X Commissione - Resoconto di mercoledý 16 maggio 2007


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 16 maggio 2007. - Presidenza del vicepresidente Stefano SAGLIA, indi del presidente Daniele CAPEZZONE. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Filippo Bubbico.

La seduta comincia alle 10.30.

Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale.
C. 2272-bis Governo.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Stefano SAGLIA, presidente, informa la Commissione che il relatore ha presentato un ulteriore emendamento aggiuntivo all'articolo 41, il 41.0.200, che è in distribuzione; il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 13,00. Nella seduta scorsa il relatore aveva espresso il parere sugli emendamenti relativi all'articolo 33; deve esprimere su di essi ancora il parere il Governo, cui dà la parola.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere conforme a quello del relatore sugli emendamenti all'articolo 33.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 33.1 Contento, 33.2 Contento, 33.50 Fedele, 33.51 Lazzari, 33.3 Contento, 33.4 Franzoso, 33.0.3 D'Agrò, 33.0.4 D'Agrò e 33.0.51 Milanato.
Vengono ritirati gli emendamenti 33.0.1 Saglia, 33.0.2 D'Agrò, 33.0.5 Pignataro e 33.0.50 Di Centa.

Luigi LAZZARI (FI), ritiene importante che gli argomenti affrontati dagli emendamenti 33.0.52 e 33.0.53 vengano nuovamente riaffrontati in aula e che si tenga conto realmente nel corso di tale esame delle indicazioni contenute negli emendamenti, riconoscendo alle forze politiche che li hanno predisposti il merito delle iniziative proposte.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, esprime la propria disponibilità a rivalutare


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gli argomenti trattati dagli emendamenti 33.0.52 e 33.0.53 nel corso della discussione in aula del provvedimento.

Ludovico VICO (Ulivo) relativamente agli emendamenti 32.0.52 e 32.0.53, ritiene che non sia opportuno approvare emendamenti in materia energetica, in considerazione del fatto che è attualmente all'esame del Senato una delega del Governo in materia. Relativamente all'emendamento 33.0.54 osserva che la Commissione X si è recentemente pronunciata sulla materia della metrologia legale nel corso dell'esame di un parere su un atto del Governo.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, ritiene che gli emendamenti 33.052 e 33.0.53 trattino argomenti che sono affrontati dal disegno di legge di delega per il riordino del settore energetico, il cui esame è stato concluso dalla competente commissione del Senato e che è stato inserito nel calendario dei lavori del Senato. Ritiene pertanto opportuno esaminare le questioni poste, sulle quali il Governo non è contrario, nell'ambito dell'esame del disegno di legge in questione.

Stefano SAGLIA, presidente, ritiene giuste le considerazioni svolte dai colleghi in merito all'opportunità di trattare la materia energetica nell'ambito dell'esame di un unico provvedimento, ritenendo peraltro opportuno che si discuta in Commissione un disegno di legge in materia energetica piuttosto che un decreto-legge.

Vengono ritirati gli 33.0.52 Conte, 33.0.53 Conte e 33.0.54 Fratta Pasini.

La Commissione respinge gli identici emendamenti 33.0.55 Rossi e 33.0.100 D'Agrò.
La Commissione approva l'emendamento 33.0.56 del relatore.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore illustra il parere sugli emendamenti all'articolo 32: il parere è favorevole sugli identici emendamenti 32.4 Lazzari e 32.53 Saglia, ed è contrario sugli emendamenti 32.51 Gamba, 32.52 Gamba, 32.3 Lazzari, 32.50 Fedele, mentre sugli identici emendamenti 32.1 D'Agrò, 32.2 Lazzari, 32.54 Burchiellaro e sull'emendamento 32.55 Sanga vi è un invito al ritiro.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere conforme al relatore sugli emendamenti all'articolo 32.

La Commissione respinge gli emendamenti 32.51 Gamba, 32.52 Gamba, 32.3 Lazzari, 32.50 Fedele 32.1 D'Agrò e 32.2 Lazzari. Vengono ritirati gli emendamenti 32.54 Burchiellaro e 32.55 Sanga.
La Commissione approva gli identici emendamenti 32.4 Lazzari e 32.53 Saglia.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore illustra il parere sugli emendamenti all'articolo 5: il parere è favorevole sul 5.100 del relatore e sul 5.0.50 Burchiellaro e contrario sugli emendamenti 5.1 Fava e 5.50 Lazzari.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere conforme al relatore sugli emendamenti all'articolo 5.

