COMMISSIONE VII
CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE

Resoconto stenografico

SEDE LEGISLATIVA


Seduta pomeridiana di mercoledý 12 dicembre 2007


Pag. 3

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIETRO FOLENA

La seduta comincia alle 16,35.

(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).

Sulla pubblicità dei lavori.

PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso.
(Così rimane stabilito).

Missioni.

PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, la deputata Valentina Aprea è in missione per incarico del suo ufficio.

Seguito della discussione della proposta di legge Pisicchio ed altri: Modifica all'articolo 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. Introduzione dell'uso dell'elaboratore elettronico (personal computer) nello svolgimento della prova scritta dell'esame di idoneità professionale per l'accesso alla professione di giornalista (3237).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge d'iniziativa dei deputati Pisicchio ed altri: «Modifica all'articolo 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. Introduzione dell'uso dell'elaboratore elettronico (personal computer) nello svolgimento della prova scritta dell'esame di idoneità professionale per l'accesso alla professione di giornalista».
Avverto che sono pervenuti il parere favorevole con osservazione della Commissione affari costituzionali e il parere favorevole della Commissione giustizia.
Do la parola alla relatrice.

EMILIA GRAZIA DE BIASI, Relatore. Non desidero aggiungere altro al dibattito svoltosi nella seduta di questa mattina, che è stato molto importante e unitario, elemento di valore sia per il lavoro della Commissione, quindi sul piano istituzionale, sia sul piano della validità della norma, che sembra apportare una semplificazione e una modernizzazione per i numerosi giovani che si avviano a una professione centrale per la libertà e il diritto di informazione nel nostro Paese. Spero quindi che il voto possa essere conseguente all'ampiezza, alla profondità e all'unità del dibattito e possa essere unanime.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico.
Avverto che, poiché la proposta di legge consta di un solo articolo e non sono stati presentati emendamenti, si procederà direttamente alla votazione nominale ai sensi dell'articolo 87, comma 5, del Regolamento.
Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.


Pag. 4

MAURO DEL BUE. La proposta di legge prevede solo l'introduzione di un nuovo strumento come il computer. Mi sembra assurdo, anacronistico e fuori da ogni dimensione logica, come del resto taluni ordini professionali dei quali anch'io faccio parte come giornalista, ipotizzare di poter sostenere un esame con il vecchio strumento della macchina da scrivere, con il quale i giornalisti non operano più da un decennio. Considero profondamente anacronistico anche l'esame, che non è attualmente oggetto di riforma legislativa.
Dichiaro quindi il mio voto favorevole all'introduzione del computer, pur mantenendo una riserva complessiva sulle modalità di esame e di selezione dei giornalisti professionisti nel nostro Paese.

NICOLA BONO. Confermo la dichiarazione di questa mattina in merito al voto favorevole di Alleanza Nazionale, ribadendo l'esigenza di avviare al più presto in Commissione un approfondimento sulla situazione della professione giornalistica in Italia, anche alla luce delle note vicende che interessano la categoria.

GIORGIO LAINATI. Dichiaro, a nome dei deputati del mio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di legge in esame. Come ho avuto modo di rilevare nell'intervento di questa mattina, sebbene si tratti di un provvedimento meramente tecnico, è stata realizzata una piena convergenza di maggioranza e opposizione. Forse sarà l'unica volta che mi troverò d'accordo con l'onorevole Emilia Grazia De Biasi, considerato quanto accade in Commissione vigilanza RAI, però sono lieto di essere uno dei firmatari di questa proposta di legge con l'onorevole Giuseppe Giulietti, il collega Piero Testoni e l'ex direttore del Messaggero Paolo Gambescia. Come rilevava la relatrice, abbiamo scelto di rispondere ai giovani giornalisti che da anni affrontano questo problema apparentemente banale, che spesso però diventa di sostanza.
Ho accolto con piacere l'intenzione del presidente Pietro Folena di convocare nella prossima settimana i nuovi vertici della Federazione nazionale della stampa italiana. La mia parte politica ha molto polemizzato con i predecessori degli attuali vertici eletti all'ultimo congresso due settimane fa e credo che continueremo a farlo con gli attuali. Considero però importante il confronto perché, come rilevato dal mio amico di Alleanza Nazionale onorevole Nicola Bono, la questione relativa al mancato rinnovo dopo due anni e mezzo del contratto nazionale dei giornalisti - lo dice uno che svolge questa professione - appare estremamente grave. Plaudo quindi all'iniziativa del presidente di proporre questo incontro con i vertici della Federazione della stampa e mi auguro che in futuro avremo modo di dibattere delle condizioni dei giornalisti.

