XI Commissione - Resoconto di giovedý 30 novembre 2006


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 30 novembre 2006. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa RINALDI.

La seduta comincia alle 14.10.

Benefici per le vittime del terrorismo.
Nuovo testo C. 616 Mazzoni
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, ricorda che la Commissione dovrà esprimere entro la seduta odierna il parere, poiché la Commissione Affari costituzionale concluderà oggi stesso l'esame del provvedimento, che verrà esaminato in Assemblea la prossima settimana.
Rileva quindi come la proposta di legge, composta di due articoli, estenda i benefici previsti dalla legge n. 206 del 2004, recante norme in favore delle vittime del terrorismo, anche agli eventi accaduti all'estero a partire dal 1961. Le norme recate dalla legge 206/2004 si applicavano a partire dal 1961 esclusivamente ai fatti accaduti in Italia e prevedevano la corresponsione dei benefici per i cittadini italiani coinvolti in attentati all'estero solo a decorrere dal 1o gennaio 2003.


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La proposta in esame è volta a superare tale dicotomia indicando un unico termine iniziale di applicazione della legge, a prescindere dal luogo, in Italia o all'estero, dove si sono verificati i fatti. La legge 3 agosto 2004, n. 206, i cui benefici si prevede di estendere alle vittime del terrorismo anche per gli eventi accaduti all'estero sin dal 1961, ha dettato norme in favore dei cittadini italiani vittime di atti di terrorismo e di stragi, innestandosi sulla stratificata disciplina preesistente e prevedendo: la ridefinizione a 200.000 euro dell'entità massima delle elargizioni in favore di chiunque subisca una invalidità permanente (o dei familiari in caso di morte) a causa di atti di terrorismo; la concessione, oltre all'elargizione, di uno speciale assegno vitalizio, non reversibile, di 1.033 euro mensili, soggetto alla perequazione automatica; la rivalutazione delle percentuali di invalidità già riconosciute e indennizzate in base alla normativa preesistente, tenendo conto dell'eventuale intercorso aggravamento fisico e del riconoscimento del danno biologico e morale; la prestazione, a carico dello Stato, dell'assistenza psicologica alle vittime e ai loro familiari; alcuni benefìci che incidono sui trattamenti pensionistici - di specifico interesse per la XI Commissione - (aumento figurativo di 10 anni dei versamenti contributivi utili ad aumentare l'anzianità pensionistica maturata, la misura della pensione e il trattamento di fine rapporto; equiparazione, per le vittime che hanno subìto danni più gravi, ai grandi invalidi di guerra e riconoscimento del diritto immediato alla pensione diretta; adeguamento costante, al trattamento in godimento dei lavoratori in attività, delle pensioni delle vittime); il diritto al patrocinio legale gratuito, a carico dello Stato, nei procedimenti penali, civili, amministrativi e contabili per le vittime e i loro superstiti; la garanzia di tempi certi per le procedure in sede amministrativa e giurisdizionale relative al riconoscimento e alla valutazione dell'invalidità e all'attribuzione di provvidenze alle vittime del terrorismo.
L'articolo 2 della proposta di legge prevede inoltre che il Governo presenti al Parlamento, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, una relazione concernente l'individuazione dei cittadini italiani vittime di terrorismo e delle stragi di tale matrice, compiuti fuori dal territorio nazionale dal 1o gennaio 1961, non residenti in Italia all'epoca di tali eventi.
Considerato quindi che la proposta di legge in esame tende ad omogeneizzare gli interventi dello Stato nei confronti di tutte le vittime del terrorismo e delle loro famiglie, formula una proposta di parere favorevole.

Simone BALDELLI (FI) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Lorenzo BODEGA (LNP) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Carmen MOTTA (Ulivo) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 14.20.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Giovedì 30 novembre 2006. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.20.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.


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5-00443 Codurelli: Gestione del fondo di garanzia di fine rapporto da parte dell'INPS.

Lucia CODURELLI (Ulivo) illustra l'interrogazione in titolo.

