XI Commissione - Resoconto di mercoledý 24 ottobre 2007


Pag. 205

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 24 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.

La seduta comincia alle 9.45.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2006.
C. 3169 Governo, approvato dal Senato.

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2007.
C. 3170 Governo, approvato dal Senato.

Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2007.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazione favorevole sul disegno di legge C. 3169 Governo e relazione favorevole sul disegno di legge C. 3170 Governo).


Pag. 206

La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti in oggetto, rinviato nella seduta del 23 ottobre 2007.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare congiunto. Avverte quindi che la Commissione procederà all'esame, per le parti di competenza, del disegno di legge C. 3169 Governo recante Rendiconto generale dello Stato per l'anno finanziario 2006.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3169 Governo.

La Commissione approva la proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3169 Governo, formulata dal relatore.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la Commissione procederà ora all'esame, per le parti di competenza, del disegno di legge C. 3170 Governo recante Assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2007

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sul disegno C. 3170 Governo, formulata dal relatore.

La Commissione approva la proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3170 Governo, formulata dal relatore.

Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992.
C. 2705 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Tommaso PELLEGRINO (Verdi), relatore, precisa che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere sul nuovo testo dell'A.C. 2705, adottato come testo base, e delle abbinate proposte di legge recanti la ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992.
Rileva che la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie è stata redatta in seno al Consiglio d'Europa e aperta alla firma a Strasburgo il 5 novembre 1992: dopo il raggiungimento delle cinque ratifiche previste, la Carta è entrata in vigore a livello internazionale il 1o marzo 1998. Attualmente la Carta è in vigore per 22 Paesi del Consiglio d'Europa, mentre altri 11 hanno firmato la Carta senza peraltro ancora ratificarla: tra questi ultimi vi è anche l'Italia, la cui firma è del 27 giugno 2000. La Carta è volta alla protezione e alla promozione delle lingue regionali e minoritarie storicamente radicate: essa riflette, da un lato, la preoccupazione di mantenere e sviluppare le tradizioni e il patrimonio culturale dell'Europa, e dall'altro di assicurare il rispetto del diritto universalmente riconosciuto e irrinunciabile di utilizzare una lingua regionale o minoritaria tanto nella vita privata che in quella pubblica. La Carta contiene anzitutto obiettivi e principi che impegnano le Parti con riferimento a tutte le lingue regionali o minoritarie esistenti sul loro territorio: è anzitutto sancito il rispetto dell'area geografica di diffusione di ciascuna di tali lingue, assieme alla necessità di una loro promozione, orale e scritta, nella vita pubblica e privata attraverso adeguati mezzi di insegnamento e studio, nonché scambi internazionali qualora alcune delle lingue regionali o minoritarie siano usate anche in altri Stati in forma identica o affine. Inoltre, la Carta enuncia una serie di misure da adottare allo scopo di una maggiore diffusione delle lingue regionali o minoritarie nell'ambito della vita pubblica, e precisamente nell'insegnamento, nella giustizia, nell'attività della Pubblica amministrazione, nel campo dei media e più in generale nelle attività culturali.
Fa notare che i Paesi che ratificano la Carta si impegnano all'applicazione di un


