XII Commissione - Resoconto di marted́ 17 aprile 2007


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COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Martedì 17 aprile 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ.

La seduta comincia alle 13.35.

Sul programma dei lavori della Commissione.

Mimmo LUCÀ, presidente, comunica che, a seguito della riunione del 3 aprile dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, è stato predisposto il seguente programma dei lavori della Commissione:

PROGRAMMA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE PER I MESI DI APRILE-GIUGNO 2007

Aprile
Sede referente:
Seguito dei provvedimenti già iniziati:
Norme in materia di parto (C. 589 Lucchese e abbinate);
Fondo per la non autosufficienza (C. 11 iniziativa popolare e abb.).


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Provvedimenti nuovi:
Interventi straordinari per la sanità nel Mezzogiorno (C. 1232 Bianchi e Grassi);
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario (DOC. XXII, n. 8, Palumbo ed altri);
Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in materia di organizzazioni di volontariato (C. 1171 Bertolini e altri e abb.).

Indagine conoscitiva:
Indagine conoscitiva sulle condizioni sociali delle famiglie in Italia (approvazione documento conclusivo)

Interrogazioni, question-time e risoluzioni.

Maggio

Sede referente
Seguito dei provvedimenti già iniziati.

Provvedimenti nuovi:
Disposizioni per l'accesso alla psicoterapia (C. 439 Cancrini e C. 1856 Di Virgilio);
Norme per il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica (C. 1968 Zanotti);
Disposizioni in materia di accesso degli odontoiatri alla dirigenza nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (C. 657 Lucchese e Piro);
Disposizioni per la definizione transattiva delle controversie in atto promosse da soggetti emotrasfusi danneggiati da sangue o da emoderivati infetti (C. 1036 Morrone e abb.).

Interrogazioni, question-time e risoluzioni.
Da valutare: ciclo di audizioni sui percorsi di tutela per la salute degli immigrati: accessibilità e fruibilità.

Giugno

Sede referente
Seguito dei provvedimenti già iniziati.

Provvedimenti nuovi:
Riconoscimento della lingua dei segni italiana (C. 669 Zanotti e abb.);
Norme per la prevenzione e la cura dell'anoressia, della bulimia e degli altri disturbi del comportamento alimentare (C. 1986 Carfagna);
Disposizioni per l'erogazione di un assegno di solidarietà ai cittadini anziani residenti all'estero (C. 1291 Bafile);
Modifica dell'articolo 113 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di pubblicità dei medicinali e di informazione sui medicinali (C. 1873 Poretti);
Disposizioni in materia di concorsi per l'assegnazione di sedi farmaceutiche (C. 636 Ulivi).

Audizioni (Commissioni riunite II e XII):
Audizione del Ministro della salute in materia di medicina penitenziaria

Interrogazioni, question-time e risoluzioni.
Saranno inoltre iscritti all'ordine del giorno: i progetti di legge assegnati in sede consultiva, gli atti del Governo sui quali la Commissione sia chiamata ad esprimere un parere; i disegni di legge di conversione dei decreti legge; i provvedimenti trasmessi dal Senato.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle 13.40.

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 17 aprile 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ.

La seduta comincia alle 13.40.


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Schema di decreto interministeriale concernente il riparto dello stanziamento del Ministero della salute per i contributi ad enti ed altri organismi per l'anno 2007.
Atto n. 81.


(Esame, ai sensi dell'articolo 126, comma 2, del regolamento e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto interministeriale in titolo.

Mimmo LUCÀ, presidente, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere di competenza al Governo sullo schema di decreto interministeriale concernente il riparto dello stanziamento del Ministero della salute per i contributi ad enti ed altri organismi per l'anno 2007. Il parere deve essere espresso entro il 1o maggio prossimo.

