II Commissione - Resoconto di giovedý 18 ottobre 2007


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SEDE REFERENTE

Giovedì 18 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Intervengono il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti e il sottosegretario per i beni e le attività culturali Andrea Marcucci.

La seduta comincia alle 9.35.

Reati contro l'ambiente.
C. 2692 Governo, C. 25 Realacci, C. 49 Paolo Russo, C. 283 Pezzella, C. 1731 Balducci, C. 2461 Mazzoni e C. 2569 Franzoso.
(Seguito dell'esame e rinvio - Costituzione di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 17 ottobre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte di avere richiesto al Presedente della Camera un rinvio dell'inizio dell'esame del provvedimento in Assemblea di due settimane, secondo le indicazioni dei gruppi i quali, nella seduta di ieri, hanno espresso unanimemente la necessità di effettuare un esame più approfondito del disegno di legge, che presenta ancora numerosi problemi interpretativi e di coordinamento con la normativa vigente ed, in particolare,


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con il codice ambientale. Secondo il disegno di legge del Governo tale coordinamento verrebbe assicurato dal decreto legislativo da emanare in attuazione della delega sancita dall'articolo 3, che la Commissione ha soppresso nella seduta di ieri con l'approvazione di emendamenti presentati da deputati dei gruppi della Lega, di Forza Italia e dell'UDC. Non è comunque emerso un orientamento univoco in ordine al percorso e allo strumento che la Commissione dovrebbe adottare per il superamento dei predetti problemi, per quanto sia stato da taluni, come l'onorevole Mazzoni, espressa una assoluta contrarietà alla reintroduzione di una nuova delega nel testo sia pure sulla base di nuovi principi e criteri direttivi.. Chiede quindi ai componenti della Commissione se intendano precisare la posizione dei gruppi di appartenenza sul punto.

Paolo RUSSO (FI) ritiene che esistano due possibili soluzioni. La prima sarebbe quella di reintrodurre nel testo una delega, che però abbia limiti certi e contenuti definiti. La seconda, che ritiene preferibile, anche perché contribuirebbe a mantenere un clima ampiamente condiviso, consisterebbe nel circoscrivere l'oggetto del provvedimento alle sole fattispecie di reato oggi non disciplinate, elaborando quindi un testo volto ad integrare la normativa vigente.

Alessandro MARAN (Ulivo) ritiene che, all'esito dell'ulteriore esame degli aspetti problematici del provvedimento, si potrebbe ragionare sull'ipotesi della reintroduzione di una delega formulata in modo appropriato, evitando quindi deleghe eccessivamente ampie.

Manlio CONTENTO (AN) ribadisce la necessità di prestare la massima attenzione agli effetti sul sistema e ai problemi di coordinamento che si possono determinare introducendo norme di diritto penale sostanziale, siano esse di carattere generale o speciale. Il lavoro della Commissione giustizia, inoltre, dovrebbe essere coordinato con quello che contemporaneamente si sta svolgendo nella Commissione Ambiente, la quale sta esaminando lo schema di decreto legislativo concernente ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale. Occorre quindi compiere un'attenta ricognizione della normativa in materia, con particolare riferimento al predetto decreto legislativo. Nel compiere questa complessa indagine non si potrà trascurare di esaminare il rapporto tra illeciti penali ed amministrativi, tenendo conto che questi ultimi sono più adeguati a reprimere i comportamenti di minore gravità, nonché i problemi di diritto transitorio. Dichiara quindi di non essere pregiudizialmente contrario ad una delega, purché sia di mero coordinamento, ma ritiene preferibile che la Commissione tenti di formulare direttamente un testo coordinato con la normativa vigente.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) sottolinea che i due percorsi prospettati non sono tra loro incompatibili, poiché all'esito di un esame più approfondito del provvedimento si potrà decidere di inserire una delega di coordinamento, presentando in Assemblea un emendamento che sia ampiamente condiviso dai membri della Commissione.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI ricorda che nella seduta del 10 luglio 2007 il Ministro dell'ambiente ha precisato la natura dell'intervento normativo in esame chiarendo, in particolare, che la delega di cui all'articolo 3 sarebbe stata utilizzata dal Governo per il mero coordinamento formale. Al fine di assicurare tale obiettivo sarebbe comunque necessario apportare talune modifiche al testo volte a sopprimere qualsiasi riferimento ad eventuali modifiche alla disposizioni introdotte nell'ordinamento dal disegno di legge in esame.

Pino PISICCHIO, presidente, ritiene opportuno precisare che non possono essere reintrodotte nel testo disposizioni già soppresse


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a seguito di approvazione di emendamenti, salvo il caso in cui vi sia l'unanimità da parte dei gruppi circa un riesame del testo sul punto già esaminato. In particolare, ricorda che la Commissione ha già approvato gli emendamenti soppressivi dell'articolo 3 del provvedimento, recante la delega al Governo. Ciò significa che la reintroduzione di una delega vertente sulla stessa materia oggetto della delega soppressa, sia pure formulata in termini diversi, è possibile solamente con l'accordo unanime dei gruppi. Sostanzialmente occorrerebbe che la Commissione ripercorra una fase del procedimento legislativo già definita con l'approvazione dei predetti emendamenti. Dal dibattito emerge chiaramente che tale unanimità attualmente non sussiste. Pertanto, ove si intendesse in un secondo momento reintrodurre una delega, residuerebbe la possibilità di farlo in via emendativa nel corso dell'esame in Assemblea, come ha correttamente osservato l'onorevole Gambescia.

