VII Commissione - Resoconto di mercoledý 9 maggio 2007


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis.

La seduta comincia alle 9.45.

Norme in materia di cittadinanza.
Testo unificato C. 24 Realacci e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni e osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta dell'8 maggio 2007.


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Rosalba BENZONI (Ulivo), relatore, illustra una proposta di parere favorevole che recepisce nelle osservazioni i rilievi formulati dai deputati intervenuti nella seduta di ieri (vedi allegato 1). Sottolinea, in particolare, che appare opportuno introdurre all'articolo 2 del testo unificato un riferimento temporale più preciso, nonché un richiamo all'adempimento dell'obbligo scolastico, in corso o già espletato, ai sensi dell'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999. Ritiene altresì opportuno che sia prevista, ai fini dell'acquisizione della cittadinanza, una frequenza di almeno cinque anni complessivi in istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione o in corsi di formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica, nonché la residenza in Italia da almeno cinque anni.

Nicola BONO (AN), nel giudicare il testo unificato in esame disomogeneo e del tutto inadeguato, stigmatizza la confusione tra il principio dello jus sanguinis e quello dello jus solii. Ricorda infatti che, nelle ondate migratorie che hanno interessato il Paese il secolo scorso, milioni di italiani sono rimasti tali in base allo jus sanguinis, sottolineando come il senso politico delle disposizioni in esame sia volto ad estendere la base del consenso della sinistra italiana, con l'acquisizione dei voti degli immigrati. Lamenta altresì che, a fronte di un testo lacunoso e disarticolato, sia proposto un parere senza condizioni, ma con mere osservazioni. Riterrebbe necessario inserire invece un riferimento temporale preciso per quanto riguarda la frequenza ai corsi e l'obbligo del concerto del ministro della pubblica istruzione sulla deliberazione delle disposizioni necessarie per l'esecuzione della legge sulla cittadinanza.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere in esame.

Paola GOISIS (LNP) sottolinea innanzitutto come nel testo unificato in esame sono di fatto eliminati i concetti di nazione e di patria, ritenendo inaccettabile che si possa concedere la cittadinanza ad un bambino nato in Italia da un genitore straniero presente nel Paese da almeno due anni, senza fare alcun riferimento alla residenza. Osserva altresì che si deve scegliere chiaramente la cittadinanza, la cui acquisizione deve essere regolata sulla prevalenza del diritto del sangue rispetto a quello del suolo.
Preannuncia quindi il voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Emerenzio BARBIERI (UDC) sottolinea che la disponibilità dei gruppi di opposizione sul provvedimento in esame è venuta meno in considerazione del parere favorevole testé illustrato, che non prevede alcuna condizione su un testo in cui sono presenti invece molti punti problematici.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere in esame.

Fabio GARAGNANI (FI) sottolinea la mancanza di vincoli nei confronti degli studenti, ai fini dell'acquisizione della cittadinanza, ritenendo che la previsione della permanenza sul territorio per almeno cinque anni non appare condizione sufficiente a tal fine. Osserva altresì che le lettere b), c) e d), delle osservazioni non fanno riferimento ai diritti e ai doveri degli studenti.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Rosalba BENZONI (Ulivo), relatore, alla luce delle considerazioni esposte, presenta una nuova formulazione della proposta di parere volta a trasformare le lettere c) e d) delle osservazioni in condizioni (vedi allegato 2).

La Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, come riformulato dal relatore (vedi allegato 2).


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Conflitto di interessi.
Nuovo testo C. 1318 Franceschini.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta dell'8 maggio 2007.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo), relatore, illustra una proposta di parere favorevole con condizione (vedi allegato 3).

Nicola BONO (AN) ritiene che la proposta di legge in esame rappresenti una forma di vendetta politica nei confronti del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, analogamente a quanto sta avvenendo con il cosiddetto disegno di legge «Gentiloni», ricordando che nel 1996 e nel 2006 la sinistra ha vinto le elezioni, anche in assenza delle disposizioni normative in esame. Osserva quindi che il sistema del blind trust è correttamente utilizzato negli Stati Uniti, in quanto il soggetto impegnato in politica non conosce a quali attività sono destinati i suoi capitali, ritenendo che l'impianto del provvedimento non possa conseguire gli obiettivi previsti.
Nel merito del parere proposto, giudica necessaria la condizione posta, ritenendo assurdo che la copertura finanziaria di un provvedimento in materia di conflitto di interessi gravi sui bilanci dei Ministeri dell'università e della ricerca e dei beni e delle attività culturali.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto di astensione sulla proposta di parere del relatore, esprimendo tuttavia un giudizio nettamente negativo sulla proposta di legge in esame.