La Commissione respinge l'emendamento 5.1 Fava.
La Commissione approva l'emendamento 5.100 del relatore, risultando pertanto precluso l'emendamento 5.50 Lazzari.
La Commissione approva l'emendamento 5.0.50 Burchiellaro.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore illustra il parere sugli emendamenti all'articolo 6: il parere è contrario su tutti gli emendamenti presentati. Specifica inoltre che svolgerà una riflessione sugli emendamenti stessi, al fine di valutare la possibilità di riconsiderarli nel corso dell'esame in Assemblea del provvedimento.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere


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conforme al relatore sugli emendamenti all'articolo 6.

Luigi LAZZARI (FI), rimarca l'importanza di fare in modo che le riflessioni del relatore sugli emendamenti all'articolo 6 tengano conto realmente delle proposte dell'opposizione

Andrea LULLI (Ulivo), ribadisce la propria disponibilità ad effettuare un esame approfondito degli emendamenti presentati, non garantendo che tale riflessione condurrà necessariamente a approvare gli emendamenti stessi nel corso dell'esame in Aula del provvedimento.

Pietro FRANZOSO (FI), auspica che il relatore anticipi già da adesso le riflessioni che svolgerà relativamente agli emendamenti all'articolo 6.

La Commissione con distinte votazioni respinge gli emendamenti 6.8 Contento, 6.50 Zanetta, 6.1 Provera, 6.7 Urso, 6.51 Zanetta, 6.2 Provera, 6.3 Provera, 6.4 Provera, 6.5 Provera, 6.6 Fava.

Pietro FRANZOSO (FI), illustra il proprio emendamenti 6.0.1, ricordando che l'approvazione di tale emendamento è fondamentale, in quanto non è possibile qualificare l'area di Taranto zona franca e non definire come tale l'area del porto di Taranto.

La Commissione respinge gli emendamenti 6.0.1 Franzoso, 6.0.2 Uggè, 6.0.3 Uggè e 6.0.4 Uggè.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore illustra il parere sugli emendamenti all'articolo 7; il parere è favorevole sul 7.2 Provera se riformulato, è contrario sul 7.1 Saglia, mentre sugli identici emendamenti 7.7 D'Agrò e 7.52 Merloni, sugli emendamenti 7.50 Bernardo, 7.3 Saglia, 7.8 Uggè, 7.11 Affronti, 7.5 Urso, 7.9 Uggè, 7.51 Sanga, 7.6 Mura, 7.13 Trepiccione, 7.10 Uggè, 7.12 Affronti, 7.4 Saglia e 7.0.1 Folena vi è invece un invito al ritiro.

Vengono ritirati gli emendamenti 7.51 Sanga 7.01 Folena.
La Commissione respinge l'emendamento 7.1.
La Commissione approva l'emendamento 7.2 Provera, previa riformulazione, accettata dal deputato Bugio, risultando quindi preclusi o assorbiti i restanti emendamenti.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, tornando agli emendamenti relativi all'articolo 16, il parere è contrario sul 16.2 D'Agrò; favorevole al 16.100 da lui stesso presentato che sostituisce tutto l'articolo e dalla cui approvazione deriva la preclusione dei restanti emendamenti.

Filippo BUBBICO, sottosegretario allo sviluppo, esprime parere conforme al relatore.

Luigi D'AGRÒ (UDC), chiede che il Governo, in considerazione del fatto che sulla materia è in fase di elaborazione una direttiva comunitaria, sospenda questo intervento normativo per così dire «anticipato» che potrebbe recare norme sulle quali intervenire di nuovo da qui a qualche mese.

Filippo BUBBICO, sottosegretario allo sviluppo, ritiene che sia comunque opportuno precedere e sottolinea che le disposizioni comunitarie saranno naturalmente tenute in considerazione nell'emanazione dei decreti legislativi.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento 16.2 D'Agrò e approva l'emendamento 16.100 del relatore; i restanti emendamenti 161.1 contento e 16.50 Tomaselli sono pertanto preclusi.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, illustra i pareri sugli emendamenti relativi all'articolo 34, che sono tutti aggiuntivi: favorevole ovviamente sul proprio emendamento 34.0.100, nonché sugli emendamenti 34.0.22 del Governo, 34.0.50 Ruggeri,


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34.0.51 Ruggeri, 34.0.52 Tomaselli, e 34.0.53 Vico. Il parere è invece contrario sugli emendamenti 34.0.2 D'Agrò e identico 34.0.54 Merloni, 34.0.3 D'Agrò, 34.0.5 D'Agrò e identico 34.0.55 Merloni, 34.0.8 D'Agrò, 34.0.9 D'Agrò, 34.0.11, 34.0.12, 34.0.13, 34.0.14, 34.0.15, 34.0.16, 34.0.17,e 34.0.18 e 34.0.19 Della Vedova nonché sul 34.0.23 Sgobio. Invita al ritiro, ovvero parere contrario sui restanti emendamenti: 34.0.1 Saglia, 34.0.4 D'Agrò, 34.0.7 D'Agrò, 34.0.10 Pignataro, 34.0.8 D'Agrò, 34.0.20 Bonelli e 34.0.21 Trepiccione.

