XI Commissione - Resoconto di mercoledý 17 ottobre 2007


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COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 17 ottobre 2007.

Norme in materia previdenziale in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili.
Testo unificato C. 71 Volontè, C. 1841 Grimoldi, C. 1902 Bellillo, C. 2208 Satta, C. 2444 Zanotti.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 9.50 alle 10.55.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Gian Piero Scanu.

La seduta comincia alle 15.05.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.


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5-01612 Rocchi: Stabilizzazione dei vigili del fuoco.

Alberto BURGIO (RC-SE), illustrando l'interrogazione di cui è cofirmatario, fa presente come le sollecitazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali dei Vigili del fuoco afferiscano alla condizione lavorativa e allo status professionale e giuridico del personale del Corpo. In particolare, le richieste muovono dagli effetti negativi prodottisi in virtù della legge n. 252 del 2004 e del decreto attuativo n. 217 del 2005, i quali hanno collegato i compiti del Corpo all'ordine pubblico e alla difesa civile piuttosto che all'ambito della protezione civile e del soccorso cittadino. Fa quindi notare che le stesse organizzazioni sindacali lamentano scarsa attenzione per le problematiche del Corpo dei Vigili del fuoco e insufficienti investimenti, anche alla luce della legge finanziaria per il 2007. Infine sottolinea come la compresenza di personale professionista, permanente, e personale volontario produca disparità a livello di carriera, a svantaggio della componente professionale. A tale proposito evidenzia che, dopo aver vinto un concorso, un vigile del fuoco professionista deve seguire un corso della durata di sei mesi per essere inserito in una squadra e deve svolgere sedici anni di servizio prima di poter aspirare all'incarico di capo squadra e ben ventitre anni per le funzioni di capo reparto. Diversamente, il vigile del fuoco volontario è chiamato a frequentare un corso di venti giorni presso il Comando provinciale di residenza e può aspirare alle funzioni di capo squadra volontario dopo cinque anni di servizio, nonché alle funzioni di capo reparto dopo dieci anni. Conclude richiamando l'attenzione sulla circostanza che la compresenza di personale professionista e personale volontario produce conseguenze anche sotto il profilo della tutela dei lavoratori, essendo i vigili del fuoco volontari sprovvisti della formazione professionale necessaria. Chiede in particolare al rappresentante del Governo quali iniziative l'Esecutivo intenda assumere per consentire ai Vigili del fuoco volontari di essere assunti all'interno del Corpo, ponendo termine così alle disparità oggi conseguenti alla coesistenza tra figure stabili e figure precarie.

Il sottosegretario Gian Piero SCANU risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Alberto BURGIO (RC-SE), ringraziando il sottosegretario, si dichiara parzialmente soddisfatto. Con particolare riferimento alla normativa del 2004 e del 2005 richiamata dal sottosegretario, fa presente che, se è vero che non prevede espressamente compiti di ordine pubblico per il Corpo dei Vigili del fuoco, essa riconosce comunque al Corpo medesimo funzioni di difesa civile, che sono ben diverse dalle funzioni di protezione civile. Riconoscendo che le misure previste dalla legge finanziaria per il 2007 si muovono nella direzione della stabilizzazione all'interno del Corpo dei Vigili del fuoco, fa presente la necessità di proseguire comunque in tal senso. Conclude rilevando, con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro, che il lavoro svolto dai Vigili del fuoco presenta aspetti di lavoro usurante. Invita quindi il Governo ad una riflessione su tale profilo.

5-01316 Fabbri: Assunzione dei vincitori e degli idonei di concorsi pubblici.

Simone BALDELLI (FI), illustrando l'interrogazione di cui è cofirmatario, richiama l'attenzione, in primo luogo, sulla mozione n. 1-00137 approvata dalla Camera il 23 aprile scorso, che impegna il Governo ad adottare iniziative urgenti al fine dell'assunzione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici, con riferimento alle graduatorie ancora in vigore, coniugandola con il processo di stabilizzazione. In secondo luogo, ricorda la risoluzione n. 8-00072, approvata dalla XI Commissione della Camera il 12 luglio scorso, che impegna il Governo, in sede di predisposizione della legge finanziaria per il 2008, a valutare la possibilità di prevedere una diversa distribuzione delle quote percentuali di spesa da destinare, rispettivamente,


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all'assunzione di vincitori di concorso e all'assunzione di personale precario, senza mettere comunque in discussione gli equilibri di bilancio conseguiti e salvaguardando comunque il generale principio di risanamento dei conti pubblici e del miglioramento della qualità della spesa, in un'ottica di modernizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione. Ritiene che il decreto-legge in materia fiscale all'esame del Senato non si muova nella direzione indicata nei due atti di indirizzo richiamati. Chiede pertanto al rappresentante del Governo quali provvedimenti concreti l'Esecutivo intenda adottare, nel rispetto degli impegni assunti in Parlamento, per l'assunzione dei vincitori di concorso e degli idonei non ancora assunti.