Gaetano PECORELLA (FI) ritiene che le considerazioni svolte dall'onorevole Contento nella seduta di ieri siano valide e condivisibili. Sarà opportuno che la Commissione esamini in modo approfondito il tessuto normativo sul quale il provvedimento in esame è destinato a incidere.

Manlio CONTENTO (AN) ritiene, al fine di predisporre interventi più mirati sul testo, che sarebbe opportuna una riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti.

Federico PALOMBA (IdV) concorda con l'onorevole Contento sull'opportunità di riaprire i termini per la presentazione degli emendamenti. Ritiene peraltro difficile che la Commissione possa operare direttamente il coordinamento formale, occorrendo a tal fine reintrodurre una delega formulata in modo appropriato.

Paolo RUSSO (FI) richiamandosi al proprio precedente intervento, precisa di non ritenere opportuna la reintroduzione di una delega.

Pino PISICCHIO, presidente, sulla base di quanto emerso dal dibattito, fissa un nuovo termine per la presentazione di emendamenti alle ore 20 di mercoledì 24 ottobre 2007. Propone altresì la costituzione di un Comitato ristretto al quale affidare il compito di approfondire gli aspetti problematici del provvedimento.

La Commissione approva la proposta del Presidente e costituisce un Comitato ristretto.

Paola BALDUCCI (Verdi), relatore, richiama l'attenzione della Commissione sull'importanza del tema dei reati ambientali, sul quale è necessario intervenire con urgenza. Sottolinea come si fosse raggiunto un accordo sulla soppressione della delega di cui all'articolo 3, esprimendo rammarico per il fatto che il provvedimento si sia arenato su una questione che sembrava già superata.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Delega al Governo in materia di reati contro il patrimonio culturale.
C. 2806 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente e relatore, ricorda che l'esame del provvedimento è cominciato il 1o agosto 2007 e che sul provvedimento si è svolto un articolato dibattito, nel quale è intervenuto anche il Ministro per i beni e le attività culturali. Nessuno chiedendo di intervenire, avverte che martedì 24 ottobre 2007 si concluderà l'esame preliminare e sarà fissato il termine per la presentazione degli emendamenti.


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Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Introduzione dell'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori.
C. 1289 Maran, C. 1330 Fabris, C. 1443 Poretti, C. 1495 Governo, C. 1662 Buemi C. 1834 Pedica, C. 1882 Grillini e C. 1883 Crapolicchio.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 luglio 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che i provvedimenti abbinati sono all'esame della Commissione dal 9 novembre 2006 e che si sono svolte le audizioni delle categorie interessate. Ritiene, pertanto, che si possa procedere alla presentazione di una proposta di testo base.

Alessandro MARAN (Ulivo), relatore, preannuncia la presentazione di una proposta di testo base per la prossima settimana.

Pino PISICCHIO, presidente, preso atto dell'annuncio del relatore, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni in materia di condizioni e modalità per l'accesso al Fondo di solidarietà per gli acquirenti di immobili da costruire.
C. 1771 Maran e C. 1919 Bernardo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 12 settembre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti ed articoli aggiuntivi (vedi allegato). Comunica che gli articoli aggiuntivi 01.03, 01.01 e 01.02 Stradella, nonché gli articoli aggiuntivi 3.01, 3.02, 3.03 e 3.04 Piro sono inammissibili per estraneità di materia. Gli articoli aggiuntivi 01.03, 01.01 e 01.02 Stradella e 3.03 e 3.04 Piro hanno per oggetto modifiche al decreto legislativo n. 122 del 2005 in materie diverse da quelle sulle quali intervengono i provvedimenti abbinati e che, peraltro, non sono state oggetto di valutazione nel corso dell'esame preliminare. Invita quindi il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sull'emendamento 3.1 del relatore.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI esprime parere favorevole.

Dopo che Silvio CRAPOLICCHIO (Com.It), relatore, raccomanda l'approvazione dell'emendamento da lui presentato, la Commissione approva l'emendamento 3.1 del relatore.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che la proposta di legge C. 1771 Maran, come modificata dall'emendamento approvato, sarà trasmessa alle Commissioni competenti per l'espressione del parere. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disciplina della difesa d'ufficio nei giudizi civili minorili e modifiche al codice civile in materia di procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale.
C. 1556 Palomba.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, ricorda l'urgenza del provvedimento in esame, volto a colmare una greve lacuna nell'ordinamento in materia di giustizia minorile. Avverte pertanto che l'esame preliminare del provvedimento dovrà concludersi entro la fine del mese di ottobre. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Sui lavori della Commissione.

