VII Commissione - Resoconto di marted́ 24 luglio 2007


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AUDIZIONI INFORMALI

Martedì 24 luglio 2007.

Audizione di rappresentanti della Federazione italiana giuoco calcio, della Lega nazionale professionisti, della Lega nazionale dilettanti e della Lega professionisti di serie C, in materia di determinazione dei requisiti delle modalità di selezione e formazione del personale incaricato dei servizi di controllo per la regolazione dell'accesso agli impianti sportivi.

L'audizione informale è stata svolta dalle 13.25 alle 13.40.

SEDE CONSULTIVA

Martedì 24 luglio 2007. - Presidenza del vicepresidente Emerenzio BARBIERI.

La seduta comincia alle 13.25.

Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro dell'OMS per la lotta al tabagismo.
C. 2540 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Riccardo VILLARI (Ulivo), relatore, ricorda che, come informa l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di salute), l'uso di tabacco rappresenta la prima causa evitabile di morte al mondo, essendo responsabile della morte di una persona adulta su dieci. Nel 2005 il tabacco ha causato 5,4 milioni di vittime, che corrispondono ad una morte ogni 6 secondi e, più grave ancora, viene stimato che, se non si inverte la tendenza attuale, nel 2030 le vittime ogni anno saranno 8,3 milioni. L'OMS informa, inoltre, che il 29 per cento della popolazione mondiale è tabagista e che il fumo è molto più diffuso fra gli uomini che fra le donne. Più di un


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miliardo dei fumatori (corrispondente all'84 per cento del totale) vive nei Paesi in via di sviluppo ed entro il 2030 il 70 per cento delle morti causate dal tabacco si verificheranno proprio in quella parte del mondo.
Sottolinea, quindi, che l'idea di creare uno strumento internazionale per il controllo del tabacco è sorta per la prima volta nel maggio 1995 alla 48a sessione dell'Assemblea Mondiale della Sanità. L'anno seguente, la 49a sessione ha adottato una risoluzione con cui veniva chiesto al Direttore generale di dare formalmente avvio alla stesura di una Convenzione sul controllo del tabacco. Solo nel 1999, tuttavia, il tema del controllo del tabacco è diventato prioritario per l'OMS, che ha cominciato a lavorare per negoziare la Convenzione. La Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC) è stata quindi adottata il 21 maggio 2003 durante la 56a sessione dell'Assemblea dell'OMS, dopo circa quattro anni di trattative, e costituisce il primo strumento internazionale vincolante sulla salute negoziato sotto gli auspici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Entrata in vigore il 27 febbraio 2005, essa fornisce agli Stati parte gli strumenti di base per attuare una corretta politica di controllo del tabacco.
Evidenzia, quindi, che le disposizioni fondamentali prevedono il divieto totale di pubblicizzare, promuovere e sponsorizzare il tabacco; l'obbligo di apporre avvisi sui rischi del tabacco sulle confezioni che coprano almeno il 30 per cento della superficie della confezione stessa; il divieto dell'uso di termini fuorvianti o ingannevoli come light e mild, che possono creare confusione nel consumatore; la protezione dei cittadini dall'esposizione al fumo nei posti di lavoro, sui mezzi di trasporto pubblico e nei locali pubblici; l'adozione di misure volte a eliminare la fabbricazione illegale di sigarette e il contrabbando; l'aumento delle tasse sul tabacco. Rileva inoltre che la Convenzione è formata da un Preambolo e da 38 articoli raggruppati in undici Parti.
Nella Parte introduttiva (Parte I), vengono dapprima definiti i termini e viene poi chiarito che la Convenzione fornisce un quadro di base e che gli Stati parte possono adottare al loro interno misure più restrittive di quelle in essa contenute, nonché stipulare accordi bilaterali o multilaterali sulla stessa materia, a condizione che essi siano compatibili con la Convenzione OMS. La Parte II delinea l'obiettivo della Convenzione, cioè la protezione delle generazioni, anche future, dai rischi derivanti dal consumo o dall'esposizione al tabacco, offrendo un quadro per l'attuazione di misure di lotta al tabagismo. Sono poi elencati i principi direttivi ai quali gli Stati parte si debbono uniformare. Tra di essi, la necessità di una informazione capillare sui danni alla salute, anche mortali, e sulla assuefazione da tabacco, nonché l'importanza di adottare misure di contrasto e di protezione della salute fortemente sostenute a livello politico. Tali misure devono favorire la prevenzione del consumo e la promozione della disassuefazione, la partecipazione degli individui e delle comunità ai programmi di controllo del tabagismo e, naturalmente, la protezione dal fumo passivo.
Rileva, inoltre, che la Parte III è dedicata alle misure relative alla riduzione della domanda di tabacco, che possono essere di natura finanziaria e fiscale (tra le quali, eventualmente, l'aumento dei prezzi o, nel caso di viaggiatori internazionali, la restrizione della vendita in esenzione da dazi), ma anche di natura non finanziaria. Le Parti adottano, tra l'altro, misure a tutela del fumo passivo, direttive per i controlli e le analisi della composizione dei prodotti del tabacco, misure legislative sulle informazioni riguardo il contenuto, che devono apparire sulle confezioni dei prodotti del tabacco. Le confezioni, inoltre, non devono in alcun modo costituire mezzo di promozione del prodotto e hanno l'obbligo di recare una comunicazione che renda il consumatore consapevole dei rischi che il consumo di tabacco comporta. La Convenzione ritiene che la prevenzione non possa prescindere dalla realizzazione di programmi di informazione e di educazione sui rischi per la salute, e sull'importanza di adottare stili di


