VII Commissione - Resoconto di mercoledý 13 giugno 2007


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 13 giugno 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA.

La seduta comincia alle 9.15.

Disposizioni per la ricostruzione dei territori del Molise e della Puglia colpiti dagli eventi sismici dell'ottobre 2002.
Nuovo testo C. 585 Di Gioia.

(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Riccardo VILLARI (Ulivo), relatore, illustra il nuovo testo della proposta di legge in esame che, all'articolo 1, detta disposizioni volte a disciplinare gli interventi di ricostruzione nei territori delle regioni Molise e Puglia colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002. Sottolinea che l'articolo 2 stabilisce che, per provvedere alle necessità di rinascita e di ricostruzione di tali regioni, oltre che per l'attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica, si prevede l'assegnazione alle medesime di 120 milioni di euro per il 2009 e viene autorizzato un contributo quindicennale pari a 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2008, finalizzato alla concessione di mutui per la realizzazione delle opere di ricostruzione in tali territori.
Rileva che il provvedimento opera in gran parte sul modello già consolidato di normative finalizzate alla ricostruzione dopo eventi sismici. In particolare, esso reca una disciplina delle funzioni affidate alle regioni Puglia e Molise nelle attività volte alla gestione degli interventi finanziati con le risorse del fondo. Fra tali funzioni - sempre da svolgersi d'intesa e in stretto coordinamento con i comuni interessati - ricorda, in particolare, le seguenti: indicare il quadro complessivo dei danni ed il relativo fabbisogno, accompagnato


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dal programma finanziario di ripartizione delle risorse recante le priorità d'intervento, secondo il disposto articolo 3; predisporre un programma di interventi di recupero dell'edilizia residenziale pubblica nei comuni interessati dal sisma, con la finalità di provvedere all'adeguamento antisismico degli edifici esistenti danneggiati e di ricostruire, invece, ai sensi dell'articolo 7, quelli distrutti.
Con particolare riferimento alle competenze della Commissione, segnala l'articolo 8 che prevede il rilevamento dei danni causati dalla crisi sismica al patrimonio culturale, al fine della predisposizione di un piano di interventi di ripristino, di recupero e di restauro dello stesso con il relativo piano finanziario. Sottolinea invece che spetterà ai comuni la predisposizione di programmi di recupero dei centri storici con i relativi piani finanziari, che le regioni saranno poi chiamate ad approvare, individuando le priorità e stabilendo i tempi, le procedure ed i criteri per l'attuazione dei programmi stessi, ai sensi dell'articolo 4.
Osserva altresì che gli articoli 5 e 6 disciplinano, rispettivamente, gli interventi di ricostruzione o di recupero degli immobili di proprietà privata - per i quali i contributi concessi saranno definiti a seconda del livello di gravità delle lesioni riportate dall'immobile - e gli interventi a favore delle attività produttive danneggiate dagli eventi sismici, assegnando contributi per la ripresa della produzione delle imprese che hanno subito danni ai beni mobili. Al successivo articolo 9, è prevista quindi una serie di semplificazioni, anche di tipo procedurale, al fine di accelerare la realizzazione degli interventi, anche in deroga alla disciplina ordinaria sugli appalti dei lavori pubblici, mentre all'articolo 10 sono indicate forme di vigilanza sugli atti, i tempi e le modalità di attuazione degli interventi.
Aggiunge, infine, che l'articolo 11 prevede che, in relazione alla proroga dello stato di emergenza nel territorio delle province di Campobasso e Foggia (da ultimo disposta con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 dicembre 2006), i Presidenti delle regioni interessate continuino ad esercitare le funzioni di commissari delegati.
Si riserva quindi di formulare una proposta di parere nel prosieguo dell'esame.