Gaetano PECORELLA (FI) interviene con riferimento al provvedimento C. 2664 Governo, del quale la Commissione deve iniziare l'esame, recante disposizioni per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo penale, nonché in materia di prescrizione dei reati, recidiva, e criteri di ragguaglio tra pene detentive e pene pecuniarie,
Rileva quindi che l'opportunità e l'efficacia degli interventi previsti da questo provvedimento dovrebbero essere valutati in relazione ad alcune ulteriori importanti iniziative legislative preannunciate dal Governo, con effetti diretti o riflessi sul processo penale, sulle quali si hanno notizie contraddittorie che riguardano sia il contenuto che la futura data di presentazione. Si tratta, in particolare, dei disegni di legge delega sulle riforme del codice penale e del codice di procedura penale nonché del cosiddetto «Pacchetto sicurezza».
Ritiene quindi necessario che il Ministro della giustizia intervenga in Commissione per chiarire quali siano i suoi intendimenti e se vi siano una logica ed un disegno complessivo alla base delle predette iniziative legislative o, quanto meno, un'idea di come coordinare tra di loro le varie iniziative in materia di processo penale, al fine di evitare interventi contraddittori e controproducenti.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI precisa che non risulta che gli interventi cui si riferisce l'onorevole Pecorella presentino elementi di contraddittorietà. Il «Pacchetto sicurezza», ad esempio, non è stato ancora approvato dal Consiglio dei Ministri, per cui qualsiasi illazione sul suo contenuto appare essere fuori luogo, per quanto è da escludere che esso conterrà disposizioni di natura processuale; il contenuto del progetto di riforma del processo penale è ben chiaro, considerato che testo elaborato dalla Commissione ministeriale è stato trasmesso alla Commissione Giustizia; il disegno di legge recante misure urgenti per il processo penale riguarda solamente alcuni istituti che, se rivisitati, possono accelerare il processo penale.

Manlio CONTENTO (AN) condivide la preoccupazione dell'onorevole Pecorella. Rileva quindi che, oltre ad esservi una sovrabbondanza di provvedimenti in materia processuale, non ultimo quello con il quale si intende istituire l'ufficio del processo, tali provvedimenti non sembrano cogliere i reali problemi della giustizia. Appare inutile ed anzi controproducente introdurre norme acceleratici dei processi, se poi gli uffici giudiziari non hanno la capacità di gestire il maggiore afflusso di procedimenti. Il vero problema è rappresentato, infatti, dalla capacità degli uffici giudiziari di assorbire e smaltire il carico di lavoro. Ritiene quindi che il Ministro della giustizia dovrebbe riferire alla Commissione su questi aspetti.

Gaetano PECORELLA (FI) nel replicare al rappresentante del Governo, fa presente che da notizie di stampa si apprende che il «Pacchetto sicurezza» avrebbe norme sia sostanziali che processuali, andando ad incidere addirittura su norme della riforma dell'ordinamento giudiziario, appena approvata.

Pino PISICCHIO, presidente, condivide l'esigenza invocare la sistematicità e la coerenza complessiva degli interventi del Governo in materia di giustizia. Ritiene, inoltre, che i lavori della Commissione non possano che beneficiare di un periodico confronto con il Ministro della giustizia.

Inapplicabilità e cessazione degli effetti di misure di prevenzione a seguito di sentenza irrevocabile di proscioglimento.
C. 2226 Buemi.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che sul provvedimento è stata svolta la relazione e sottolinea come lo stesso, pur non ponendo questioni di particolare complessità,


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affronti un tema molto serio e delicato.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI rileva che il provvedimento in esame appare in contrasto con lo schema di disegno di legge, in fase di predisposizione, recante la delega al Governo per il riordino della normativa di contrasto alle organizzazioni criminali. Tale intervento normativo è finalizzato a ridisegnare compiutamente il procedimento di applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, prevedendo che le sentenze di proscioglimento e assoluzione non escludano, di per sé, la sussistenza dei presupposti per l'applicazione o il mantenimento delle misure di prevenzione. Evidenzia, quindi, che lo schema di disegno di legge delega tiene conto del contributo fornito da numerosi disegni di legge parlamentari, del lavoro della Commissione per la ricognizione e il riordino della normativa di contrasto della criminalità organizzata, istituita presso il Ministero della giustizia e presieduta dal professor Fiandaca, della relazione del Commissario straordinario del Governo per la gestione e destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali, nonché dei profili oggetto di specifico esame da parte della relazione sullo stato di attuazione della normativa e delle prassi applicative in materia di sequestro, confisca e destinazione dei beni alla criminalità organizzata presentata nel luglio 2007 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.40 alle 10.55

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Disposizioni per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo penale, nonché in materia di prescrizione dei reati, recidiva, e criteri di ragguaglio tra pene detentive e pene pecuniarie.
C. 2664 Governo.