V Commissione - Resoconto di giovedý 8 marzo 2007


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ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Massimo Tononi.

La seduta comincia alle 9.20.

Relazione concernente l'individuazione della destinazione delle disponibilità del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese del Ministero dell'economia e delle finanze.
Atto n. 73.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Michele BORDO (Ulivo), relatore, rileva preliminarmente che la relazione presentata dal Governo ai sensi dell'articolo 1, comma 16, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006), per l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio, reca l'individuazione della destinazione delle disponibilità del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese di cui al capitolo n. 2197 della U.P.B. 3.1.5.20, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e finanze. Ricorda che l'articolo 1, comma 15, della legge finanziaria per il 2006 ha previsto l'istituzione, a decorrere dal 2006, nello stato di previsione di ciascun Ministero, di appositi Fondi in cui sono confluite le dotazioni finanziarie delle unità previsionali di base relative ai trasferimenti correnti


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alle imprese. Le dotazioni finanziarie delle unità previsionali di base che sono confluite in ciascun Fondo, per gli anni 2006-2008, sono state indicate nell'elenco 3 allegato alla legge finanziaria per il 2006. Il comma 16 dell'articolo citato stabilisce che i ministri competenti presentino annualmente al Parlamento, una relazione, nella quale viene individuata la destinazione delle disponibilità di ciascun fondo, nell'ambito delle autorizzazioni di spesa e delle tipologie di interventi confluiti in esso, sulla quale le Commissioni parlamentari competenti devono esprimere un parere. Il Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è dotato per l'esercizio 2007 di 2.562,3 milioni di euro ed è destinato alle erogazioni statali in conto esercizio a favore di società partecipate dal Ministero dell'economia e delle finanze (ANAS, Coni Servizi, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane ed ENAV). Come precisato nella relazione, gli importi assegnati a favore delle imprese indicate «sono quantificati sulla base della vigente normativa in materia nonché delle Convenzioni e dei Contratti di programma e di servizio in essere o in corso di definizione con le società partecipate dal Ministero dell'economia e delle finanze e tenendo conto delle sopravvenute disposizioni di leggi (legge finanziaria per il 2005 e per il 2006) che hanno apportato limitazioni per impegni di spesa nell'ambito del processo di aggiustamento dei conti pubblici». Rispetto alla dotazione per il 2007 del Fondo iscritta in bilancio, pari a 2.562,344 milioni di euro, la Relazione effettua delle considerazioni circa la determinazione dello stanziamento ai fini del successivo riparto. La quota determinata dal bilancio a legislazione vigente per il 2007 (A.C. 1747), pari alla quota indicata per il 2007 dall'elenco 3 della legge finanziaria per il 2006, ammonta a 1.997,344 milioni di euro. Di tale importo l'articolo 1, comma 507, della legge finanziaria per il 2007 stabilisce che, per esigenze di contenimento della finanza pubblica, venga accantonata e resa indisponibile uno quota pari a circa il 12,57 per cento. La norma dispone, altresì, che con decreto del Ministro dell'economia da adottare entro il 31 marzo, può essere disposto il «disaccantonamento» anche parziale di tali risorse, previa individuazione della relativa copertura finanziaria ai fini dell'invarianza degli effetti sul fabbisogno e sull'indebitamento netto della pubblica amministrazione La quota accantonata per il 2007 risulta pari a circa 251,1 milioni di euro. Inoltre il successivo comma 904 dispone un incremento del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese di 565 milioni sia per il 2007 che per il 2008 e di 170 milioni a decorrere dal 2009. Tali somme risultano a loro volta temporaneamente accantonate, ai sensi del combinato disposto dai commi 755, 756 e 762 della medesima legge finanziaria, relativi alla costituzione del Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto (TFR). Rileva che conseguentemente la relazione propone due possibili ripartizioni del Fondo. Nella prima ipotesi (minima) si limita a sottrarre alle disponibilità a legislazione vigente 2007 le risorse accantonate ai sensi del comma 507. Le risorse oggetto di riparto ammonterebbero a 1.746,265 milioni di euro; nella seconda (totale) si considera il disaccantonamento completo delle risorse considerate sia al comma 507 che al comma 762. Osserva che in questa seconda ipotesi le risorse da ripartire ammonterebbero a 2.562,344 milioni di euro. La Relazione evidenzia che nella prima opzione le risorse sarebbero immediatamente disponibili per le imprese, mentre nella seconda opzione la disponibilità è condizionata al «disaccantonamento» delle risorse nel corso dell'anno. Con riferimento alle risorse che risultano destinate ad ANAS, Coni Servizi, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane ed ENAV, ritiene opportuno acquisire ulteriori elementi di chiarificazione sulla congruità delle risorse che verrebbero trasferite rispetto alle esigenze dei soggetti citati. Inoltre, sembrerebbe opportuno acquisire una conferma da parte del Governo circa l'effettiva consistenza delle risorse che sarà oggetto di accantonamento ai sensi


