III Commissione - Resoconto di giovedý 26 luglio 2007


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RISOLUZIONI

Giovedì 26 luglio 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri Ugo Intini.

La seduta comincia alle 10.05.

7-00257 Ranieri: Sulla situazione in Darfur.
(Seguito della discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00076).

Umberto RANIERI, presidente, illustrando la risoluzione in titolo quale primo firmatario, richiama la missione effettuata a Khartoum e ad El Fasher da una delegazione della Commissione nella seconda settimana di luglio, nel cui corso si sono svolti intensi incontri sia con le autorità sudanesi che con i movimenti del Darfur. Alla luce della gravità della situazione riscontrata, è parso opportuno che un atto di indirizzo impegnasse il Governo su alcune questioni cruciali per le prospettive di pace e di stabilità della regione e per l'assistenza umanitaria.
Sottolinea, in particolare, nell'ambito del dispositivo, l'impegno ad accelerare l'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU della risoluzione per la


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dislocazione della «forza ibrida», nonché a rendere più incisiva l'azione già significativa dell'Unione europea. Evidenzia poi l'esigenza di coinvolgere nel negoziato i movimenti che non hanno firmato l'accordo di Abuja, alla luce dei risultati della Conferenza di Tripoli del 15-16 luglio scorsi.
Esprime, quindi, una generale preoccupazione sulla situazione dell'intero Sudan, che è ancora attraversato da molteplici tensioni territoriali, etniche e religiose. Al riguardo, ribadisce la validità del metodo del dialogo, del reciproco riconoscimento, della promozione dei diritti di libertà, dell'equilibrata ripartizione delle risorse.

Il viceministro Ugo INTINI, concordando pienamente con l'illustrazione della risoluzione in discussione, richiama il ruolo politico svolto dall'Italia nella crisi del Darfur e l'aiuto umanitario complessivamente pari a 60 milioni di euro secondo quanto stabilito per il triennio 2005-2007 dalla Conferenza dei Paesi donatori. Ricorda, altresì, la tradizionale presenza nell'area delle organizzazioni non governative italiane. Manifesta, infine, il consenso del Governo sul dispositivo della risoluzione.

Bruno MELLANO (RosanelPugno), richiamando l'audizione svoltasi in seno al Comitato permanente sui diritti umani di alcune delle principali organizzazioni non governative operanti in Darfur, propone al primo firmatario alcune ipotesi di riformulazione della risoluzione in titolo. Innanzitutto, segnala l'opportunità che nel sesto capoverso della parte motiva si affermi che l'accesso degli aiuti umanitari sta diventando sempre più problematico. Ritiene, quindi, che debba essere menzionato il fatto che il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha attivato la Corte penale internazionale per i crimini contro l'umanità compiuti in Darfur, costituendo un interessante precedente, dal momento che il Sudan, al pari di altri grandi paesi come la Russia, la Cina, gli Stati Uniti, non ha riconosciuto la giurisdizione della Corte. Chiede, infine, che sia posta più chiaramente l'eventualità di ricorrere ad ulteriori sanzioni nei confronti del governo sudanese.

Ramon MANTOVANI (RC-SE) concorda largamente con le considerazioni del presidente Ranieri e ribadisce il suo sostegno al testo della risoluzione che ha sottoscritto. Facendo riferimento alla missione svolta, ritiene che la crisi umanitaria stia diventando sempre più grave mentre si assottigliano gli spiragli di una soluzione. Apprezza in particolare il riferimento del dispositivo all'accelerazione della nuova risoluzione dell'ONU, anche se alcune recenti notizie lasciano trapelare una modifica dell'atteggiamento sudanese circa l'accettazione della cosiddetta «forza ibrida».
Pur non avendo voluto insistere per un impegno preciso al riguardo, dichiara di non condividere l'orientamento contrario già manifestato dal Governo alla presenza di militari italiani nella forza internazionale da dislocare in Darfur sulla base della circostanza che le nostre forze armate sarebbero ormai schierate all'estero al massimo delle loro capacità. Ritiene, infatti, che, alla luce di nuove esigenze, il dispiegamento dei militari italiani potrebbe essere comunque rivisto.
Con riferimento alla proposta di riformulazione del deputato Mellano relativa alla Corte penale internazionale, esprime dubbi sul fatto che la sua attivazione nei confronti del Sudan possa valere come precedente per un paese come gli Stati Uniti così determinato a sottrarre a quella giurisdizione i propri cittadini, anche in Italia.
Si dichiara poi fermamente contrario ad un riferimento alla minaccia di sanzioni, in quanto ritiene che quelle a carattere economico non servano mai e si ripercuotano negativamente sulla popolazione. Ricorda peraltro come il Sudan sia già oggetto di un embargo militare, che invece andrebbe fatto rispettare meglio.


