I Commissione - Resoconto di mercoledý 6 giugno 2007


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COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 6 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Jole SANTELLI.

La seduta comincia alle 10.

Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale.
Emendamenti C. 2272-bis/A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere).

Jole SANTELLI, presidente, sostituendo il relatore, dopo aver richiamato i pareri espressi dal Comitato il 17 e il 29 maggio 2007, rispettivamente sul provvedimento in titolo e sugli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1, ribadisce il parere contrario sull'articolo aggiuntivo Urso 59.04, limitatamente al comma 3. Per quanto riguarda invece i restanti subemendamenti, emendamenti ed articoli aggiuntivi contenuti nel fascicolo n. 4, nonché gli emendamenti della Commissione 25.300, 30.300, 34.300 e 40.300, non rileva profili critici per quanto attiene al rispetto del riparto di competenze legislative di cui all'articolo


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117 della Costituzione e propone pertanto di esprimere su di essi il parere di nulla osta.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del presidente.

Delega per il recepimento delle direttive 2002/15/CE, 2004/25/CE e 2004/39/CE, nonché per l'adozione di disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo n. 191 del 2005, di attuazione della direttiva 2002/98/CE.
Emendamenti C. 2600 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere).

Sandro GOZI (Ulivo), relatore, rileva che l'emendamento 1.13 Fugatti tende a sopprimere l'articolo 1, comma 2, che individua, nel rispetto dell'articolo 76 della Costituzione, i princìpi e criteri direttivi cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, del provvedimento. Rileva inoltre, incidentalmente, che l'emendamento 1.2 Germontani, pur non rivestendo profili di incostituzionalità, tende inopportunamente a rinviare l'attuazione di una direttiva, la n. 2004/25/CE, il cui termine di recepimento è già scaduto. Propone, in conclusione, di esprimere parere contrario sull'emendamento 1.13 Fugatti e parere di nulla osta sui restanti emendamenti e articoli aggiuntivi contenuti nel fascicolo n. 2.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 1).

Nuove norme in materia di parto.
Testo unificato C. 589 Lucchese ed abb.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Mercedes Lourdes FRIAS (RC-SE), relatore, dopo aver brevemente illustrato il provvedimento in esame, rileva che, per quanto attiene alla competenza della I Commissione, non sussistono profili critici. Formula pertanto una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 2).

La seduta termina alle 10.20.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 6 giugno 2007. - Presidenza del presidente Luciano VIOLANTE.

La seduta comincia alle 14.05.

Comunicazioni del Presidente.

Luciano VIOLANTE, presidente, ricorda che i deputati Olga D'Antona e Marisa Nicchi hanno aderito al gruppo «Sinistra democratica. Per il socialismo europeo» (SDPSE), recentemente costituitosi. Comunica quindi che la deputata D'Antona riveste l'incarico di capogruppo in Commissione ed è entrata a far parte del Comitato permanente per l'esame delle sentenze della Corte costituzionale, della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Comunica altresì che la deputata Nicchi è entrata a far parte del Comitato permanente per i pareri della I Commissione.

Sulla pubblicità dei lavori.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.


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Istituzione della Giornata nazionale del Braille.
C. 1633 Piscitello e C. 2345, approvata dalla 1a Commissione permanente del Senato.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 5 giugno 2007.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, propone di adottare la proposta di legge C. 2345, approvata dal Senato, come testo base per il seguito dell'esame.

La Commissione concorda.

Luciano VIOLANTE, presidente, fissa alle ore 12 di domani, giovedì 7 giugno 2007, il termine per la presentazione di emendamenti o articoli aggiuntivi al testo base.

Marco BOATO (Verdi), relatore, ricorda che il provvedimento in esame non comporta oneri finanziari né conseguenze dal punto di vista dell'orario di lavoro o dell'apprendimento scolastico ed ha un grande significato simbolico. Rinnova pertanto l'auspicio che anche alla Camera, come già al Senato, vi sia il consenso dei gruppi per procedere all'esame in sede legislativa.