Tommaso PELLEGRINO (Verdi), relatore, ricorda che lo schema di decreto interministeriale in esame ripartisce, per l'anno 2007, i contributi di cui allo stato di previsione del Ministero della salute in favore dei seguenti enti di ricerca: Lega italiana per la lotta contro i tumori, con sede a Roma: a decorrere dall'esercizio finanziario 1963-64 è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, un apposito capitolo per la concessione di un contributo annuo (legge 18 febbraio 1963, n. 67, articolo 3); Centro internazionale di ricerche per il cancro, con sede a Lione: a partire dal 1966, è stato previsto un contributo annuo. Tale impegno è stato assunto dall'Italia per effetto degli obblighi derivanti dall'essere membro fondatore del Centro in parola (legge 2 ottobre 1967, n. 947); Ufficio internazionale delle epizoozie, con sede a Parigi: a partire dall'anno finanziario 1980, è stato previsto un contributo annuo dell'Italia a favore di tale Ufficio. Il contributo è determinato con apposita norma da inserire nella legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato (legge 22 dicembre 1980, n. 927). In proposito, ricorda che il comma 2 dell'articolo 32 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002), ha successivamente stabilito che gli importi dei contributi dello Stato in favore di tali enti sono iscritti in un'unica unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero della salute (u.p.b. 3.1.2.11). Il riparto delle risorse stanziate avviene annualmente entro il 31 gennaio con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, «intendendosi corrispondentemente rideterminate le relative autorizzazioni di spesa». La stessa legge stabilisce che sul decreto di ripartizione sia espresso il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Per quanto concerne il triennio 2007-2009, la Tabella C della legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) prevede, allo stato di previsione del Ministero della salute, uno stanziamento annuo di euro 5.542.000, 5.469.000 e 5.582.000, rispettivamente, per gli anni 2007, 2008 e 2009. Per l'anno 2007, tuttavia, la somma oggetto del riparto ammonta soltanto a 4.839.804,09 euro, in quanto il restante importo (euro 702.195,91) è stato accantonato e reso indisponibile, ai sensi delle misure generali di contenimento della spesa pubblica, di cui all'articolo 1, comma 507, della citata legge finanziaria. La relazione illustrativa del decreto in esame fa presente che nel caso in cui, nel corso del corrente esercizio finanziario, dovesse essere resa disponibile la somma accantonata di euro 702.195,91, la stessa sarà erogata alla Lega italiana per la lotta contro i tumori. Osserva quindi che il citato schema di decreto ministeriale procede alla ripartizione dello stanziamento complessivo di euro 4.839.804,09 per il 2007 nel modo seguente: al Centro internazionale per le ricerche sul cancro sono assegnati euro 1.024.790,40 (nel 2006 erano stati assegnati euro 1.064.383,00); all' Ufficio internazionale delle epizoozie euro 246.489,75 (euro 197.930,25 nel 2006); alla Lega italiana per la lotta contro i tumori euro 3.568.523,94 (euro 4.323.686,75 nel 2006). Ricorda infine che


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alla stessa Lega competono due ulteriori contributi straordinari, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 ed a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Formula quindi una proposta di parere favorevole e chiede al presidente di valutare la possibilità che, se non vi sono obiezioni, la proposta di parere venga posta in votazione nella seduta odierna.

Salvatore MAZZARACCHIO (FI) osserva che, purtroppo, non è in potere della Commissione elevare gli stanziamenti previsti dal provvedimento in esame, anche se ritiene che ciò sarebbe molto opportuno, specie per quanto concerne i contributi alla Lega italiana per la lotta contro i tumori. Annuncia pertanto voto favorevole sulla proposta di parere del relatore e dichiara di condividere la richiesta che essa sia posta in votazione già nella seduta odierna.

Katia ZANOTTI (Ulivo) annuncia voto favorevole sulla proposta di parere del relatore e sulla sua richiesta di porla in votazione già nella seduta odierna.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 13.55.

INDAGINE CONOSCITIVA

Martedì 17 aprile 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ.

La seduta comincia alle 13.55.