Giuseppe GIULIETTI (Ulivo), espresso apprezzamento per la relazione della collega De Biasi, sottolinea a titolo personale che la materia del conflitto di interessi è fondamentale per l'assetto democratico del Paese. Ritiene che la proposta di legge in esame rechi disposizioni troppo blande rispetto alle questioni poste sulla materia da soggetti internazionali, rilevando, in particolare, che non è definito in maniera netta e seria il tema delle incompatibilità. Il testo, infatti, sembra essere orientato, infatti, a risolvere il conflitto di interessi del leader dell'opposizione, ma appare insufficiente a contemplare tutte le potenziali situazioni di conflitto che potrebbero determinarsi nel prossimo futuro in capo ad altri soggetti.
Osservato infine che una buona legge sul conflitto di interessi è volta prioritariamente a garantire il rispetto del principio di uguaglianza tra i cittadini, a titolo personale, preannuncia il proprio voto di astensione sulla proposta di parere del relatore.

Emerenzio BARBIERI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere del relatore, ritenendo che i ministri dell'università e dei beni culturali sarebbero dovuti intervenire per imporre una diversa copertura finanziaria al provvedimento in esame. Lamenta altresì la prevista istituzione di un'ennesima autorità indipendente, che risulterà assai dispendiosa per il paese.

Fabio GARAGNANI (FI), nel giudicare il provvedimento parziale, fazioso e settario, ritiene che le situazioni di conflitto di interessi riguardino soprattutto le amministrazioni di sinistra, in particolare, nei loro rapporti con il mondo delle cosiddette cooperative rosse. Ricorda quindi che la legge sulla materia approvata nella scorsa legislatura conteneva tutte le misure necessarie a disciplinare in modo corretto le situazioni di conflitto di interessi.
Preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Paola GOISIS (LNP), evidenziato il carattere strumentale del provvedimento, che contiene, peraltro, un proditorio attacco alla proprietà privata, non affrontando le questioni reali del conflitto di


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interessi, preannuncia il proprio voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo), relatore, nel ringraziare i colleghi per i contributi offerti, auspica lo svolgimento di un costruttivo dibattito in Assemblea sul provvedimento in esame. Osserva che non esiste relazione logica tra la proposta di legge sul conflitto di interessi e il disegno di legge Gentiloni, sottolineando che le disposizioni in esame sono volte ad impedire la commistione tra interesse pubblico e privato, in ottemperanza al secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione, che stabilisce che l'attività privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale.
Rileva quindi che le argomentazioni del deputato Giulietti nascono dalla consapevolezza della necessità di una rigorosa regolamentazione delle situazioni di incompatibilità, ritenendo peraltro che l'istituzione di una specifica autorità indipendente per la risoluzione del conflitto di interessi, sia necessaria soprattutto per quanto concerne l'aspetto sanzionatorio. Raccomanda infine l'approvazione della propria proposta di parere.

Alba SASSO (Ulivo), ricordato che la decisione di approvare una normativa chiara sul conflitto di interessi è uno dei punti qualificanti del programma dell'Unione, dichiara voto favorevole sulla proposta di parere, preannunciando la presentazione di emendamenti in Assemblea.

Pietro FOLENA, presidente, preannuncia il voto favorevole sia per le motivazioni esposte dalla relatrice che per i contenuti della proposta di parere. Si riserva altresì di presentare emendamenti alla proposta di legge nel corso dell'esame in Assemblea.

La Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole con condizione del relatore (vedi allegato 3).

La seduta termina alle 10.45.

RISOLUZIONI

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis e il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Maria Letizia De Torre.

La seduta comincia alle 10.45.

7-00071 Goisis: Tutela e valorizzazione dell'arte rupestre della Valcamonica.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

Paola GOISIS (LNP) illustra la risoluzione n. 7-00071 da lei presentata.