GIUSEPPE GIULIETTI. Nel dichiarare, a nome dei deputati del mio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di legge in esame, esprimo l'apprezzamento anche per il modo con il quale l'onorevole Emilia Grazia De Biasi ha rappresentato questo provvedimento.
Desidero però sottolineare anche al sottosegretario di Stato per la giustizia, Luigi Scotti, come per introdurre una modifica riguardante il passaggio dalla macchina da scrivere al computer dobbiamo intervenire obbligatoriamente. Lo sottolineo senza polemica per segnalare come esistano varie proposte di autoriforma del medesimo ordine dei giornalisti. Non mi riferisco a operazioni forzate ma a un dibattito ormai trentennale quantomeno di adeguamento; poi si discuterà tra chi sia e chi non sia favorevole ad una abrogazione, questo è un altro tipo di dibattito. A prescindere dalle posizioni di fondo, permane un problema di adeguamento dell'impianto della normativa del 1963.
Oggi interveniamo necessariamente per non creare ulteriori inconvenienti, come è stato sottolineato dai colleghi e dall'ordine medesimo, ma ritengo che alcune questioni di ammodernamento non siano più rinviabili. Sconsiglierei qualunque intervento di tipo autoritario su una materia


Pag. 5

così delicata, che richiede invece un confronto serrato. Segnalo al presidente Pietro Folena che, terminato l'esame di questo provvedimento, sulla base di richieste giunte dal medesimo ordine sarebbe opportuno individuare gli aspetti di ammodernamento e di semplificazione; si pensi soltanto alla partita dell'accesso alla professione, al delicato tema del rapporto con l'università e con le scuole, al precariato. Mi auguro, presidente, che nell'audizione con i nuovi vertici della Federazione della stampa si faccia il punto su alcuni provvedimenti annunciati dal Governo sugli ammortizzatori sociali in tema di precariato, che non solo in Commissione lavoro ma anche qui dovremmo apprendere per conoscere la situazione complessiva della vertenza.

AMERICO PORFIDIA. Dichiaro a nome del mio gruppo il voto favorevole. Ritengo che questo sia un provvedimento di carattere tecnico, ma anche culturale poiché indica la volontà di stare al passo con i tempi. Nella pratica, infatti, non si usano più le vecchie macchine, per cui è necessario svolgere la prova sullo strumento che verrà utilizzato dai futuri giornalisti.

WLADIMIRO GUADAGNO detto VLADIMIR LUXURIA. Annuncio il voto favorevole del gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, perché considero un'ulteriore complicazione sostenere un esame per l'idoneità professionale con una macchina da scrivere quando ormai è invalso l'uso del computer. È quindi opportuno votare a favore per le motivazioni che la relatrice ha indicato.

PAOLA GOISIS. Confermo quanto già espresso questa mattina in merito alla posizione della Lega Nord, che considera questa scelta non soltanto logica, ma anche doverosa. Dichiaro quindi il nostro voto favorevole.

LUCIANO CIOCCHETTI. A nome del gruppo dell'UDC dichiaro il voto favorevole su questa proposta di legge, che risponde doverosamente ad una esigenza di adeguamento alle realtà del momento. Condivido inoltre quanto sostenuto dai colleghi Nicola Bono e Giorgio Lainati sull'opportunità di una verifica generale sulle questioni che attengono al ruolo della professione di giornalista.

LUIGI SCOTTI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Esprimo l'orientamento favorevole del Governo sulla proposta di legge. Era necessario un intervento legislativo perché, mentre la penna e la macchina da scrivere sono neutrali, il computer può non essere tale. Il Ministero della giustizia chiederà quindi al consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti di predisporre un «parco» di computer da mettere a disposizione dei partecipanti alla prova, per assicurare la completa neutralità del mezzo evitando commistioni con memorie precostituite. La posizione del Governo è dunque favorevole purché in sede di concertazione delle modalità venga soddisfatta l'esigenza che ho rappresentato.

PRESIDENTE. Gli unici danneggiati saranno coloro che noleggiano le macchine da scrivere! Ovviamente è solo una battuta.
Nessun altro chiedendo di parlare, la proposta di legge sarà subito votata per appello nominale.

Votazione nominale.

PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale sulla proposta di legge di cui si è testé concluso l'esame.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:
Proposta di legge Pisicchio ed altri:
«Modifica all'articolo 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. Introduzione dell'uso dell'elaboratore elettronico (personal computer) nello svolgimento della prova scritta


Pag. 6

dell'esame di idoneità professionale per l'accesso alla professione di giornalista» (3237):
Presenti e votanti 30
Maggioranza 16
Hanno votato 30
(La Commissione approva).

Hanno votato sì: Baratella, Benzoni, Bono, Carlucci, Ciocchetti, Colasio, De Biasi, Del Bue, Filipponio Tatarella, Folena, Franzoso, Frassinetti, Froner, Fundarò, Garagnani, Ghizzoni, Giulietti, Goisis, Guadagno, Lainati, Licastro Scardino, Porfidia, Ricevuto, Rusconi, Sasso, Tessitore, Tocci, Villari, Volpini e Zanetta.

La seduta termina alle 16,55.