Filippo BUBBICO, sottosegretario allo sviluppo, esprime parere conforme al relatore.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 34.0.100 del relatore, respinge l'emendamento 34.0.1 Saglia, gli identici 34.0.2 D'Agrò e 34.0.54 Merloni, il 34.0.3 D'Agrò, il 34.0.4 D'Agrò, gli identici 34.0.5 D'Agrò e 34.0.55 Merloni, il 34.0.7 D'Agrò. Sono ritirati gli emendamenti 34.0.10 Pignataro e 34.0.8 D'Agrò.

Luigi D'AGRÒ (UDC), intervenendo sull'emendamento 34.0.9, rileva che il tema dell'ultimo miglio è centrale e fondamentale nella tutela dei diritti del consumatore: aveva la convinzione che tale tema fosse condiviso e trasversale, e quindi non comprende il parere contrario di relatore e Governo.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, sottolinea che nell'emendamento proposto solleva forti perplessità sulla disposizione che prevede l'acquisto dell'ultimo miglio da parte di ogni singolo utente.

La Commissione respinge l'emendamento 34.0.9 D'Agrò.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), intervenendo sul suo emendamento 34.0.11 chiede di comprendere i motivi del parere contrario, dato che con il decreto-legge Bersani, recentemente approvato, si è intervenuti sulla materia relativa ai mutui per la prima casa e ciò che propone l'emendamento in esame è un intervento con la leva fiscale.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, specifica che la ragione del parere contrario, su questo come sugli altri emendamenti del collega Della Vedova, è nel vincolo di bilancio: occorre comprendere che non si sta scrivendo la legge finanziaria e tutti questi interventi, che sono legittimi e taluni anche virtuosi, non sono adeguatamente coperti e sarebbero infine cassati dalla Commissione Bilancio.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), confessa di faticare ad accettare le motivazioni esposte dal relatore: la copertura nei suoi emendamenti esiste, certamente è una scelta politica prelevare dei fondi da qualche parte per dirigerli altrove.

Enzo RAISI (AN), rimarca anch'egli la debolezza delle motivazioni del relatore: imputare un parere contrario alla mancante copertura finanziaria è un mezzo usato ed abusato. I fondi (anche con l'utilizzazione del cosiddetto «tesoretto») possono sempre essere reperiti, quindi le scelte sono solo politiche. Rileva che quando l'opposizione tocca dei temi forti nel campo delle liberalizzazioni la maggioranza fa marcia indietro e si nasconde dietro la mancanza di fondi!

Ferdinando Benito PIGNATARO (COM.IT) ritiene che gli emendamenti del collega Della Vedova siano condivisibili, anche se solleva perplessità su alcune delle coperture; aggiunge comunque la sua firma all'emendamento 34.0.12.

Ruggero RUGGERI (Ulivo) ritiene naturalmente anche lui condivisibili nel merito alcuni degli emendamenti proposti, ma il tema della copertura finanziaria esiste, non è fittizio, e l'indicazione fornita di dove reperire i fondi è francamente poco condivisibile.

Alberto BURGIA (RC-SE) sottoscrive anch'egli l'emendamento 34.0.12.


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Benedetto DELLA VEDOVA (FI), ringrazia i colleghi per l'apposizione delle firme, sottolineando che le sue proposte di copertura sono differenziate proprio per permettere una valutazione di merito.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, chiarisce che il vaglio sulla congruità della copertura economica delle proposte emendative non è stato fatto in questa sede, che non è quella propria: sarà pertanto la Commissione Bilancio ad intervenire, e ritiene che il parere non potrà essere che contrario. Replicando al collega Raisi, rileva che questi interventi non sono stati approvati nella passata legislatura per i medesimi problemi di bilancio che oggi si vogliono ignorare o sottovalutare: è ovvio che la contrarietà del relatore non è certo relativa alla diminuzione delle tasse sulla prima casa!