Davide CAPARINI (LNP), in qualità di cofirmatario, ricorda l'importanza storica e artistica dell'arte rupestre in Valcamonica. Sollecita quindi il rappresentante del Governo ad un maggiore impegno nell'adozione dei necessari interventi di recupero e valorizzazione di tale patrimonio, superando in tal senso l'impasse degli ultimi anni. Sottolinea, quindi, che la Soprintendenza per i beni archeologici, di concerto con gli enti e le amministrazioni competenti, ha redatto un Piano di gestione del primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO, volto all'individuazione delle modalità più idonee per una gestione coordinata dell'importante patrimonio culturale, che si estende su un'area molto vasta, la cui valorizzazione rappresenterebbe anche un volano di sviluppo economico in una zona che ha il più alto tasso di disoccupazione della regione.

Nicola BONO (AN), nel manifestare un orientamento favorevole alla risoluzione in titolo, ricorda che lo strumento del piano di gestione è stato messo a punto dal Ministero dei beni e delle attività culturali nella scorsa legislatura. Ricorda altresì la


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vicenda dell'inserimento, da parte dell'UNESCO, della Val di Noto tra i siti considerati patrimonio dell'umanità, e successivamente la definizione di un piano di gestione per la sua valorizzazione, sottolineando che, anche per la Valcamonica, è necessario trovare soggetti privati che consentano il recupero dell'arte rupestre e la valorizzazione della zona. Sottoscrive quindi la risoluzione in titolo.

Pietro FOLENA, presidente, sottoscrive la risoluzione in discussione.

Rosalba BENZONI (Ulivo), nel condividere i contenuti della risoluzione che sottoscrive, preannunzia il proprio voto favorevole.

Paola FRASSINETTI (AN) sottoscrive la risoluzione in discussione.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) sottoscrive la risoluzione in discussione, che pone ancora una volta la fondamentale questione della tutela e della valorizzazione dei patrimoni artistici. A tale riguardo, rileva altresì come nei tavoli di concertazione il principale elemento di criticità è costituito dall'individuazione dei soggetti che devono concorrere alle attività di tutela e valorizzazione.

Emerenzio BARBIERI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto favorevole sulla risoluzione in titolo.

Il sottosegretario Danielle MAZZONIS ricorda che sono stati stanziati sette milioni di euro a favore di 41 piani di gestione e che è in fase di approvazione il regolamento attuativo della legge n. 77 del 20 febbraio 2006. Preannunzia quindi che entro il mese di giugno sarà presentato anche il piano di gestione per la Valcamonica. Considera infine condivisibile il contenuto della risoluzione, ritenendo peraltro più appropriato sostituire, nella parte dispositiva, la parola «prioritarie» con quella «mirate».

Davide CAPARINI (LNP) riterrebbe altresì opportuno aggiungere nel dispositivo anche un riferimento alla tutela del sito UNESCO.

Emerenzio BARBIERI (UDC) concorda con le proposte di modifica.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) concorda con la proposta di riformulazione.

Paola GOISIS (LNP), alla luce delle considerazioni emerse, riformula conseguentemente la risoluzione n. 7-00071 da lei presentata (vedi allegato 4).

La Commissione approva quindi la risoluzione Goisis n. 7-00071, nel testo riformulato, che assume il numero 8-00052 (vedi allegato 4).

7-00158 Frassinetti: Adozione di iniziative nelle scuole, al fine di educare ad una pratica sportiva senza violenza.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

Paola FRASSINETTI (AN) illustra la risoluzione n. 7-00158 da lei presentata, lamentando che il gioco del calcio, pur così diffuso nel paese, non fa parte dei corsi di educazione fisica all'interno delle scuole italiane. A suo avviso, invece, si dovrebbe prevedere l'istituzionalizzazione di tali corsi ai fini di una corretta educazione alla competizione sportiva e al rispetto delle regole.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) sottoscrive la risoluzione in titolo che condivide. Sottolinea che l'educazione al gioco di squadra e al rispetto dell'avversario rappresentano un valore importante al rispetto del quale dovrebbero essere coinvolti sia i genitori che la scuola. Propone quindi di inserire nella parte dispositiva della risoluzione un riferimento anche alle associazioni operanti nel settore.


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Paola GOISIS (LNP) sottoscrive la risoluzione in titolo, osservando che il gioco del calcio è un'importante forma di educazione alle regole.

