VII Commissione - Resoconto di mercoledý 24 ottobre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 24 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Letizia De Torre.

La seduta comincia alle 9.15.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2006.
C. 3169 Governo, approvato dal Senato.

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2006.
C. 3170 Governo, approvato dal Senato.


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Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella 7: Stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione.

Tabella 14: Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali.

Tabella 17: Stato di previsione del Ministero dell'università e ricerca.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazioni favorevoli).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 23 ottobre 2007.

Manuela GHIZZONI (Ulivo), relatore, illustra le proposte di relazione sul rendiconto generale per il 2006 e sul disegno di legge di assestamento per il 2007 (vedi allegati 1 e 2), ricordando che nelle stesse sono evidenziate alcune questioni fondamentali, quali quella della spesa del personale scolastico e quella relativa al monitoraggio finanziario delle contabilità e delle spese delle strutture afferenti al Ministero della pubblica istruzione, già rilevate nella relazione svolta nella seduta di ieri.

Titti DE SIMONE (RC-SE), esprimendo un giudizio complessivamente positivo sulle proposte di relazione del relatore, sottolinea peraltro - per quel che riguarda la premessa alla relazione sul rendiconto 2006, relativa alla crescita della spesa per il personale scolastico - che andrebbe specificato che nei primi due anni le nuove assunzioni di personale scolastico non comportano oneri per il bilancio dello Stato.

Paola FRASSINETTI (AN) formula alcune osservazioni critiche con riferimento alle proposte di relazione favorevoli presentate ed in generale sulla relazione svolta dalla deputata Ghizzoni nella seduta di ieri. Rileva, innanzitutto, che i documenti citati sono incompleti, in quanto non fanno riferimento alla mancata utilizzazione di parte del cosiddetto «tesoretto» per l'incentivazione delle politiche nel campo dell'università, dell'istruzione e della ricerca, evidenziando inoltre che una particolare attenzione andava riservata al tema della crescita del numero degli studenti non italiani presso le università italiane. Individua quindi come ulteriore punto di criticità delle politiche governative in materia scolastica la circostanza che lo sdoppiamento delle competenze del Ministero dell'istruzione, dell'università, della ricerca scientifica e tecnologica nei due Ministeri della pubblica istruzione e dell'università e la ricerca non ha apportato effettivamente ad un risparmio di spesa. Segnala, inoltre, che le politiche governative sono state poco efficaci per quel che riguarda la situazione degli insegnanti di sostegno e la mobilità dei docenti scolastici, evidenziando in particolare, a tale ultimo proposito, che la mobilità ha comportato di fatto ad una spaccatura del Paese. Segnala inoltre che non c'è stata sufficiente attenzione da parte del Governo al tema generale delle supplenze e in particolare a quelle per maternità. Rileva, in ogni caso, che il rendiconto e l'assestamento sono due documenti di scarso valore dal punto di vista politico.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulle proposte di relazione favorevole presentate dal relatore.

Fabio GARAGNANI (FI) rileva che le proposte di relazione contengono alcuni spunti interessanti, per quel che riguarda in particolare la crescita della spesa del personale scolastico, il ruolo di Arcus spa e l'invecchiamento dei docenti universitari. Osserva che nel complesso si tratta però di relazioni non condivisibili. Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene il voto contrario sulle proposte di relazione favorevole, rilevando che il voto contrario riguarda non tanto le proposte di relazione in sé quanto le politiche scolastiche attuate dal Governo


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in carica, che sono assolutamente insufficienti ed inadeguate a risolvere i problemi di organizzazione delle scuole e del Ministero della pubblica istruzione.

Emerenzio BARBIERI (UDC) condivide le osservazioni formulate dai deputati Frassinetti e Garagnani, aggiungendo peraltro alcune ulteriori considerazioni relative alla mancanza nella relazione di alcuni importanti giudizi politici su materie fondamentali. In primo luogo, ricorda che sarebbe stato opportuno che il relatore avesse preso una posizione più chiara sulla necessità di rivedere la struttura del procedimento per l'approvazione della legge finanziaria e dei documenti di bilancio in genere, segnalando che la modifica di tale procedura è da tempo indicata dalla maggioranza di Governo come una priorità assoluta, ma che in realtà poco è stato finora fatto in concreto per rispettare tale impegno. Ritiene, inoltre, che il relatore avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione e fornire valutazioni maggiormente critiche relativamente alla circostanza che gli uffici scolastici regionali assorbono circa il 70 per cento delle risorse del nuovo Ministero della pubblica istruzione. Stigmatizza inoltre il fatto che non venga adeguatamente segnalato che vi è una crescita notevole dei costi relativi al personale a tempo determinato nella scuola, ricordando che in altri settori produttivi non si registrano analoghi incrementi retributivi; occorrerebbe inoltre specificare meglio in che modo va ridefinito il ruolo dell'Arcus spa. Ritiene inoltre che andrebbe riformulata la proposta di relazione sul rendiconto 2006 per quel che riguarda la terza premessa; per quanto riguarda invece la proposta di relazione relativa all'assestamento, precisa che il suo voto sarebbe favorevole nel caso in cui la medesima proposta fosse riformulata attraverso l'inserimento di un periodo che rimarcasse in negativo il fatto che le risorse del cosiddetto «tesoretto» sono state impiegate per finanziare nuove spese piuttosto che per ripianare il debito pubblico.
Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulle proposte di relazione favorevole del relatore.