Emerenzio BARBIERI (UDC) osserva che all'articolo 2, comma 3, si prevede l'utilizzo parziale di un accantonamento esistente nel bilancio del Ministero della solidarietà sociale per gli interventi di ricostruzione nei territori delle regioni Molise e Puglia interessati dalla crisi sismica del 2002. Ritiene improprio ricorrere a tale tipo di copertura che, peraltro, non coinvolge in alcun modo il parere del ministro della solidarietà sociale. In secondo luogo, osserva che la formulazione dell'articolo 3, comma 1, sembra coinvolgere anche le province nell'intesa istituzionale di programma per gli interventi finalizzati alla ricostruzione. Ritiene che ciò sia del tutto incongruo in quanto la competenza nella predisposizione nei programmi di recupero e di ricostruzione spetta ai comuni; rileva d'altra parte che, all'articolo 4, comma 1, risulti inutile il riferimento al parere delle pubbliche amministrazioni interessate. Auspica infine che il relatore nella formulazione della proposta di parere tenga conto dei rilievi testé espressi.

Titti DE SIMONE (RC-SE) esprime forti perplessità sull'utilizzo dell'accantonamento del Ministero della solidarietà sociale per il finanziamento degli interventi di ricostruzione e recupero. Ritiene inoltre opportuno conoscere quale sia l'organo competente alla valutazione degli interventi da effettuare sul territorio.

Giuseppe ASTORE (IdV) osserva preliminarmente che una proposta di legge non può elencare nominativamente i comuni colpiti dalla crisi sismica appropriandosi di funzioni proprie di altri organi istituzionali. Ricorda d'altra parte di aver presentato proprio a tal fine un emendamento, che è stato respinto, peraltro, nel corso dell'esame in sede referente presso la Commissione VIII. Sollecita, quindi, il relatore a


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trasfondere il contenuto del proprio emendamento in una condizione della proposta di parere che presenterà.

Pietro FOLENA, presidente, precisa che la Commissione è chiamata ad esprimere un parere unicamente per i profili di propria competenza.

Nicola BONO (AN) sottolinea che tutte le leggi sinora approvate per la ricostruzione di territori che hanno subito eventi sismici hanno individuato chiaramente i comuni colpiti, ricordando che alcuni comuni sono stati esclusi dai finanziamenti in quanto non avevano tempestivamente attivato le procedure previste per il loro ottenimento. Concorda quindi con il presidente Folena sui limiti di competenza della Commissione in riferimento al contenuto del parere da esprimere, stigmatizzando peraltro il fatto che i finanziamenti previsti all'articolo 2 sono erogati solo a partire dal 2009. Rappresenta inoltre qualche perplessità sul fatto che il contributo quindicennale per la concessione di mutui per la realizzazione delle opere di ricostruzione decorra dal 2008. Si riserva, infine, di approfondire gli aspetti inerenti le procedure di accelerazione, con particolare riferimento agli interventi di tutela sul patrimonio artistico e culturale.

Pietro FOLENA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.40 alle 10.

AUDIZIONI

Mercoledì 13 giugno 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA, indi del vicepresidente Alba SASSO, indi del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono il ministro dell'università e della ricerca Fabio Mussi ed il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero Luciano Modica.

La seduta comincia alle 14.15.

Audizione del Ministro dell'università e della ricerca, Fabio Mussi, sulle iniziative del Governo a sostegno della ricerca e in particolare dei giovani ricercatori.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, e rinvio).

Pietro FOLENA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata, oltre che mediante impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Il ministro Fabio MUSSI svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono, per formulare quesiti ed osservazioni, i deputati Pietro FOLENA, presidente, Fulvio TESSITORE (Ulivo), Angela FILIPPONIO TATARELLA (AN), Valentina APREA (FI), Emerenzio BARBIERI (UDC) e Titti DE SIMONE (RC-SE).

Pietro FOLENA, presidente, avverte che sono imminenti votazioni in Assemblea; rinvia quindi il seguito dell'audizione ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.05.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca.
C. 2599 Governo, approvato dal Senato.

Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori.
C. 2221 Lusetti.