VIII Commissione - Resoconto di mercoledý 7 novembre 2007


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI.

La seduta comincia alle 9.20.

Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio.

Audizione di rappresentanti del Centro europeo per l'ambiente e la salute (ECEH) dell'ufficio regionale europeo dell'OMS.
(Svolgimento e conclusione).

Ermete REALACCI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito


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chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, l'audizione.

Marco MARTUZZI, rappresentante del Centro europeo per l'ambiente e la salute (ECEH) dell'ufficio regionale europeo dell'OMS, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Renato GALEAZZI (Ulivo), a più riprese, Paolo CACCIARI (RC-SE) e Ermete REALACCI, presidente, a più riprese.

Marco MARTUZZI, rappresentante del Centro europeo per l'ambiente e la salute (ECEH) dell'ufficio regionale europeo dell'OMS, fornisce, quindi, ulteriori precisazioni.

Ermete REALACCI, presidente, ringrazia e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.05.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il viceministro delle infrastrutture, Angelo Capodicasa.

La seduta comincia alle 10.05.

DL 159/07 Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo economico e l'equità sociale.
C. 3194 Governo, approvato dal Senato.

(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni e osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 6 novembre 2007.

Ermete REALACCI, presidente, avverte che il relatore ha predisposto una proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni (vedi allegato 1).

Romolo BENVENUTO (Ulivo), relatore, illustra la sua proposta di parere, con la quale ha inteso raccogliere gli elementi emersi nel dibattito di ieri. Fa presente, in particolare, che - ad eccezione della prima condizione contenuta nel parere, avente natura programmatica - le altre quattro potrebbero essere trasposte in appositi emendamenti da presentare presso la Commissione di merito. Nell'impegnarsi, pertanto, a definire tali proposte emendative, si sofferma sulla questione relativa alla nascita di nuove aree protette a livello nazionale, in ordine alla quale prospetta l'opportunità di prevedere che una quota del contributo straordinario di cui al comma 1 dell'articolo 26, pari a 3 milioni di euro, sia destinata alla costituzione e al primo avviamento di nuovi parchi nazionali, da istituire con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'ambiente, d'intesa con le regioni interessate e previo parere delle commissioni parlamentari competenti. A tal fine, riterrebbe utile definire anche un preciso termine entro il quale procedere all'istituzione dei parchi medesimi.

Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (SDpSE) giudica opportuna una riformulazione della lettera c) delle condizioni contenute nella proposta di parere del relatore, considerato anche che la nascita di nuovi parchi nazionali in Sicilia non presenta, in realtà, problemi di condivisione politica o territoriale, bensì l'esigenza di promuovere l'istituzione di tali parchi, insieme ad altri egualmente meritevoli di tutela, nell'ambito di un programma più organico di nascita delle aree protette a livello nazionale.

Ermete REALACCI, presidente, invita il relatore a valutare la possibile riformulazione


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della sua proposta di parere, con particolare riferimento alle condivisibili questioni poste dal deputato Lomaglio.

Franco STRADELLA (FI) dichiara di apprezzare lo sforzo compiuto dal relatore, che è stato molto obiettivo nel valutare il decreto-legge in esame, soprattutto evidenziandone i numerosi limiti di merito e di metodo. Giudica evidente che la proposta di parere testé presentata sia la logica conseguenza di un provvedimento che cerca di accontentare tutte le forze politiche di maggioranza, con assurde e minuziose misure micro-settoriali e localistiche. Ritiene, peraltro, incomprensibile che talune disposizioni del decreto-legge favoriscano alcuni territori e non altri e cancellino addirittura - sia pure sotto un profilo che sembrerebbe meramente formale - il concetto di «Alta Velocità/Alta Capacità» ferroviaria.
Quanto alla costituzione di tre nuovi parchi nazionali in Sicilia, osserva che si tratta di una procedura inaccettabile, soprattutto se si pensa che la VIII Commissione sta riflettendo da lungo tempo su un percorso di condivisione che guidi la nascita ragionata di nuovi parchi sul territorio. Inoltre, rileva che il provvedimento non sembra avere affrontato in misura adeguata la questione della partecipazione dei capitali privati alla riduzione del disagio abitativo, poiché si affronta esclusivamente il versante del finanziamento pubblico.
In considerazione delle ragioni esposte, ritiene che non vi siano i presupposti per un orientamento favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore, soprattutto nel presupposto che la contrarietà dei gruppi di opposizione investe direttamente il testo del decreto-legge, sul quale il Governo ha deciso di giocare la scommessa della propria sopravvivenza politica. Preannuncia, pertanto, il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Paolo CACCIARI (RC-SE), nel prendere atto della positiva proposta di parere del relatore, intende tornare a segnalare la questione delle procedure previste dall'articolo 46 per la realizzazione di impianti di rigassificazione anche in zone situate al di fuori di siti industriali. Al riguardo, infatti, raccomanda al relatore di riformulare la sua proposta di parere, in modo che la Commissione possa esprimere le proprie perplessità per una soluzione che, di fatto, consente di aggirare la normativa vigente per la costruzione dei rigassificatori, utilizzando a tal fine le procedure previste per la reindustrializzazione delle aree dismesse. Si tratta, a suo avviso, di una disposizione che consentirà di insediare tali impianti in tutto il territorio italiano, comprese le acque territoriali, con procedure eccessivamente semplificate e accelerate e senza che vi siano le necessarie garanzie in termini amministrativi e autorizzatori.