Manuela GHIZZONI (Ulivo), relatore, intervenendo in sede di replica, evidenzia innanzitutto di condividere le osservazioni formulate dalla collega De Simone, poiché nei prossimi due anni le nuove immissioni di personale sono compensate dal punto di vista economico dall'uscita del personale che va in pensione. Riformula pertanto la proposta di relazione relativa al rendiconto attraverso l'inserimento di una apposita premessa in tal senso (vedi allegato 3).
Per quel che riguarda i rilievi mossi dal collega Barbieri, relativamente all'assenza di giudizi politici nella propria relazione, evidenzia che lo scorso anno nel corso dell'esame dei documenti in questione, sui quali è stato relatore il collega Tessitore, era stato proprio rilevato dalle medesime forze politiche, che il rendiconto e l'assestamento sono due documenti che hanno rilievo soprattutto tecnico e che quindi è opportuno che nel corso dell'esame di tali documenti non vengano espressi giudizi orientati troppo politicamente. Esprime pertanto perplessità sull'atteggiamento dei colleghi dell'opposizione che oggi paiono non apprezzare una relazione impostata su quel profilo di imparzialità da loro stessi reclamata. Per rispetto di questa esigenza ha ritenuto di non citare in relazione i molti provvedimenti adottati nel corso del 2007 per affrontare i problemi indicati dalla Corte dei conti, limitando la pur legittima opportunità di dare risonanza all'azione del Governo.
Per quel che riguarda invece la riforma delle procedura per l'approvazione della legge finanziaria e dei connessi documenti di bilancio, rileva che non corrisponde al vero la circostanza che non è stato fatto nulla in tale senso, sottolineando in particolare che due iniziative importanti sono state portate avanti nel 2007 e cioè il programma di analisi di valutazione e riqualificazione della spesa pubblica la cosiddetta spending review e il «Libro


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verde sulla spesa pubblica». Per quel che riguarda invece il finanziamento assegnato agli uffici scolastici regionali, segnala che il problema non è rappresentato dalla quantità di risorse destinate a tali uffici, bensì dalle procedure attraverso le quali tali risorse vengono spese e rivolte agli istituti scolastici, rilevando pertanto la necessità di intervenire nel senso di modificare e velocizzare tali procedure. Puntualizza altresì che tale assetto non determina di fatto una discriminazione tra regioni del nord e regioni del sud del Paese, in quanto i problemi riguardano il modo di gestione delle risorse da parte delle singole realtà locali. Sebbene la Corte dei Conti abbia rilevato che molte contabilità speciali in aree meridionali abbiano registrato somme copiose di residui. Sottolinea inoltre che le assunzioni effettuate nel mondo della scuola corrispondono a reali esigenze del Paese e che sul tema delle supplenze di maternità c'è stato un preciso impegno della Commissione, che ha portato all'approvazione di un apposito emendamento nel disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 147 del 2007. Per quel che riguarda il pagamento di supplenze pregresse sono state stanziate invece risorse aggiuntive di un certo rilievo, in particolare con le norme che hanno riguardato il cosiddetto «tesoretto». Sul tema dello sdoppiamento dei ministeri, sottolinea poi che l'intervento ha sortito effetti positivi che la Corte dei Conti non ha evidenziato particolari problematicità al riguardo. Non accoglie infine la richiesta del collega Barbieri relativa alla riformulazione della relazione sul disegno di legge di assestamento, non condividendone il contenuto politico. Segnala, infine, la difficoltà di svolgere una relazione approfondita data la ristrettezza dei tempi a disposizione per l'esame dei documenti sottoposti all'attenzione della Commissione.