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, interviene per sostenere le ragioni del relatore; inoltre, ritiene che non esista alcuna connessione fra le norme proposte con questo emendamento e l'intervento sui mutui effettuato con il decreto-legge Bersani. Chiarisce che il Governo sta comunque lavorando per costruire una politica complessiva sulla casa di favore per le fasce di cittadini più deboli e quando queste proposte saranno compiutamente definite il Parlamento potrà intervenire globalmente sulla materia.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), ritiene non accettabile che il relatore continui ad insistere sulla non validità delle coperture proposte; inoltre, ritiene che interventi di questo genere siano perfettamente appropriati in disegni di legge come quello in esame.

Enzo RAISI (AN) ritiene di cattivo gusto l'intervento del relatore. Il fatto che alcune misure non siano state approvate nella scorsa legislatura non pare certo una risposta adeguata. Il relatore dovrebbe interessarsi più al contenuto normativo delle proposte avanzate e non accusare l'opposizione di demagogia.

Erminio Angelo QUARTIANI (Ulivo), ritiene opportuno ricondurre la discussione alla rilevanza delle risorse che questi emendamenti andrebbero ad impegnare: la rilevanza a suo parere è tale che tali temi dovrebbero essere discussi in sede di valutazione dei documenti economico-finanziari del Governo, non certo tramite la presentazione di un emendamento estemporaneo.

Stefano SAGLIA, presidente, rinvia il seguito dell'esame alla seduta delle 13,45.

La seduta sospesa alle 11.45 è ripresa alle 14.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), osserva che l'approvazione di uno tra gli emendamenti 34.0.11, 34.0.12, 34.0.13 consentirebbe di evitare che si venga a creare una disparità di trattamento tra chi acquista un abitazione stipulando un mutuo e chi invece acquista l'abitazione pagando il prezzo in contanti. Ritiene inoltre infondate le obiezioni sollevate relativamente alla mancanza di copertura finanziaria degli emendamenti in questione, sottolineando in particolare che l'emendamento 34.0.12 reperisce le risorse necessario da un fondo che ha capienza molto ampia.
Ritira gli emendamenti 34.0.11 e 34.0.13, insistendo per la votazione dell'emendamento 34.0.12

Luigi LAZZARI (FI), esprime il convincimento che le obiezioni sollevate in merito alla mancanza di copertura finanziaria degli emendamenti 34.0.11, 34.0.12 e 34.0.13 non abbiano fondamento. Manifesta inoltre il proprio giudizio negativo rispetto ad un'impostazione che nega al Parlamento di incidere su temi qualificanti ogni volta che essi comportino decisioni che hanno conseguenze finanziaria, puntualizzando che tale impostazione svuota di fatto le prerogative del Parlamento ed il lavoro svolto dai parlamentari.


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Luigi D'AGRÒ (UDC) pur riconoscendo che gli emendamenti in discussione presentano senza dubbio rilevanti conseguenze finanziarie e che nella scorsa legislatura, l'attuale opposizione ha spesso assunto posizioni negative su emendamenti dell'attuale maggioranza proprio in ragione dell'assenza di adeguata copertura finanziaria delle norme recate dagli emendamenti stessi, auspica tuttavia che su un tema così rilevante come quello trattato dagli emendamenti in discussione la Commissione sia in grado di assumere un atteggiamento forte e autonomo al fine di portare all'attenzione dell'opinione pubblica un tema di rilievo così fondamentale come quello delle misure necessarie per agevolare i cittadini nell'acquisto della prima casa
Auspica in particolare che il relatore voglia seguire quest'impostazione, al fine di improntare la discussione del provvedimento a un clima di reale e fattiva collaborazione tra maggioranza e opposizione.

La Commissione respinge l'emendamento 34.0.12 Della Vedova

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), ritira l'emendamento 34.0.15 e illustra l'emendamento 34.0.14, ricordando che tale emendamento consente di riservare un trattamento migliore non solo al locatore ma al conduttore e quindi favorisce in genere la stipula di contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo e ricordando altresì che tale emendamento corrisponde a un progetto politico sul quale si sono espressi favorevolmente autorevoli esponenti dei partiti di maggioranza.