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del combinato disposto dei commi 755, 756 e 762 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, e che sono destinate ad affluire nel fondo per le erogazioni ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto (TFR) istituito con decorrenza dal primo gennaio 2007. A tale proposito ricorda che il comma 762 della legge finanziaria 2007, dispone che l'utilizzo delle risorse accantonate è subordinato alla decisione delle autorità statistiche comunitarie in merito al trattamento contabile del predetto fondo (TFR). Sul punto chiede poi che il Governo fornisca elementi di valutazione alla Commissione in ordine ai tempi entro i quali le autorità comunitarie si esprimeranno sul trattamento contabile del fondo TFR.

Il sottosegretario Massimo TONONI rileva preliminarmente che su un importo complessivo del «fondo TFR» di oltre cinque miliardi di euro, l'importo per i trasferimenti alle imprese che risulta congelato in attesa dell'attivazione del fondo medesimo risulta di cinquecentosessantacinque milioni di euro. Osserva inoltre che l'effettiva attivazione del fondo, oltre che dalle decisioni delle autorità comunitarie, dipenderà anche dagli orientamenti dei lavoratori delle imprese superiori a cinquanta dipendenti in ordine alla destinazione delle somme accantonate per il trattamento di fine rapporto. A tale proposito rileva che l'afflusso dei fondi all'INPS risulta fino a questo momento in linea con le attese. Avverte che comunque la decisione delle autorità comunitarie è attesa in tempi brevi e comunque entro giugno. Al riguardo, ricorda che una decisione analoga a quella contenuta nella legge finanziaria per il 2007 in ordine all'istituzione del «fondo TFR» è stata assunta negli anni scorsi dal Belgio, ed in quel caso è giunta l'approvazione delle autorità comunitarie. Con riferimento alla congruità delle risorse rispetto alle esigenze segnalate dalle imprese partecipate, come Anas e Ferrovie dello Stato SpA e soggette ad un contratto di programma, nel rilevare che sicuramente le risorse erogate dal fondo per i trasferimenti alle imprese sono inferiori alle richieste, constata che questo divario risulta consistente, e pari circa ad un miliardo di euro, nello scenario «minimo» individuato dalla relazione, e vale a dire nel caso che non sia possibile procedere all'operazione prevista con il «fondo TFR», in caso contrario, nell'ipotesi «massima», il divario risulta fisiologico. Rileva infine che si è comunque proceduto ad un aumento, per l'anno 2007, delle risorse stanziate

Lino DUILIO, presidente, ritiene che i primi elementi di valutazione forniti dal rappresentante del Governo richiedano un approfondimento. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.40 alle 9.50.

SEDE CONSULTIVA

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 14.10.

Nuove norme in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero.
Testo unificato C. 780 e C. 1891.
(Parere alla XII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizione e osservazione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 7 marzo 2007.