Angela FILIPPONIO TATARELLA (AN) rileva che il gioco del calcio, anche se da un punto di vista particolare e settoriale, è un fondamentale strumento di educazione al rispetto del principio di legalità. Ritiene altresì che la risoluzione in discussione, che giudica condivisibile nei contenuti, debba prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti ai quali è demandata l'educazione dei ragazzi.
Sottoscrive quindi la risoluzione, rilevando che un sistema condiviso di regole è il migliore strumento per il pieno esercizio delle libertà individuali.

Rosalba BENZONI (Ulivo) sottoscrive la risoluzione in titolo, sottolineando l'esigenza di offrire ai ragazzi, attraverso le scuole, modelli educativi all'attività sportiva. Lamenta altresì che nella scuola elementare la pratica sportiva è in difficoltà per carenza di personale dedicato a questo insegnamento.

Emerenzio BARBIERI (UDC) raccomanda l'approvazione della risoluzione in discussione, di cui è cofirmatario.

Il sottosegretario Letizia DE TORRE precisa che il Ministero è fortemente impegnato ad attivare azioni progettuali di rilevanza nazionale per il potenziamento della cultura dello sport, nella consapevolezza del valore formativo dell'attività ludico-motoria, dell'educazione fisica e della pratica sportiva e del ruolo privilegiato che la scuola è chiamata a svolgere, proprio per diffondere la cultura dell'educazione motoria e dello sport come momento di formazione, di educazione alla salute e al benessere, di crescita e di socializzazione. Segnala altresì che in vista della realizzazione dell'obiettivo finalizzato all'ingresso dello sport a tutti gli effetti all'interno dei sistema scolastico, in collaborazione con il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, è stato istituito un tavolo di lavoro interministeriale per l'elaborazione e l'attuazione di proposte per l'attività motoria e sportiva scolastica, con il coinvolgimento attivo delle scuole. Nell'ottica che la diffusione della cultura sportiva va sostenuta ed incoraggiata sin dalla scuola primaria, per il corrente anno scolastico sono stati già stanziati ed assegnati 6.600.000 euro per progetti relativi all'educazione motoria e sportiva ed inoltre 900.000 euro per iniziative promosse a livello nazionale per la scuola primaria. In particolare, segnala che sono stati assegnati agli Uffici scolastici regionali 5.434.761 euro per finanziare la realizzazione di progetti presentati dalle istituzioni scolastiche autonome allo scopo di potenziare le attività motorie nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, 1.165.239 euro per finanziare progetti sperimentali di educazione motoria nella scuola primaria attraverso attività di specifica consulenza rivolta agli insegnanti - tre scuole per provincia - e 900.000 euro per finanziare un'ulteriore sperimentazione volta ad incrementare la pratica dell'attività motoria e sportiva nelle scuole primarie di 32 città a rischio di devianza giovanile.
Aggiunge che in data 30 gennaio 2007 sono state pubblicate le Linee Guida per progetti sperimentali di attività motorie e sportive nelle aree a rischio. Lo scopo è quello di finanziare progetti in cui lo sport è utilizzato come strumento per coinvolgere i giovani a rischio e educare alla sana competizione, nel rispetto del compagno-avversario e delle regole, nonché progetti dedicati ad affrontare il fenomeno dei bullismo nel gruppo dei pari. Sottolinea infatti che le attività motorie e sportive possono contribuire allo sviluppo dell'autonomia personale, condizione necessaria per creare un buon rapporto con gli altri e per lo sviluppo di una coscienza civica. Evidenzia ancora che in data 9 febbraio 2007 sono state inoltre diramate le «Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la sport a scuola» ove sono contenute proposte affinché la scuola possa contribuire a promuovere un'alternativa culturale, alla violenza, all'esasperazione