La Commissione respinge l'emendamento 34.0.14 Della Vedova

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), illustra l'emendamento 34.0.16, segnalando che sulla materia trattata dall'emendamento è stato approvato un ordine del giorno quasi unanime nel corso dell'esame del decreto-legge n. 7 del 2007 e segnalando altresì che l'approvazione dell'emendamento in questione darebbe la possibilità di portare a compimento il progetto avviato attraverso l'approvazione delle norme sui costi di ricarica dei telefonini. Sottolinea altresì che l'emendamento non comporta problemi inaffrontabili dal punto di vista della copertura finanziaria

La Commissione respinge l'emendamento 34.0.16 Della Vedova. Vengono invece ritirati gli emendamenti 34.0.17 Della Vedova e 34.0.18 Della Vedova.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI), illustra l'emendamento 34.0.19, ricordando che tale emendamento punta a liberalizzare il settore della vendita dei libri, eliminando una norma che non consente di praticare sconti oltre una certa soglia sul prezzo dei libri nei primi venti mesi di pubblicazioni, puntualizzando altresì che non giudica valide l'obiezione di chi sostiene che tale emendamento comporterebbe gravi danni per le piccole librerie.
Sottolinea, infatti che tramite l'approvazione di questo emendamento, che recepisce una segnalazione dell'Autorità antitrust, si aumenterebbe l'offerta di mercato e ne beneficerebbero anche i piccoli librai, ricordando altresì che l'approvazione dell'emendamento in questione consentirebbe di superare problemi di compatibilità comunitaria e che lo stesso non è problematico dal punto di vista della copertura finanziaria.

Enzo RAISI (AN), ritiene che l'emendamento 34.0.19 Della Vedova possa contribuire alla liberalizzazione di un settore come quello dei libri, che è stato individuato dal ministro Bersani nel corso di un'audizione presso la Commissione proprio come uno dei principali settori che necessitano di intervento nell'ottica di una politica liberalizzatrice. Ricorda altresì che tale emendamento risolve alcuni problemi di compatibilità comunitaria e recepisce altresì una segnalazione dell'Antitrust in materia.
Preannuncia infine il voto favorevole sull'emendamento 34.0.19 Della Vedova, chiedendo al relatore di rivedere il proprio


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parere sull'emendamento e sottolineando altresì che l'emendamento non comporta problemi dal punto di vista della copertura finanziaria.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, ritiene che la materia affrontata dall'emendamento sia una materia che deve essere trattata nell'ambito di un disegno organico che il Governo ha intenzione di elaborare nei prossimi mesi.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI) considera deboli le argomentazioni fornite dal rappresentante del Governo circa l'inopportunità di affrontare l'argomento trattato dall'emendamento in discussione al di fuori di un disegno organico di riforma del settore dei libri, considerando che proprio il fatto che l'emendamento riguarda un aspetto particolare del settore consente di trattarlo separatamente. Giudica quindi che l'atteggiamento del Governo e della maggioranza in generale sia pregiudizialmente contrario per quel che attiene all'argomento in discussione alle proposte dell'opposizione.

Enzo RAISI (AN) pur riconoscendo che una riforma organica del settore editoriale è necessaria, giudica la norma contenuta nell'emendamento in discussione una norma non di respiro generale e che può quindi essere approvata indipendentemente dalla riforma di tipo generale.

Alberto BURGIO (RC-SE) richiama l'attenzione sul fatto che l'emendamento in discussione avrebbe effetti fortemente pregiudizievoli sia sulle piccole librerie, che sono di fatto vincolate a vendere i libri segnalati dalle case editrici, sia sui cittadini, dato che l'emendamento in questione favorirebbe la grande distribuzione, che mette in vendita solitamente solo i libri di recentissima pubblicazione.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, si associa alle considerazioni svolte dal deputato BURGIO, manifestando peraltro la propria disponibilità a riconsiderare il problema per l'Aula e ricordando altresì che tale problema non è di facile soluzione e che già è stato affrontato nelle scorse legislature.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI) ritira l'emendamento 34.0.19, preannunciando la ripresentrazione in Assemblea dello stesso e ricordando altresì che nella segnalazione dell'Antitrust si evidenziava che l'abrogazione della norma prevista dall'emendamento stesso non comporterebbe pregiudizi per le piccole librerie, in quanto tale abrogazione consentirebbe un ampliamento dell'offerta dei libri e quindi una possibilità di aumentare i propri introiti anche per le piccole librerie.

Vengono ritirati gli emendamenti 34.0.020 Bonelli e 34.0.21 Trepiccione.