Il sottosegretario di Stato Rosa RINALDI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Lucia CODURELLI (Ulivo), replicando, invita il Governo a compiere ulteriori verifiche sulla possibilità di semplificazione delle procedure al fine di fornire la più rapida risposta possibile ai lavoratori interessati.

5-00444 Bodega: Situazione occupazionale nel settore della lavorazione delle carni in provincia di Mantova.

Giovanni FAVA (LNP), cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.

Il sottosegretario di Stato Rosa RINALDI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Giovanni FAVA (LNP), replicando, osserva che la risposta del Governo, ineccepibile dal punto di vista tecnico, offre un chiarimento utile al fine di smascherare quanti, a livello locale, avevano dichiarato di volere interessare gli uffici ministeriali alla questione occupazionale sollevata con l'interrogazione. Rilevato quindi come siano ormai trascorsi i 45 giorni a decorrere dalla comunicazione dell'impresa alle rappresentanze sindacali aziendali previsti dalla legge per giungere ad un'intesa concordata sulle procedure di mobilità, assicura che inviterà i sindacati ad interessare il Ministero del lavoro della questione, considerato che la possibile sostituzione di lavoratori altamente qualificati nel taglio delle carni con lavoratori interinali mette a rischio un importante patrimonio di professionalità e qualità.

5-00442 Lo Presti: Situazione occupazionale presso la Ciet Impianti Spa.

Carmelo PORCU (AN), cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.

Il sottosegretario di Stato Rosa RINALDI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Carmelo PORCU (AN), replicando, osserva che l'articolata risposta del Governo riguarda la questione generale dei rapporti di committenza tra Telecom ed altre aziende, sui quali è difficile disporre di un chiaro quadro di riferimento: auspica che tale situazione non produca effetti negativi sul piano occupazionale per il territorio siciliano.

Sull'ordine dei lavori.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone di passare subito alla seduta in sede referente e di svolgere successivamente l'ufficio di presidenza, al fine di consentirvi la partecipazione di tutti i rappresentanti dei gruppi.

La Commissione concorda.

La seduta termina alle 14.40.

SEDE REFERENTE

Giovedì 30 novembre 2006. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.40.

Decreto-legge: Previdenza complementare.
C. 1952 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.


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Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, avverte che sono pervenuti i pareri del Comitato per la legislazione, che ha formulato talune osservazioni, nonché delle competenti Commissioni permanenti: la I Commissione ha espresso parere favorevole sul testo originario del decreto-legge, come anche sul testo modificato nel corso dell'esame in sede referente; la VI Commissione ha espresso parere nella forma del nulla osta sul testo originario del decreto-legge ed ha invece fatto sapere per le vie brevi che non si esprimerà sul testo modificato in Commissione. La V Commissione ha espresso parere nella forma del nulla osta sul testo originario del decreto-legge, ed è attualmente convocata per l'espressione del parere sul testo modificato nel corso dell'esame in sede referente.
Propone pertanto di sospendere la seduta in attesa di tale ultimo parere.

La Commissione concorda.

La seduta, sospesa alle 14.45, è ripresa alle 15.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, avverte che la V Commissione Bilancio ha espresso parere nella forma del nulla osta sul testo modificato nel corso dell'esame in sede referente e invita i colleghi che lo desiderano ad intervenire per le dichiarazioni di voto sulla proposta di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul decreto-legge in esame.

Simone BALDELLI (FI) formula rilievi critici in ordine al provvedimento in esame, evidenziando come il parere espresso dal Comitato per la legislazione ponga in luce una sorta di schizofrenia legislativa da parte del Governo: il decreto-legge in esame riscrive infatti il comma 4 dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 252 del 2005, che risulta già oggetto di modifica anche da parte dei commi 388 e 396 dell'articolo 18 del disegno di legge finanziaria, approvato dalla Camera ed attualmente all'esame del Senato. Da tale situazione, consegue una potenziale sovrapposizione di fonti normative, non conforme ad un razionale svolgimento dell'esame parlamentare dei due atti e suscettibile di generare incertezza sull'individuazione della disciplina concretamente applicabile.
Evidenzia pertanto l'esigenza che, su una materia tanto delicata, che interessa il futuro pensionistico dei lavoratori, sia fatta la dovuta chiarezza, superando la confusione ingenerata dal Governo con la sovrapposizione di norme, date e scadenze.
Osserva quindi come lo stesso anticipo dell'entrata in vigore della riforma della previdenza complementare prevista dal decreto legislativo n. 252 del 2005 sia suscettibile di produrre confusione e di creare difficoltà agli operatori che intendono offrire forme pensionistiche complementari, restringendo di conseguenza la concorrenza, a scapito degli interessi dei lavoratori.