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del risultato, alla slealtà. In esse è stato precisato che è in fase di attuazione un programma di potenziamento degli interventi nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado per lo sviluppo di questo fondamentale aspetto della formazione, per far maturare una nuova consapevolezza sportiva ed etica fondata sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile, sull'educazione alla vita. Ricorda quindi che, per diffondere la cultura dello sport i docenti di educazione fisica, in particolare, sono chiamati al compito fondamentale di offrire agli studenti l'occasione di uno sport vissuto in modo gioioso, manifestando il senso di un sano tifo e di un leale agonismo per educare i tifosi di domani alla considerazione dei valore della propria persona, alla passione per l'incitamento della squadra del cuore, al rispetto dell'avversario. In questo contesto di promozione della cultura sportiva è stata prevista la possibilità che tutte le gare dei Giochi Sportivi Studenteschi, a tutti i livelli di svolgimento, siano arbitrate da studenti appositamente preparati da corsi di formazione attuati in collaborazione con le federazioni interessate.
Per diffondere una cultura sportiva che preveda un tifo leale e corretto, informa altresì che saranno promosse intese con il CONI e le Federazioni Sportive per assicurare la presenza dei giovani e delle loro famiglie negli stadi. Verranno pure sostenute le esperienze interdisciplinari che, anche attraverso la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi, siano orientate a coinvolgere i giovani non impegnati direttamente nella gara, affidando loro ruoli diversi quali quello di giornalista, fotografo, arbitro, giudice di gara, cronometrista, segnalinee, sostenitore della propria squadra con striscioni e cori di supporto in una dimensione di educazione al tifo costruttivo e «rispettoso». Altre iniziative sono volte a sensibilizzare le famiglie, anche in collaborazione con il forum nazionale delle associazioni dei genitori, per diffondere la cultura dell'educazione motoria e dello sport come momento di formazione, di educazione alla salute e al benessere, di crescita e di socializzazione e non di mera battaglia per la vittoria e il risultato. Per educare ad accettare anche la sconfitta, sono coinvolti anche tutti docenti, che sono chiamati nella loro delicata azione quotidiana a sostenere gli studenti nell'acquisire la giusta consapevolezza dei valori olimpici del confronto leale, della pace, della partecipazione e del rispetto.
Ricorda quindi che le Consulte provinciali degli studenti sono state chiamate ad avviare rapporti di collaborazione con i gruppi di tifosi contrari ad ogni forma di violenza per diffondere l'idea di un tifo appassionato ma corretto, cioè semplicemente «sportivo» e realizzare percorsi con gli studenti. A livello provinciale inoltre, nell'ambito delle finali dei Giochi Sportivi Studenteschi, gli Uffici scolastici provinciali potranno istituire il «premio fair play» da consegnare alla squadra che ha dimostrato di aver perseguito in modo eccellente prima, durante e dopo le gare, comportamenti che siano espressione dei valori del fair play. Sottolinea che la pratica motoria e pre-sportiva è incentivata anche con le misure previste nella recente legge finanziaria, destinate a favorire l'apertura pomeridiana della scuola per attività dedicate anche all'educazione motoria e sportiva - da realizzare in rete di scuole - per promuovere e consolidare i rapporti con il mondo sportivo presente nel territorio. Lo scopo è quello di offrire proposte operative per rendere l'istituzione scolastica un prioritario centro di aggregazione culturale, sociale e civile.

Paola FRASSINETTI (AN), alla luce delle considerazioni emerse, presenta una nuova formulazione della risoluzione n. 7-00158 da lei presentata.

La Commissione approva quindi la risoluzione Frassinetti n. 7-00158, nel testo riformulato, che assume il numero 8-00053 (vedi allegato 5).

La seduta termina alle 11.45.


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del vicepresidente Emerenzio BARBIERI, indi del vicepresidente Alba SASSO, indi del vicepresidente Emerenzio BARBIERI indi del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche giovanile e le attività sportive Giovanni Lolli.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni in materia di impianti sportivi.
C. 2217 Giancarlo Giorgetti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'8 maggio 2007.

