II Commissione - Resoconto di mercoledý 19 luglio 2006


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 19 luglio 2006. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Scotti.

La seduta comincia alle 15.10.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso.


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Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

5-00099 Consolo, Contento, Buongiorno, Cirielli e Siliquini: Sulle disposizioni del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, inerenti l'avvocatura.

Manlio CONTENTO (AN) illustra l'interrogazione in titolo, censurando il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 - che prende il nome dal ministro Bersani, ma, a suo avviso, è ascrivibile al viceministro Visco - a causa delle disposizioni previste fortemente punitive per i liberi professionisti ed in particolare per gli avvocati. Richiamando il ruolo dell'avvocatura nella tutela di diritti costituzionalmente garantiti, giudica l'emanazione del citato decreto-legge un'operazione sbagliata e rinnova la richiesta al Governo di conoscere come intenda rispondere alle proteste degli avvocati.

Il Sottosegretario Luigi SCOTTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Manlio CONTENTO (AN), replicando, si dichiara ovviamente insoddisfatto, dal momento che la risposta resa, pur evidenziando il passo indietro compiuto dal Governo nella scelta del decreto-legge, non fa venire meno la responsabilità del Ministro della giustizia, tanto più grave in quanto lo stesso ministro aveva avviato una serie di incontri con le categorie professionali che avrebbero potuto condurre ad una positiva intesa sui temi oggetto del provvedimento. Rileva inoltre come oggi si cerchi maldestramente di correggere gli errori effettuati a fronte delle proteste suscitate. Dichiara che i compromessi dell'ultima ora non sono nell'interesse né dei liberi professionisti, né degli avvocati, né dei cittadini che finiscono per subire gli effetti negativi di tali scelte, né di quei rapporti istituzionali che sono necessari per portare avanti le riforme. Conclude auspicando che il Governo accetti gli emendamenti dell'opposizione che saranno volti a stralciare le norme in questione, riaprendo il confronto con le parti.

5-00101 Costa: Sull'interruzione dell'anticipazione delle spese di giustizia da parte degli uffici postali.

Enrico COSTA (FI) illustra l'interrogazione in titolo, richiamandosi all'articolo 21 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, cosiddetto «Bersani», sulla cui base gli uffici postali hanno interrotto le anticipazioni delle spese di giustizia. Osservando come ciò abbia determinato la mancata erogazione delle indennità dei magistrati onorari, degli avvocati del gratuito patrocinio, dei consulenti tecnici e degli interpreti e traduttori, ne rileva le conseguenze critiche sul piano della funzionalità dell'amministrazione della giustizia. Nel riferirsi all'imminente manifestazione di protesta da parte dei magistrati onorari, chiede quali provvedimenti il Ministero stia predisponendo per venire incontro alla situazione di crisi.

Il Sottosegretario Luigi SCOTTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Enrico COSTA (FI), replicando, si dichiara soddisfatto per la chiarezza della riposta resa ed apprezza la parziale soluzione cui si starebbe pervenendo con riferimento al gratuito patrocinio ed alle consulenze in virtù di un emendamento ad hoc. Manifesta invece dubbi sull'interessamento delle Direzioni provinciali del tesoro.

5-00102 Lussana e Fugatti: Sul Tribunale di Rovereto nell'ottica della revisione della geografia giudiziaria.

Maurizio FUGATTI (LNP) illustra l'interrogazione in titolo, esprimendo la


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preoccupazione della comunità locale per il futuro del Tribunale di Rovereto, alla luce delle considerazioni svolte dal Ministro della giustizia - anche in sede di audizione in Commissione - per cui la revisione della geografia giudiziaria avrebbe richiesto un organico minimo di quattordici magistrati in ciascun tribunale. Nel rilevare l'elevata funzionalità della sede di Rovereto nonché la peculiarità della sua collocazione, raccomanda che siano tutelate le situazioni esemplari per efficienza, operosità e laboriosità e chiede quale sia il reale intendimento del Ministero in proposito.

Il Sottosegretario Luigi SCOTTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Maurizio FUGATTI (LNP), replicando, ringrazia per la chiarezza della risposta resa e ribadisce le peculiarità geografiche del bacino di competenza del Tribunale di Rovereto per cui un eventuale accorpamento creerebbe notevoli disagi agli utenti residenti in zone di montagna.

5-00100 Mazzoni e Adolfo: Sulla carenza di organico degli agenti penitenziari in Liguria.

Vittorio ADOLFO (UDC) illustra l'interrogazione in titolo, lamentando la grave carenza di organico degli agenti penitenziari in servizio in Liguria. Nell'auspicare l'ottimale funzionamento delle carceri liguri, chiede quali urgenti provvedimenti il Ministero della giustizia intenda adottare.

Il Sottosegretario Luigi SCOTTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Vittorio ADOLFO (UDC), replicando, prende atto dell'imminente bando di concorso per trenta nuovi agenti femminili, invitando tuttavia il Governo a mantenere l'impegno di prevedere un più congruo adeguamento dell'organico nella prossima legge finanziaria.

Pino PISICCHIO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.40.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 19 luglio 2006. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 15.40.

Introduzione nell'ordinamento di disposizioni penali in materia di tortura.
C. 915 Pecorella, C. 1206 Forgione e C. 1279 Suppa.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 luglio 2006.

Pino PISICCHIO, presidente relatore, avverte che è stata abbinata alle proposte di legge in esame la proposta di legge C. 1272, recante l'introduzione dell'articolo 593-bis del codice penale concernente il reato di tortura e altre norme in materia di tortura, presentata dall'onorevole De Zulueta.
Ricorda che nella seduta di ieri ha presentato una proposta di testo unificato, che poi ha riformulato all'esito del dibattito svoltosi in Commissione. Nessuno chiedendo di intervenire, propone di adottare come testo base la nuova proposta di testo unificato da lui presentata nella seduta di ieri (vedi allegato al Bollettino delle Giunte e del Commissioni parlamentari del 18 luglio 2006).


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La Commissione approva la nuova proposta di testo unificato del relatore quale teso base.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che è fissato alle ore 10 di martedì 25 luglio il termine per la presentazione di emendamenti al testo adottato dalla Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Istituzione della procedura di concordato delle persone fisiche insolventi con i creditori.
C. 412 D'Agrò.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Maurizio PANIZ (FI), relatore, osserva che l'iniziativa legislativa in esame ha lo scopo di fornire una risposta alle difficoltà finanziarie in cui spesso molte famiglie vengono a trovarsi, soprattutto dopo l'introduzione dell'euro. La proposta di legge prevede e disciplina una particolare forma di concordato che i soggetti in situazione di insolvenza possono concludere con i creditori. Essa proposta definisce una serie di presupposti ed una particolare procedura per accedere al concordato, individuando alcuni enti abilitati a ricevere e vagliare le domande relative ed istituendo, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, una Commissione nazionale per la risoluzione delle situazioni di sovraindebitamento. Alla luce della riforma delle attribuzioni dei ministeri, ritiene che la relativa competenza dovrebbe afferire al Ministero per la solidarietà sociale.
Si sofferma sul contenuto della proposta di legge, rilevando che si compone di 15 articoli. L'articolo 1 ha una funzione definitoria, esplicitando il significato delle espressioni utilizzate ed indicando contestualmente le finalità della nuova disciplina. Scopo delle nuove disposizioni (comma 1) è quello di porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento delle famiglie, consentendo alle persone fisiche insolventi di raggiungere un concordato con i propri creditori. Vengono successivamente definite le nozioni di sovraindebitamento, insolvenza (comma 2), concordato con i creditori (comma 3). Con l'espressione sovraindebitamento il legislatore intende riferirsi ad una situazione di difficoltà non temporanea all'adempimento delle obbligazioni assunte mediante il ricorso ai propri redditi e beni mobili ed immobili. Con l'espressione insolvenza, si fa riferimento all'incapacità di far fronte ai debiti contratti per esigenze diverse da quelle attinenti all'attività lavorativa svolta. Si tratterà quindi di esigenze relative a necessità familiari o domestiche. Il legislatore chiarisce infine che l'espressione concordato con i creditori fa riferimento ad un piano di ristrutturazione dei debiti della persona fisica insolvente e sovraindebitata, approvato dal debitore e da almeno il 70 per cento dei creditori, rappresentanti almeno i 3/4 dei crediti.
L'articolo 2 definisce i presupposti necessari per poter accedere alla particolare procedura di concordato. Viene richiesto, in particolare, il possesso di alcuni requisiti, negativi o positivi, da parte della persona fisica (o delle persone fisiche in caso di domanda congiunta) che presenta la domanda. L'articolo 3 istituisce la Commissione nazionale per la risoluzione delle situazioni di sovraindebitamento, alla quale vengono contestualmente attribuite le funzioni necessarie all'instaurazione ed allo svolgimento della procedura di concordato di nuova istituzione. La Commissione è composta da otto membri, di nomina ministeriale. Cinque membri vengono nominati su proposta di alcune categorie di creditori, due su proposta degli enti e delle associazioni dei soggetti sovraindebitati; vi è poi un rappresentante della Banca d'Italia con funzioni di presidente. L'articolo 4 prevede che l'accesso alla procedura di concordato avvenga mediante presentazione di una domanda da parte del solo interessato