Indagine conoscitiva sulle condizioni sociali delle famiglie in Italia.
(Seguito dell'esame del documento conclusivo e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del documento conclusivo, rinviato il 4 aprile 2007.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Ricorda quindi che la Commissione è convocata, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle condizioni sociali delle famiglie in Italia, per il seguito dell'esame del documento conclusivo e che nella seduta del 4 aprile scorso ha presentato una proposta al riguardo. Introduce quindi il seguito dell'esame del documento conclusivo.

Intervengono quindi per formulare osservazioni sulla proposta di documento conclusivo i deputati Luigi CANCRINI (Com.It), Katia ZANOTTI (Ulivo), Francesco Saverio CARUSO (RC-SE) e Tommaso PELLEGRINO (Verdi).

Mimmo LUCÀ, presidente, svolge alcune considerazioni sull'ordine dei lavori, sulle quali intervengono i deputati Salvatore MAZZARACCHIO (FI) e Dorina BIANCHI (Ulivo).

Intervengono quindi per formulare osservazioni sulla proposta di documento conclusivo i deputati Giuseppe ASTORE (IdV) e Katia ZANOTTI (Ulivo).

Mimmo LUCÀ, presidente, fornisce chiarimenti e svolge alcune considerazioni. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

INDAGINE CONOSCITIVA

Martedì 17 aprile 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ.

La seduta comincia alle 19.15.


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Indagine conoscitiva sulle condizioni sociali delle famiglie in Italia.
(Seguito dell'esame del documento conclusivo e rinvio).

Mimmo LUCÀ, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Introduce quindi il seguito dell'esame del documento conclusivo.

Intervengono per formulare osservazioni sulla proposta di documento conclusivo i deputati Giacomo BAIAMONTE (FI) e Donatella PORETTI (RosanelPugno).

Mimmo LUCÀ, presidente, svolge alcune considerazioni sull'ordine dei lavori, sulle quali intervengono i deputati Giacomo BAIAMONTE (FI), Katia ZANOTTI (Ulivo) e Domenico DI VIRGILIO (FI).

Mimmo LUCÀ, presidente, fornisce chiarimenti e svolge alcune considerazioni. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 19.35.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

Martedì 17 aprile 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ.

La seduta comincia alle 19.35.

Disposizioni in materia di autotrasporto merci e di circolazione stradale.
C. 2480 Governo.
(Parere alla IX Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in titolo.

Mimmo LUCÀ, presidente, ricorda che la IX Commissione ha previsto di concludere l'esame in sede referente entro la mattinata di giovedì 19 aprile. Sarebbe opportuno pertanto concludere l'esame in sede consultiva entro la giornata di mercoledì 18.

Americo PORFIDIA (IdV), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere di competenza, alla IX Commissione, sul disegno di legge n. 2480, recante «Disposizioni in materia di autotrasporto merci e di circolazione stradale». Il provvedimento è finalizzato ad introdurre disposizioni di modifica del codice della strada allo scopo di migliorare la sicurezza della circolazione stradale, attraverso interventi su uno dei fattori determinanti in materia di sicurezza stradale, vale a dire i comportamenti delle persone, con particolare riferimento ai conducenti. Ricorda quindi che l'articolo 1 modifica l'articolo 117 del codice della strada, in materia di limitazioni alla guida, relative anche ai neo-patentati. L'articolo 2 modifica l'articolo 142 del codice della strada in materia di velocità dei veicoli, in considerazione del fatto che l'eccesso di velocità è causa di circa il 13 per cento degli incidenti stradali riconducibili alla condotta del conducente. Pertanto, l'articolo 142 è stato modificato prevedendo un incremento sia delle sanzioni pecuniarie sia della durata della sospensione della patente. L'articolo 3 modifica l'articolo 173 del codice della strada in materia di uso dei dispositivi radiotrasmittenti durante la guida, aumentando l'importo delle sanzioni pecuniarie e introducendo la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, sia pure di durata limitata. L'articolo 4 modifica taluni articoli del codice della strada al fine di colpire taluni comportamenti che sono da considerare particolarmente indicativi di «diseducazione stradale» e che assumono una particolare incidenza nel rapporto tra


