V Commissione - Resoconto di giovedý 3 maggio 2007


Pag. 117


SEDE CONSULTIVA

Giovedì 3 maggio 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Cento.

La seduta comincia alle 10.

Istituzione in Foggia di una sezione staccata della corte d'appello di Bari, di una sezione staccata della corte di assise d'appello di Bari e del tribunale per i minorenni.
Nuovo testo C. 506 e abb.
(Parere alla II Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta di ieri.

Il sottosegretario Pier Paolo CENTO deposita la nuova relazione tecnica predisposta sul testo del provvedimento, che è stata verificata positivamente, per quel che concerne la quantificazione degli oneri, e negativamente, con riferimento all'utilizzo in difformità degli accantonamenti del fondo speciale di parte corrente a fini di copertura, dalla Ragioneria generale dello Stato (vedi allegato). Ricorda che la relazione tecnica prevede un onere per il 2007 pari a 2,5 milioni di euro, un onere una tantum per il 2008, relativo all'indennità di trasferimento da corrispondere al personale da assegnare alle sezioni staccate della Corte d'appello e della Corte d'assise d'appello, nonché al tribunale per i minorenni da istituire in Foggia, di 339.500 euro, ed un onere a regime, a decorrere dall'anno 2008, relativo agli oneri di locazione ed al funzionamento di tali sezioni e di tale tribunale di 10.700.000 euro. Sottolinea poi l'opportunità di inserire la consueta previsione in base alla quale il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) sottolinea che il provvedimento si pone in controtendenza rispetto alla chiusura di sedi giudiziarie per esigenze di realizzare economie di bilancio. Ragioni di coerenza impongono pertanto di riconsiderare l'ipotesi di aprire sedi staccate di Corti di


Pag. 118

appello anche in altre realtà, come la provincia di Milano, che hanno registrato una notevole crescita della popolazione ed anche un aumento della criminalità, a differenza di quanto avvenuto, per quel che gli risulta, nella provincia di Foggia. Auspica pertanto che, qualora vengano presentate proposte di legge istitutive di nuove sedi giudiziarie, il Governo esprima, come in questa occasione, un parere favorevole.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) rileva che, senza escludere l'opportunità di istituire altre sedi giudiziarie in diverse realtà territoriali, per il territorio di Foggia l'istituzione di sezioni staccate della Corte d'appello, della Corte d'assise d'appello e del Tribunale dei minorenni rappresentano un'assoluta necessità. Ricorda infatti che Foggia dista dalla sede della Corte d'appello competente per territorio, quella di Bari, duecentocinquanta chilometri e che sul distretto di Corte d'appello di Bari insiste una popolazione di settecentomila abitanti. Chiede pertanto che la Commissione esprima il parere di competenza.

Marino ZORZATO (FI) ritiene che il provvedimento in esame conferma che il lavoro legislativo continua a proseguire in modo disorganico, affrontando problemi specifici e settoriali, come è avvenuto per il distacco del comune di Lamon, e senza una visione complessiva.

Michele VENTURA (Ulivo) esprime il proprio imbarazzo, in quanto, pur condividendo le ragioni, ricordate dal collega Di Gioia, a sostegno dell'istituzione di nuove sedi giudiziarie nella città di Foggia, ritiene condivisibili anche le osservazioni dei colleghi dell'opposizione in ordine alla necessità di una programmazione maggiormente organica dell'istituzione di nuove sedi giudiziarie. Su tale tema, e sui criteri che stanno alla base di tali scelte, risulta opportuno procedere ad alcuni approfondimenti con la Commissione di merito.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) ritiene condivisibili le osservazioni del collega Ventura. Osserva tuttavia che la Commissione è chiamata ad esprimersi su questa specifica proposta di legge, mentre considerazioni di carattere più generale devono coinvolgere altre sedi. Ricorda peraltro che tali considerazioni sicuramente sono state compiute dalla Commissione di merito, che evidentemente ha ritenuto di assicurare un iter accelerato a tale provvedimento rispetto ad altri che istituiscono nuove sedi giudiziarie sulla base di fondati motivi.

Michele BORDO (Ulivo), nel ricordare di essere uno dei presentatori delle proposte di legge confluite nel testo unificato, osserva che se il provvedimento è stato inviato per il parere dalla Commissione di merito, sullo stesso si è registrata anche una valutazione positiva da parte del Governo. Ritiene pertanto che si possa procedere ad un ulteriore approfondimento dei profili di copertura finanziaria del provvedimento, e comunque ad un breve differimento dell'espressione del parere, mentre giudicherebbe negativamente un rinvio sine die dell'esame del provvedimento.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) ritiene opportuno che la Commissione predisponga una risoluzione che impegni il Governo ad affrontare in modo organico la questione dell'apertura di nuove sedi giudiziarie.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che il profilo ricordato da ultimo dall'onorevole Garavaglia attiene ad una questione di merito su cui la Commissione non può esprimersi, come avvenuto in passato, in occasione di provvedimenti che istituivano nuovi enti, come le province.

Maino MARCHI (Ulivo), relatore, osserva che sarebbe potuta risultare utile che la relazione tecnica fornisse ulteriori elementi di dettaglio delle spese recate dal provvedimento. In particolare, non risulta chiaro se gli oneri indicati nella relazione facciano riferimento anche all'istituzione della sezione staccata della Corte d'assise


Pag. 119

d'appello, che esplicitamente non viene citata. Nel condividere l'esigenza, peraltro rilevata già nel suo intervento nella seduta di ieri, di una programmazione maggiormente coerente ed organica dell'istituzione di nuove sedi giudiziarie, sottolinea che anche l'utilizzo a fini di copertura di accantonamenti del fondo speciale di parte corrente diversi da quello del Ministero della giustizia potrebbe costituire un problema. Ritiene pertanto opportuno un rinvio dell'esame per compiere ulteriori approfondimenti.

Adriano MUSI (Ulivo), nel giudicare condivisibili le considerazioni dei colleghi Zorzato e Garavaglia, osserva tuttavia che la Commissione è chiamata ad esprimersi sui profili di copertura del provvedimento, che, sulla base delle dichiarazioni del rappresentante del Governo, non risultano problematici.

Lino DUILIO, presidente, nel ribadire che l'esigenza di una programmazione coerente dell'istituzione di nuove sedi giudiziarie coinvolge profili di competenza della Commissione di merito, osserva che, al contrario, le considerazioni del relatore coinvolgono i profili di interesse della Commissione bilancio.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) ritiene che il rappresentante del Governo abbia già fornito i necessari chiarimenti sul provvedimento.

Il sottosegretario Pier Paolo CENTO esprime la disponibilità del Governo ad un confronto sul tema della programmazione dell'apertura di nuove sedi giudiziarie. Con riferimento alla copertura del provvedimento, ricorda che, nell'assentire sulla clausola recata dall'articolo 5-bis si esprime a nome del Governo nella sua collegialità.

Maino MARCHI (Ulivo), relatore, ritiene che le dichiarazioni del rappresentante del Governo superino le perplessità in precedenza avanzate sull'utilizzo in difformità degli accantonamenti del fondo speciale di parte corrente. Chiede comunque un rinvio dell'esame al fine di poter predisporre una proposta di parere.

Lino DUILIO, presidente, preso atto dell'esigenza manifestata dal relatore, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Giovedì 3 maggio 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.45 alle 15.50.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE CONSULTIVA

Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza.
Testo unificato C. 24 e abb.

Risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie del prestatore d'opera.
Nuovo testo C. 1538.