Pietro FOLENA, presidente, ricorda che anche nel governo francese, dove vi sono pochi Ministri - quindici - esistono due ministeri distinti e separati che si occupano rispettivamente di pubblica istruzione e università; a dimostrazione della correttezza della impostazione seguita in tal senso dall'ordinamento italiano. Pone quindi in votazione la proposta di relazione così come riformulata dal relatore relativamente al rendiconto generale dello Stato.

La Commissione approva quindi la proposta di relazione sul rendiconto per il 2006, come riformulata dal relatore (vedi allegato 3), nominando la deputata Ghizzoni quale relatrice presso la V Commissione.
Si passa alla votazione della proposta di relazione sul disegno di legge di assestamento per il 2007.

Emerenzio BARBIERI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di relazione favorevole del relatore, non essendo stati accolti i rilievi da lui formulati.

La Commissione approva, quindi, la proposta di relazione favorevole del relatore, nominando la deputata Ghizzoni quale relatrice presso la V Commissione.

La seduta termina alle 10.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 24 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis e il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca Nando Dalla Chiesa.

La seduta comincia alle 10.

Istituzione dell'Ordine professionale dei traduttori e interpreti.
C. 1360 Angela Napoli.
(Seguito dell'esame e rinvio - Costituzione di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 18 ottobre 2007.


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Emerenzio BARBIERI (UDC) rileva che l'istituzione di un nuovo ordine professionale, così come sottolineato dal presidente Folena nella scorsa seduta, rischia di essere in controtendenza rispetto a ciò che accade a livello europeo relativamente agli ordini professionali. Per quel che riguarda più specificamente il testo, ricorda che l'articolo 16 prevede che con regolamento emanato con decreto del Ministro della giustizia, ai sensi dell'articolo 17, comma 1 della legge n. 400 del 1988, siano adottate le norme di esecuzione del provvedimento. Rileva, al riguardo, che il comma 1, dell'articolo 17 della legge n. 400 del 1988 fa riferimento ai regolamenti che devono essere emanati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, e non ai decreti ministeriali, a cui fa riferimento la disposizione in questione. Rileva inoltre che la materia affrontata dalla proposta di legge è materia che rientra nella competenza concorrente con le regioni; come rilevato dallo stesso relatore, inoltre, presso le Commissioni attività produttive e giustizia sono attualmente in fase di discussione proposte di legge che mirano a rivedere il sistema complessivo degli ordini professionali, in aderenza a quanto previsto dalle direttive europee in materia. Riterrebbe pertanto opportuno che l'esame del provvedimento in discussione fosse sospeso, al fine di attendere le determinazioni delle indicate Commissioni relativamente alla materia in oggetto.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) concorda con la proposta formulata dal collega Barbieri, relativamente alla necessità di sospendere l'esame della proposta di legge in Commissione in attesa che le Commissioni attività produttive e giustizia concludano l'esame in sede referente. In alternativa ritiene possibile che la Commissione prosegua l'esame della proposta di legge in discussione, attraverso l'audizione di soggetti interessati, anche per verificare se la tutela degli interessi degli interpreti e dei traduttori possa avvenire attraverso l'istituzione di una associazione professionale di riferimento, piuttosto che con il tradizionale Ordine.

Pietro FOLENA, presidente, ricorda che effettivamente le Commissioni indicate dai colleghi stanno trattando la materia della riforma complessiva degli ordini professionali attraverso l'esame di appositi progetti di legge a ciò dedicati. Rileva inoltre che la normativa europea in materia va nel senso di ridurre drasticamente il numero degli ordini professionali. Ritiene in ogni caso opportuno che la Commissione intervenga a disciplinare la materia, in quanto il ruolo e la funzione sociale di interpreti e traduttori sono aspetti importanti da valorizzare e vanno quindi attentamente salvaguardati. In tal senso, auspica che si possa arrivare alla definizione di un testo di legge che preveda quantomeno l'istituzione di una associazione di riferimento degli interpreti e dei traduttori. Ritiene pertanto opportuno costituire un comitato ristretto, nell'ambito del quale svolgere audizioni specifiche dei soggetti che rappresentano le categorie interessate.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) ritiene che gli interessi degli interpreti e dei traduttori debbano essere in qualche modo tutelati, anche perché nel settore si registrano preoccupanti problemi a livello di lavoro nero e precariato. Ritiene inoltre condivisibile l'idea di istituire non un ordine professionale ma un associazione di riferimento.

