XI Commissione - Resoconto di marted́ 27 novembre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Martedì 27 novembre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI, indi del vicepresidente Carmen MOTTA. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 10.15.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008).
C. 3256, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 e relative note di variazioni C. 3257-bis e C. 3257-ter, Governo, approvato dal Senato.

Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l'anno finanziario 2008.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazione favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 novembre 2007.


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Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei Presidenti di gruppo, la Commissione dovrà concludere l'esame dei documenti di bilancio, per le parti di competenza, entro la giornata odierna. Avverte poi che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi al disegno di legge finanziaria per il 2008 (vedi allegato 1) e che, oltre alla proposta di relazione sulla tabella 4 e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria presentata dal relatore (vedi allegato 2), è stata presentata una proposta di relazione di minoranza a firma degli onorevoli Baldelli e Fabbri (vedi allegato 3).
Avverte poi che è stato ritirato, prima della seduta, l'emendamento 3256/XI/7.1. a firma Bucchino ed altri.
Ricorda infine che la valutazione di ammissibilità degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi da parte dei Presidenti delle Commissioni in sede consultiva non pregiudica in alcun modo la successiva valutazione di ammissibilità dei medesimi emendamenti e articoli aggiuntivi da parte del Presidente della V Commissione.

Teresa BELLANOVA (PD-U), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Pedrini 3256/XI/7.2, nonché sugli identici emendamenti Rugghia 3256/XI/34.1 e Giuditta 3256/XI/34.2, sugli emendamenti Rugghia 3256/XI/34.3, Orlando 3256/XI/94.01, Burgio 3256/XI/100.1, Rocchi 3256/XI/100.2, Ascierto 3256/XI/107.02, Cordoni 3256/XI/107.01, D'Agrò 3256/XI/110.01, Pellegrino 3256/XI/113.07, Pedica 3256/XI/113.04, Caruso 3256/XI/116.1, Rocchi 3256/XI/116.3, Orlando 3256/XI/116.02, Pedica 3256/XI/122.01, D'Alia 3256/XI/145.1, D'Alia 3256/XI/146.1, D'Alia 3256/XI/146.2, Caruso 3256/XI/146.3, Burgio 3256/XI/146.11, Caruso 3256/XI/146. 12, Giuditta 3256/XI/146.30, Caruso 3256/XI/146.13, Caruso 3256/XI/146.14, Caruso 3256/XI/146.17, Rocchi 3256/XI/146.19, Incostante 3256/XI/146.21, Caruso 3256/XI/146.24, Rocchi 3256/XI/146.28, Pedica 3256/XI/149.1, gli identici Rocchi 3256/XI/149.3 e Di Salvo 3256/XI/149.4 e l'articolo aggiuntivo Pedrini 149.01. Invita quindi al ritiro dei seguenti emendamenti: Pagliarini 3256/XI/84.2, Rocchi 3256/XI/100.3, Di Salvo 3256/XI/100.01, Buffo 3256/XI/107.1, Rocchi 3256/XI/111.09, Cordoni 3256/XI/111.01, Cordoni 3256/XI/111.04, Cordoni 3256/XI/111.03, Pellegrino 3256/XI/112.01, Pellegrino 3256/XI/113.01, Pellegrino 3256/XI/113.02, Buffo 3256/XI/113.05, De Crtistofaro 3256/XI/114.01, Rocchi 3256/XI/116.2, Di Salvo 3256/XI/116.03, Pagliarini 3256/XI/118.1, Di Salvo 3256/XI/118.01, Pagliarini 3256/XI/145.4, Motta 3256/XI/146.8, Provera 3256/XI/146.20, Rocchi 3256/XI/146.23, gli identici Fundarò 3256/XI/148.1 e Rocchi 3256/XI/148.2, nonché gli emendamenti Rocchi 3256/XI/148.3, Pagliarini 3256/XI/149.2. Invita poi al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Palomba 3256/XI/43.01, Burgio 3256/XI/100.5, Burgio 3256/XI/100.4, Motta 3256/XI/111.06, Pagliarini 3256/XI/146.10.
Si rimette all'orientamento del Governo sui seguenti emendamenti: Giuditta 3256/XI/34.4, Cordoni 3256/XI/111.02, Motta 3256/XI/113.1, Rocchi 3256/XI/117.01, Pellegrino 3256/XI/145.2, Pagliarinio 3256/XI/145.3, Caruso 3256/XI/146.5, Zaccaria 3256/XI/146.6, Pagliarini 3256/XI/146.18, Rocchi 3256/XI/146.25, Mellano 3256/XI/146.26 e Palomba 3256/XI/146.27.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti: Cordoni 3256/XI/9.1, Pagliarini 3256/XI/84.1, Cancrini 3256/XI/84.3, Cordoni 3256/XI/111.1, Schirru 3256/XI/111.05, Cordoni 3256/XI/112.02, Burgio 3256/XI/113.03, Pellegrino 3256/XI/113.06, Rocchi 3256/XI/113.08, Rocchi 3256/XI/115.01, Pagliarini 3256/XI/146.7, Caruso 3256/XI/146.9, Pagliarini 3256/XI/146.16, Rugghia 3256/XI/149.20, nonché sugli emendamenti Rocchi 3256/XI/116.01, Rocchi 3256/XI/118.2, Pagliarini 3256/XI/146.4 e Rocchi 3256/XI/146.15 a condizione che vengano riformulati nei termini che si riserva di indicare nel prosieguo dell'esame.
Chiede infine chiarimenti al presentatore sulla portata normativa dell'emendamento Zipponi 3256/XI/146.22.