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vita più sani. Tali programmi sono rivolti in primis agli operatori sanitari, ma anche agli operatori sociali, agli educatori, agli esperti di comunicazione e, più in generale, alla popolazione interessata. La Convenzione prevede che le Parti si adoperino per la riduzione immediata della pubblicità e di ogni forma di sponsorizzazione, con l'obiettivo di giungere ad un divieto totale di esse nei cinque anni successivi alla sua entrata in vigore. Viene promossa altresì l'elaborazione e la diffusione di linee guida, basate sull'evidenza scientifica, sulla disassuefazione dal tabacco, e l'adozione di programmi di sostegno per aiutare i cittadini a smettere di fumare. La Parte IV contempla le misure relative alla riduzione dell'offerta del tabacco.
Sottolinea, quindi, che viene ritenuta di fondamentale importanza l'adozione di misure per il contrasto del commercio illegale nelle sue varie forme: contrabbando, produzione illegale e contraffazione dei prodotti del tabacco. Tra le misure suggerite, la realizzazione di un sistema efficace di individuazione e di tracciabilità di questi prodotti, nonché l'elaborazione e l'attuazione di leggi nazionali in questo settore. La Convenzione impegna le Parti ad adottare misure per vietare sia la vendita di prodotti del tabacco ai minori, sia la vendita da parte di minori; invita inoltre le Parti a promuovere alternative valide per i lavoratori del settore del tabacco. La Convenzione (Parte V) promuove la tutela dell'ambiente e della salute delle persone in relazione alle attività di coltivazione e di manifattura del tabacco. Ricorda quindi che la Parte VI, in materia di responsabilità, impegna le Parti ad adottare provvedimenti legislativi in materia di responsabilità civile e penale, compresi eventuali risarcimenti.
La Parte VII riguarda invece la cooperazione scientifica e tecnica e la comunicazione di informazioni. Le Parti si impegnano a sviluppare e a coordinare - a livello nazionale, internazionale e regionale - programmi di ricerca e di valutazione sulle conseguenze del consumo e dell'esposizione al fumo di tabacco e sulla possibilità di sviluppare colture alternative. Le Parti sono incoraggiate a sviluppare sistemi di sorveglianza epidemiologica sul consumo di tabacco e i relativi indicatori sociali economici e sanitari e a cooperare con l'OMS per l'elaborazione di specifiche linee guida per la raccolta, l'analisi e la diffusione dei dati di sorveglianza. La Parte VIII contiene le disposizioni istituzionali e quelle relative alla risorse finanziarie.
Sottolinea, inoltre, che organi della Convenzione sono la Conferenza delle Parti e il Segretariato. La Conferenza delle Parti, che ha tra gli altri compiti quello di esaminare l'applicazione della Convenzione, si è riunita per la prima volta dal 6 al 16 febbraio 2006, ad un anno di distanza dall'entrata in vigore della Convenzione stessa, come previsto dall'articolo 23. Vengono poi delineate le funzioni del Segretariato che al momento, tuttavia, non è ancora stato designato dalla Conferenza delle Parti. In sua sostituzione funziona un Segretariato ad interim che, fin dal momento dell'adozione della FCTC (Framework Convention on Tobacco Control), ha lavorato prevalentemente nella direzione di assicurare il maggior numero di adesioni alla Convenzione. Quanto agli aspetti finanziari, le Parti si impegnano a sostenere finanziariamente i loro programmi nazionali di lotta contro il tabagismo e ad incoraggiare l'uso e la promozione delle forme di finanziamento già esistenti per lo sviluppo di programmi per la lotta contro il tabagismo. Le eventuali controversie sull'interpretazione o sull'applicazione della Convenzione saranno risolte in via amichevole, anche ricorrendo a mediatori terzi o alla conciliazione. Le Parti possono dichiarare di accettare come vincolante il fatto di sottoporre le controversie ad un tribunale arbitrale ad hoc, se è fallita la composizione per via amichevole (Parte IX).
Aggiunge, inoltre, che nella Parte X si esaminano le procedure per emendare la Convenzione, mentre la Parte XI contiene le clausole finali riguardanti la firma, la ratifica e l'entrata in vigore. Le Parti, inoltre, possono proporre alla Conferenza