La Commissione respinge i subemendamenti 34.0.22.1e 34.0.22.2 Lazzari all'emendamento 34.0.22 del Governo

Stefano SAGLIA (AN) intervenendo sull'emendamento 34.0.22, ricorda che si tratta di un emendamento del quale si è parlato a lungo, in quanto influisce sul dibattito da molti mesi in corso relativo alla telefonia. Specifica, in particolare che l'emendamento riguarda la separazione funzionale della rete telefonica, di proprietà di Telecom, da Telecom Spa, ricordando inoltre che la vicenda della recente acquisizione da parte di società straniere di quote rilevanti di Telecom ha interessato non solo il mercato ma anche la politica.
Segnala, a tale ultimo riguardo, che l'attuale maggioranza ha in qualche modo avallato le operazioni di cessione di quote della Telecom poc'anzi ricordate, mentre non aveva mostrato lo stesso apprezzamento verso propositi di acquisizioni delle quote stesse da parte di imprenditori americani, formulati in precedenza. Manifesta peraltro la propria condivisione nei confronti della «separazione funzionale» della rete proposta dall'emendamento, ma segnala l'opportunità di richiedere un'apposita memoria sul tema all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, la quale in questo periodo sta svolgendo


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approfondimenti sulla materia e che ha inoltre espresso l'opinione che non sia necessario approvare una norma apposita per realizzare la separazione funzionale della rete. Rileva infine che l'emendamento 34.0.23 Sgobio si muove in un'ottica diversa da quella della separazione funzionale della rete, prevedendo infatti una separazione proprietaria e che ciò dimostra quindi che sull'argomento non vi è una posizione condivisa all'interno della maggioranza.

La Commissione approva l'emendamento 34.0.22 del Governo.
La Commissione respinge l'emendamento 34.0.23 Sgobio.
La Commissione approva con distinte votazioni gli emendamenti 34.0.50 Ruggeri, 34.0.51 Ruggeri, 34.0.52 Tomaselli e 34.0.53 Vico.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, illustra i pareri sugli emendamenti aggiuntivi all'articolo 4: il parere è favorevole sull'emendamento 4.0.50 del relatore come riformulato, mentre vi è un invito al ritiro di tutti gli altri emendamenti aggiuntivi all'articolo 4. Dichiara inoltre la disponibilità a presentare in Assemblea un emendamento che riguardi i servizi idrici. Sugli emendamenti in materia energetica l'invito al ritiro trova ragione nel fatto che in questi giorni la competente commissione del Senato ha licenziato il testo per l'Aula del disegno di legge in materia energetica, provvedimento che è stato altresì calendarizzato per l'Aula.
Dichiara infine che l'emendamento che presenterà in Aula in materia di servizi idrici punterà da un lato a bloccare gli affidamenti di servizi idrici fino all'emanazione della normativa in materia e dall'altro a consentire un monitoraggio degli affidamenti attuati attraverso un'apposita relazione ministeriale.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere conforme al relatore sugli emendamenti aggiuntivi all'articolo 4.

Paolo AFFRONTI (Pop-Udeur) si associa alle considerazione del relatore, ricordando che sul tema dei servizi idrici e dei servizi pubblici in generale è in discussione al Senato un apposito provvedimento al Senato e che sulla materia energetica è stato esaminato dalla competente commissione del Senato un apposito disegno di legge.

Viene ritirato l'emendamento 4.0.9 Provera.

Adolfo URSO (AN) illustrando l'emendamento 4.0.1, ritiene che vi sia un atteggiamento contraddittorio della maggioranza relativamente al tema dell'affidamento dei servizi idrici, in quanto da una parte si annuncia un emendamento in Aula sul tema, mentre dall'altra parte si fa riferimento al provvedimento al Senato sui servizi pubblici locali. Segnala inoltre che la materia dei servizi idrici è un tema molto scottante, anche in considerazione del fatto che sono in atto molti commissariamenti delle autorità che si occupano dei servizi idrici in singole realtà locali.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, specifica che il relatore non ha intenzione di intervenire con il proprio emendamento sulla materia dei commissariamenti in atto.

La Commissione respinge l'emendamento 4.0.1 Urso.

Stefano SAGLIA (AN) ritira gli emendamenti 4.0.2 Saglia, 4.0.3 Saglia, 4.0.4 Saglia, 4.0.5 Saglia, 4.0.6 Saglia, 4.0.7 Saglia, 4.0.10 Saglia e 4.0.8 Saglia, ricordando che tali emendamenti erano stati presentati nel presupposto che non fosse ancora stata approvata la delega in materia energetica al Senato, richiamando peraltro l'attenzione sull'emendamento 4.0.10, che pone un problema che andrebbe risolto rapidamente.

Ruggero RUGGERI (Ulivo) giudica apprezzabili nel merito gli emendamenti presentati dal gruppo di Alleanza nazionale in materia energetica, auspicando peraltro


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che le proposte in essi contenute siano presentate non solo alla Camera dei deputati, ma anche nel corso dell'esame del provvedimento in materia al Senato.