Antonio RUSCONI (Ulivo) condivide la proposta di legge presentata dal collega Giorgetti, pur invitando i colleghi a non idealizzare il modello inglese di gestione del calcio. Nel merito del progetto di legge, rileva la necessità di tener conto del fatto che il 98 per cento degli stadi professionali sono di proprietà pubblica, il che pone una oggettiva difficoltà alla definizione del loro statuto proprietario; anche per questo motivo si dichiara favorevole allo stralcio dell'articolo 2 dalla proposta di legge C. 2490 in modo da non vincolare le società che hanno in affitto gli stadi.
Osserva, altresì, che sono necessari interventi agli stadi che se attuati dalle società, devono tener conto in particolare della posizione del comune e quindi dell'Anci. Ritiene d'altra parte che il commissario straordinario della FIGC, Luca Pancalli, abbia contribuito in questi mesi a dare un'immagine seria e autorevole del calcio italiano, auspicando pertanto si possa proseguire lungo il cammino tracciato. Si favorisce d'altra parte, con la proposta di legge in esame, il reperimento di finanziamenti per la ristrutturazione degli stadi italiani.
Ricorda quindi che aveva già dichiarato nel corso dell'esame del decreto legge n. 8 del 2007, a nome del proprio gruppo, che non sarebbero stati presentati emendamenti alla proposta di legge sulla violenza negli stadi, proprio per lavorare ad un intervento più strutturale e non emergenziale. Certo la Commissione dovrebbe affrontare anche i temi dello status degli agenti dei calciatori, e della quotazione in Borsa delle società sportive, ma ritiene che tali problematiche vadano affrontate separatamente da quella in oggetto. Rileva, infine, l'importanza delle attività commerciali collegate, il cosiddetto merchandising che considera anche in questo un tema assimilabile a quello del modello inglese.

Emerenzio BARBIERI (UDC) condivide nella sostanza la proposta di legge in esame, pur ritenendo necessarie alcune modifiche. Oltre agli articoli 1 e 2 di cui si ha già detto, ritiene per esempio che all'articolo 3, commi 1 e 2, sia necessario precisare i compiti attribuiti alle autorità di pubblica sicurezza, nonché i criteri per l'identificazione dell'autorità competente ad approvare il documento, come previsto al comma 1 del succitato articolo. Quanto al successivo comma 4 del medesimo articolo, chiede se la voce relativa ai costi non si riferisca all'intervento all'interno degli impianti sportivi e rileva, in proposito, che, al comma 3, le norme relative al servizio d'ordine si rivolgono solo al calcio, mentre sembrerebbe più corretto applicarle a tutte le attività sportive professionistiche.

Il sottosegretario Giovanni LOLLI, intervenendo per alcune precisazioni, osserva che nel disegno di legge di conversione del decreto-legge sulla violenza negli stadi, le norme sul calcio sono state estese anche al basket, cioè a sport professionistici di squadra, con esclusione di altri, come il golf ed il ciclismo che hanno altre modalità di svolgimento.

Emerenzio BARBIERI (UDC), ringraziando il rappresentante del Governo per la precisazione, aggiunge che nel provvedimento


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in esame non vi sono norme completo relative al ruolo dei cosiddetti steward. Con riferimento all'articolo 4 sull'obbligo risarcitorio, chiede quindi come si debbano interpretare i 2 commi che lo compongono; ritiene opportuno chiarire in questo senso se la responsabilità prevista al comma 2, sia esclusiva, in solido o sussidiaria. Osserva, inoltre, che sulla base di un'interpretazione letterale del suddetto comma 2 dell'articolo 4, qualsiasi sentenza di condanna a pene pecuniarie dei soggetti singoli sembrerebbe comportare conseguenze per la società, indipendentemente dai fatti che l'hanno originata.
Ritiene quindi che tutti gli aspetti richiamati vadano opportunamente chiariti, anche a costo di essere analitici, per non lasciare alla discrezionalità del magistrato l'applicazione di così importanti norme. Considera, peraltro, il testo in esame una buona base di partenza sulla quale svolgere un ulteriore intervento da parte della Commissione.

Davide CAPARINI (LNP) svolge una considerazione sul metodo, osservando che la proposta di legge C. 2443 da lui presentata ed assegnata all'esame congiunto delle Commissioni affari costituzionali e cultura, investe proprio il tema del regolamento dell'attività degli steward. Propone peraltro di seguire un doppio binario, separando gli aspetti relativi all'impiantistica, da quelli inerenti la sicurezza, in modo da affrontare i due aspetti in modo disgiunto. Ricorda, infatti, che l'assegnazione dell'organizzazione dei campionati europei del 2012 non è stata data all'Italia proprio perché all'Uefa è apparso che l'Italia non sia ancora in grado di gestire la sicurezza negli stadi. Si tratta, quindi, di un tema da affrontare specificamente, vista l'importanza che riveste.