Il sottosegretario Gian Piero SCANU risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Dichiara infine la disponibilità ad individuare possibili soluzioni per migliorare le risposte dell'Esecutivo alla questione dell'assunzione, in relazione alle graduatorie in vigore, dei vincitori di concorso e degli idonei non ancora assunti.

Simone BALDELLI (FI), replicando, sottolinea come la legge finanziaria per il 2007 prevedesse una quota di spesa da destinare al personale precario superiore a quella da destinare all'assunzione dei vincitori di concorso. Auspica che nel disegno di legge finanziaria per il 2008 siano individuati stanziamenti finanziari a favore dell'assunzione dei vincitori di concorso e degli idonei. Fa inoltre presente l'opportunità di un attento monitoraggio sul numero dei vincitori di concorso in attesa di essere assunti, al fine di dare nel più breve tempo possibile risposte certe. Evidenziando inoltre che il decreto-legge in materia fiscale presenta disposizioni non perfettamente in linea con quanto dichiarato dal rappresentante del Governo, sottolinea l'opportunità di una riflessione sull'eliminazione di qualsiasi forma di differenziazione tra l'autorizzazione a bandire e l'autorizzazione ad assumere.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.30.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale, Cecilia Donaggio e il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Antonio Michele Montagnino.

La seduta comincia alle 15.30.

Norme in materia previdenziale in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili.
C. 71 Volontè, C. 1841 Grimoldi, C. 1902 Bellillo, C. 2208 Satta, C. 2444 Zanotti.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione di un nuovo testo base - Abbinamento della proposta di legge C. 3097)

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta antimeridiana della giornata odierna.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, fa presente che il Comitato ristretto ha elaborato un nuovo testo unificato, che illustra (vedi allegato 3).

Paola PELINO (FI), con riferimento al nuovo testo unificato illustrato dal presidente, richiama l'attenzione sui soggetti beneficiari di cui all'articolo 2. Ritiene infatti che andrebbe presa in considerazione l'ipotesi di estendere i benefici individuati nel testo, nel caso di scomparsa sia dei genitori sia di fratelli e di sorelle, anche ad altri familiari.

Luigi FABBRI (FI) richiama l'attenzione sulla proposta di legge C. 3097 presentata dall'onorevole Prestigiacomo, che modifica la disciplina dei riposi e dei permessi in favore dei lavoratori con figli


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affetti da handicap grave, di cui all'articolo 42 del testo unico recato dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Fa presente l'opportunità che la Commissione proceda all'abbinamento della proposta di legge e quindi all'esame della stessa, in modo da introdurre ulteriori elementi di valutazione ai fini della predisposizione di un nuovo testo unificato.

Emilio DELBONO (Ulivo) richiama l'attenzione sulla calendarizzazione in Assemblea, a aprtire dal 29 ottobre prossimo, delle proposte di legge in esame sollecitate da forze politiche diverse dal gruppo dell'Ulivo. Sottolineando la delicatezza del tema preso in considerazione dalle proposte di legge, evidenzia come il Comitato ristretto abbia prodotto un testo che costituisca un buon punto di equilibrio tra le esigenze dei soggetti dei coinvolti e l'esigenza di sostenibilità finanziaria.

Katia BELLILLO (Com.It), dopo aver ricordato come già nella XIII legislatura si sia tentato, purtroppo senza risultato, di approvare una norma che consentisse il prepensionamento dei familiari di soggetti disabili, osserva che il Comitato ristretto ha elaborato una nuova proposta di testo unificato, riprendendo in modo puntuale gli aspetti più significativi delle proposte di legge originarie ed arricchendole di contenuti importanti, quali la previsione dei congedi non retribuiti. Sottolinea altresì che la proposta di nuovo testo unificato, pur essendo, per certi aspetti, non del tutto soddisfacente, costituisce comunque un importante passo avanti, anche da un punto di vista culturale. Evidenzia infine l'importanza dell'individuazione di un'adeguata copertura finanziaria.

Angelo COMPAGNON (UDC) dichiara di non comprendere le motivazioni alla base della accelerazione data all'iter delle proposte di legge in esame, e quindi l'indisponibilità a prendere in considerazione l'ipotesi di uno spostamento della calendarizzazione in Assemblea. Sottolinea che l'avvio dell'esame delle proposte di legge in esame ha creato aspettative tra i soggetti interessati. Ritiene pertanto opportuna una verifica circa l'apprezzamento del nuovo testo unificato da parte di tali soggetti, ritenendo che solo in tal caso lo sforzo compiuto possa avere un senso.