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Il sottosegretario Rosa RINALDI esprime parere contrario sugli emendamenti: Cordoni 3256/XI/9.1, Giuditta 3256/XI/34.4, Palomba 3256/XI/43.01, Pagliarini 3256/XI/84.1. Pagliarini 3256/XI/84.2, Cancrini 3256/XI/84.3, Rocchi 3256/XI/100.3, Burgio 3256/XI/100.5, Burgio 3256/XI/100.4, Di Salvo 3256/XI/100.01. Buffo 3256/XI/107.1 Rocchi 3256/XI/111.09, Cordoni 3256/XI/111.01, Cordoni 3256/XI/111.04, Cordoni 3256/XI/111.03, Cordoni 3256/XI/111.02, Schirru 3256/XI/111.05, Motta 3256/XI/111.06, Pellegrino 3256/XI/112.01, Cordoni 3256/XI/112.02, Motta 3256/XI/113.1, Pellegrino 3256/XI/113.01, Pellegrino 3256/XI/113.02, Burgio 3256/XI/113.03, Buffo 3256/XI/113.05, Pellegrino 3256/XI/113.07, Rocchi 3256/XI/113.08, De Cristofaro 3256/XI/114.01, Caruso 3256/XI/116.1, Rocchi 3256/XI/116.2, Di Salvo 3256/XI/116.03, Pagliarini 3256/XI/118.1, Rocchi 3256/XI/118.2, Di Salvo 3256/XI/118.01, Pellegrino 3256/XI/145.2, Pagliarini 3256/XI/145.3, Pagliarini 3256/XI/145.4, Pagliarini 3256/XI/146.4, Caruso 3256/XI/146.5, Zaccaria 3256/XI/146.6, Pagliarini 3256/XI/146.7, Motta 3256/XI/146.8, Caruso 3256/XI/146.9, Pagliarini 3256/XI/146.10, Rocchi 3256/XI/146.15, Pagliarini 3256/XI/146.16, Pagliarini 3256/XI/146.18, Provera 3256/XI/146.20, Zipponi 3256/XI/146.22, Rocchi 3256/XI/146.23, Rocchi 3256/XI/146.25, Mellano 3256/XI/146.26, Palomba 3256/XI/146.27, gli identici emendamenti Fundarò 3256/XI/148.1 e Rocchi 3256/XI/148.2, nonché gli emendamenti Rocchi 3256/XI/148.3, Pagliarini 3256/XI/149.2 e Rugghia 3256/XI/149.20.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Cordoni 3256/XI/111.1 a condizione che venga riformulato nel senso di sopprimere, al comma 1 dell'articolo 111, le parole «citato testo unico di cui al» e di sostituire, nel medesimo comma, le parole «in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo» con le parole «in costanza di rapporto di lavoro alla data di presentazione delle domande di cui ai predetti articoli». Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti Rocchi 3256/XI/115.01, Rocchi 3256/XI/116.01 e Rocchi 3256/XI/117.01.
Esprime infine parere conforme a quello del relatore sui restanti emendamenti ed articoli aggiuntivi.

Antonino LO PRESTI (AN), dichiarando di fare propri i pochi emendamenti presentati a firma di deputati del gruppo di Alleanza nazionale, sottolinea la scelta fatta dal medesimo gruppo e dalle altre forze di opposizione di presentare emendamenti ed articoli aggiuntivi al disegno di legge finanziaria e al disegno di legge di bilancio per il 2008 direttamente presso la V Commissione, al fine di concentrare presso tale Commissione il confronto politico.

Luigi FABBRI (FI) si associa alle precisazioni del collega Lo Presti.

Lorenzo BODEGA (LNP) ribadisce quanto evidenziato dal collega Lo Presti sulla decisione delle forze di opposizione di presentare direttamente in Commissione Bilancio gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi al disegno di legge finanziaria e al disegno di legge di bilancio per il 2008.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7.

Emilio DELBONO (PD-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti all'articolo 7, evidenzia le proprie preoccupazioni per le conseguenze determinate dagli indebiti pensionistici sia all'estero che in Italia. Evidenziando come tale questione incida su «fasce deboli» della società, invita il Governo ad un approfondimento sul tema in questione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Pedrini 3256/XI/7.2: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 9.


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Elena Emma CORDONI (PD-U), dopo aver illustrato le finalità dell'emendamento a sua firma 9.1 teso a garantire un maggiore coinvolgimento del Parlamento nella procedura di determinazione della composizione, della durata in carica e dei compiti del comitato amministratore del Fondo per le vittime dell'amianto, dichiara comunque di ritirare l'emendamento.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 34.

Gianni PAGLIARINI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Rugghia 3256/XI/34.1, Giuditta 3256/XI/34.2 e Rugghia 3256/XI/34.3: si intende che vi abbiano rinunciato.

La Commissione passa all'esame dell'articolo aggiuntivo all'articolo 43.