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comportamento e rischio per la sicurezza. Passa quindi ad illustrare gli articoli 5 e 6, ricordando che essi riguardano materie di interesse della Commissione, in quanto dispongono la modifica delle norme del codice della strada relative alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. L'articolo 5 del disegno di legge introduce un rilevante inasprimento del quadro sanzionatorio connesso alle fattispecie di guida in stato di ebbrezza e di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, disciplinati rispettivamente dagli articoli 186 e 187 del codice della strada. Ricorda che su tale materia il legislatore è intervenuto a più riprese nel corso della precedente legislatura. Il testo vigente dell'articolo 186 prevede, al comma 2, che chi guida in stato di ebbrezza - corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0,5 grammi per litro - venga punito con l'arresto fino a un mese, con un'ammenda che varia da 258 e 1032 euro e con la sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi. Ai fini dell'applicazione della norma, è previsto che gli agenti di polizia stradale possano effettuare accertamenti preventivi, ossia accertamenti qualitativi non invasivi o prove effettuate anche attraverso apparecchi portatili nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica, il cui esito determina l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti successivi; in caso di rifiuto del conducente di sottoporsi a tali accertamenti si applica il sistema sanzionatorio previsto per la guida in stato di ebbrezza (arresto, ammenda e sospensione della patente). Il comma 1 dell'articolo 5 in esame apporta una serie di modifiche all'articolo 186: il comma 1, che reca il divieto di guida in stato di ebbrezza, resta immutato; il comma 2 viene riformulato, disponendo un aumento delle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza, che viene punita: con l'arresto fino a tre mesi, con un'ammenda da 1000 a 4000 euro, con la sospensione della patente da sei mesi a due anni, e con il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Se il conducente provoca un incidente stradale, si prevede l'arresto da due a sei mesi e l'ammenda da 3000 a 12000 euro. Al comma 7 si dispone una depenalizzazione della fattispecie consistente nel rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sul tasso alcoolemico, attualmente punita con le medesime sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza. Si ritiene infatti - secondo quanto affermato nella relazione di accompagnamento - che, allo scopo di prevenire tali comportamenti, la previsione di una sanzione penale possa essere utilmente surrogata da una più rigorosa risposta sul piano delle sanzioni amministrative. All'articolo 186 vengono inoltre aggiunti tre nuovi commi, che prevedono specifiche misure sanzionatorie e processuali per il caso in cui sia stato accertato a carico del conducente un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. Il comma 2 dell'articolo 5 interviene sulla disciplina, dettata dall'articolo 187 del codice, concernente la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, prevedendo un aggravamento del relativo quadro sanzionatorio. Il comma 7 del vigente articolo 187 prevede, per coloro che guidano in condizione di alterazione correlata con l'uso di sostanze stupefacenti, l'applicazione delle medesime sanzioni previste dall'articolo 186, comma 2, per la guida in stato di ebbrezza (arresto fino a un mese, ammenda che varia da 258 e 1032 euro e sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi). Le sanzioni introdotte dal comma 2 in esame sono le stesse previste dal comma 1 per la guida in stato di ebbrezza. Con l'articolo 6 si prevede che le modifiche al regolamento di esecuzione del codice della strada - adottato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 - necessarie per l'attuazione delle norme introdotte agli articoli 186 e 187 del codice, verranno adottate con regolamento, da emanarsi, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge. Sulla base della necessità di adeguati approfondimenti circa gli aspetti


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tecnici dei test da utilizzare per la verifica dello stato di idoneità alla guida, in relazione all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, ed ai relativi parametri di riferimento, l'articolo 6 prevede, altresì, la possibilità di istituire, con decreto del Ministero dei trasporti, un comitato consultivo tecnico-scientifico destinato allo studio ed alla individuazione delle caratteristiche concernenti i predetti test. Alla luce di quanto sin qui esposto, formula una proposta di parere favorevole.