Luciano VIOLANTE, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Istituzione della Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie.
C. 1970 Licandro.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Jole SANTELLI (FI), relatore, ricorda che il provvedimento in esame istituisce la giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie, in analogia con il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, recentemente istituito con la legge n. 56 del 2007. Precisa che la proposta di legge approvata dal Senato prevede che sia riconosciuto come giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie il 21 marzo di ogni anno, in quanto primo giorno di primavera. Rileva che si tratta di una data volutamente non legata ad alcun fatto di sangue di matrice mafiosa e scelta in quanto è la data nella quale da dieci anni l'associazione Libera, che coordina centinaia di organismi della società civile, promuove iniziative per ricordare tutte le vittime delle mafie, senza eccezione, e per accrescere la consapevolezza e il senso di unità e solidarietà della parte sana della società civile contro questa piaga del Paese.

Marco BOATO (Verdi), nel dichiarare il consenso del suo gruppo sulla proposta di legge in esame, ricorda che da parte di alcuni sono state sollevate perplessità in relazione al moltiplicarsi delle proposte di legge che prevedono l'istituzione di giornate della memoria. Fa però presente che si tratta sempre di iniziative prive di oneri finanziari per il bilancio pubblico e non comportanti la chiusura dei luoghi di lavoro e delle scuole. Si tratta di occasioni per promuovere iniziative in memoria di fatti drammatici, ancorché non necessariamente soltanto di fatti drammatici. Ritiene pertanto che si tratti di uno strumento utile per creare o rafforzare la coscienza comune e la riflessione su alcuni eventi traumatici della vita collettiva del Paese, nonché per elaborarli in vista del superamento.
Fa inoltre presente di aver presentato, anche su sollecitazione dell'Unione dei cronisti italiani, una proposta di legge per l'istituzione di un giorno della memoria dei giornalisti assassinati o comunque caduti nell'esercizio del loro fondamentale compito di cronaca e di informazione. Nel riconoscere che si tratta di una finalità in parte diversa da quella della proposta di legge in esame, invita i colleghi a riflettere


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sulla possibilità di abbinarla, allargando l'ambito di riferimento della nuova giornata della memoria da istituire. In ogni caso, ribadisce che, anche ove non si procedesse all'abbinamento, la sua valutazione del provvedimento in titolo è del tutto favorevole.

Luciano VIOLANTE, presidente, ricorda di essere stato anch'egli sollecitato a promuovere un intervento analogo in favore dei giornalisti vittime della mafia o comunque caduti nell'esercizio del loro dovere e diritto di cronaca e di informazione. Ritiene peraltro che il Parlamento, di fronte al moltiplicarsi delle iniziative legislative, debba darsi una linea di condotta e fissare principi in materia, al fine di evitare interventi estemporanei e non coordinati. In particolare, ritiene che si dovrebbe decidere se pensare ad una giornata della memoria per ciascuna singola categoria di individui, come possono essere i giornalisti, o invece optare per un diverso criterio.

Olga D'ANTONA (SDPSE) esprime, anche a nome del gruppo di appartenenza, una valutazione favorevole del provvedimento in titolo, nonché di quello per l'istituzione della giornata nazionale del Braille (C. 1633). Nel richiamare la legge n. 56 del 2007, che ha istituito il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, ricorda che terrorismo e mafie sono fenomeni criminosi spesso collegati ed esprime l'avviso che iniziative come quella delle giornate della memoria, accrescendo la coscienza collettiva e il vincolo di solidarietà, siano utili a contrastarli.

Gabriele BOSCETTO (FI) dichiara il favore del suo gruppo sul provvedimento in esame, precisando però che Forza Italia ritiene preferibile che il giorno della memoria delle vittime delle mafie sia fissato al 23 maggio di ogni anno, vale a dire nell'anniversario della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone e i componenti della sua scorta, in considerazione del significato che tale evento ha assunto nella coscienza degli italiani e in analogia con la giornata della memoria delle vittime del terrorismo, che è stata fissata il 9 maggio, a ricordo di Aldo Moro. Fa presente che il suo gruppo ha presentato una proposta di legge in tal senso, a prima firma del deputato Bondi, non ancora assegnata, ed invita la Commissione e i relatori a riflettere su di essa.

