VIII Commissione - Resoconto di mercoledý 19 settembre 2007


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AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 19 settembre 2007.

Audizione di rappresentanti dell'ANCI sull'emergenza relativa alle politiche abitative.

L'audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 15.15.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 19 settembre 2007. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI.

La seduta comincia alle 15.15.

Ricostruzione dei territori del Molise e della Puglia colpiti dal sisma dell'ottobre 2002.
Nuovo testo C. 585 Di Gioia.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 17 maggio 2007.

Ermete REALACCI, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri delle competenti Commissioni sul nuovo testo della proposta di legge in esame, come risultante dagli emendamenti approvati nella seduta del 17 maggio 2007: le Commissioni I, X e XI hanno espresso parere favorevole, mentre la XIII Commissione ha formulato un nulla osta; la VII Commissione e la Commissione parlamentare per le questioni regionali hanno, inoltre, espresso un parere favorevole con osservazioni. Comunica, altresì, che il presidente della V Commissione (Bilancio) ha inviato una lettera, con la quale trasmette alcuni elementi di informazione e valutazione forniti dal Ministero dell'economia e delle finanze, da cui risulterebbero profili di criticità rispetto al testo del provvedimento, facendo presente, al riguardo, che la V Commissione ha ritenuto opportuno, piuttosto che esprimere un parere contrario, sottoporre le questioni emerse all'attenzione della VIII Commissione, affinché questa possa valutare la possibilità di apportare al testo le modifiche necessarie per superare le difficoltà emerse.


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Salvatore MARGIOTTA (Ulivo), relatore, preso atto delle questioni segnalate dalla presidenza, rileva, in primo luogo, che il nuovo testo del provvedimento era stato già modificato per andare incontro a talune osservazioni formulate dal dicastero delle infrastrutture. In ogni caso, visto anche il merito delle valutazioni contenute nei documenti prodotti dal Ministero dell'economia e delle finanze, ritiene che si possa tenere conto di tali nuovi rilievi mediante appositi emendamenti, che si riserva di predisporre al fine di giungere ad una parziale riformulazione del testo.

Giuseppe ASTORE (IdV), dopo avere ricordato che egli risiede proprio nel comune di San Giuliano di Puglia, per cui conosce perfettamente la realtà drammatica dell'evento sismico del 2002, sottolinea che non intende enfatizzare - così come non ha voluto farlo in passato - una questione che presenta aspetti di particolare delicatezza e problematicità, soprattutto in un momento come quello attuale, che vede l'opinione pubblica particolarmente sensibile e attenta alle vicende relative al corretto esercizio delle prerogative e delle funzioni parlamentari. Al tempo stesso, richiama con forza la Commissione alla necessità di affrontare e definire con correttezza una questione specifica, che era stata già oggetto della presentazione di un suo emendamento al testo della proposta di legge in esame e che riguarda il problema della ripartizione delle risorse tra le zone interessate dal provvedimento in esame.
Ricorda, quindi, che è agli atti del Parlamento un'interrogazione presentata dal deputato Misiti, con la quale si denuncia l'uso distorto da parte del Presidente della Regione Molise dei poteri a lui attribuiti all'indomani del sisma del 31 ottobre 2002, con l'arbitraria delimitazione e l'indiscriminato allargamento dell'ambito territoriale al quale applicare i benefici previsti dai provvedimenti emergenziali nel frattempo assunti dal Governo. Rammenta, altresì, che nel medesimo atto di sindacato ispettivo si sostiene - a suo giudizio molto opportunamente - che con l'abnorme allargamento di tale ambito territoriale siano stati illegittimamente sottratti finanziamenti ai comuni più gravemente colpiti dal sisma, ai quali essi dovevano essere destinati con priorità assoluta. Fa, dunque, presente che oggi la stessa delicata questione si ripropone con riferimento alla proposta di legge in esame, ragione per la quale aveva, per l'appunto, presentato un emendamento diretto a consentire di rimediare al grave errore contenuto in un testo, che prevede una abnorme dilatazione delle zone terremotate, priva, a suo avviso, di un qualsiasi fondamento o riscontro tecnico e oggettivo e basata unicamente sulla discrezionalità del legislatore. Poiché giudica profondamente errato che, di fatto, il Parlamento si «auto-attribuisca» il potere di determinare l'ambito delle zone terremotate, che invece deve essere demandato ad organi tecnici, annuncia fin d'ora che - se la sua proposta non sarà ripresa in considerazione dalla Commissione - riproporrà in Aula il proprio emendamento e la propria posizione di netta contrarietà al testo in esame.
Ritiene, altresì, che - ove si voglia comunque arrivare ad una ampia definizione legislativa delle zone terremotate, rispetto alla quale non intende opporsi pregiudizialmente - si debba almeno fare in modo che le risorse destinate alla ricostruzione vadano prioritariamente ai comuni più gravemente danneggiati dal sisma: a suo giudizio, infatti, l'impianto della proposta di legge in esame è ben congegnato e risulta certamente positivo, ma risulta irrinunciabile provvedere ad una più corretta ripartizione delle risorse.
In conclusione, dichiara che seguirà con attenzione l'ulteriore esame del provvedimento, con l'intento di evitare che si utilizzi strumentalmente una tragedia come quella del sisma dell'ottobre del 2002 e che si ripetano negative vicende che il Paese ha già vissuto in passato.