Domenico DI VIRGILIO (FI), dopo aver rilevato positivamente come l'inasprimento delle pene previsto dal provvedimento in esame possa contribuire ad accrescere la prevenzione degli incidenti stradali, osserva che, nel caso di assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, non sono indicati, diversamente da quanto avviene per l'assunzione di alcool, parametri precisi per l'individuazione delle situazioni di pericolosità. Invita pertanto il relatore ad approfondire questo aspetto.

Lucio BARANI (DC-PS) osserva preliminarmente, rivolto al deputato Di Virgilio, che non esistono test in grado di rilevare immediatamente l'assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, come avviene per l'alcool. Si dichiara quindi perplesso sull'inasprimento delle sanzioni previste dal provvedimento in esame e sulle ripercussioni che esse possono avere sulla situazione economica dei soggetti interessati. Invita altresì i colleghi a considerare il numero particolarmente elevato di patenti che già oggi vengono ritirate a seguito di infrazioni al codice della strada e all'aggravio burocratico che ne deriva. Sottolinea inoltre il rischio che il provvedimento in esame provochi un intasamento degli uffici del giudice monocratico, al quale vengono attribuite competenze già spettanti al giudice di pace. Osserva conclusivamente come, anziché inasprire le pene, sarebbe conveniente investire maggiormente sulla prevenzione.

Donatella PORETTI (RosanelPugno) si associa al deputato Barani nel sottolineare l'inasprimento, forse eccessivo, di alcune sanzioni, previsto dal provvedimento in esame. Sottolinea quindi come la rilevazione dello stato di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti presenti problemi particolarmente delicati, anche perché i residui di alcune sostanze sono presenti nell'organismo per periodi molto lunghi, anche quando il loro effetto sulla psiche si è completamente esaurito. Rileva inoltre come per alcune di tali sostanze non esistano test rapidi come nel caso dell'alcool. Rileva infine che l'ipotesi di confisca dell'autoveicolo è suscettibile di penalizzare il proprietario anche nel caso in cui questi sia persona diversa dal conducente che ha commesso l'infrazione.

Salvatore MAZZARACCHIO (FI) osserva che, se l'intervento del deputato Poretti rappresenta la posizione della maggioranza, la Commissione potrebbe approvare un parere negativo sul provvedimento in esame.

Elisabetta RAMPI (Ulivo) sottolinea come l'Italia versi in una situazione altamente drammatica per quanto attiene al numero e alla gravità degli incidenti stradali e sottolinea come, in questo contesto, tutti, compreso il legislatore nazionale, siano chiamati a fare fino in fondo la loro parte. Pur riconoscendo il valore fondamentale delle politiche di prevenzione, ritiene che la gravità della situazione descritta renda necessaria l'introduzione di sanzioni più severe. Annuncia pertanto voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Giovanni Mario Salvino BURTONE (Ulivo) si associa alle considerazioni della collega Rampi e ricorda come, nel Paese, vi sia fortissima preoccupazione per una situazione effettivamente drammatica, a fronte della quale, oltre a serie politiche di prevenzione, serve anche, a suo avviso, un inasprimento delle sanzioni. Annuncia


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pertanto voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Americo PORFIDIA (IdV), relatore, osserva, rivolto al deputato Di Virgilio, come il ritiro della patente possa essere disposto anche nelle more degli esami volti a verificare l'assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, ove appaia evidente la pericolosità delle condizioni in cui versa il conducente.

Salvatore MAZZARACCHIO (FI) ritiene che, prima di proseguire nell'esame del provvedimento, sarebbe utile lasciare ai colleghi il tempo di approfondirlo.

Mimmo LUCÀ, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 20.10.