Gianni PAGLIARINI, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Palomba 3256/XI/43.01: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 84.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dopo aver poi illustrato la finalità dell'emendamento a sua firma 3256/XI/84.1 volto a prevedere che i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalla Croce rossa sulla base di convenzioni siano confermati fino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione, dichiara di ritirare l'emendamento. Ritira inoltre l'emendamento a sua firma 3256/XI/84.2. Con riferimento invece all'emendamento 3256/XI/84.3 di cui è cofirmatario, chiede chiarimenti al Governo in ordine al parere contrario espresso, evidenziando come la conferma dei contratti di lavoro a tempo determinato stipulati sulla base delle convenzioni avvenga nell'ambito delle risorse finanziarie previste dalle convenzioni medesime.

Il sottosegretario Rosa RINALDI riservandosi un approfondimento sulla tematica evidenziata dal Presidente, chiede di accantonare l'emendamento Cancrini 3256/XI/84.3.

La Commissione concorda.

Augusto ROCCHI (RC-SE) annuncia il ritiro di tutti i successivi emendamenti presentati al disegno di legge finanzia per il 2008, a cui risulti apposta la sua firma, al fine della presentazione e relativa discussione presso la V Commissione.

La Commissione passa all'esame dell'articolo aggiuntivo all'articolo 94.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Orlando 3256/XI/94.01: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame dell'emendamento e degli articoli aggiuntivi all'articolo 107.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara l'assenza del presentatore dell'emendamento Buffo 3256/XI/107.2: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione respinge l'emendamento Ascierto 3256/XI/107.02.

Elena Emma CORDONI (PD-U) dichiara di ritirare l'emendamento a sua firma 3256/XI/107.01.

La Commissione passa all'esame dell'articolo aggiuntivo all'articolo 110.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo D'Agrò 3256/XI/110.01: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 111.

Elena Emma CORDONI (PD-U) dichiara di non accogliere la proposta di riformulazione del suo emendamento


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3256/XI/111.1 avanzata dal rappresentante del Governo, in quanto non rispondente alla finalità dell'emendamento presentato. Precisa quindi che l'emendamento è volto ad eliminare la norma di interpretazione autentica in materia di congedo di maternità e di congedo parentale dei lavoratori dipendenti, nonchè la norma di interpretazione autentica in materia di perequazione automatica della maggiorazione del trattamento pensionistico degli ex combattenti.

Il sottosegretario Rosa RINALDI, esprime comunque parere favorevole sull'emendamento Cordoni 3256/XI/111.1.

La Commissione approva l'emendamento Cordoni 3256/XI/111.1.

Elena Emma CORDONI (PD-U) ritira gli articoli aggiuntivi a sua firma 3256/XI/111.01, 3256/XI/111.04 nonché il suo emendamento 3256/XI/111.03, in ordine al quale invita comunque il Governo ad un approfondimento.
Dichiarando poi di ritirare anche l'articolo aggiuntivo a sua firma 3256/XI/111.02, precisa che esso reca un intervento di semplificazione amministrativa per la definizione dei provvedimenti di quiescenza per il personale dipendente della scuola, atteso che le domande di riscatto, ricongiunzione e computo ai fini pensionistici del citato personale, presentate prima del 31 agosto 2000, non risultano pervenute all'INPDAP.

Amalia SCHIRRU (PD-U) ritira l'emendamento a sua firma 3256/XI/111.05, preannunciando la presentazione del medesimo emendamento presso la V Commissione Bilancio. Precisa comunque che l'emendamento è teso a uniformare le modalità di individuazione del reddito nelle diverse procedure per il riconoscimento dell'assegno di invalidità.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dopo aver reso noto alla Commissione la necessità di allontanarsi dalla seduta, dichiara di ritirare tutti gli emendamenti all'esame della Commissione da lui sottoscritti. Tali emendamenti, oltre ad incidere sul personale della Croce Rossa, sono relativi al Corpo nazionale dei vigili del fuoco per il quale andrebbe prevista una deroga al blocco di assunzione, nonchè al coordinamento tra la stabilizzazione nel pubblico impiego prevista dalla precedente legge finanziaria e quella introdotta dal disegno di legge finanziaria in esame.

Carmen MOTTA (PD-U), presidente, illustrando l'emendamento a sua firma 3256/XI/111.06, sottolinea che esso è volto a garantire la ricostruzione assicurativa ad un ristretto numero di lavoratori dipendenti da imprese private, licenziati per motivi politici, religiosi o sindacali, i quali non avevano presentato nei termini la relativa domanda. Accoglie comunque l'invito al ritiro dell'emendamento in questione, preannunciando la presentazione dello stesso presso la V Commissione.

La Commissione passa all'esame degli articoli aggiuntivi all'articolo 112.

Carmen MOTTA (PD-U), presidente, constata l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Pellegrino 3256/XI/112.01: s'intende che vi abbia rinunciato.

Elena Emma CORDONI (PD-U) illustrando il suo articolo aggiuntivo 3256/XI/112.02 relativo al regime di cumulo tra pensione di inabilità e assegno ordinario di invalidità e rendita INAIL, fa presente che sul medesimo tema è all'esame della XI Commissione una specifica proposta di legge. Dichiarando comunque di ritirare l'emendamento in questione, invita il Governo ad un approfondimento sul tema del cumulo tra pensione di inabilità e assegno ordinario di invalidità e rendita INAIL, al fine di individuare le relative risorse necessarie.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti e articoli aggiuntivi all'articolo 113.