Salvatore IACOMINO (RC-SE), relatore, ricorda che la Commissione ha avviato


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l'esame del provvedimento nella seduta del 15 febbraio 2007. In quella occasione erano stati rilevati alcuni profili problematici del provvedimento, soprattutto per quanto concerne l'effettiva possibilità, per le amministrazioni pubbliche e i soggetti facenti capo al Servizio sanitario nazionale, di adempiere agli obblighi e porre in essere le attività previste dal provvedimento a valere sulle ordinarie disponibilità di bilancio, come previsto dall'articolo 9 del testo. Ciò valeva in particolare per l'obbligo, previsto dall'articolo 5, di dotare di apparecchi defibrillatori i luoghi, i mezzi e le strutture indicate dalla norma, secondo le modalità ed i criteri definiti da un'intesa stipulata in sede di Conferenza Stato-Regioni ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Era stata inoltre rilevata la necessità di provvedere ad una quantificazione delle minori entrate recate dalle detrazioni fiscali previste dall'articolo 7, relativamente ai soggetti non appartenenti alle pubbliche amministrazioni, allo scopo di verificare la congruità della copertura finanziaria. In merito ai profili di copertura finanziaria, era stato inoltre rilevato che l'accantonamento del fondo speciale di parte corrente del Ministero dell'economia non recava le disponibilità necessarie a far fronte all'onere indicato dall'articolo 9, con riferimento all'anno 2008. Ricorda poi che, in considerazione di tali profili problematici, la Commissione ha richiesto la predisposizione della relazione tecnica. Nella seduta del 7 marzo 2007 il rappresentante del Ministero dell'economia ha rilevato che la predisposizione della relazione tecnica risultava quanto mai difficoltosa soprattutto in considerazione dell'alto numero di amministrazioni pubbliche potenzialmente interessate dall'attuazione dell'articolo 5. La Commissione ha pertanto deliberato di sottoporre alla Commissione di merito i profili problematici del provvedimento attraverso una lettera indirizzata al suo presidente. Avverte che, in data 7 marzo 2007 la Commissione affari sociali ha trasmesso un nuovo testo del provvedimento. In particolare, è stato modificato l'articolo 5 del provvedimento nel senso di prevedere che, con decreto del Ministro dell'economia e della finanze, emanato di concerto con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato regioni e autonomie locali, sono stabiliti i criteri e le modalità per dotare di apparecchi defibrillatori, entro il limite complessivo di 4 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2007, luoghi, strutture e mezzi di trasporto con particolare riferimento a determinate tipologie, quali i mezzi adibiti al soccorso sanitario delle forze di polizia, gli aeroporti, le farmacie. Al relativo onere si fa fronte mediante ricorso, per l'anno 2007 e a decorrere dall'anno 2009, all'accantonamento del fondo speciale di parte corrente del Ministero dell'economia e, per l'anno 2008, mediante ricorso a quello del Ministero della salute. In coerenza con le modifiche introdotte all'articolo 5, è stato anche modificato l'articolo 1, nel senso di indicare, come finalità del provvedimento, la promozione della diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, indicando i criteri per la individuazione dei luoghi, delle strutture e dei mezzi di trasporto ove ne è prevista la detenzione. Al riguardo, rileva preliminarmente che gli accantonamenti del fondo speciale di parte corrente utilizzati a fini di copertura presentano le necessarie disponibilità. Ciò premesso, appare necessario che il Governo confermi la congruità del limite di spesa individuato, anche con riferimento alla possibilità che si determinino minori entrate in conseguenza della possibilità per soggetti privati di portare in deduzione gli oneri derivanti dall'eventuale acquisto di apparecchi defibrillatori. È stato inoltre modificato l'articolo 7 del provvedimento, modificando la copertura nel senso di valutare l'onere derivante dalla detrazione fiscale ai fini IRPEF delle spese per l'acquisto di defibrillatori, in 7,7 milioni di euro per l'anno 2008 ed in 4,4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009 e provvedendo alla copertura del relativo onere a valere delle risorse dell'accantonamento del fondo speciale di parte corrente del Ministero della salute per l'anno 2008 e di quello del Ministero dell'economia a decorrere


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dall'anno 2009. È inoltre prevista una clausola di salvaguardia finanziaria per gli eventuali maggiori oneri che si dovessero manifestare, che viene individuata nel monitoraggio degli oneri da parte del Ministero dell'economia e nella possibilità di utilizzare, per gli eventuali maggiori oneri, le risorse del fondo per le spese obbligatorie e d'ordine. Al riguardo, chiede che il Governo confermi la congruità della quantificazione delle minori entrate recata dalla disposizione e la coerenza con i principi della disciplina contabile della clausola di salvaguardia individuata, soprattutto per quanto concerne l'eventuale ricorso alle risorse del fondo per le spese obbligatorie e d'ordine. Avverte che la Commissione di merito ha infine modificato l'articolo 9, prevedendo che, fatta eccezione per quanto disposto dall'articolo 5 e dall'articolo 7, all'attuazione delle disposizioni del progetto di legge si provveda nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. In proposito, ricorda che il provvedimento, tra le altre cose, disciplina i corsi di formazione e di addestramento che dovranno essere organizzati da parte di amministrazioni pubbliche e di enti appartenenti al SSN per l'utilizzo degli apparecchi defibrillatori, nonché la certificazione di idoneità all'utilizzo di tali apparecchi e l'istituzione del registro dei soccorritori e degli istruttori dei corsi. Appare pertanto necessario che il Governo chiarisca se effettivamente i soggetti coinvolti possano far fronte a tali attività nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Osserva infine, che, data la natura del provvedimento, potrebbe risultare opportuno prevedere che il decreto di cui all'articolo 5, venga adottato dal Ministro della salute di concerto con quello dell'economia e non, come previsto dal testo, dal Ministro dell'economia di concerto con quello della salute.