Paola FRASSINETTI (AN) osserva che i requisiti da attuare devono essere applicati non solo agli stadi ma a tutti gli impianti sportivi. Rileva, inoltre, che avere stadi non funzionali allontana gli spettatori e così pure accade per le piste di atletica. Ritiene, in proposito, che l'assenza di barriere tra pubblico e giocatori farebbe partecipare meglio i tifosi all'evento sportivo, come pure la previsione di impianti in cui ci sia il solo campo di calcio e non anche la pista di atletica. Con riferimento alla capienza degli impianti, aggiunge che la stessa dovrebbe variare a seconda della grandezza delle città; la presenza di box per seguire le manifestazioni sportive potrebbe essere poi un requisito da prevedere.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE), relatore, ringrazia innanzitutto i colleghi per gli interventi svolti. Accoglie, in particolare, il criterio proposto dalla collega Frassinetti sulla vivibilità degli impianti sportivi e, soprattutto, degli stadi. Ricorda che vi è un significativo aumento di pubblico al teatro rispetto al cinema, il che è indice di una crescita dell'attenzione verso lo spettacolo dal vivo, che peraltro può interessare anche il calcio. Rileva quindi l'opportunità di procedere a decisioni condivise con l'Anci, ad esempio in riferimento al comma 3 dell'articolo 1 che già prevede che gli enti comunali possano far gestire gli stadi a società sportive. Ritiene, quindi, necessario che si trovi un accordo sulla disciplina di attività di merchandising all'interno degli stadi, in modo che le entrate delle società non dipendano solo dagli introiti derivanti dalla vendita dei diritti televisivi.
Non ritiene auspicabile peraltro allo stato attuale un altro provvedimento sulla sicurezza, poiché rischierebbe di complicare il lavoro in corso di svolgimento da parte della Commissione. Considera d'altra parte rilevanti le riflessioni svolte dal collega Barbieri: se l'articolo 3 prevede un documento sull'impatto degli interventi da realizzare, è necessario specificare chi sia l'autorità competente ad adottarlo. Riterrebbe, inoltre, opportuno distinguere tra gli steward impiegati nel calcio e quelli utilizzati in altri sport. A tale proposito fa rilevare che la legislazione vigente qualifica gli addetti agli impianti sportivi quali incaricati di pubblico servizio, per cui sarebbe opportuno chiarire se tale qualifica dovrà permanere o meno anche per il futuro. Condivide, infine, le considerazioni


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relative alla necessità di precisare che tipo di responsabilità gravi sulla società sportiva, ai sensi dell'articolo 4, in conseguenza degli eventi causati dai tifosi.
Si dichiara quindi favorevole ad approfondire tali rilievi in comitato ristretto, nell'ambito del quale poter pervenire all'elaborazione di un nuovo testo; su questo poi la Commissione, ove ne sussistessero le condizioni, potrebbe richiedere il trasferimento dell'esame in sede legislativa.

Pietro FOLENA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.05

INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA, indi del vicepresidente Emerenzio BARBIERI, indi del presidente Pietro FOLENA.

La seduta comincia alle 15.05.

Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse al settore delle arti figurative.

Audizione di assessori alla cultura di enti locali.

(Svolgimento e conclusione).

Pietro FOLENA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata, oltre che mediante impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati. Introduce, quindi, l'audizione.

Intervengono sui temi oggetto dell'audizione Fiorenzo ALFIERI, assessore alla cultura del Comune di Torino, Silvio DI FRANCIA, assessore alla cultura del Comune di Roma, Nicola ODDATI, assessore alla cultura del Comune di Napoli, Vittorio SGARBI, assessore alla cultura del Comune di Milano, e la deputata Luana ZANELLA, in qualità di assessore alla cultura del Comune di Venezia.

Intervengono, per formulare domande ed osservazioni, i deputati Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE), Paola GOISIS (LNP), Laura FRONER (Ulivo) e Paola FRASSINETTI (AN).

Rispondono, fornendo ulteriori elementi di valutazione, Vittorio SGARBI, Silvio DI FRANCIA, Fiorenzo ALFIERI e Nicola ODDATI.

Pietro FOLENA, presidente, ringrazia gli intervenuti e dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 16.45.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 9 maggio 2007.

Audizione di rappresentati CIDAC (Associazione città d'arte e cultura) sulla valorizzazione del ruolo e delle funzioni delle città d'arte in Italia.

L'audizione informale è stata svolta dalle 16.45 alle 18.10.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Scuola, imprese e società.
C. 2272-ter Governo.

Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d'infanzia.
C. 1278 Garagnani, C. 1299 Diliberto e C. 1600 di iniziativa popolare.