Il sottosegretario Nando DALLA CHIESA, intervenendo in sede di replica, sottolinea che l'intendimento del Governo in materia è quello di escludere la possibilità di istituire nuovi ordini professionali, così come richiesto dalle direttive europee e come è evidenziato anche nel corso dell'esame del provvedimento in corso di svolgimento presso le Commissioni attività produttive e giustizia. Si riserva in ogni caso di valutare eventuali proposte che sostituiscano all'ordine professionale in questione realtà associative di rappresentanza delle categorie interessate.


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Guglielmo ROSITANI (AN), relatore, intervenendo in sede di replica, ritiene che se non si intende istituire un nuovo ordine professionale, si deve comunque procedere alla formulazione di un testo di legge che possa in qualche modo tutelare gli interessi degli interpreti e dei traduttori, attraverso per esempio l'istituzione di un associazione professionale di riferimento di tali figure professionali. Segnala, in particolare, che gli interpreti e i traduttori hanno una funzione fondamentale, rappresentando ed esprimendo il ruolo e la cultura italiana. Ritiene quindi opportuno procedere alla costituzione di un Comitato ristretto nell'ambito del quale procedere ad audizioni informali dei soggetti interessati allo scopo di svolgere gli opportuni approfondimenti.

Pietro FOLENA, presidente, dichiara concluso l'esame preliminare.

La Commissione delibera quindi di costituire un Comitato ristretto, riservandosi il presidente di designarne i componenti sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Pietro FOLENA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Interventi per la Biblioteca europea di Milano.
C. 2460 Duilio.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 18 ottobre 2007.

Fulvio TESSITORE (Ulivo) esprime talune perplessità in merito alla proposta di legge in esame, ricordando in particolare che i finanziamenti annualmente previsti per tutte le biblioteche in Italia non superano i 10 milioni di euro, mentre i finanziamenti assegnati alla Biblioteca europea di Milano dal 2000 ad oggi superano abbondantemente tale cifra, aggirandosi intorno ai 30 milioni di euro. Ritiene pertanto opportuno, prima di procedere all'assegnazione di ulteriori finanziamenti alla Biblioteca in questione, che il Governo fornisca dati precisi su come sono state impiegate fino ad oggi le risorse assegnate alla Biblioteca europea di Milano, visto che ancora non è stata avviata la sua attività.

Pietro FOLENA, presidente, evidenzia che la somma messa a disposizione della Biblioteca europea di Milano negli ultimi anni ammonta a circa 30 milioni di euro; concorda quindi con l'esigenza di avere alcuni dati relativi all'utilizzo di tali somme.

Emerenzio BARBIERI (UDC), associandosi alle considerazioni dell'onorevole Tessitore, rileva inoltre che in base alla costituzione ed a una recente sentenza della Corte costituzionale, le competenze in materia di beni culturali non appartengono esclusivamente allo Stato ma a quella concorrente tra Stato, regioni ed enti locali. Ritiene pertanto fondamentale acquisire informazioni non solo relativamente al modo in cui sono state spese le risorse assegnate dallo Stato alla Biblioteca europea di Milano, ma anche relativamente al contributo offerto dalle regioni e dagli enti locali per quel che riguarda la Biblioteca europea di Milano, considerando che anche tali enti sono chiamati a svolgere un ruolo importante sulla valorizzazione dei beni culturali.

Paola FRASSINETTI (AN) condivide le perplessità del collega Barbieri, evidenziando che le regioni e gli enti locali devono effettivamente fare degli sforzi comuni per quel che riguarda iniziative che riguardano beni culturali. Sottolinea peraltro l'importanza del provvedimento in esame che completa un percorso di valorizzazione della Biblioteca già avviata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia e dal Comune di Milano, con la realizzazione di una serie di sforzi e iniziative. Si tratta di un intervento volto tra l'altro a promuovere tutta l'area indicata, anche in vista dello svolgimento a Milano dell'Expo 2015. Rileva, in conclusione, che biblioteche come quella in questione rappresentano


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dei centri culturali fondamentali per un Paese, all'avanguardia per molti aspetti anche rispetto ad analoghi centri istituiti in tutto il mondo come Berlino, Parigi, San Francisco e Alessandria d'Egitto.

Manuela GHIZZONI (Ulivo), pur esprimendo interesse rispetto alla Biblioteca europea di Milano e alla proposta di legge in esame, segnala innanzitutto che andrebbe verificato se nella legge finanziaria 2007 siano stati previsti finanziamenti a favore della Biblioteca in questione. Segnala, inoltre, che sarebbe opportuno specificare qual è la strategia sottesa ai finanziamenti disposti nei confronti della Biblioteca, soprattutto in relazione al progetto culturale di cui è espressione, in particolare per quanto attiene al patrimonio che sarà depositato presso di essa ed alle proposte di fruizione digitale offerte al pubblico.