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Salvatore MARGIOTTA (Ulivo), relatore, ritiene che le considerazioni - in linea generale condivisibili - svolte dal deputato Astore siano meritevoli della più grande attenzione; precisa, peraltro, che nel testo originario della proposta di legge erano menzionati solo i comuni della provincia di Foggia e che, in qualità di relatore, aveva subito prospettato la necessità di rimediare a tale discrasia, cosa che è puntualmente avvenuta con la predisposizione del nuovo testo del provvedimento. Quanto all'emendamento richiamato dal collega Astore, tiene a precisare che esso non fu esaminato dalla Commissione soltanto a causa di ragioni tecniche, consistenti nell'assenza del presentatore in occasione della seduta dedicata all'esame degli emendamenti e nella contestuale mancanza di deputati che ne volessero assumere il contenuto; per tali motivi, ribadisce che da parte sua non vi è stata alcuna volontà politica di sorvolare sull'argomento, che giudica, al contrario, degno del massimo rispetto.

Maurizio ACERBO (RC-SE), pur riconoscendo di non avere sinora seguito con sufficiente attenzione l'esame del provvedimento in titolo, ritiene tuttavia condivisibili le considerazioni svolte dal deputato Astore, soprattutto nella parte in cui questi prospetta l'opportunità che le risorse pubbliche siano destinate, prioritariamente, ai comuni più gravemente danneggiati dal sisma dell'ottobre del 2002. Invita quindi il relatore a farsi interprete degli orientamenti che stanno emergendo nella discussione odierna, con particolare riferimento all'esigenza di fare in modo che l'originario obiettivo solidaristico della proposta di legge non finisca per tradursi, al di là di ogni intenzione, nella generica erogazione di risorse in territori vasti, scongiurando ogni rischio di uso potenzialmente elettoralistico delle risorse stesse.

Franco STRADELLA (FI) sollecita il relatore a chiarire se sussistano eventuali questioni problematiche circa le modalità con le quali la Commissione è giunta alla definizione dell'elenco dei comuni colpiti dalla crisi sismica, di cui all'articolo 1 del nuovo testo del provvedimento.

Salvatore MARGIOTTA (Ulivo), relatore, precisa che il testo ha inteso comprendere nell'ambito di applicazione del provvedimento tutti i comuni interessati dalla dichiarazione dello stato di emergenza, adottata a seguito del sisma dell'ottobre 2002. Ritiene, peraltro, che eventuali, ulteriori, approfondimenti in materia, soprattutto con riferimento alla graduazione dei contributi, possano essere certamente svolti nel seguito dell'esame del provvedimento.

Ermete REALACCI, presidente, osserva anzitutto che l'assenza alla seduta odierna del rappresentante del Governo, dovuta a sopravvenuti impedimenti di natura istituzionale, non consente alla Commissione di approfondire compiutamente le questioni emerse, in mancanza dell'indispensabile interlocuzione con il dicastero competente. Prende atto, inoltre, dell'esigenza di fornire una risposta adeguata alle osservazioni di carattere finanziario segnalate dalla V Commissione, che non ha ancora reso il parere di competenza proprio per consentire alla Commissione di merito di valutare eventuali modifiche e integrazioni del testo. Allo stesso tempo, ritiene che - nell'effettuare la propria attività istruttoria su tali elementi - il relatore possa senz'altro prendere in considerazione anche le ulteriori questioni testé sollevate, in modo da definire utili proposte emendative del nuovo testo del provvedimento, che rendano il più possibile coerente e condivisa la proposta di legge in esame.
Propone, pertanto, di tornare a convocare, sin dalla prossima settimana, il Comitato ristretto istituito per l'istruttoria del provvedimento, al fine di realizzare - in quella sede - i necessari approfondimenti e definire un eventuale nuovo testo della proposta di legge in titolo.

La Commissione concorda.


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Ermete REALACCI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 19 settembre 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.40 alle 15.50.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Disposizioni per il riordino delle funzioni di vigilanza e controllo nel settore autostradale.
C. 871 Armani e C. 1628 Misiti.