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Elena Emma CORDONI (PD-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti e articoli aggiuntivi all'articolo 113, chiede chiarimenti al Governo sulla assenza dell'accreditamento di contributi figurativi ai fini pensionistici per i periodi per i quali è corrisposta l'indennità di malattia in caso di ricovero ospedaliero, come sembrerebbe evincersi dall'articolo aggiuntivo Pellegrino 3256/XI/113.02, già ritirato. Reputa infine opportuno un approfondimento da parte del Governo sulla estensione dell'indennità di malattia anche agli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro, come previsto dall'emendamento Burgio 3256/XI/113.03, anch'esso ritirato.
Infine invita il Governo ad un supplemento di istruttoria circa l'estensione della applicazione dell'articolo 2116 del codice civile anche ai lavoratori a progetto e alle categorie assimilate, come previsto dall'emendamento 3256/XI/113.6, poi ritirato.

Donata LENZI (PD-U) ritira l'emendamento di cui è cofirmataria 3256/XI/113.1, chiedendo comunque chiarimenti al rappresentante del Governo sulla assenza nella tabella 4 relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di capitoli relativi al finanziamento dei servizi all'impiego. A tale proposito evidenzia le funzioni di tali servizi nell'ambito delle comunicazioni sulla instaurazione dei rapporti di lavoro.

Il sottosegretario Rosa RINALDI, pur riservandosi un approfondimento sulla questione sollevata dall'onorevole Lenzi, fa presente che il tema dei servizi all'impiego è al centro dell'attenzione del Governo che ha recentemente promosso un incontro con l'Unione Province Italiane. Ricorda infine che il Governo ha informatizzato tutta la procedura sulle comunicazioni relative all'instaurazione del rapporto di lavoro.

Carmen MOTTA (PD-U), presidente, constata l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Pedica 3256/XI/113.04: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 116.

Elena Emma CORDONI (PD-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti e articoli aggiuntivi all'articolo 116, chiede chiarimenti al Governo circa il parere favorevole espresso sull'emendamento 3256/XI/116.01 che prevede l'indennità di accompagnamento alla pensione dei lavoratori socialmente utili che svolgono attività con oneri a carico del fondo per l'occupazione. A tale proposito fa presente che la previsione di tale indennità rischierebbe di determinare situazioni di iniquità rispetto alle condizioni di lavoratori che, pur avendo quasi raggiunto il limite minimo di contribuzione richiesto dalla normativa, non possano comunque vantare un diritto al trattamento pensionistico.

Il sottosegretario Rosa RINALDI, pur riservandosi un approfondimento sul tema dei lavori socialmente utili, ricorda che nella legge finanziaria per il 2007 è presente una disposizione relativa alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che ha comunque avuto problemi applicativi. Ritiene comunque opportuno prevedere forme dirette a favorire la stabilizzazione di tali lavoratori in tutti i comuni anche in quelli con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Fa infine presente che su tale tema è stato avviato un confronto con le parti sociali.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Orlando 3256/XI/116.02: si intende che vi abbia rinunciato.

Il sottosegretario Rosa RINALDI, precisando le motivazioni del parere favorevole espresso all'articolo aggiuntivo Rocchi 3256/XI/117.01, ritirato dal presentatore, fa presente che tale articolo aggiuntivo incideva sul settore delle imprese di pulizia e intendeva rispondere alla necessità di


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chiarimenti in ordine al trasferimento di azienda, al fine di evitare speculazioni.

Elena Emma CORDONI (PD-U), sottolinea come il parere favorevole espresso dal rappresentante del Governo sull'articolo aggiuntivo Rocchi 3256/XI/117.01 sottenda un interesse del Governo al tema trattato dall'articolo aggiuntivo. A tale proposito, fa notare come appaia irragionevole che la disposizione recata dall'articolo aggiuntivo in questione fosse prevista esclusivamente per le cooperative, e non anche per le imprese private.

La Commissione passa all'esame dell'articolo aggiuntivo all'articolo 122.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Pedica 3256/XI/122.01: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 145.

Elena Emma CORDONI (PD-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti riferiti all'articolo 145, fa notare come tale articolo intervenga prevedendo limitazioni all'utilizzo di contratti di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni. Ritiene che andrebbe approfondito se la normativa introdotta dall'articolo 145 faccia comunque salve le sostituzioni per maternità.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti D'Alia 3256/XI/145.1 e Pellegrino 3256/XI/145.2: si intende che vi abbiano rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 146.

Elena Emma CORDONI (PD-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti all'articolo 146, fa presente che l'articolo in questione interviene sulla stabilizzazione dei lavoratori nel settore pubblico. A tale proposito, sottolinea l'opportunità di un coordinamento tra le previsioni in materia recate dalla legge finanziaria precedente e quelle introdotte dal disegno di legge finanziaria in esame.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza del presentatore degli emendamenti D'Alia 3256/XI/146.1 e 3256/XI/146.2: si intende che vi abbiano rinunciato.
In qualità di cofirmataria dell'emendamento 3256/XI/146.6, ritira l'emendamento medesimo. Ritira infine l'emendamento a sua forma 3256/XI/146.8.
Constata poi l'assenza dei presentatori degli emendamenti Giuditta 3256/XI/146.30, Palomba 3256/XI/146.27, Incostante 3256/XI/146.21 e Mellano 3256/XI/146.26: si intende che vi abbiano rinunciato.

