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Risoluzione relativa all'adesione dell'Italia al
Trattato di Prüm.
Il Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di
Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza
in materia di immigrazione, considerato che:
nella città tedesca di Prüm è stato firmato il 27 maggio 2005, tra
Germania, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, un
trattato inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera di polizia
per combattere, in particolare, il terrorismo, la criminalità
transfrontaliera e la migrazione illegale;
il Trattato è aperto all'adesione degli stati membri dell'Unione Europea e
prevede, che sulla base dei risultati conseguiti, possa essere trasferito
nell'ambito del diritto dell'Unione Europea;
il Ministro dell'interno italiano, Giuliano Amato, ed il suo collega
tedesco, Wolfgang Schaueble, hanno sottoscritto in data 4 luglio 2006 a
Berlino, in presenza degli ambasciatori degli altri stati firmatari del
Trattato, una dichiarazione comune sull'ingresso dell'Italia nel Trattato
di Prüm;
nel Programma delle Presidenze dell'Unione Europea (1o gennaio
2007 - 30 giugno 2008) è prevista la trasposizione nel quadro giuridico
dell'Unione delle norme del trattato sottoscritto a Prüm;
il Parlamento europeo esaminerà nell'ottobre 2007 la proposta di Decisione
quadro del Consiglio sullo scambio di informazioni in virtù del principio
di disponibilità;
il Consiglio Giustizia e Affari interni riunitosi a Lussemburgo il 12 e 13
giugno hanno raggiunto l'accordo politico sul progetto di Decisione del
Consiglio, per l'integrazione del Trattato di Prüm nell'ordinamento
giuridico dell'Unione Europea;
tenuto conto dei pareri espressi dal Garante europeo della protezione dei
dati il 19 dicembre 2005, il 28 febbraio 2006 ed il 29 novembre 2006 e
delle dichiarazioni rese al Comitato dal Garante per la protezione dei
dati personali, Francesco Pizzetti, nella seduta del 16 maggio 2007;
impegna il Governo a:
prendere entro il 30 settembre 2007 le opportune iniziative volte a
ratificare il Trattato di Prüm, ad intervenire sulla normativa nazionale
in materia in modo da consentire una rapida adesione dell'Italia al
Trattato di Prüm e a continuare ad adoperarsi per la piena trasposizione
del Trattato di Prüm nell'ordinamento comunitario.
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