Emilio DELBONO (Ulivo), nell'anticipare il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea, sottolinea l'opportunità di anticipare l'entrata in vigore delle norme recate dal decreto legislativo n. 252 del 2005, al fine di avviare prima possibile il secondo pilastro della previdenza. Rileva altresì come si sarebbe atteso un orientamento favorevole anche dell'opposizione sul provvedimento in esame, dopo l'approvazione unanime dell'emendamento Fabbri 1.1, che prevede più ampi margini temporali per gli adeguamenti richiesti per l'avvio della previdenza complementare. Sottolinea infine come l'anticipato avvio del secondo pilastro della previdenza si accompagni ad altre significative misure previste nel disegno di legge finanziaria quali lo stanziamento delle risorse necessarie per il fondo di compensazione per le imprese ed al rafforzamento del ruolo di vigilanza e controllo della Covip.

Augusto ROCCHI (RC-SE) sollecita una riflessione da parte dell'opposizione sull'opportunità


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di assumere una posizione favorevole sul provvedimento in esame, osservando come anche il suo gruppo mantenga rilievi critici - per motivazioni opposte a quelle dell'opposizione, già illustrate nella seduta di ieri - ma valuti positivamente il lavoro che è stato svolto dalla Commissione, con l'approvazione unanime dell'emendamento Fabbri 1.1. Sottolinea infatti come l'approvazione unanime di tale emendamento potrà produrre effetti anche sul testo del disegno di legge finanziaria e ritiene pertanto importante il ruolo svolto dalla XI Commissione Lavoro della Camera, anche nella prospettiva del confronto generale che dovrà svolgersi, a partire da gennaio, sulla materia previdenziale.

Luigi FABBRI (FI) dichiara l'astensione del suo gruppo - e non il voto contrario - sulla proposta di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea, considerato che il provvedimento reca l'anticipo di una riforma varata nel corso della passata legislatura dal Governo di centro-destra. Sottolinea tuttavia come tale anticipo ponga il problema del reperimento delle necessarie risorse e crei turbative al mercato, per l'accelerazione degli adeguamenti richiesti alle forme pensionistiche complementari. Rilevato come il suo emendamento 1.1, approvato nel corso della discussione in Commissione, attraverso l'ampliamento dei relativi termini temporali, introduca indubbiamente un miglioramento del testo originario del decreto-legge, ritiene tuttavia che l'anticipo previsto dal disegno di legge finanziaria non sia opportuno ed ingeneri ulteriore confusione, in una materia in cui è invece necessario innanzitutto fornire chiare e corrette informazioni ai lavoratori.

Il sottosegretario Rosa RINALDI sottolinea come l'esigenza di una corretta e completa informazione ai lavoratori sulla previdenza complementare sia considerata dal Governo di importanza preminente, per cui il disegno di legge finanziaria, all'esame del Senato, prevede lo stanziamento delle risorse necessarie.

Simone BALDELLI (FI) invita il Governo a chiarire se l'emendamento approvato ieri dalla Commissione potrà essere inserito nel disegno di legge finanziaria.

Il sottosegretario Rosa RINALDI, ricordato come, nel corso della seduta di ieri, si fosse rimessa alla Commissione sull'emendamento Fabbri 1.1, ed avendo consultato in proposito il Ministro del lavoro, informa i membri della Commissione che il Governo esprime su tale proposta emendativa un orientamento favorevole.

La Commissione delibera quindi di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Gianni PAGLIARINI, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 15.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.20 alle 15.30.