Daniele CAPEZZONE, presidente, ritiene ragionevole la decisione del relatore di invitare al ritiro sugli emendamenti in materia energetica con la motivazione relativa al fatto che la competente commissione del Senato ha da poco licenziato il testo per l'Aula della delega in materia energetica.

La Commissione approva l'emendamento 4.0.50 del relatore come riformulato.
Viene ritirato l'emendamento 4.0.11 D'Agrò.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, illustra i pareri sugli emendamenti dagli articoli 35 a 41, invitando al ritiro di tutti gli emendamenti; sugli aggiuntivi, esprime parere favorevole sugli emendamenti 41.0.100 del relatore, come riformulato, 41.0.200 del relatore e 41.0.50 del relatore, mentre per i restanti invita al ritiro ovvero esprime parere contrario.
Preannuncia inoltre che sulla materia trattata dagli articoli da 35 a 41 presenterà un emendamento in Aula che seguirà i seguenti principi: assegnazione del personale dell'ACI al Ministero dei trasporti, semplificazione delle banche dati e dei documenti di circolazione, riforma dell'ACI sulla base della creazione di una società di diritto privato che si occuperà anche di sicurezza stradale e di educazione stradale.

Luigi D'AGRÒ (UDC) giudica negativamente il metodo di discussione proposto dal relatore, ritenendo che tale metodo di fatto espropria la Commissione della possibilità di discutere di uno dei temi centrali del provvedimento in discussione, e sottolineando altresì la necessità che vi sia un atteggiamento di collaborazione tra maggioranza e opposizione su questo tema.

Stefano SAGLIA (AN) prende atto della mancanza di un accordo all'interno della maggioranza relativamente al tema trattato dagli articoli da 35 a 41, ritenendo peraltro più congruo in tal caso approvare l'emendamento soppressivo 35.4 Trepiccione, al fine di potere iniziare nuovamente la discussione sul tema in questione durante l'esame in assemblea.

Luigi LAZZARI (FI) riterrebbe opportuno che la Commissione deliberasse lo stralcio degli articoli da 35 a 41, in quanto la materia in essi trattata è materia sulla quale esistono sensibilità differenziate sia all'interno della maggioranza sia all'interno dell'opposizione.

Paolo AFFRONTI (Pop-Udeur) dichiara la posizione favorevole del proprio gruppo allo stralcio degli articoli da 36 a 41 del provvedimento, mentre ritiene che si possano votare gli emendamento all'articolo 35.

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, dichiara la propria posizione contraria allo stralcio degli articoli da 35 a 41 del provvedimento.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, si dichiara contrario all'ipotesi di stralcio avanzata.

La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 35.1 Campa, 35.50 Fratta Pasini, 35.2 Giudice. Vengono ritirati gli emendamenti 35.4 Trepiccione, 35.3 Mura, 35.51 Tomaselli, 35.52 Sanga, 35.3 Fiano.
La Commissione respinge quindi con distinte votazioni gli emendamenti 36.7 Campa,36.24 Affronti, 36.2 Saglia, 36.11 Contento e 36.20 Lazzari, 36.8 Campa, 36,18 D'Agrò, 36.21 Lazzari, 36.25 Affronti, 36.5 Saglia, 36.22 Lazzari, 36.26 Affronti, 36.6 Raisi, 36.50 Lazzari, 36.23 Lazzari, 36.12 Contento, 36.9 Giudice, 36.10 Giudice, 36.13 Contento e 36.14 Contento.
Vengono ritirati gli emendamenti 36.1 Pedrini, 36.27 Brugger, 36.51 Merloni, 36.3


