Comitato per la legislazione - Resoconto di mercoledý 13 settembre 2006


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Mercoledì 13 settembre 2006. - Presidenza del presidente Franco RUSSO.

La seduta comincia alle 14.35.

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 96-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO

Conversione in legge del decreto-legge 28 agosto 2006, n. 253, recante disposizioni concernenti l'intervento di cooperazione allo sviluppo in Libano e il rafforzamento del contingente militare italiano nella missione UNIFIL, ridefinita dalla risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
C. 1608 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite III e IV).

(Esame e conclusione - Parere senza condizioni né osservazioni).

Il Comitato inizia l'esame del disegno di legge di conversione in titolo.

Franco RUSSO, presidente, informa che il deputato Piazza è impossibilitato a partecipare alla riunione odierna e che pertanto viene sostituito dal deputato Zaccaria nella funzione di relatore del provvedimento in titolo.

Roberto ZACCARIA, relatore, ricordato preliminarmente il contenuto del provvedimento in esame, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 1608 e rilevato che:
esso reca un contenuto omogeneo, finalizzato ad assicurare - fino al 31 dicembre 2006 - interventi di cooperazione allo sviluppo in Libano, nonché il rafforzamento del contingente militare italiano che prende parte alla missione United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), come ridefinita dalla risoluzione n. 1701 dell'11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU;


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nel disciplinare la materia delle missioni internazionali, il provvedimento in esame reca numerosi rinvii alla legislazione vigente, secondo un procedimento consueto nei decreti che regolano la partecipazione italiana alle missioni internazionali, in conseguenza della carenza - rilevata più volte dal Comitato in occasione dell'esame degli analoghi decreti-legge presentati nella scorsa legislatura - di una normativa unitaria che regolamenti i profili giuridico-economici delle missioni stesse;
non è corredato della relazione sull'analisi tecnico-normativa (ATN);
non è corredato della relazione sull'analisi di impatto della regolamentazione (AIR);
ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dall'articolo 16-bis del Regolamento, non vi sia nulla da osservare.».

Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 96-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO

Conversione in legge del decreto-legge 16 agosto 2006, n. 251, recante disposizioni urgenti per assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione della fauna selvatica.
C. 1610 Governo.
(Parere alla XIII Commissione).

(Esame e conclusione - Parere con osservazioni).

Il Comitato inizia l'esame del disegno di legge di conversione in titolo.

Gian Luca GALLETTI, relatore, illustra la seguente proposta di parere:
«Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 1610 e rilevato che:
reca un contenuto omogeneo che, allo scopo di far fronte a quattro procedure di infrazione avviate dalle istituzioni comunitarie, mira a disciplinare la materia della conservazione della fauna selvatica, intervenendo in due diverse direzioni: da un lato, detta nuove misure da porre in atto nelle Zone di protezione speciale (ZPS) e nelle Zone speciali di conservazione (ZSC) nonché ulteriori misure di conservazione della fauna e di limitazione dell'attività venatoria valevoli in situazioni specifiche, e comunque fino all'adozione di appositi provvedimenti che ciascuna Regione è chiamata ad adottare; dall'altro lato, fissa criteri più puntuali e restrittivi entro i quali le Regioni medesime sono legittimate a disciplinare l'esercizio delle deroghe ai divieti di caccia;
disciplina, agli articoli 2, 3, 4 e 5, la materia delle misure di conservazione, intervenendo così con norme di rango primario in una materia che, per altri versi, è demandata ad una fonte regolamentare, ed in particolare al regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357;
reca, all'articolo 8, un intervento sostitutivo urgente nei confronti delle Regioni - adottato (come chiarito nella relazione per l'analisi tecnico-normativa) ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione e dell'articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131 - con il quale si dispone la sospensione degli effetti delle deroghe adottate dalle Regioni in difformità dall'ordinamento comunitario e statale, nonché l'abrogazione e l'annullamento delle leggi e degli atti regionali difformi, una volta trascorso il termine di novanta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge senza che le Regioni abbiano provveduto; da tale norma discende, quindi, un atipico fenomeno di abrogazione di leggi regionali, che avviene in modo esplicito ma in via condizionata e, comunque, con riguardo ad un novero