Antonino LO PRESTI (AN), pur comprendendo le argomentazioni a favore di una rapida conclusione dell'esame del nuovo testo unificato, ritiene che la Commissione debba approfondire il problema della copertura finanziaria dello stesso, la quale appare, stando alla nuova proposta di testo unificato, del tutto insufficiente, considerata anche l'ampiezza della platea di possibili beneficiari. Evidenzia altresì che altri aspetti, quali il requisito della convivenza more uxorio e la certificazione dell'assistenza continua prestata al soggetto disabile, dovrebbero essere approfonditi. Ritiene pertanto che non sussistano le condizioni per concludere rapidamente l'esame del provvedimento, di cui pure condivide le finalità, e che pertanto si possano approfondire i contenuti della proposta di legge n. 3097 presentata dall'onorevole Prestigiacomo.

Augusto ROCCHI (RC-SE) ritiene che spetti ai rappresentanti dei gruppi di opposizione, se ritengono che il provvedimento in esame debba essere ulteriormente approfondito, chiedere al Presidente della Camera di verificare la possibilità di una proroga dell'inizio dell'esame in Assemblea. Ricorda infatti che la data del prossimo 29 ottobre per l'inizio di tale esame corrisponde ad una precisa richiesta avanzata dai presidenti dei medesimi gruppi di opposizione, la quale appare in contrasto con la posizione che tali gruppi stanno, legittimamente, sostenendo in Commissione. Nel merito, ritiene che la nuova proposta di testo unificato elaborata dal Comitato ristretto rappresenti un punto di mediazione avanzato e positivo, fermo restando, naturalmente, che ciascun gruppo avrebbe comunque la possibilità di far valere il proprio punto di vista nel corso dell'esame in Assemblea. Desidera precisare, infine, di non essere affatto contrario all'abbinamento della proposta di legge n. 3097.


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Stefania PRESTIGIACOMO (FI) si dichiara sorpresa per il dibattito seguito alla richiesta di abbinamento della proposta di legge n. 3097, di cui è firmataria. Auspica quindi che, se non vi è una contrarietà sul merito della stessa, i gruppi di maggioranza e di opposizione collaborino all'individuazione di una soluzione procedurale che consenta di esaminare la citata proposta di legge e, al contempo, di rispettare il calendario dei lavori dell'Assemblea. Ritiene quindi che la Commissione possa organizzare i propri lavori in modo tale da poter modificare in tempo utile la nuova proposta di testo unificato, ovvero limitarsi, successivamente all'adozione dello stesso come testo base, all'abbinamento della proposta di legge n. 3097.

Carmelo PORCU (AN) ricorda che la nuova proposta di testo unificato è il frutto di una profonda rielaborazione da parte del Comitato ristretto, il quale, proprio nella seduta odierna, ha dovuto affrontare alcuni problemi relativi alla norma di copertura finanziaria. Sottolinea altresì che tale rielaborazione ha modificato radicalmente l'impostazione di fondo del provvedimento medesimo, che richiede pertanto di essere ulteriormente approfondito.

Augusto ROCCHI (RC-SE) fa presente che andrebbe chiarito se la richiesta di abbinamento della proposta di legge presentata dall'onorevole Prestigiacomo produca una dilazione dei tempi di esame. Nel caso in cui ciò non fosse, ritiene che non vi sia alcun ostacolo all'abbinamento richiesto.

Antonino LO PRESTI (AN), rivolto ai colleghi del gruppo di Forza Italia, chiede se si voglia soltanto esaminare la proposta di legge n. 3097 o vi sia la disponibilità a riconsiderare i profili di copertura finanziaria in precedenza richiamati.

Emilio DELBONO (Ulivo) ritiene che sarebbe utile chiarire se i colleghi del gruppo di Forza Italia abbiano interesse al semplice abbinamento della proposta di legge n. 3097 o se vogliano recepirne i contenuti mediante l'elaborazione di una ulteriore, nuova proposta di testo base. In quest'ultimo caso, ritiene evidente che non sarà possibile rispettare il termine del prossimo 29 ottobre per l'inizio dell'esame in Assemblea.

Antonino LO PRESTI (AN) ribadisce che, senza una modifica della norma di copertura finanziaria, il provvedimento in esame è destinato a rimanere «lettera morta».