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Umberto RANIERI, presidente, riformula la risoluzione di cui è primo firmatario, accettando le prime due proposte del deputato Mellano, la prima relativa al sesto capoverso della parte motiva, nel senso di definire l'accesso degli aiuti da parte della comunità internazionale sempre più problematico, la seconda relativa alla Corte penale internazionale, nel senso di aggiungere alla stessa parte motiva il seguente capoverso: «è necessario che le autorità sudanesi ottemperino alle richieste del Consiglio di sicurezza dell'ONU per quanto riguarda l'intervento della Corte penale internazionale per individuare e giudicare i responsabili dei crimini perpetrati contro le popolazioni civili del Darfur;».
Con riferimento alla questione delle sanzioni, ricorda che l'Italia fa al momento parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU e che quindi in quella sede, ove si profilassero da parte sudanese comportamenti contradditori rispetto alle risoluzioni delle Nazioni Unite, potranno preliminarmente effettuarsi le valutazioni del caso. Segnala come, nella fase attuale, pur avendo presenti le responsabilità di Khartoum, ci sia l'aspettativa di un orientamento positivo delle autorità sudanesi, il cui consenso è comunque indispensabile per la dislocazione della cosiddetta «forza ibrida». Ritiene quindi di non poter accogliere la proposta del deputato Mellano in tema di sanzioni al fine di mantenere il carattere propositivo della risoluzione che fa leva sulla speranza del dialogo tra le parti.

Bruno MELLANO (RosanelPugno), nel ringraziare per l'attenzione riservata alle sue proposte di riformulazione, chiede al primo firmatario di voler precisare, riguardo alla Corte penale internazionale, l'impegno dell'Italia ad un contributo straordinario a tale organismo al fine di rafforzarlo nella procedura relativa al Sudan. Quanto alle sanzioni, avrebbe preferito un impegno più esplicito dal momento che, sulla base di una considerazione non certo ottimistica della situazione, sa suo avviso se ne tornerà presto a parlare.

Umberto RANIERI, presidente, ritiene che il sostegno dell'Italia alla Corte penale internazionale, anche riguardo alla procedura relativa al Sudan, sia già stato ampiamente manifestato.
Nessun altro chiedendo di intervenire la Commissione approva all'unanimità la risoluzione Ranieri n. 7-00257, nel testo riformulato, che assume il numero 8-00076 (vedi allegato).

La seduta termina alle 10.25.

SEDE REFERENTE

Giovedì 26 luglio 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri Ugo Intini.

La seduta comincia alle 10.25.

Contributo straordinario in favore dello Staff College delle Nazioni Unite, con sede in Torino.
C. 2605 Sereni.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 28 giugno 2007.

Umberto RANIERI, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri favorevoli della I, V e XI Commissione.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire il mandato al relatore, deputato Marcenaro, di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.


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Umberto RANIERI, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 10.30.

COMITATO PERMANENTE SUI DIRITTI UMANI

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 26 luglio 2007. - Presidenza del presidente Pietro MARCENARO.

La seduta comincia alle 10.40.

Indagine conoscitiva sulle violazioni dei diritti umani nel mondo.

Audizione di Cecilia Brighi, consigliere di amministrazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), sulla situazione dei diritti umani in Birmania.
(Svolgimento e conclusione).

Pietro MARCENARO, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Introduce, quindi, l'audizione.

Cecilia BRIGHI, consigliere di amministrazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Sabina SINISCALCHI (RC-SE), Margherita BONIVER (FI) e Bruno MELLANO (RosanelPugno).

Cecilia BRIGHI, consigliere di amministrazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), fornisce ulteriori precisazioni.

Pietro MARCENARO, presidente, dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 11.30.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 26 luglio 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI.

La seduta comincia alle 11.40.

Indagine conoscitiva sulle istituzioni ed i processi della globalizzazione.

Audizione di rappresentanti del Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI).
(Svolgimento e conclusione).

Umberto RANIERI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Introduce, quindi, l'audizione.

Raffaele SALINARI, portavoce del Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI), svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Alì KHALIL detto Alì Rashid (RC-SE), Sabina SINISCALCHI (RC-SE), Ramon MANTOVANI (RC-SE), Claudio AZZOLINI (FI) e Umberto RANIERI, presidente.


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Raffaele SALINARI, portavoce del Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI), fornisce ulteriori precisazioni.

Umberto RANIERI, presidente, dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 12.20.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Ratifica Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
C. 2931 Governo, approvato dal Senato e C. 2206 Nicco.