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delle Parti protocolli su temi specifici, che saranno vincolanti solo per le Parti che vi aderiranno.
Ricorda, quindi, che il disegno di legge di ratifica in esame si compone di tre articoli: il primo contiene l'autorizzazione alla ratifica della Convenzione quadro dell'OMS per la lotta al tabagismo, fatta a Ginevra il 21 maggio 2003, il secondo l'ordine di esecuzione, mentre il terzo ne dispone l'entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La relazione illustrativa afferma che dall'attuazione della Convenzione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Viene infatti specificato che, nel caso si realizzasse la previsione dell'articolo 5, comma 6 - secondo cui le Parti coopereranno per ottenere le risorse finanziarie necessarie all'attuazione della Convenzione attraverso finanziamenti bilaterali o multilaterali - verranno utilizzati i capitoli a disposizione della Direzione generale per la cooperazione del Ministero degli affari esteri, a valere sui fondi previsti dalla legge n. 49 del 1987 che disciplina la cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Sempre ai fondi previsti dalla legge n. 49 del 1987 si farà ricorso per fronteggiare gli eventuali oneri da destinare a progetti bilaterali destinati al sostegno delle capacità istituzionali nei settori scientifici e tecnici dei Paesi in via di sviluppo, ai sensi dell'articolo 22 della Convenzione.
La relazione illustrativa prevede, inoltre, che, per quanto riguarda la partecipazione alla Conferenza delle Parti, ai sensi dell'articolo 23, essa è assicurata ai rappresentanti dell'Amministrazione sanitaria dagli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero della salute, e che il contributo italiano al bilancio di previsione per le sessioni delle Conferenze è garantito dal contributo italiano all'organismo, sempre a valere sui fondi della citata legge n. 49 del 1987. Sempre i fondi previsti dalla legge n. 49 sulla cooperazione garantiranno gli eventuali contributi relativi all'assistenza finanziaria e all'eventuale partecipazione a un fondo mondiale di contributi volontari in favore dei Paesi in via di sviluppo, secondo quanto stabilito dall'articolo 26. Per completezza ricorda che per quanto concerne l'ordinamento interno, il divieto di fumo e la tutela della salute dei non fumatori sono stati, da ultimo, regolati dalla legge 16 gennaio 2003, n. 3.
Non sussistendo particolari profili di competenza della Commissione, propone quindi di esprimere parere favorevole.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) dichiara voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) dichiara voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

La Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 13.40.