Teresa BELLANOVA (PD-U), relatore, chiarisce che il parere favorevole da lei espresso sull'emendamento Pagliarini 3256/XI/146.7, poi ritirato, nasceva dalla considerazione che l'articolo 146 incide anche sul settore della sanità. Considerando che le aziende sanitarie sono state oggetto di un processo di accorpamento, in molte regioni la stabilizzazione del relativo personale non sarà possibile in assenza del requisito minimo dei tre anni presso la stessa amministrazione.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 148.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Fundarò 3256/XI/148.1: si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 149.

Carmen MOTTA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Pedica 3256/XI/149.1, Rugghia 3256/XI/149.20 e Pedrini 3256/XI/149.01: si intende che vi abbiano rinunciato.


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La Commissione passa all'esame della proposta di relazione presentata dal relatore.

Teresa BELLANOVA (PD-U), relatore, illustra la sua proposta di relazione riguardante la tabella 4, relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per il 2008 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria, nella quale si invita la Commissione competente in sede referente a valutare l'opportunità di un approfondimento delle tematiche riguardanti i processi di stabilizzazione per i precari del pubblico impiego e l'utilizzazione degli incarichi e delle forme di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché ulteriori forme di tutela delle tipologie contrattuali non riconducibili al lavoro dipendente.

Carmen MOTTA (PD-U), presidente, avverte che la proposta di relazione di minoranza presentata sarà posta in votazione, solo ove fosse respinta la proposta di relazione presentata dal relatore.

La Commissione approva la proposta di relazione del relatore sulla tabella 4, relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per il 2008 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria.
La Commissione nomina il deputato Bellanova quale relatore presso la V Commissione.

La seduta termina alle 12.10.

COMITATO DEI NOVE

Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
C. 3178-A Governo.

Il Comitato si è riunito dalle 13.30 alle 13.40.

ESAME, AI SENSI DELL'ARTICOLO 86, COMMA 3, DEL REGOLAMENTO

Martedì 27 novembre 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI - Intervengono il Ministro del lavoro e della previdenza sociale Cesare Damiano e il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Antonio Michele Montagnino.

La seduta comincia alle 17.15.

Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
C. 3178-A Governo.
(Esame emendamento).

La Commissione inizia l'esame.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda che la seduta dell'assemblea è stata sospesa al fine di consentire anche alla Commissione di esaminare, ai sensi dell'articolo 86, comma 3, del regolamento, l'emendamento 1.100 del Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge in titolo. Ringrazia il ministro Damiano per avere accettato di illustrare alla Commissione i contenuti dell'emendamento presentato.

Il ministro Cesare DAMIANO, nel rinviare all'illustrazione dei contenuti specifici del cosiddetto «maxiemendamento» da parte del sottosegretario Montagnino, sottolinea l'impegno del Governo, nel corso dell'esame del disegno di legge C. 3178, a tenere conto delle diverse opinioni, al fine di pervenire ad un testo il più equilibrato e condiviso possibile.
Fa presente come nella stesura dell'emendamento interamento sostitutivo siano stati considerati due aspetti essenziali,


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che non risultano in contrapposizione tra loro: le modalità con cui si è pervenuti alla sigla del Protocollo del 23 luglio scorso e il lavoro svolto dalla Commissione. I punti sui quali si è ritenuto di intervenire hanno riguardato tre temi: i lavori usuranti, i contratti a termine e l'apprendistato. Fa presente che le modifiche apportate in materia di apprendistato e di danno biologico sono conseguenti ai rilievi di natura contabile, espressi dalla Ragioneria generale dello Stato e dalla Commissione bilancio.
Per quanto riguarda i lavori usuranti, sottolinea che il Governo ha optato per il ripristino del riferimento al decreto legislativo n. 66 del 2003. Ricorda poi che il Governo eserciterà la delega sui lavori usuranti entro il mese di marzo del 2008 e che sono oggetto di valutazione gli aspetti applicativi. Precisa comunque che il tetto di spesa previsto per l'accesso anticipato al pensionamento resta confermato.
In materia di contratti a termine, rileva che l'emendamento interamente sostitutivo non prevede il termine degli otto mesi, introdotto dalla Commissione, per la deroga al limite massimo dei trentasei mesi. L'emendamento rimette invece alle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro la determinazione con avvisi comuni della durata dell'ulteriore contratto. Segnala poi che l'emendamento presentato dal Governo conferma le ulteriori modifiche apportate dalla Commissione in materia di contratti a termine, e tra queste, quella in virtù della quale, nel caso di superamento del termine stabilito dal contratto, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato.
In conclusione, nel ribadire che l'emendamento interamente sostitutivo predisposto dal Governo è coerente sia con il Protocollo del 23 luglio che con il lavoro svolto dalla Commissione, rinvia all'intervento del sottosegretario Montagnino per ulteriori precisazioni di merito.