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(comma 1) ovvero congiuntamente da parte di coniugi, di condebitori o di debitore e garante (comma 4). La domanda può essere presentata a uno dei seguenti «enti abilitati» (comma 2): il segretariato sociale del comune in cui il soggetto ha la residenza; le fondazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell'usura; le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale. Ai sensi dell'articolo 5, spetta all'ente abilitato operare l'istruttoria sulla completezza e sul merito della domanda, trasmettendo - entro 30 giorni (comma 2) - alla Commissione nazionale di cui all'articolo 3 il fascicolo completo di documentazione, relazione e parere sulla sussistenza delle condizioni per l'instaurazione della procedura di concordato (comma 1).
L'articolo 6 della proposta in commento individua le fattispecie delittuose connesse alla richiesta di procedura di concordato. L'articolo 7 disciplina l'instaurazione della procedura di concordato. L'articolo 8 contiene alcune disposizioni relative ai rapporti tra la nuova procedura in esame ed eventuali procedure esecutive a carico del sovraindebitato, disponendo, in particolare, la sospensione di queste ultime. L'articolo 9 contiene una articolata regolamentazione del concordato con i creditori. La stipulazione del concordato consente ai creditori (partecipanti alla procedura) di dedurre, ai fini del reddito di impresa, le relative perdite su crediti ai sensi dell'articolo 66, comma 3, secondo periodo, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni (comma 4). L'articolo 10 disciplina gli obblighi dei terzi garanti.
L'articolo 11 contiene alcune disposizioni relative all'efficacia del concordato. L'articolo 12, composto da un unico comma, disciplina la procedura di modifica del concordato. L'articolo 13, suddiviso in due commi, disciplina il controllo sull'esecuzione del concordato. Al fine di assicurare il buon esito della procedura, l'ente che ha ricevuto la domanda provvede al controllo ed all'assistenza del sovraindebitato, relazionando semestralmente alla Commissione. L'articolo 14 disciplina la chiusura della procedura di concordato. L'articolo 15 demanda al Ministro del lavoro e delle politiche sociali l'adozione, con decreto, del regolamento di attuazione della legge entro quattro mesi dall'entrata in vigore della legge stessa.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta. Sospende la seduta, in attesa che le Commissioni competenti esprimano il parere sul testo base delle proposte di legge in materia di indulto, come risultante dagli emendamenti approvati ieri dalla Commissione.

La seduta, sospesa alle 15.50, è ripresa alle 16.10.

Disposizioni in materia di indulto.
Nuovo testo C. 525-bis Buemi, C. 662-bis Boato, C. 663-bis Boato, C. 1122-bis Giordano, C. 1266-bis Capotosti, C. 665-bis Forlani, C. 1323-bis Crapolicchio, C. 372 Jannone e C. 1333-bis Balducci.

(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 luglio 2006.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che le competenti Commissioni hanno espresso il parere richiesto sul nuovo testo della proposta di legge C. 525-bis Buemi, come risultante dagli emendamenti approvati.

Gaetano PECORELLA (FI) ritiene opportuno che la Commissione, una volta concluso l'esame in sede referente delle proposte di legge in materia di indulto, proceda senza indugio all'esame delle proposte


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di legge in materia di amnistia, risultanti dallo stralcio deliberato dall'Assemblea nella seduta di ieri, su proposta della Commissione Giustizia. A tale proposito, ricorda che si è proceduto allo stralcio per consentire l'approvazione di un provvedimento di indulto prima della pausa estiva dei lavori parlamentari, senza tuttavia voler abbandonare l'esame delle disposizioni in materia di amnistia.

Federico PALOMBA (IdV) ricorda che la scelta di inserire nel calendario della Commissione dei provvedimenti in materia di amnistia spetta all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi. Per quanto riguarda il provvedimento in materia di indulto che la Commissione si accinge ad approvare ribadisce la contrarietà del gruppo Italia dei valori.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire il mandato al relatore, onorevole Buemi, di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul nuovo testo della proposta di legge C. 525-bis, così come modificato dagli emendamenti approvati. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Pino PISICCHIO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 16.20.

SEDE CONSULTIVA

Martedì 18 luglio 2006. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 15.50.

Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2007-2011.
Doc. LVII, n. 1.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 18 luglio 2006.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che nella seduta odierna la Commissione è chiamata a concludere l'esame e ad esprimere il parere alla V Commissione.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 5).

Enrico BUEMI (RosanelPugno) invita il relatore ad includere nel parere un accenno alla necessità di adeguare gli organici della polizia penitenziaria.