Luciano VIOLANTE, presidente, concorda sul fatto che la strage di Capaci abbia segnato una svolta nella storia italiana, ma fa anche presente che Giovanni Falcone, che ricorda di aver conosciuto personalmente, non è l'unico magistrato ucciso dalla mafia né l'unico che l'abbia combattuta, laddove Aldo Moro è invece l'unico statista assassinato da gruppi terroristici.

Jole SANTELLI (FI), relatore, dichiara la propria preferenza per la data del 23 maggio, rispetto a quella del 21 marzo individuata dalla proposta di legge in esame. Ritiene infatti che Giovanni Falcone non sia un magistrato qualsiasi, ma uno che si è distinto in modo speciale nella lotta contro la mafia.

Franco RUSSO (RC-SE) dichiara di condividere, a nome del proprio gruppo, la proposta di legge in esame, ferma restando l'opportunità di riflettere approfonditamente sulla data da scegliere per celebrare la giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie, attesa la rilevanza politica che tale scelta assume. Dichiara inoltre di condividere l'uso, nel provvedimento, del termine mafie, al plurale, che ritiene particolarmente adatto ad indicare la portata articolata del fenomeno delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Pur ritenendo condivisibile che lo Stato si assuma il compito di celebrare il ricordo delle vittime delle mafie, invita la Commissione a ragionare in ordine all'opportunità di individuare forme diverse di celebrazione delle varie giornate della memoria o del ricordo di avvenimenti, il cui numero è in costante crescita. Al riguardo fa presente di condividere l'opportunità di


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trasferire dallo Stato alla società civile l'organizzazione di tali celebrazioni, come accade ad esempio nel mondo cattolico per l'annuale marcia della pace di Assisi che, organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio e non fatta propria dalle gerarchie ecclesiastiche, è diventata un rilevante e significativo appuntamento.

Carlo COSTANTINI (IdV), relatore, sottolinea il valore del provvedimento in esame, ritenendo che lo Stato debba non soltanto attivamente combattere le mafie, ma anche far proprie iniziative della società civile come quelle dell'associazione Libera, le quali hanno una grande importanza per la crescita del Paese. Annuncia inoltre che anche il suo gruppo ha presentato una proposta di legge per fissare al 23 maggio, giorno della morte di Falcone e dei componenti della sua scorta, la giornata della memoria delle vittime delle mafie. Auspica pertanto che si svolga in Commissione una riflessione serena e pacata, al fine di addivenire ad una soluzione condivisa in ordine alla data in cui celebrare il giorno della memoria, sull'opportunità del quale sono tutti d'accordo.

Domenico BENEDETTI VALENTINI (AN) esprime il consenso del suo gruppo all'iniziativa legislativa in esame. Apprezza poi che nel provvedimento in titolo si parli di mafie, al plurale. Sottolinea infatti come, oltre alla mafia propriamente detta, esistano anche organizzazioni criminose diverse dalla mafia ma di stampo mafioso. Ricorda che tali organizzazioni esistono non solo in Italia ma anche nel resto del mondo, ancorché spesso il nome dell'Italia sia associato alla mafia, e questo anche a livello di rapporti internazionali tra i Governi. Esprime poi preoccupazione per il fatto che il cittadino, almeno in alcune regioni del Paese, associa sempre più spesso al concetto di mafia non le sole organizzazioni criminose, ma anche le varie consorterie e i sistemi clientelari che, agendo al limite tra il lecito e l'illecito, conculcano le libertà civili e politiche. In conclusione, dichiara che il suo gruppo intende sostenere il provvedimento, anche se preferirebbe che il giorno della memoria delle vittime delle mafie fosse fissato al 23 maggio.