Angela FILIPPONIO TATARELLA (AN) ritiene che la Biblioteca europea di Milano sia una istituzione molto importante per mantenere un ruolo culturale importante per l'Italia in ambito europeo. Ritiene pertanto opportuno proseguire nell'opera di promozione e sostegno della Biblioteca in questione, evitando di fare riferimento a eventuali questioni di appartenenza di un centro culturale importante ad una specifica regione geografica, piuttosto che ad un'altra.

Alba SASSO (SDpSE) ritiene importante intervenire a sostegno della Biblioteca europea di Milano che è un centro fondamentale di diffusione culturale per l'Italia, pur rilevando che non bisogno sovrapporre piani diversi di intervento. Un intervento a sostegno di questa biblioteca non preclude in questo senso interventi diversi, come per esempio quello relativo alla Casa Piccinni di Bari. Sottolinea in ogni caso che le biblioteche costituiscono a suo giudizio presidi della democrazia e anche per questo motivo vanno tutelate. Rileva in ogni caso la necessità di conoscere esattamente le modalità con le quali sono state utilizzate le risorse stanziate per Biblioteca europea e di avere maggiori informazioni sui contributi offerti dalla regioni e dagli enti locali al soggetto in questione.

Fulvio TESSITORE (Ulivo) precisa che le proprie perplessità non sono legate a questioni di carattere geografico, ma esclusivamente alla necessità di capire come sono state utilizzate le risorse fino ad oggi assegnate alla Biblioteca europea di Milano.

Il sottosegretario Danielle MAZZONIS sottolinea che la Biblioteca europea di Milano si colloca in una prospettiva importante della diffusione della cultura italiana, rilevando altresì che la Biblioteca nasce nel 2000 e che è stata assegnataria fino adesso di risorse pari a 30 milioni di euro, ma che 15 milioni di euro attribuiti nel 2005 non stati ancora accreditati alla Fondazione che gestisce la Biblioteca. Per quel che riguarda l'utilizzo delle risorse nello specifico, ricorda che una parte rilevante delle stesse è stata utilizzata per la progettazione. Per quel che riguarda in particolare la digitalizzazione dei libri delle biblioteche, ricorda poi che si tratta di un processo in atto, che è stato avviato negli ultimi anni e che registra peraltro un notevole ritardo rispetto a quanto accade in altri stati europei, nei quali sono presenti un numero molto elevato di biblioteche digitalizzate. Con particolare riferimento alla Biblioteca europea precisa che la Regione Lombardia e la Provincia e il Comune di Milano sono soci fondatori della Fondazione della Biblioteca che fino ad oggi ha svolto attività di promozione culturale. È stato inoltre deliberato il progetto per la costruzione della Biblioteca che è ormai esecutivo.

Pietro FOLENA, presidente, avverte che sono imminenti votazioni in Assemblea.

Il sottosegretario Danielle MAZZONIS si riserva di fornire ulteriori indicazioni sul provvedimento in discussione, nel prosieguo dell'esame.

Pietro FOLENA, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 11.


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AUDIZIONI

Mercoledì 24 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l'editoria, Ricardo Franco Levi.

La seduta comincia alle 15.10.

Audizione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l'editoria, Ricardo Franco Levi, sulle prospettive di riforma del settore dell'editoria.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, e rinvio).

Pietro FOLENA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata, oltre che mediante impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Il sottosegretario Ricardo Franco LEVI svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni il deputato Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE), il presidente Pietro FOLENA e il deputato Giuseppe GIULIETTI (Ulivo).

Pietro FOLENA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'audizione ad altra data.

La seduta termina alle 16.15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 24 ottobre 2007.

Nuove norme in materia di reclutamento dei professori universitari.
C. 1969 Tessitore e C. 2446 Migliore.

Audizioni informali di rappresentanti di CUN e AIDU.

L'audizione informale è stata svolta dalle 16.15 alle 17.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Norme in materia di soppressione dell'accesso programmato ai corsi universitari.
C. 1619 Giuditta, C. 1637 Mazzoni, C. 1674 De Simone, C. 1737 Tessitore e C. 3061 Amoruso.

RISOLUZIONI

7-00235 Li Causi: Inserimento dell'area archeologica di Selinunte in Sicilia nel programma internazionale dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

7-00251 Sasso: Promozione nelle scuole di progetti culturali e formativi volti a contrastare fenomeni di omofobia e bullismo.

7-00289 Folena: Adeguamento dello Statuto della Federazione sportiva antomobilistica ACI al decreto legislativo n. 242 del 1999 e successive modificazioni.