Edmondo CIRIELLI (AN), pur valutando positivamente l'impegno del relatore e condividendo gli obiettivi formulati nel parere, critica i generici impegni presi dal Governo nel documento in esame, nonostante l'ampio arco temporale preso in considerazione.

Manlio CONTENTO (AN), nell'apprezzare il testo predisposto dal relatore, rileva come il suo aspetto più rilevante relativo alla considerazione dei problemi della giustizia nell'ottica economica non sia per nulla contemplato nel documento di programmazione economico-finanziaria. A fronte di tale lacuna, ritiene di non poter esprimere un parere favorevole. Richiamata altresì la necessità di riformare il processo civile, rammenta come nella precedente legislatura la maggioranza di centro-destra abbia aumentato la spesa sanitaria e quella sociale, migliorato le condizioni del pubblico impiego, diminuito la pressione fiscale. Rileva poi che dai dati pubblicati nello


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stesso documento non risulta alcuna traccia dell'asserito deficit che la nuova maggioranza avrebbe ereditato, come conferma l'entità della manovra prevista che è del solo 0,1 per cento del PIL. Osservando come invece il primo gesto del centro-sinistra sia stato l'accrescimento dello 0,6 per cento della pressione fiscale grazie al decreto Bersani-Visco, sottolinea come la giustizia sia la «cenerentola» del Governo, sicché toccherà alle commissioni parlamentari smentire una simile sottovalutazione.

Maurizio PANIZ (FI), nell'associarsi alle considerazioni svolte dall'onorevole Contento, invita il relatore a non limitare la seconda osservazione all'ambito civile e penale, al fine di ricomprendervi anche la giustizia amministrativa e quella tributaria.

Daniele FARINA (RC-SE), nel considerare insufficiente il riferimento alla riqualificazione degli uffici giudiziari contenuto nella terza condizione, invita il relatore a menzionare anche l'apporto dei servizi sociali.

Marilena SAMPERI (Ulivo) ricorda all'onorevole Contento che non sempre gli incrementi della spesa migliorano l'efficienza dei servizi. Giudica il parere del relatore ben articolato e tale da integrare significativamente il contenuto del documento di programmazione economico-finanziaria, in un certo senso colmando la lacuna rilevata dallo stesso onorevole Contento.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo) evidenzia come la priorità del sistema giustizia sia la durata dei processi, la cui riduzione è attesa dalla società nel suo complesso e dai singoli cittadini. Solo operando verso tale obiettivo, si potrà restituire credibilità al sistema e dare risposta alla domanda di giustizia, sicurezza ed equilibrio tra garanzia ed efficienza. Sottolineando il valore del documento di programmazione economico-finanziaria per la definizione delle risorse ed il contenimento degli sprechi, fa presente all'onorevole Contento come, forse a differenza di altri settori, nella scorsa legislatura le risorse per la giustizia siano invece mancate. Esprimendosi a favore della proposta di parere, invita il relatore a riformulare la seconda osservazione nel senso di assicurare la finalità della ragionevole durata dei processi ed a inserire nella terza condizione un cenno alla necessità di incrementare le risorse umane e materiali.

Erminia MAZZONI (UDC), nell'esprimere il parere contrario del suo gruppo, giudica il documento in esame farraginoso, poco chiaro e non privo di ipocrisia. Rileva altresì come la giustizia riceva un'attenzione meramente residuale ed apprezza pertanto il tentativo della maggioranza di supplire in Commissione alle manchevolezze del Governo, condividendo l'obiettivo dello sviluppo e della competitività.

Gino CAPOTOSTI (Pop-Udeur) approva la proposta formulata dal relatore che considera ben articolata, strutturata ed esaustiva, nonché ricognitiva della situazione ereditata dal precedente Governo. A prescindere dall'accertamento delle responsabilità, invita a ripartire dal presente e si riserva di intervenire ulteriormente nella discussione in Assemblea.

Federico PALOMBA (IdV), nel preannunciare il suo voto favorevole, invita il relatore ad inserire nel parere l'esigenza di potenziare il dipartimento per la giustizia minorile, anche in termini di dotazione finanziaria e del personale.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo), relatore, nel raccogliere le indicazioni emerse e nel ringraziare i colleghi per il loro contributo, riformula la sua proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 6).

Pino PISICCHIO, presidente, pone in votazione la proposta di parere favorevole con osservazioni, come riformulata dal relatore.


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La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni, come riformulata dal relatore.

La seduta termina alle 16.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.20 alle 16.30.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Modifiche al codice di procedura penale e al codice penale in materia di accertamenti tecnici idonei ad incidere sulla libertà personale.
C. 782 Contento.