Roberto ZACCARIA (Ulivo), premesso di valutare favorevolmente il provvedimento in esame, sottolineando come esso abbia il pregio di non scegliere, per il giorno della memoria delle vittime delle mafie, una data nella quale si ricordi un episodio o una persona in particolare. Ritiene quindi che, se le diverse forze politiche dissentono sulla data da scegliere in relazione alla memoria di una persona o di un episodio, potrebbero convergere sulla proposta dell'associazione Libera, che per l'appunto si caratterizza per essere in qualche modo neutra.

Olga D'ANTONA (SDPSE), nel ricordare di non essersi opposta alla scelta del 9 maggio come data per la giornata della memoria delle vittime del terrorismo, evidenzia come tale scelta abbia fatto però emergere la figura di Moro, come dimostrano le celebrazioni avvenute il 9 maggio scorso, relegando in secondo piano le altre vittime del terrorismo, come anche, in altro modo, le vittime di quel diverso fenomeno che fu lo stragismo. Per tali ragioni, premesso che nessuno può dimenticare le figure di Falcone e di Borsellino, ritiene che debba essere scelta una data che non conferisca uno speciale rilievo ad un evento o ad una persona, oscurandone altri. Ritiene che, in vista della scelta della data, potrebbe essere utile audire l'associazione Libera.

Orazio Antonio LICANDRO (Com.It) sottolinea che la sua proposta di legge risponde all'esigenza ben evidenziata dal deputato Franco Russo. È consapevole del fatto che si moltiplicano le proposte di legge per l'istituzione di giornate della memoria in relazione a fatti di diversa importanza, ma ritiene che quella in esame abbia una valenza speciale in quanto è volta a promuovere il rinnovamento dell'impegno democratico nel Paese nella lotta ad un nemico che lo Stato è ben lontano dall'aver vinto. Fa inoltre presente


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che si tratta di istituzionalizzare una ricorrenza che è di fatto già viva nella società civile, in quanto da anni ormai l'associazione Libera la celebra: sarebbe a suo avviso un segnale forte di sostegno alle associazioni che si impegnano concretamente sul territorio per promuovere la coscienza civile e che sono spesso per questo fatte oggetto di ritorsioni violente. Ritiene inoltre che sarebbe sbagliato dividersi sulla figura o sull'evento cui fare riferimento, tanto più che sono molte le figure cui, per una ragione o per un'altra, potrebbe farsi riferimento: ricorda ad esempio i giudici Chinnici e Livatino, nonché Montana e Cassarà. È pertanto a suo avviso preferibile adottare l'indicazione che viene da Libera, che è un'associazione non politica e che ha volutamente scelto di celebrare la giornata della memoria in una data non significativa in relazione alla mafia.

Luciano VIOLANTE, presidente, ricorda che tra le vittime del terrorismo o delle mafie ve ne sono molte che non sono mai o quasi mai ricordate e che i loro familiari hanno manifestato il proprio disagio e la propria delusione per questo. Nel far poi presente che l'associazione Libera usa ricordare il 21 marzo tutte le vittime, nominandole una per una, esprime l'avviso che tale impostazione abbia il merito di mettere le diverse vittime su un piede di parità, evitando di far emergere le vittime più conosciute e di mettere in ombra le altre.

Marco BOATO (Verdi) concorda sull'opportunità di audire i rappresentanti dell'associazione Libera, anche perché rappresenterebbe un segno di attenzione verso gli enti volontari impegnati sul territorio per la diffusione della cultura della legalità.

Luciano VIOLANTE, presidente, fa presente che l'associazione Libera è però una sola delle molte associazioni impegnate nel campo.

Jole SANTELLI (FI), relatore, ritiene che, in attesa dell'assegnazione delle proposte di legge preannunciate da alcuni gruppi, si possa riflettere sulle questioni emerse nel corso del dibattito di oggi.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45.

COMITATO DEI NOVE

Mercoledì 6 giugno 2007.

Conflitto di interessi.
C. 1318/A.

Il Comitato si è riunito dalle 14.50 alle 16.30.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Disposizioni in materia di autotrasporto merci e di circolazione stradale.
Nuovo testo C. 2480/A Governo.
(Parere alla IX Commissione).

Trasmissione televisiva di competizioni sportive.
C. 1496/B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Parere alla VII Commissione).