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore fa presente che le cinque proposte di legge iscritte all'ordine del giorno della Commissione, e presentate da esponenti appartenenti sia alle forze di maggioranza che alle forze di opposizione, prevedono una risposta di tipo previdenziale al tema dei lavoratori con familiari gravemente disabili. Sottolinea come il Comitato ristretto abbia elaborato un nuovo testo unificato che va al di là del dato previdenziale, prevedendo anche una risposta di natura assistenziale. Segnala che l'istituzione di un fondo, prevista nel nuovo testo unificato, nasce dalla esigenza di superare le difficoltà di sostenibilità finanziaria connesse ai contenuti delle proposte di legge iniziali. Evidenzia come il nuovo testo unificato fornisca una risposta ponderata alle esigenze dei lavoratori con familiari disabili. Con riferimento alla proposta di legge presentata dall'onorevole Prestigiacomo, dichiara che essa appare condivisibile nel suo contenuto, che non è comunque comunque con il contenuto del nuovo testo unificato elaborato dal Comitato ristretto. Ritiene pertanto, che pur non essendovi ostacoli ad una deliberazione della Commissione ai fini dell'abbinamento della proposta di legge, tale atto finirebbe per vanificare il contenuto della proposta medesima, che potrebbe essere più opportunamente valorizzata attraverso l'avvio di un iter autonomo.

Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO dichiara di non volersi soffermare sugli aspetti di carattere procedurale,


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che competono alla Commissione, bensì sul merito del provvedimento in esame. In proposito, osserva che la nuova proposta di testo unificato rappresenta un positivo punto di equilibrio fra gli aspetti di carattere previdenziale e l'introduzione dei congedi. A fronte di questo duplice intervento, tuttavia, la quantificazione degli oneri recata dalla norma di copertura finanziaria appare del tutto incongrua. Suggerisce pertanto l'opportunità di valutare ipotesi diverse, quali un rafforzamento dell'istituto dei congedi ovvero un'assimilazione, sotto il profilo previdenziale, della posizione dei familiari di soggetti disabili a quella dei lavori usuranti.

Angelo COMPAGNON (UDC) chiede al presidente se, a seguito delle dichiarazioni del rappresentante del Governo, intenda confermare l'orientamento espresso in precedenza.

Augusto ROCCHI (RC-SE) ritiene che il rappresentante del Governo, mediante il riferimento ai lavori usuranti, abbia inteso suggerire l'opportunità di ridurre a tre anni l'anticipazione del collocamento in quiescenza. Quanto al suggerimento relativo al potenziamento dell'istituto dei congedi, ricorda di essere stato, sin dall'inizio, favorevole ad ipotesi di aspettativa retribuita, ma sottolinea che esse appaiono finanziariamente ancor più onerose del prepensionamento. Insiste infine affinché la nuova proposta di testo unificato sia adottata come testo base.

Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO precisa che il suo accenno alla possibilità di rafforzare l'istituto dei congedi parentali era riferito a periodi di tempo comunque limitati, che potrebbero essere in parte retribuiti ed in parte coperti da contribuzione. In alternativa, aveva suggerito l'opportunità di valutare se il lavoro di un familiare di soggetto disabile non possa essere considerato come «soggettivamente» usurante.

Luigi FABBRI (FI) ritiene che l'ultima parte del dibattito abbia fatto emergere con chiarezza tutti i profili problematici della nuova proposta di testo unificato elaborata dal Comitato ristretto e che sarebbe pertanto opportuno riesaminarla, seppure in tempi brevi.

Angelo COMPAGNON (UDC) dichiara di concordare con le considerazioni svolte, da ultimo, dal collega Fabbri, e sottolinea che, prima della conclusione dell'esame, il testo che la Commissione riterrà di licenziare dovrà essere presentato alle associazioni dei soggetti interessati, spiegando come esso rappresenti il massimo sforzo concretamente attuabile nel quadro delle risorse date.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, propone di adottare il nuovo testo unificato elaborato dal Comitato ristretto come nuovo testo base.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare come nuovo testo base il nuovo testo unificato elaborato dal Comitato ristretto.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone di fissare il termine di presentazione degli emendamenti al nuovo testo base alle ore 20 della giornata odierna.

La Commissione consente.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera quindi di abbinare alle proposte di legge in esame la proposta di legge C. 3097.

Gianni PAGLIARINI, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Rapporto di lavoro dei collaboratori parlamentari.
C. 2455 D'Ulizia, C. 2933, approvata dalla 11a Commissione permanente del Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione testo base).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'11 ottobre 2007.


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Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, propone di adottare come testo base per il prosieguo dell'esame la proposta C. 2933, approvata dalla 11«sup»a«reset» Commissione permanente del Senato.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare come testo base la proposta C. 2933.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone di fissare il termine di presentazione degli emendamenti al testo base alle ore 19 di giovedì 18 ottobre.

La Commissione consente.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 17.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato stati trattati:

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI