VI Commissione - Resoconto di giovedý 14 settembre 2006


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 14 settembre 2006. - Presidenza del presidente Paolo DEL MESE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 15.05.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2005.
C. 1253 Governo.

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2006.
C. 1254 Governo.

Tabella n. 1: Stato di previsione dell'entrata per l'anno 2006.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006.
(limitatamente alle parti di competenza).

(Relazione alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 1o agosto 2006.

Paolo DEL MESE, presidente, anche alla luce delle sollecitazioni in tal senso pervenute dal rappresentante del gruppo dell'Ulivo, Fincato, ritiene opportuno prevedere che l'esame dei provvedimenti prosegua anche nella seduta di martedì 19 settembre prossimo, al fine di consentire a tutti i deputati interessati di intervenire nel dibattito.

Gioacchino ALFANO (FI) sottolinea come il proprio gruppo intenda svolgere solo brevissime considerazioni sui provvedimenti in esame, il cui contenuto è peraltro sostanzialmente determinato dalle decisioni assunte dal precedente Governo. Ritiene invece opportuno dedicare la massima attenzione alla manovra finanziaria che sarà prossimamente presentata dal Governo alle Camere.


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Giuseppe Maria REINA (Misto-MpA) si associa alle considerazioni del deputato Gioacchino Alfano, sottolineando l'esigenza di assicurare tutto lo spazio possibile al dibattito parlamentare sulla prossima manovra finanziaria.

Maurizio LEO (AN) concorda anch'egli con le osservazioni del deputato Alfano, ritenendo peraltro necessario approfondire le cause delle maggiori entrate tributarie registratesi negli ultimi mesi, che hanno indotto il Governo a presentare un emendamento in merito riferito al disegno di legge di assestamento.

Rolando NANNICINI (Ulivo) rileva l'esigenza di comprendere se le maggiori entrate tributarie derivino da elementi strutturali ovvero da cause di natura congiunturale, quali ad esempio le modifiche al regime tributario degli ammortamenti ed alla tassazione sulle plusvalenze delle aree fabbricabili.

Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva come il disegno di legge recante il Rendiconto generale non presenti profili problematici, ricordando a tale riguardo il giudizio di parificazione espresso dalla Corte dei conti su tale documento; per quanto riguarda invece il disegno di legge di assestamento informa che il Governo ha doverosamente presentato, presso la Commissione Bilancio, un emendamento volto a rivedere le previsioni relative alle entrate tributarie, al fine di tener conto dell'incremento di gettito registratosi negli ultimi mesi. A tale proposito rinvia alle considerazioni svolte dal sottosegretario Sartor presso la V Commissione, evidenziando come il Governo stia compiendo un'attenta analisi sulla natura delle maggiori entrate, al fine di verificare quanta parte di esse sia riconducibile ad elementi di natura strutturale e quanta sia piuttosto ascrivibile ad effetti di natura congiunturale. In prima approssimazione si può peraltro ipotizzare che tra le cause di tale fenomeno ci sia l'incremento del prezzo del petrolio, il nuovo clima di fiducia che il cambio della maggioranza di Governo può aver determinato, nonché, in parte, alcuni aspetti positivi dell'azione svolta dal precedente Governo.
In tale contesto egli sottolinea l'assoluta correttezza dell'atteggiamento tenuto dal Ministro dell'economia, il quale ha sempre evitato di indicare responsabilità o di innescare ogni inutile polemica rispetto all'attuale situazione finanziaria ed alle cause che l'hanno determinata.
Per quanto riguarda la prossima manovra finanziaria, concorda con l'esigenza che il Parlamento sia posto a conoscenza per primo dei contenuti dei disegni di legge del Governo, evidenziando peraltro come il Governo stia ancora elaborando il contenuto dei documenti di bilancio, e come pertanto le anticipazioni apparse sui giornali debbano considerarsi del tutto generiche ed approssimative.
A tale riguardo sottolinea come, nonostante il positivo andamento delle entrate, la situazione del bilancio statale risulti ancora grave, in particolare laddove si consideri l'innalzamento del livello del debito pubblico anche in termini relativi, il sostanziale azzeramento dell'avanzo primario e l'incremento della spesa corrente: in tale prospettiva ritiene che le dimensioni complessive della manovra non possano pertanto essere inferiori a circa 30 miliardi di euro e che essa dovrà puntare soprattutto sulla riduzione degli sprechi e della spesa corrente improduttiva. Pur senza entrare nel merito delle questioni specifiche, sottolinea inoltre come le misure proposte dal Governo saranno tutte coerentemente orientate all'obiettivo di perseguire l'equità sociale ed il riequilibrio del carico tributario a favore delle classi medio-basse.

Gianfranco CONTE (FI) apprezza l'onestà del sottosegretario Lettieri, esprimendo tuttavia perplessità sul merito di alcune sue dichiarazioni. In particolare sottolinea come l'incremento delle entrate tributarie, oltre a dimostrare la sostanziale fondatezza della politica tributaria perseguita dal precedente Governo che, anche attraverso il ricorso allo strumento del condono, ha indotto l'emersione di maggiore


