Interrogazione n. 5-00052 Mereu: Oneri a carico dei consorzi di riciclaggio dei rifiuti agricoli.
In merito a quanto indicato nell'atto di sindacato ispettivo presentato dagli onorevoli Mereu e Martinello, con il quale viene richiesto se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio non ritenga di adottare iniziative, anche di natura normativa, volte a limitare gli adempimenti burocratici a carico delle aziende agricole aderenti a servizi pubblici integrativi di raccolta rifiuti o altri analoghi, si rappresenta che il decreto legislativo n. 152 del 2006 introduce, effettivamente nuovi obblighi di iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali, ma tali ulteriori adempimenti si sono resi necessari per conformare l'ordinamento nazionale alla normativa comunitaria, come interpretata dalla Corte di Giustizia con la sentenza 9 giugno 2005.
L'Italia, infatti, è stata condannata per la mancata previsione dell'obbligo di iscrizione all'Albo in caso di raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare.
Chiarito ciò, deve tuttavia osservarsi come il decreto legislativo n. 152 del 2006 abbia nel contempo previsto per determinate imprese un iter semplificato, che riduce al minimo il peso burocratico del nuovo adempimento.
È disposto, infatti: che l'impresa non debba prestare garanzie finanziarie; che l'iscrizione segue alla semplice richiesta scritta dell'interessato alla sezione dell'Albo regionale territorialmente competente e senza che questa sia soggetta a valutazione relativa alla capacità finanziaria e all'idoneità tecnica, nonché senza la necessità della nomina di un responsabile tecnico.
Allo stesso modo, gli oneri economici appaiono ridotti al minimo, in quanto contenuti nella somma annuale di 50 euro.
Per quanto attiene, poi, l'obbligo della tenuta del registro di carico e scarico ed alla presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), si rileva che tale adempimento è posto unicamente a carico delle imprese che producono rifiuti pericolosi, in considerazione della natura di questi e in osservanza dei principi comunitari.
Deve rilevarsi come la previsione di adempimenti amministrativi a carico degli operatori del settore costituisca per la Pubblica Amministrazione lo strumento indispensabile per vigilare sulla corretta modalità di gestione dei rifiuti e che, quindi, la rivisitazione della normativa in materia ambientale avverrà comunque nel rispetto degli obiettivi di tutela ambientale previsti dalla disciplina comunitaria.
Interrogazione n. 5-00051 Rampelli: Contributi ai territori interessati dalla presenza di siti nucleari.
In merito a quanto indicato nell'interrogazione a risposta immediata presentata dagli Onorevoli Rampelli e Foti; riguardante la concessione del contributo dovuto ai territori interessati dalla presenza di siti nucleari, ai sensi della procedura di cui all'articolo 4, comma 1-bis, del decreto-legge n. 314 del 2003, si rappresenta quanto segue.
Quanto alla situazione puntualmente illustrata dagli onorevoli interroganti, in data 26 gennaio 2006 il Ministro dell'ambiente pro tempore ha trasmesso alla Segreteria del CIPE la proposta elaborata dall'APAT in merito ai criteri di ripartizione delle misure compensative in favore dei comuni e delle province che ospitano gli impianti di cui trattasi.
Successivamente, in data 28 febbraio 2006, lo stesso Ministro, ha sottoscritto il decreto che stabilisce le stime di inventario radiometrico, sulla base delle quali il CIPE può deliberare l'assegnazione annuale, del contributo a favore degli Enti territoriali.
Poiché, nel frattempo è intervenuta la fine della XIV legislatura, le procedure hanno subito un temporaneo rallentamento, per cui la proposta non è stata inserita all'ordine del giorno delle sedute del CIPE di marzo/aprile 2006.
Sarà cura del Ministero che rappresento accelerare l'iter procedurale affinché si possa giungere in tempi brevi alla concessione dei finanziamenti.