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Provera, 36.4 Pedrini, 36.52 Merloni, 36.28 Trepiccione, 36.15 Meta, 36.16 e 36.17 Mura, 36.53 Sanga e 36.19 Pignataro.
La Commissione respinge gli emendamenti 37.1 Saglia, 37.2 Saglia, 37.3 Raisi. Vengono ritirati gli emendamenti 37.4 Meta, 37.5 Pignataro, 37.6 Trepiccione, 37.50 Merloni, 37.0.1 Laganà e 37.0.50 Merloni.
La Commissione respinge gli emendamenti 38.50 Di Centa, 38.01 Fava, 38.0.51 Mazzocchi. Vengono ritirati gli emendamenti 38.3 Trepiccione, 38.51 Merloni, 38.52 Chicchi e 38.0.50 Tomaselli.
La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 39.1 Saglia e 39.12 Lazzari, 39.2 Saglia, 39.3 Raisi, 39.13 Uggè, 39.4 Giudice, 39.100 Giudice, 39.5 Giudice, 39.7 Contento, 39.6 Giudice, 39.0.1 D'Agrò, 39.0.2 D'Agrò, 39.0.3 D'Agrò, 39.0.4 D'Agrò e 39.0.5 D'Agrò.
Vengono ritirati gli emendamenti 39.14 Trepiccione, 39.50 Merloni, 39.52 Chicchi, 39.8 Attili, 39.51 Sanga, 39.9 Attili, 39.10 Attili, 39.53 Chicchi e 39.11 Meta.
La Commissione respinge gli emendamenti 40.1 Saglia e 40.3 Lazzari, 40.2 Saglia, 40.4 Lazzari, 40.5 Uggè e 40.6 Franzoso.
Viene ritirato l'emendamento 40.50 Merloni.
La Commissione respinge gli emendamenti 41.1 Saglia, 41.4 Lazzari, 41.5 Uggè, 41.2 Saglia, 41.3 Giudice, 41.51 Mazzocchi, 41.52 Mazzocchi, 41.6 Uggè.
Vengono ritirati gli emendamenti 41.50 Merloni e 41.4 Meta.
La Commissione approva gli emendamenti 41.0.100 del relatore, 41.0.200 del relatore e 41.0.50 del relatore.
La Commissione respinge gli emendamenti 41.0.1 Fava. Vengono ritirati gli emendamenti 41.0.2 D'Agrò 41.0.3 Della Vedova e 41.0.51 Sanga.

Benedetto DELLA VEDOVA (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 41.0.4, in quanto lo stesso consente di diminuire la tassa sull'assicurazione RCA, e che quindi si perseguono gli obiettivi già contemplati dal decreto-legge n.7 del 2007.

La Commissione respinge l'emendamento 41.0.4 Della Vedova

Andrea LULLI (Ulivo), relatore, illustra i propri pareri sugli emendamenti all'articolo 42: il parere è favorevole sugli identici emendamenti 42.0.9 Betta, 42.0.10 Fava e 42.0.12 Brugger. Sugli emendamenti 42.0.5 Leo, 42.0.6 Leo e 42.0.7 Urso il parere è contrario, mentre vi è un invito al ritiro sugli emendamenti 42.0.1 Saglia, 42.0.2 Urso, 42.0.3 Urso, 42.0.4 Urso, 42.0.8 Leo e 42.0.11 Fava.

Filippo BUBBICO, sottosegretario per lo sviluppo economico, esprime parere conforme al relatore sugli emendamenti all'articolo 42.

Viene ritirato l'emendamento 42.0.1 Saglia.

Adolfo URSO (AN), illustra il suo emendamento 42.0.2, ricordando che l'approvazione di tale emendamento risulta fondamentale al fine di ridurre i costi della politica e che tale emendamento mira in particolare a sopprimere le comunità montane.

Luigi D'AGRÒ (UDC) rileva che i livelli di governo in Italia sono sei, una cifra veramente eccessiva e al di fuori della realtà europea; ritiene che occorra intervenire in questo senso poiché è necessario arginare i costi della politica ed il Parlamento, che figura sul banco degli accusati, deve fare la propria parte.

Enzo RAISI (AN), condivide l'intervento del collega D'Agrò e ritiene che l'emendamento proposto contenga un intervento fattibile anche perché non necessita di interventi di rango costituzionale.

Ferdinando Benito PIGNATARO (COM.IT) dichiara la sua contrarietà alla soppressione delle comunità montane, anche perché ritiene che un ente di Governo meno utile siano le province e mette in luce come giacciano in Parlamento numerose proposte (per la maggioranza di colleghi del centro-destra) che prevedano ulteriori


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istituzioni di province: si potrebbe intervenire su questo livello per contenere le spese.

La Commissione respinge l'emendamento 42.0.2 Urso e approva gli identici 42.0.9 Betta, 42.0.10 Fava e 42.0.12 Brugger.

Adolfo URSO (AN) sull'emendamento 42.0.3 ritiene che sarebbe importante introdurre nel provvedimento in esame una riforma dei servizi pubblici locali davvero liberista e quindi non ritira l'emendamento.

La Commissione respinge l'emendamento Urso 42.0.3, nonché gli emendamenti 42.0.4 Urso, 42.0.5 Leo, 42.0.6 Leo, 42.0.7 Urso. 42.0.8 Leo e 42.0.11 Fava.

Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che essendo conclusa la votazione degli emendamenti, il testo verrà inviato alle commissioni competenti ad esprimere il parere. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16 alle 16.05.