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materia imponibile, testimoni dell'estrema fragilità dell'impianto del Documento di programmazione economico-finanziaria recentemente adottato dal Governo, i cui stessi presupposti sono stati smentiti, a distanza di pochi giorni, dai dati relativi alle entrate.
Più in generale, ritiene che l'incremento del gettito renda ancor più inaccettabili le misure con le quali il Governo si appresta ad aggravare la pressione fiscale, ad esempio attraverso la progettata revisione degli studi di settore, e come non sia più possibile richiedere ai cittadini ulteriori sacrifici per il risanamento della finanza pubblica, che deve invece essere realizzato attraverso un attento contenimento della spesa.
Anche sotto questo profilo, peraltro, il Governo dovrà affrontare difficoltà insormontabili, ritenendo assi problematico realizzare risparmi di spesa pari a circa 20 miliardi, di cui circa 10 costituiti da tagli agli enti locali: rileva, infatti, come un ulteriore compressione dei trasferimenti in favore delle amministrazioni locali pregiudicherebbe la stessa funzionalità di tali enti, ovvero comporterebbe un generalizzato incremento delle addizionali comunali e regionali, determinando in tal modo un'ulteriore incremento del carico tributario.
Per quanto riguarda l'emendamento presentato dal Governo presso la Commissione Bilancio al disegno di legge di assestamento, ritiene opportuno comprendere le ragioni dell'adeguamento in diminuzione delle previsioni relative a talune imposte: in particolare non ritiene comprensibile la diminuzione, di circa 600 milioni, delle entrate derivanti dalle imposte sui generi di monopolio, laddove si consideri che il mercato dei tabacchi ha attraversato, nel corso dell'anno, una, sia pur modesta, fase di espansione, e che si sono registrati due aumenti del prezzo di vendita. Parimenti ingiustificata appare la riduzione, di circa 300 milioni, delle entrate delle accise sugli oli minerali, mentre ancora più sconcertante è la contrazione, di circa 500 milioni, delle entrate derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti, la quale si pone in stridente contrasto con l'impostazione di fondo della politica tributaria del Governo, tutta basata sulla lotta all'evasione fiscale.

Rolando NANNICINI (Ulivo) con riferimento alle considerazioni da ultimo svolte dal deputato Gianfranco Conte, rileva come la riduzione delle previsioni d'entrata derivanti dall'attività di controllo si riferisca alla situazione precedente all'entrata in carica dell'attuale Governo.

Gianfranco CONTE (FI) riprendendo il suo intervento, sottolinea come il notevole appesantimento dei controlli fiscali e l'ampliamento degli obblighi di comunicazione gravanti sui contribuenti, operato dal decreto-legge n. 223 del 2006, comporti un aggravio del carico di lavoro assolutamente insostenibile per gli uffici finanziari, i quali si troveranno a dover far fronte ad una massa di dati che non sarà possibile gestire: ritiene, pertanto, che tali misure non siano finalizzate a migliorare l'efficacia complessiva della lotta all'evasione fiscale, ma a colpire singoli contribuenti o categorie, secondo un'impostazione punitiva che occorre, al contrario superare, per concentrarsi maggiormente su una politica di rigoroso contenimento delle spese pubbliche.

Maurizio LEO (AN) si associa alle considerazioni appena svolte dal deputato Gianfranco Conte, ed esprime il proprio apprezzamento per l'onestà intellettuale dimostrata dal sottosegretario Lettieri, rilevando, tuttavia, come talune delle sue osservazioni destino perplessità.
Con particolare riferimento all'entità globale della manovra finanziaria, sottolinea la necessità di verificare con maggior precisione l'effettivo ammontare delle entrate tributarie realizzate, poiché tale dato è di fondamentale importanza per realizzare una manovra realmente equa ed efficace.
Ricorda altresì come il decreto n. 223 del 2006 abbia realizzato una vera e propria rivoluzione in materia di studi di


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settore, estendendone a tal punto l'applicabilità da far ritenere che si siano voluti sovvertire i criteri per la quantificazione della base imponibile, sostituendo il tradizionale principio della determinazione analitica del reddito con meccanismi di quantificazione presuntiva basati su estrapolazioni matematico-statistiche.
Fa presente quindi l'ulteriore grave problema determinato dall'entrata in vigore della previsione, contenuta nel citato decreto-legge, che ha eliminato la possibilità, per i contribuenti titolari di partita IVA, di utilizzare il modello F24 cartaceo per i propri versamenti tributari e contributivi, costringendoli, a partire dal 1o ottobre prossimo, ad inviare tale modello secondo modalità telematiche ovvero tramite intermediari fiscali o banche. Evidenzia come un termine così ravvicinato comporti non solo notevoli difficoltà di carattere organizzativo ai molti contribuenti che non dispongono delle strutture e delle conoscenze tecniche necessarie per realizzare i propri versamenti on-line, ma costringa gli stessi a sostenere i costi dei servizi di trasmissione telematica assicurati da professionisti e banche. Rileva, quindi, le conseguenze dell'applicazione della suddetta disciplina risultino particolarmente gravose per i curatori fallimentari ed i gruppi societari, invitando conclusivamente il Governo a valutare l'opportunità di prorogare il suddetto termine quanto meno al 1o gennaio 2007.

Giampaolo FOGLIARDI (Ulivo) concorda con il deputato Gianfranco Conte circa la necessità di intervenire sul versante delle spese correnti, sottolineando tuttavia come il problema dell'evasione fiscale non possa essere sottovalutato, poiché ha assunto dimensioni estremamente preoccupanti e tali da richiedere interventi particolarmente incisivi.
Concorda altresì con il deputato Leo circa la necessità che il Governo valuti l'ipotesi di una proroga del termine fissato dal decreto-legge n. 223 del 2006, per la presentazione delle dichiarazioni in via telematica da parte dei contribuenti titolari di partita IVA, sottolineando come tale previsione normativa determini un notevole aggravio degli adempimenti non solo a carico del contribuente, ma anche a carico degli intermediari, i quali, tra l'altro, dovranno essere autorizzati ad operare sui conti correnti bancari dei propri clienti, senza considerare l'ulteriore complicazione derivante dal fatto che molti dei contribuenti che operano in regime di contabilità semplificata non si avvalgono di un conto corrente.

Paolo DEL MESE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di martedì 19 settembre prossimo.

La seduta termina alle 15.40.