Rodolfo Giuliano VIOLA (Ulivo), considerato che la disposizione di cui all'articolo 46 garantisce il rispetto delle procedure di VIA statale, si domanda se non sia sufficiente specificare, all'interno del testo, che sono fatte salve le disposizioni vigenti in materia.

Paolo CACCIARI (RC-SE) ritiene che l'unica soluzione possibile per risolvere il problema segnalato consista nell'espungere dal testo del comma 1 dell'articolo 46 l'inciso che autorizza le procedure semplificate anche per gli impianti situati al di fuori di siti industriali.

Ermete REALACCI, presidente, osserva che l'intento della disposizione di cui all'articolo 46 è quello di non bloccare a tempo indeterminato i tempi per la realizzazione degli impianti, evitando di rafforzare il potere di interdizione che, talvolta, può esercitare anche uno solo dei soggetti coinvolti. In tal senso, piuttosto che riformulare la proposta di parere del relatore, auspica che si possa lavorare ad un eventuale emendamento da presentare presso la Commissione di merito, con il quale implementare le misure di tutela ambientale.


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Quanto alla esigenza di accelerare l'istituzione di nuovi parchi nazionali con la procedura prospettata nella lettera c) delle condizioni contenute nella proposta di parere, invita il relatore a valutare l'opportunità di non fissare un termine esplicito, considerato che gli stanziamenti previsti al comma 1 dell'articolo 26 sono limitati all'anno 2007.

Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (SDpSE), con riferimento all'ultima questione posta dal presidente, ritiene che sia sufficiente raccomandare alla Commissione di merito l'esigenza di provvedere sollecitamente all'istituzione dei nuovi parchi nazionali.

Romolo BENVENUTO (Ulivo), relatore, alla luce del dibattito svolto, presenta una nuova versione della sua proposta di parere (vedi allegato 2), con cui intende recepire i suggerimenti sinora ricevuti.

Il viceministro Angelo CAPODICASA dichiara di condividere la nuova versione della proposta di parere del relatore, soprattutto con riferimento alla parte infrastrutturale, che rispecchia fedelmente l'andamento del dibattito in Commissione.

Maria Cristina PERUGIA (RC-SE) ringrazia il relatore per il lavoro svolto, che ha consentito l'accoglimento di quasi tutte le questioni da lei sollevate nella seduta di ieri. Dichiara, peraltro, di mantenere talune perplessità di carattere più generale sul contenuto dell'articolo 41 del provvedimento, non soltanto in relazione alle modalità istitutive e alla natura della prevista società di scopo, ma anche in ordine agli stanziamenti finanziari, che giudica eccessivi rispetto alle finalità della disposizione in esame. Si riserva, pertanto, di predisporre appositi emendamenti sul testo, da presentare presso la Commissione di merito.

Ermanno VICHI (Ulivo) fa presente che la società di scopo di cui all'articolo 41 dovrebbe tendere a valorizzare la gestione del patrimonio edilizio pubblico, collocandosi anche sul mercato: per tali ragioni, la cifra di 100 milioni prevista per la sua costituzione non appare eccessiva, essendo diretta a coprire, non i costi di creazione della società, bensì il capitale sociale della stessa. Ritiene, dunque, che l'eventuale riduzione di tale stanziamento rischi di compromettere l'intera operazione promossa dal Governo.

Maria Cristina PERUGIA (RC-SE), anche alla luce dei chiarimenti forniti dal deputato Vichi, riterrebbe utile sottolineare - nella proposta di parere del relatore - l'esigenza di una maggiore chiarezza sulle modalità di funzionamento della società di scopo di cui all'articolo 41, anche per comprendere se essa possa promuovere - tra l'altro - l'utilizzo di strumenti finanziari di natura immobiliare.