Il sottosegretario Antonio MONTAGNINO, fa presente che l'emendamento interamente sostitutivo non reca il riferimento alle convenzioni quadro per l'assunzione di persone disabili, ma fa comunque salve le convenzioni in essere ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Simone BALDELLI (FI), nel prendere atto delle modifiche che sono state apportate al testo elaborato dalla Commissione, chiede chiarimenti in ordine alle ragioni che hanno indotto a non inserire nell'emendamento interamente sostitutivo la disposizione, introdotta, al comma 5 dell'articolo 9, dalla Commissione, in materia di apprendistato.

Il sottosegretario Antonio MONTAGNINO, ribadendo quanto già evidenziato in precedenza, precisa che il mancato inserimento di tale disposizione nell'emendamento interamente sostitutivo si è reso necessario a seguito dei rilievi espressi dalla Ragioneria generale dello Stato.

Simone BALDELLI (FI), nell'esprimere apprezzamento per la decisione assunta dal Presidente della Camera di consentire l'esame del testo del cosiddetto «maxiemendamento» anche da parte della Commissione di merito, oltre che della Commissione bilancio, evidenzia come il lavoro della Commissione si sia di fatto concentrato su un testo già considerato dal Governo come provvisorio. Osserva poi come la circostanza della difformità tra il parere del relatore e il parere del Governo su alcuni emendamenti, nel corso dell'esame in Commissione, non abbia prodotto conseguenze sull'andamento dei lavori della Commissione: ciò dà la misura della situazione paradossale, per cui il Governo definiva in altra sede il vero testo definitivo del disegno di legge, senza tenere in debita considerazione le posizioni della «sinistra radicale».
Ritiene che il mancato rispetto per il lavoro svolto dalla Commissione dovrebbe indurre la presidenza della Commissione a valutare l'opportunità di dimissioni. Rileva poi che l'intervento del Ministro per i rapporti con il Parlamento in Assemblea, che per la prima volta non ha menzionato


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l'ostruzionismo dell'opposizione tra le ragioni che inducono il Governo a porre la fiducia, è la conferma del fatto che gli emendamenti, approvati dalla Commissione, hanno determinato una situazione di grave difficoltà politica che si esaurisce all'interno della maggioranza di Governo. Appare evidente, a suo avviso, che il Governo non ha tenuto in debita considerazione le richieste della «sinistra radicale», oltre che gli accordi comunque presi nel corso dell'esame in Commissione, considerato che il parere negativo espresso dal Governo su alcuni emendamenti aveva mera natura formale. Nel ribadire che la condotta del Governo è, sul piano sostanziale, lesiva del lavoro svolto dalla Commissione, osserva che le norme previste dall'emendamento interamente sostitutivo in materia di lavori usuranti, in particolare quelle relative alle 80 notti per i lavoratori notturni, estendono la platea degli aventi diritto. Ritiene che anche gli interventi in materia di staff leasing costituiscono una grave contraddizione, in quanto si tratta di un istituto volto a tutelare i lavoratori. In conclusione, ritiene che la situazione determinatasi all'interno della maggioranza di Governo non potrà che produrre conseguenti prese di posizione da parte dei gruppi di opposizione.

Emilio DELBONO (PD-U), relatore, ritiene strumentali e contraddittorie le osservazioni svolte dal collega Baldelli, in quanto non è possibile argomentare che il Governo ha ceduto alle richieste dei gruppi della cosiddetta «sinistra radicale» e che, al contempo, non ha tenuto in debita considerazione i relativi orientamenti. Ritiene che l'emendamento interamente sostitutivo presentato dal Governo riproduca in gran parte il testo del disegno di legge C. 3178, come risultante dagli emendamenti approvati dalla Commissione. Gli elementi innovativi introdotti nell'emendamento sono connessi, non a valutazioni politiche, ma a rilievi espressi dalla Ragioneria generale dello Stato o dalla Commissione bilancio. Per quanto riguarda il riferimento al decreto legislativo n. 66 del 2003, precisa che non è stato modificato alcunchè e che le considerazioni in senso opposto tradiscono un intento di strumentalizzazione, che ha peraltro dominato l'intera polemica sorta intorno al provvedimento in esame. Nel sottolineare che anche le considerazioni svolte del senatore Dini, riportate dagli organi di stampa, non sono condivisibili, in quanto i rilievi formulati dagli uffici competenti afferivano al testo inizialmente presentato dal Governo e non al testo come risultante dall'approvazione di emendamenti, precisa che il termine degli otto mesi rappresentava un fatto di civiltà, che non può essere considerato né di destra né di sinistra, in quanto finalizzato a fornire al lavoratore un punto di riferimento temporale ragionevole. L'eliminazione del riferimento a tale termine non ha, a suo avviso, segnato alcun passo indietro e determina una condizione peraltro più problematica per il datore di lavoro in quanto, senza avviso comune, il rapporto di lavoro diventerà a tempo indeterminato. Nel sottolineare che le forze di opposizione stanno palesemente dando attuazione ad una strategia «di bandiera», ribadisce che il testo dell'emendamento interamente sostitutivo presentato dal Governo è migliorativo e dovrebbe essere attentamente valutato, al fine di cogliere anche la valorizzazione del lavoro svolto dalla Commissione.

