5 luglio scorso.

Francesco PIRO (Ulivo), relatore, osserva che le difficoltà inerenti all'esame delle questioni emerse dal provvedimento sono in effetti derivate da un deficit di conoscenza sulla qualità e il numero delle gallerie interessate dalle norme. La sussistenza di un tale deficit conoscitivo ha destato perplessità, non comprendendosi come la delegazione italiana a Bruxelles, in mancanza di dati basilari, abbia proceduto a negoziare la proposta di direttiva di cui oggi si discute l'attuazione, né come, a seguito dei gravi incidenti verificatesi negli ultimi anni, non si sia approfondita la conoscenza dell'argomento da parte degli organi competenti. Rileva poi l'opportunità di prevedere strumenti di monitoraggio continuo dello stato dei lavori e delle opere, nonché la trasmissione, da parte del Governo, di una relazione annuale anche sulle conseguenze finanziarie del provvedimento.

Gaspare GIUDICE (FI) ricorda che nella seduta precedente l'esame del provvedimento era stato rinviato in quanto il Governo aveva chiesto tempo per rispondere ai quesiti relativi anche alla configurazione della clausola di invarianza. Chiede pertanto se il Governo abbia in effetti risposto a tali quesiti.

Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che la clausola di salvaguardia recata dal provvedimento in esame è da intendersi come clausola di invarianza, per cui ammette che la relazione tecnica contiene al riguardo una erronea definizione. Per quanto concerne le richieste di chiarimento avanzate con riferimento all'articolo 4, ribadisce la neutralità finanziaria delle disposizioni dallo stesso recate, in quanto l'imputazione degli oneri derivanti dagli interventi deve ritenersi a carico dell'ente gestore ovvero a carico degli enti concessionari. Le stesse considerazioni valgono con riferimento alle spese relative all'attività di vigilanza assegnata alla Commissione permanente per le gallerie, spese che andranno poste a carico della società cui è affidata la gestione della rete autostradale. Anche in questo caso può escludersi quindi l'emersione di oneri a carico del bilancio dello Stato. La soluzione prospettata è peraltro coerente con quanto previsto all'articolo 6 della legge comunitaria del 2005 e all'articolo 9, comma 2, della legge n. 11 del 2005. Relativamente alle gallerie già in esercizio, precisa che, per quanto riguarda gli oneri di pertinenza dell'ANAS, tale azienda potrà farvi fronte a valere sulle risorse finanziarie a propria disposizione, in quanto si tratta di attività rientranti nei compiti istituzionali ad essa assegnati. Nel caso di nuove opere, i lavori saranno assimilati a varianti in corso d'opera per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari, ai sensi della vigente normativa in materia di appalti pubblici.

Francesco PIRO (Ulivo), relatore, formula, anche alla luce dell'avviso del Governo, la seguente proposta di parere:
«La Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato lo schema di decreto legislativo recante l'attuazione della direttiva 2004/54/CE relativa ai requisiti di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea (atto n. 7);
considerato che l'articolo 17, al comma 2, reca una clausola di invarianza di portata generale, per cui l'apposizione di clausole di invarianza riferite a singoli articoli, e specificamente agli articoli 9, 10 e 12 appare, sostanzialmente, priva di contenuto normativo;


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preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo per cui alle spese derivanti dall'attuazione del provvedimento si farà fronte in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato;
rilevato che l'ampiezza degli interventi di messa in sicurezza delle gallerie da realizzare entro il termine del 30 aprile 2019 comporterà un'attuazione progressiva del piano di cui all'articolo 15, comma 3, e che appare necessario individuare modalità procedurali idonee a consentire una periodica verifica, in sede parlamentare, dello stato di attuazione dello stesso piano e delle eventuali conseguenze di ordine finanziario;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:
a) all'articolo 13, comma 1, le parole: « del medesimo» siano sostituite dalle seguenti: «del gestore stesso»;
b) all'articolo 15, comma 3, dopo le parole: «disponibili a legislazione vigente,», siano inserite le seguenti: « e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato,»;
c) all'articolo 15, sia aggiunto il seguente comma: «4. Il Ministro delle infrastrutture presenta annualmente una relazione al Parlamento sugli interventi di adeguamento posti in essere nel corso dell'anno e su quelli che si intendono realizzare nell'anno successivo, sulla base di priorità connesse al volume del traffico e alla potenziale pericolosità delle gallerie, indicando altresì i costi diretti e indiretti per la finanza pubblica e le relative modalità di copertura. La prima relazione è trasmessa al Parlamento entro il 30 giugno 2007»;
d) all'articolo 17, comma 1, le parole: « Gli oneri delle attività di cui agli articoli 4, 8, 9, 10, 11, 12, 14» siano sostituite con le seguenti: «Gli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 4, 8, 9, 10, 11, 12, e 14»;
e) all'articolo 17, il comma 2, sia sostituito dal seguente: «2. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»;

e con la seguente osservazione:
stante la clausola di invarianza di carattere generale di cui all'articolo 17, comma 2, si valuti l'opportunità di sopprimere le clausole di cui agli articoli 9, comma 4, 10, comma 8, e 12, comma 7.».

Il sottosegretario Mario LETTIERI condivide i contenuti della proposta di parere.

Gaspare GIUDICE (FI) preannuncia il voto favorevole sulla proposta di parere.

Laura RAVETTO (FI) dichiara la propria astensione.

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 9.55.