Romolo BENVENUTO (Ulivo), relatore, dichiara di condividere le perplessità espresse circa il meccanismo che si pone alla base della nascita della società di scopo di cui all'articolo 41: a suo giudizio, infatti, se i finanziamenti servono per la costruzione di alloggi, questi finanziamenti dovrebbero essere conferiti direttamente agli enti locali; se, invece, gli stanziamenti debbono essere utilizzati per la capitalizzazione, non risulta necessario l'uso di fondi di bilancio, essendo sufficiente ricorrere alle dotazioni patrimoniali.

Ermete REALACCI, presidente, in ragione delle ulteriori questioni emerse, giudica opportuno che la Commissione esprima le proprie valutazioni anche sul contenuto dell'articolo 41: a tal fine, riterrebbe utile inserire nella proposta di parere un riferimento all'esigenza di chiarire le modalità di funzionamento della prevista società di scopo, informandone adeguatamente il Parlamento.

Romolo BENVENUTO (Ulivo), relatore, presenta una ulteriore nuova versione della sua proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni (vedi allegato


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3), di cui raccomanda l'approvazione da parte della Commissione.

Il viceministro Angelo CAPODICASA comunica che il Governo prende atto della ulteriore nuova versione della proposta di parere del relatore.

La Commissione approva, quindi, la ulteriore nuova versione della proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni formulata dal relatore.

La seduta termina alle 10.50.

RISOLUZIONI

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il viceministro delle infrastrutture, Angelo Capodicasa.

La seduta comincia alle 15.10.

7-00284 Dussin: Interventi sulla rete viaria statale nella provincia di Treviso.
(Discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00096).

La Commissione inizia la discussione.

Guido DUSSIN (LNP) illustra la risoluzione in titolo, raccomandandone l'approvazione da parte della Commissione.

Il viceministro Angelo CAPODICASA evidenzia che la risoluzione in oggetto tratta della viabilità nella zona del Trevigiano e, in particolare, cita i seguenti quattro interventi ritenuti necessari per snellire il traffico veicolare: messa in sicurezza dell'intersezione tra la strada statale n. 13 «Pontebbana» e la strada statale n. 51 «di Alemagna» nel comune di San Vendemmiano; messa in sicurezza dello svincolo tra la strada statale n. 13 «Pontebbana» e la strada provinciale n. 71 «del Ponte della Muda» nel comune di Cordigliano; messa in sicurezza dell'intersezione tra la strada statale n. 13 «Pontebbana» e la strada provinciale n. 75 nel comune di Moiano Veneto (frazione Marocco); lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Piave con la realizzazione di una pista ciclopedonale.
Al riguardo, osserva che l'ANAS rappresenta che per i primi tre interventi sono in corso di redazione le relative progettazioni preliminari. Si tratta di progetti per la messa in sicurezza ai sensi dell'articolo 15 della legge n. 166 del 2002, che sono compresi nell'area di inseribilità della «Manutenzione straordinaria ed altri interventi» indicati nella Tabella 3 dell'allegato A - Piano degli investimenti - Elenco opere infrastrutturali di nuova realizzazione per l'anno 2007, con proiezione programmatica fino al 2011, il cui iter approvativo è in corso e la cui attuazione è subordinata al reperimento delle coperture finanziarie necessarie. Per quanto riguarda il quarto intervento, inerente i lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul Piave, rileva che tali lavori non sono previsti in alcuno strumento programmatorio dell'ANAS.
Alla luce di tali premesse, giudica evidente che l'impegno relativo ai primi tre interventi - che non sono attinenti a nuove opere, ma semplici interventi di messa in sicurezza e che tuttavia richiedono un impegno finanziario specifico - dipende solo dallo stato della progettazione, attualmente in fase preliminare.

Guido DUSSIN (LNP), preso atto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo, ritiene che dal suo atto di indirizzo possa essere espunto il riferimento ai lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul Piave, mentre debbano essere mantenuti i restanti tre interventi, in modo da sollecitare l'ANAS ad accelerare la realizzazione delle opere segnalate, reperendo le risorse necessarie.
Per tali ragioni, presenta una nuova versione della sua risoluzione (vedi allegato 4), con la quale si intende acquisire l'impegno del Governo per il pronto avvio dei


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lavori in questione, che investono tre nodi fondamentali per la viabilità della provincia trevigiana.

Il viceministro Angelo CAPODICASA esprime l'orientamento favorevole del Governo sulla nuova versione della risoluzione in discussione.

La Commissione approva, quindi, la nuova versione della risoluzione in titolo, che assume il numero 8-00096.

7-00129 Germanà: Completamento della diga di Blufi.

7-00152 Lomaglio: Completamento della diga di Blufi.
(Seguito della discussione congiunta e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00097).

La Commissione prosegue la discussione, rinviata il 24 ottobre 2007.