Il sottosegretario Mario LETTIERI conferma che il limite di spesa di cui all'articolo 5 risulta comprensivo delle eventuali minori entrate che si potrebbero determinare in conseguenza della possibilità per soggetti privati di portare in deduzione gli oneri derivanti dall'eventuale acquisto di apparecchi DAE in conseguenza delle previsioni del decreto di attuazione dell'articolo 5. Rileva poi che la quantificazione degli oneri derivanti dalla detrazione fiscale di cui all'articolo 7 risulta verificata positivamente dalla Ragioneria generale dello Stato e che all'attuazione del provvedimento, fatta eccezione per gli articoli 5 e 7, si potrà provvedere nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, come previsto dall'articolo 9. Concorda infine con le valutazioni del relatore in ordine al decreto di cui all'articolo 5.

Salvatore IACOMINO (RC-SE), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo per cui:
il limite di spesa di cui all'articolo 5 risulta comprensivo delle eventuali minori entrate che si potrebbero determinare in conseguenza della possibilità per soggetti privati di portare in deduzione gli oneri derivanti dall'eventuale acquisto di apparecchi DAE in conseguenza delle previsioni del decreto di attuazione dell'articolo 5;
la quantificazione degli oneri derivanti dalla detrazione fiscale di cui all'articolo 7 risulta verificata positivamente dalla Ragioneria generale dello Stato;
all'attuazione del provvedimento, fatta eccezione per gli articoli 5 e 7, si potrà provvedere nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili


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a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, come previsto dall'articolo 9,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione:

All'articolo 5, comma 1, alinea, dopo le parole: "limite complessivo" inserire le seguenti: "ivi comprese le eventuali minori entrate";

e con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l'opportunità di riformulare il comma 1 dell'articolo 5 nel senso di prevedere che a stabilire i criteri e le modalità per dotare di apparecchi DAE luoghi, strutture e mezzi di trasporto si provveda con decreto del Ministro della salute, emanato di concerto con il Ministro dell'economia».

La Commissione approva la proposta di parere.

Lino DUILIO, presidente, constata, con soddisfazione, che il parere è stato espresso all'unanimità.

La seduta termina alle 14.25.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 14.25.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

5-00730 Garavaglia: Trattamenti economici dirigenziali superiori a quelli dei parlamentari.
(Svolgimento e conclusione).

Massimo GARAVAGLIA (LNP) illustra l'interrogazione in titolo.

Il sottosegretario Mario LETTIERI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1), assicurando nel contempo l'impegno del Governo, in continuità peraltro con alcune misure già adottate nei mesi scorsi, nella lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) replicando, si dichiara totalmente insoddisfatto in quanto non è stata data risposta al quesito, in fondo di estrema semplicità, che l'interrogazione poneva, vale a dire quanti sono i dirigenti delle pubbliche amministrazioni e delle società partecipate che usufruiscono di trattamenti economici complessivamente superiori a quelli dei parlamentari. Pur comprendendo che difficoltà vi possano essere nel reperire informazioni sulle società partecipate, ritiene inconcepibile che lo Stato non abbia contezza degli stipendi dei propri dirigenti, né ritiene che possano essere addotti motivi di rispetto della privacy in quanto non si richiedeva l'indicazione nominativa dei dirigenti che ricevono determinati trattamenti. Rileva che la risposta del Governo conferma l'estrema difficoltà, e forse anche l'estrema timidezza con cui viene affrontato il problema del controllo della spesa pubblica.

5-00768 Marchi e Motta: Riassegnazione delle somme prelevate all'Azienda Casa Emilia-Romagna (ACER) con sede in Parma.
(Svolgimento e conclusione).


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Il sottosegretario Mario LETTIERI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Carmen MOTTA (Ulivo) replicando, si dichiara soddisfatta. Rileva che la reintegrazione dei fondi cui fa riferimento la risposta del Governo conferma che la decurtazione effettuata dalla legge finanziaria per il 2006 risultava eccessiva.

Lino DUILIO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.45.