Pag. 207

numero ben preciso di misure, tra cui alcune considerate irrinunciabili, e all'atto della ratifica enunciano esattamente a quali lingue intendono applicare quelle misure. È previsto altresì un meccanismo di monitoraggio dell'attuazione delle disposizioni della Carta.
Passando al contenuto del disegno di legge C. 2705, modificato nel corso dell'esame in sede referente nella parte dell'allegato (laddove alle parole «Alto Adige» è stata aggiunta la parola «Sudtirol»), rileva che esso prevede le rituali formule recanti autorizzazione alla ratifica, ordine di esecuzione della Carta e entrata in vigore della legge, stabilita per il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento contiene inoltre altri due articoli, il primo dei quali (articolo 3) recepisce il combinato disposto dell'articolo 2, comma 2, e dell'articolo 3, comma 1 della Carta: si tratta in sostanza della previsione dell'impegno delle Parti ad applicare almeno 35 paragrafi della Parte III della Carta a ciascuna lingua indicata da ognuna delle Parti al momento della ratifica della Carta medesima. L'articolo 3 precisa che le lingue in questione vanno rinvenute in quelle indicate all'articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 recante «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche» che - secondo la relazione introduttiva al disegno di legge - si configura alla stregua di «un recepimento sostanziale della Carta nell'ordinamento interno italiano», tanto che per il Governo la ratifica e l'esecuzione della Carta non comporteranno oneri finanziari ulteriori rispetto alla copertura della legge n. 482 del 1999. L'articolo 4 del provvedimento in esame, in attuazione dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a) della Carta, prevede che nel prossimo contratto di servizio della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo vengano introdotte misure per la diffusione di programmi nelle lingue regionali e minoritarie di cui al precedente articolo 3.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Norme per il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica.
C. 1968 Governo.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Teresa BELLANOVA (Ulivo), relatore, precisa che la Commissione è chiamata ad esprimere - alla XII Commissione - il parere sull'AC 1968 recante «Norme per il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica», anche ai fini dell'eventuale trasferimento alla sede legislativa. Sottolinea che la proposta di legge n. 1968 è diretta, come enunciato dall'articolo 1, al riconoscimento della sordocecità come disabilità specifica unica, distinta dalla sordità e dalla cecità, in conformità alle indicazioni contenute nella Dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordo-cieche del Parlamento europeo, del 12 aprile 2004. La relazione illustrativa precisa che «la sordocecità è infatti la combinazione di una minorazione visiva e uditiva (totale o parziale), che non consente di svolgere appieno le «normali» funzioni della vita quotidiana. Nella maggioranza dei casi le persone sordocieche non presentano una perdita totale della vista e dell'udito, ma conservano un residuo visivo e/o uditivo». La stessa relazione evidenzia che il riconoscimento della sordocecità come disabilità specifica unica è la condizione essenziale affinché possa essere identificata la popolazione affetta da tale forma di disabilità e possano essere raccolti dati e informazioni utili per programmare servizi e interventi adeguati. L'articolo 2 fornisce la definizione di sordocecità, individuando come sordocieche le persone affette da minorazione totale o parziale combinata della vista e dell'udito, sia congenita sia acquisita, tale da comportare difficoltà nell'autonomia personale, nell'orientamento e nella mobilità, nonché nell'accesso all'informazione e alla comunicazione. L'articolo 3 prevede che l'accertamento della sordocecità è effettuato


Pag. 208

dall'azienda sanitaria locale competente per territorio mediante la commissione medica di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che procede alla valutazione della disabilità multipla. La suddetta valutazione, svolta sulla base della documentazione clinica presentata alla medesima commissione, deve prevedere che il disabile sia sottoposto a visita una sola volta, assicurando in un'unica seduta la presenza degli specialisti oculista e otorino audiologo. Il comma 2 modifica il comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, inserendo la sordocecità (accanto all'invalidità civile, alla cecità e alla sordità) tra le forme di disabilità per le quali è prevista la semplificazione delle procedure di accertamento sanitario. L'articolo 4 del provvedimento in esame - che investe più direttamente la competenza della XI Commissione - sancisce l'applicazione ai soggetti affetti da sordocecità dei benefici economici, previdenziali, assistenziali e per l'inserimento al lavoro previsti dalla legislazione vigente in materia di sordità, cecità e invalidità civile. L'articolo 5 statuisce, inoltre, che i progetti individuali previsti dall'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, rivolti alle persone disabili per le quali è stata accertata la condizione di sordocecità, devono includere misure di sostegno specifico necessarie alla loro integrazione sociale. L'articolo 6 disciplina infine l'entrata in vigore della legge, prevedendo che le nuove disposizioni trovino applicazione dal giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.10 alle 10.45.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 24 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Antonio Michele Montagnino.

La seduta comincia alle 15.

Sui lavori della Commissione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che nel corso dell'esame in sede consultiva, presso la V Commissione, del nuovo testo unificato delle proposte di legge n. 71 e abbinate, recante norme in favore dei lavoratori con familiari gravemente disabili, il rappresentante del Governo si è riservato di approfondire le conseguenze finanziarie del provvedimento. Ritiene pertanto opportuno rappresentare al Presidente della Camera dei deputati l'opportunità di un differimento del termine per l'inizio dell'esame in Assemblea, al fine di acquisire il parere della V Commissione sui profili finanziari del nuovo testo unificato.