Ermete REALACCI, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stata presentata una proposta di testo unificato delle risoluzioni in titolo (vedi allegato 5), che rappresenta il frutto di un lavoro intenso e approfondito e che consente di recuperare un percorso di dialogo costruttivo tra i soggetti istituzionali coinvolti.

Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (SDpSE) giudica positivamente l'attività istruttoria fin qui svolta dalla Commissione, che - anche grazie al contributo propositivo del deputato Misuraca, oggi purtroppo assente per motivi di salute - ha consentito di giungere alla definizione di un testo unificato delle due risoluzioni in titolo. Ricorda che tale testo, partendo dalla constatazione della mancata risposta della Regione Siciliana all'articolata nota ministeriale del 30 maggio 2007, correttamente interpretata come una palese manifestazione di disinteresse da parte della Regione stessa alla prosecuzione dei lavori di realizzazione dell'opera in questione, arriva a definire una serie di impegni per il Governo, fra i quali quello relativo allo svolgimento di ogni possibile sforzo, tramite la necessaria interlocuzione con la stessa Regione Siciliana, finalizzato a dare una risposta positiva e concreta alla grave questione degli strumenti e delle risorse, che oggi è urgente reperire senza ulteriori rinvii, per risolvere gli enormi problemi dell'approvvigionamento idrico del territorio delle province di Enna, Agrigento e Caltanissetta. A tal fine, il testo proposto sollecita, in particolare, la Regione Siciliana ai fini della convocazione di una apposita conferenza di servizi per la definizione di progetti alternativi finalizzati al potenziamento dell'approvvigionamento idrico delle richiamate province.
Richiamato, infine, il valore dell'impegno rivolto al Governo a tenere informata la Commissione sugli sviluppi della vicenda, per consentire ad essa di mantenere alta l'attenzione sulla grave questione e sulle soluzioni necessarie per dare risposte concrete ai bisogni ed alle istanze provenienti dai territori, raccomanda l'approvazione della proposta di testo unificato delle risoluzioni in discussione.

Franco STRADELLA (FI) esprime - anche a nome deputato Misuraca, impossibilitato a prendere parte alla seduta odierna - la soddisfazione del suo gruppo per l'accordo raggiunto con la proposta di testo unificato delle due risoluzioni. Ringrazia, inoltre, il rappresentante del Governo per il lavoro istruttorio condotto, che consente di porre le basi per un rinnovato impegno rivolto - nella direzione dell'intento che lo stesso deputato Misuraca si era prefissato nel corso del dibattito sull'atto di indirizzo - a dare soluzione, nei termini indicati dal nuovo testo, alla problematica dell'approvvigionamento idrico delle richiamate province siciliane.

Il viceministro Angelo CAPODICASA, nel formulare un orientamento favorevole


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sulla proposta di testo unificato presentata, esprime la soddisfazione del Governo per la positiva conclusione, in sede parlamentare, della discussione degli atti di indirizzo in titolo, che ha consentito di fare chiarezza sulla materia e di porre un punto conclusivo sulla decennale vicenda della diga di Blufi. Ritiene che si tratti, invero, di una conclusione che - sotto il profilo del merito - il Governo non può giudicare soddisfacente, in ragione della accertata manifestazione di disinteresse della Regione Siciliana per la conclusione dei lavori relativi alla realizzazione dell'opera. Quanto agli impegni contenuti nella proposta di testo unificato, annuncia comunque che il Governo esperirà ogni possibile tentativo di concerto con la Regione Siciliana e farà tutto quanto in suo potere per verificare la volontà e la concreta determinazione della stessa Regione, titolare delle competenze relative alle problematiche in questione, a risolvere le questioni evidenziate dall'atto di indirizzo in esame, impegnandosi altresì a riferire puntualmente e sollecitamente alla Commissione sull'esito delle azioni intraprese.

Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (SDpSE), intervenendo per una ulteriore precisazione, dichiara di condividere le annunciate intenzioni del Governo, nell'auspicio che anche grazie ad un'efficace azione di stimolo da parte del dicastero competente sia possibile superare la attuale situazione di pericoloso disinteresse della regione Siciliana per le gravi problematiche in questione.

La Commissione approva, quindi, la proposta di testo unificato delle risoluzioni in titolo, che assume il numero 8-00097.

La seduta termina alle 15.30.

COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 7 novembre 2007.

Semplificazione delle procedure relative all'intervento di soggetti privati nella realizzazione di opere pubbliche.
C. 170 Lupi, C. 171 Lupi e C. 2822 Mariani.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.30 alle 15.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 7 novembre 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.40 alle 15.50.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

COMITATO RISTRETTO

Modifiche all'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
C. 2559 Velo.