Augusto ROCCHI (RC-SE), rinviando alle dichiarazioni che saranno svolte in Assemblea, fa presente che la maggioranza della XI Commissione ha lavorato per approvare unitariamente alcune modifiche. Ritiene che vi sia una lesione delle prerogative del Parlamento da parte del Governo, e quindi un lesione del lavoro svolto da tutta la maggioranza, e non solo dal gruppo di Rifondazione Comunista.
Precisa che il gruppo di Rifondazione comunista avrebbe potuto evidenziare, se avesse voluto, i punti di dissenso dal Protocollo del 23 luglio 2007: è stato invece perseguito l'obiettivo di migliorare il Protocollo, partendo comunque dal voto dei lavoratori e dei pensionati chiamati al referendum. Pur comprendendo le motivazioni


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alla base dell'intervento del collega Delbono, ritiene comunque inaccettabile che il Governo non abbia tenuto in debita considerazione il lavoro svolto dalla Commissione.
Conclude, precisando che la situazione politica in futuro non sarà più uguale a quella vissuta fino ad oggi.

Sestino GIACOMONI (FI), richiamando un precedente analogo episodio, determinatosi in occasione dell'esame di un provvedimento in materia di trattamento di fine rapporto, sottolinea che nell'attuale circostanza il Parlamento ha subito una grave lesione del proprio ruolo. A suo avviso, il testo del cosiddetto «maxiemendamento» vanifica il lavoro della Commissione, umilia la concertazione e imporrebbe l'adozione di forme di protesta, in quanto lo sforzo di maggioranza e di opposizione per giungere ad un testo equilibrato è stato ignorato. Occorrerebbe, dunque, un atto di coraggio per sottolineare la centralità del Parlamento, e non del sindacato, nel procedimento di formazione delle leggi.

Antonino LO PRESTI (AN) segnala che i mezzi di informazione hanno divulgato notizie che attestano le difficoltà in seno alla maggioranza di Governo. Per quanto riguarda il merito del provvedimento, rileva che è stata chiamata in causa la Ragioneria generale dello Stato sulla materia dell'apprendistato, attribuendole le responsabilità rispetto alla valutazione negativa di emendamenti inizialmente presentati dai gruppi di opposizione. Al riguardo, sottolinea che la Ragioneria generale ha rilevato che la norma non aveva copertura, laddove il relatore nulla ha obiettato, malgrado in altre sedi parlamentari, in materia di riorganizzazione degli enti previdenziali, sia emerso che i risparmi da tale processo sono fittizi e in nessun caso potranno essere utilizzati per interventi di welfare. Al riguardo, nel sottolineare la linea ondivaga e incoerente tenuta dalla Ragioneria generale dello Stato, auspica un'attenta considerazione da parte della Presidenza della Repubblica sugli aspetti di copertura finanziaria del provvedimento. Sottolinea, inoltre, che l'intervento relativo al limite di otto mesi in materia di contratti a termine produrrà effetti indesiderati, in quanto, in mancanza di un accordo con i sindacati, il periodo di trentasei mesi non potrà mai essere superato. Ritiene poi opportuno chiarire se i contratti a termine si stabilizzeranno in modo omogeneo per i diversi settori professionali.
In conclusione, ritiene fondato prefigurare uno scenario di difficoltà per il mondo delle imprese e un aumento della tensione all'interno della maggioranza.

Simone BALDELLI (FI), chiede al Governo precisazioni in ordine ad eventuali ulteriori difformità tra il testo del cosiddetto maxiemendamento e il testo licenziato dalla Commissione.

Lanfranco TURCI (RosanelPugno), nel concordare con la richiesta di chiarimenti testé formulata dal collega Baldelli, esprime il proprio disagio sul fatto di avere fatto riferimento ad un accordo raggiunto in seno alla Commissione, in tema di lavori usuranti, sulla base di una presa di posizione del Governo. A suo avviso, occorre inoltre portare chiarezza sul piano interpretativo, al fine di comprendere le concrete conseguenze del reinserimento del decreto legislativo n. 66 del 2003 nell'articolato. In ordine alle differenze tra testo elaborato dalla Commissione e «maxiemendamento», rileva che non è stato risolto, malgrado il preciso impegno assunto dal Governo e dal relatore nel corso dei lavori, il nodo sui lavoratori a collaborazione coordinata continuativa e a progetto.

Angelo COMPAGNON (UDC) esprime rammarico per l'ennesimo ricorso allo strumento della questione di fiducia. Precisa poi che nel Protocollo sono trattate tematiche molto sentite nel Paese e che la Commissione si è impegnata nel tentativo di migliorare il disegno di legge originario recante l'attuazione di quel Protocollo. Ricorda che alcune modifiche apportate


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dalla Commissione sono state condivise anche dalle forze dell'opposizione. Nonostante ciò, il Governo, per evidenti ragioni interne alla maggioranza, ritiene di dover ricorrere allo strumento della questione di fiducia.
Conclude, evidenziando come il Governo dimostri, nella situazione attuale, di essere comunque condizionato dalle parti sociali.

Augusto ROCCHI (RC-SE) chiede chiarimenti in ordine alla norma, inserita nel testo dell'emendamento interamente sostitutivo e non indicata tra le novità, relativa alla posizione particolare dei dipendenti delle Forze armate e delle Forze di polizia. Fa presente che tale disposizione non risulta contenuta nel testo del Protocollo del luglio scorso.

Simone BALDELLI (FI), in considerazione di quanto rilevato dal deputato Rocchi e in vista del dibattito presso l'Assemblea, ribadisce la richiesta di chiarimenti al Governo sul preciso contenuto dell'emendamento interamente sostitutivo.