La Commissione concorda all'unanimità.

5-01606 Pagliarini: diritti dei lavoratori nelle società partecipate dallo Stato e nelle aziende che forniscono loro servizi.

Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Gianni PAGLIARINI, presidente, replicando, si dichiara soddisfatto, in generale, per la sensibilità e l'impegno dimostrati dal Governo in materia di tutela dei diritti dei lavoratori precari e, in modo particolare, per l'attività di accertamento di cui si dà notizia nella risposta all'atto di sindacato. Al riguardo, osserva che l'interrogazione


Pag. 209

è volta a mettere in evidenza una specifica situazione, che presenta due profili estremamente problematici. Innanzitutto, le attività gestite dalla società Tele Sistemi Ferroviari - TSF S.p.A., mediante l'affidamento in subappalto alle società citate nell'atto di sindacato, sono svolte per conto del gruppo Ferrovie dello Stato e rivestono, pertanto, valenza di servizio pubblico. Inoltre, i servizi offerti da tali società sono erogati a pagamento e presentano costi, anche elevati, a carico dei cittadini e, in particolare, degli utenti delle Ferrovie dello Stato. Tali circostanze rendono del tutto inammissibile la situazione riportata nell'atto di sindacato e, in particolare, l'uso improprio di contratti di collaborazione a progetto a fronte di prestazioni lavorative chiaramente di tipo subordinato. Auspica pertanto che gli accertamenti in corso si estendano a tutte le società citate nell'interrogazione e dunque, oltre che al gruppo cooperativo Elecom, anche alla Sirio Informatica S.r.l., alla CmIsitel S.p.A. e alla Exprivia.

5-01407 Schirru: Crisi dell'azienda ittica Palmera S.p.A. nella zona industriale di Olbia.

Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Amalia SCHIRRU (Ulivo), replicando, si dichiara soddisfatta della puntuale risposta del rappresentante del Governo. Auspica quindi che il Governo prosegua nella sua azione di verifica e controllo, seguendo con particolare attenzione la ristrutturazione dell'azienda Palmera S.p.A. Ritiene altresì che il Governo debba continuare ad adoperarsi affinché sia scongiurato il rischio di una cessione del marchio e di una cessazione dell'attività e si proceda invece alla prevista ristrutturazione. A tal fine, osserva che potrebbe essere necessario un intervento di Cassa Integrazione Guadagni più lungo del previsto. Ricorda altresì che i dipendenti dell'azienda in discorso sono in gran parte donne e che, come è noto, l'aumento dell'occupazione femminile rappresenta un impegno condiviso a livello di Unione europea. Per queste ragioni, ritiene che non ci si debba rassegnare al declino di un'azienda in passato così florida, tanto più in una regione, come la Sardegna, nella quale da tempo si assiste purtroppo alla crisi di aziende importanti.

5-01228 Burgio: situazione occupazionale dello zuccherificio Casei Gerola in provincia di Pavia.

Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Alberto BURGIO (RC-SE), replicando, si dichiara soddisfatto e ringrazia il rappresentante del Governo per la puntuale risposta alla sua interrogazione. Prende atto con favore sia del riferimento alle norme in materia di biocarburanti contenute nella legge finanziaria per l'anno 2007, da cui possono derivare effetti positivi sulle riconversioni industriali nel settore saccarifero, sia dell'accordo raggiunto lo scorso 8 agosto tra la Italia Zuccheri, le organizzazioni professionali agricole, le rappresentanze sindacali e le istituzioni interessate, ritenendo che tale accordo possa consentire una più rapida soluzione del problema, nel rispetto delle legittime aspettative dei lavoratori e delle esigenze del territorio interessato. Ricorda infine che tale territorio, identificabile in linea di massima con «il pavese», rappresenta una realtà colpita in modo devastante, negli anni passati, da processi di deindustrializzazione e di declino industriale, che si pongono in stridente contrasto con il passato industriale dell'area, creando situazioni di forte disagio sociale.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.45.