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indeterminato di atti che non sono puntualmente indicati, pregiudicando esigenze di certezza del diritto e costituendo altresì una potenziale fonte di contenzioso;
nel modificare le regole concernenti le misure di conservazione dispone la sostituzione generalizzata di «tutte quelle precedentemente adottate», che, peraltro, la relazione per l'analisi tecnico-normativa individua in atti non aventi rango primario (in particolare, la delibera 2 dicembre 1996 del Comitato per le aree naturali protette ed il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in data 25 marzo 2005);
la tecnica della novellazione - agli articoli 7, comma 1, lettere a) e b) e 9, comma 1, lettere a), b), e), f) e g) - non è utilizzata conformemente a quanto previsto dalla circolare congiunta dei Presidenti di Camera e Senato e del Presidente del Consiglio del 20 aprile 2001, al punto 9), secondo cui l'unità minima di testo da sostituire con una novella dovrebbe essere il comma (o comunque un periodo o una lettera), anche nel caso in cui si modifichi una singola parola, per consentire una più agevole comprensione della modifica;
è corredato della relazione sull'analisi tecnico-normativa (ATN), i cui contenuti, particolarmente ampi, forniscono elementi di grande utilità alla lettura del provvedimento;
è corredato della relazione sull'analisi di impatto della regolamentazione (AIR);

alla luce dei parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento osserva quanto segue:
sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente:
all'articolo 5, comma 3 - che demanda ad un decreto ministeriale le misure da applicare in via sostitutiva in caso di inerzia delle Regioni nel dare attuazione alla disciplina, posta dal medesimo decreto, sui requisiti minimi uniformi che le Regioni devono rispettare nel definire una serie di misure relative alla conservazione della fauna - dovrebbe valutarsi l'opportunità di verificare la necessità di prefigurare tale peculiare fattispecie di intervento sostitutivo, oltre quelle già previste dalla legislazione vigente e dagli articoli 7 e 8 del provvedimento in esame, i cui elementi specifici sarebbero peraltro determinati da una fonte subordinata;
all'articolo 7 - che introduce a regime un'ulteriore specie di intervento sostitutivo in materia di deroghe al prelievo venatorio, che va ad aggiungersi a quelli già previsti dalla legge n. 131 del 2003 e, con specifico riguardo all'adempimento di obblighi comunitari, dalla legge n. 11 del 2005 - dovrebbe valutarsi l'opportunità di chiarire, procedendo eventualmente ad un apposito richiamo normativo, se l'intervento qui previsto costituisca una specificazione per il settore delle deroghe al prelievo venatorio della disciplina generale dettata dall'articolo 8, comma 1, della legge n. 131 del 2003.»

Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

Sui lavori del Comitato.

Franco RUSSO, presidente, ricorda che nelle scorse sedute del Comitato è emersa l'esigenza di individuare delle sedi in cui sviluppare uno specifico raccordo conoscitivo con il Governo al fine di affrontare, in particolare, alcune tematiche - emerse anche in questo primo scorcio di legislatura - inerenti all'iniziativa legislativa esercitata dal Governo, specialmente nell'ambito dei procedimenti di conversione dei decreti-legge. Pertanto, porta all'attenzione dei colleghi la proposta di attivare le opportune iniziative per lo svolgimento, presumibilmente nel mese di ottobre, di incontri con membri del Governo, con specifico riguardo al Ministro per i rapporti con il Parlamento ed al Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione. Ad essi potrebbe fare


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seguito un ulteriore incontro con i responsabili degli uffici legislativi ed i titolari di incarichi di vertice della burocrazia della Presidenza del Consiglio ed eventualmente dei più importanti ministeri.

Dopo che Roberto ZACCARIA ha manifestato la propria adesione alla proposta del Presidente, evidenziando tuttavia l'opportunità di verificare quale possano essere le sedi e le procedure più idonee in cui realizzare i due appuntamenti, Franco RUSSO, presidente, precisa, quanto all'incontro con i membri del Governo, che esso potrebbe rivestire eventualmente la forma dell'audizione, analogamente a quanto avvenuto nella XIV legislatura, rilevando altresì che il preannunciato incontro con i responsabili degli uffici legislativi, da organizzare in un momento successivo, dovrebbe aver luogo nell'ambito di un'apposita iniziativa di carattere seminariale.

La seduta termina alle 14.55.