Antonino LO PRESTI (AN) concorda con la necessità di fare chiarezza sul testo dell'emendamento interamente sostitutivo, al fine di evidenziare le differenze tra il testo dell'emendamento e il testo della Commissione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, con riferimento alla richiesta del deputato Lo Presti, rileva l'opportunità di predisporre una documentazione che consenta il raffronto tra il testo della Commissione e il «maxiemendamento».

Carmen MOTTA (PD-U), avendo svolto una verifica, seppur sommaria, sulle novità introdotte con il «maxiemendamento», tra cui figura quella menzionata dal collega Rocchi, sottolinea che non sembrano sussistere ulteriori differenze tra il testo elaborato dalla Commissione e quello predisposto dal Governo. Sottolinea, pertanto, l'opportunità che le valutazioni sul mancato rispetto del lavoro della Commissione da parte del Governo siano suffragate da un'attenta verifica testuale. Segnala che, al di là delle questioni già affrontate, il maxiemendamento recepisce gran parte del lavoro emendativo svolto dalla Commissione. Inoltre, nell'esprimere comunque rammarico per il ricorso allo strumento della questione di fiducia di fiducia ai fini dell'approvazione del provvedimento in esame, sottolinea che nella precedente legislatura si è proceduto in modo analogo in tema di riforma delle pensioni.

Gianni PAGLIARINI, presidente, alla luce degli interventi svolti, sottolinea che il lavoro della Commissione è stato articolato in modo da consentire tempi adeguati per la discussione e per le audizioni di tutti i soggetti comunque coinvolti dal Protocollo. Se, dunque, sul piano del metodo e delle garanzie, non vi possono essere rilievi da muovere, sottolinea che il lavoro svolto dalla Commissione non è stato adeguatamente apprezzato. Sottolinea, inoltre, che il Parlamento dovrebbe svolgere un ruolo centrale, in qualità di legislatore, e non essere sostituito da altri soggetti, protagonisti nel metodo della concertazione.

Angelo COMPAGNON (UDC), in merito a quanto rilevato dal presidente Pagliarini, ritiene che quanto accaduto sarà oggetto di adeguata riflessione da parte dei gruppi presenti in Commissione.

Teresa BELLANOVA (PD-U) nel ritenere che la richiesta di dimissioni tradisce spesso una mancanza di argomenti adeguati, sottolinea che nel corso dell'iter del provvedimento i gruppi parlamentari hanno potuto svolgere integralmente il proprio ruolo e che la conduzione dei lavori è stata del tutto equilibrata. Esprime in conclusione, a nome del suo gruppo, apprezzamento per l'attività svolta dal Presidente della Commissione.

Titti DI SALVO (SD-SE), nel concordare con le considerazioni della collega Bellanova, esprime solidarietà al Presidente


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Pagliarini e rammarico per le prese di posizione assunte da taluni gruppi di opposizione.

Simone BALDELLI (FI) precisa che il riferimento alle dimissioni non riguardava la conduzione dei lavori, peraltro ineccepibile, da parte del presidente della Commissione, ma il rapporto di fiducia tra la Commissione nel suo complesso e il Governo.

Sestino GIACOMONI (FI) precisa che la questione evidenziata dal collega Baldelli sul rapporto tra Commissione e Governo investe tutti i gruppi.

Il sottosegretario Antonio MONTAGNINO esprime convinto apprezzamento per il lavoro serio e responsabile svolto dalla Commissione e condotto con grande equilibrio dal presidente e dal relatore. Nel sottolineare che il Parlamento ha assolto pienamente alla propria responsabilità, esprime rammarico per il fatto che alcune limitate modifiche contenute nel maxiemendamento abbiano determinato un clima polemico e messo in dubbio la fiducia che necessariamente deve sussistere tra Parlamento e Governo. Per quanto riguarda il merito del provvedimento, sottolinea che esso è in gran parte migliorativo e affronta questioni generali, come la questione delle donne, dei giovani, delle pensioni, degli enti previdenziali, della qualità del lavoro, temi sui quali si è lavorato al fine di garantire miglioramenti nella società. Nell'auspicare che la riflessione in sede parlamentare possa, nelle successive fasi di esame, concentrarsi su temi di ordine generale e non su singole questioni di dettaglio, segnala talune disposizioni che comportano una differenza rispetto al testo elaborato dalla Commissione. Per quanto concerne il tema dell'apprendistato, la valutazione del Governo non ha riguardato soltanto la copertura finanziaria ma anche questioni attinenti alla distribuzione delle competenze tra Stato e regioni e al rischio di una duplicazione degli incentivi. Per quanto concerne il riferimento al personale dipendente delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, fa presente che si tratta della esplicitazione di una categoria di lavoratori nell'ambito di un tema di ordine generale. Precisa poi che è stato inoltre eliminato il riferimento alle convenzioni quadro e che, in tema di ammortizzatori sociali, è stato eliminato l'inciso, contenuto all'articolo 8, comma 5, lettera f), dopo le parole «sistema generale».

Gianni PAGLIARINI, presidente, rileva conclusivamente che la seduta si è già protratta oltre il termine concesso dalla Presidenza della Camera e che stanno per riprendere i lavori dell'Assemblea.

La seduta termina alle 18.50.