XI Commissione - Resoconto di giovedý 27 luglio 2006


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 27 luglio 2006. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.30.

Decreto-legge n. 223 del 2006 recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.
C. 1475.
(Parere alla V e VI Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta di ieri.

Lorenzo BODEGA (LNP) esprime l'orientamento contrario del suo gruppo sul provvedimento in esame, di cui appaiono condivisibili solo le misure previste all'articolo 36-bis per il contrasto del lavoro sommerso e la promozione della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ritiene infatti che il provvedimento metta in luce due modi profondamente diversi di interpretare le esigenze del Paese: quello della Casa delle Libertà, ispirato ad una riduzione della pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese, che peraltro ha dato buoni risultati in termini di gettito fiscale e di aumento della produttività, e quello del Governo Prodi, i cui effetti negativi peseranno negativamente nel prossimo futuro sull'economia del Paese. In base a quest'ultima impostazione, l'allerta lanciato sui conti pubblici rappresenta soltanto un pretesto per aumentare la tassazione sulle categorie produttive, in particolare sul settore immobiliare, ed introdurre misure vessatorie per le attività professionali, senza consultare le categorie interessate. Si altera così un corretto rapporto di collaborazione e fiducia tra fisco e contribuente, limitando nel contempo la libertà di impresa,


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mentre la stessa vertenza relativa al servizio taxi ha evidenziato le incapacità del Governo. Sottolinea infine come il provvedimento sia ispirato ad un'impostazione centralista poco rispettosa delle prerogative delle autonomie locali.

Luigi FABBRI (FI) dichiara l'orientamento contrario del suo gruppo sul provvedimento in esame, sia per ragioni generali, collegate fra l'altro all'utilizzazione dello strumento del decreto-legge e della questione di fiducia posta al Senato, sia con riferimento alla materia di competenza della Commissione. Evidenziato come i processi di liberalizzazione siano per loro natura complessi e richiedano la concertazione con le categorie interessate, osserva, con riferimento all'articolo 16, relativo allo stanziamento di risorse finanziarie per il rinnovo del contratto collettivo per il trasporto pubblico locale, che sul comparto occorre un incisivo intervento complessivo, da promuovere attraverso un disegno di legge su cui sia possibile un costruttivo confronto parlamentare. L'articolo 30, in materia di contenimento degli oneri di personale da parte delle amministrazioni regionali e locali, prevede poi l'istituzione di un nuovo tavolo tecnico che si aggiunge ai numerosi altri già esistenti producendo in realtà di per sé un aumento della spesa pubblica. L'articolo 32, in materia di contratti di collaborazione delle pubbliche amministrazioni, richiama le contraddizioni della maggioranza, al cui interno vi sono forze politiche contrarie a tale tipo di contratti di lavoro, che tuttavia vengono spesso utilizzati proprio dalle pubbliche amministrazioni. L'articolo 33 non è ispirato al principio della volontarietà per la permanenza al lavoro di chi abbia raggiunto l'età per il pensionamento, che dovrebbe invece ispirare la disciplina della materia. Nelle materie di competenza della Commissione, pertanto, appare condivisibile soltanto l'articolo 36-bis in quanto finalizzato a contrastare il lavoro sommerso e a promuovere la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Augusto ROCCHI (RC-SE), relatore, formula una proposta di parere favorevole, nella quale ritiene opportuno evidenziare, in premessa, la condivisione in ordine alle disposizioni recate dall'articolo 36-bis del decreto-legge, introdotte nel corso dell'esame del provvedimento presso il Senato, che hanno ad oggetto misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro e che vanno nella direzione auspicata dalla Commissione (vedi allegato).

Antonino LO PRESTI (AN) dichiara il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, oltre che per le ragioni già illustrate nella seduta di ieri - con particolare riferimento alle modifiche recate dal provvedimento alla disciplina delle libere professioni e del lavoro autonomo - anche per l'evidente contraddittorietà ed ipocrisia di una maggioranza che, da un lato, prevede norme pure condivisibili, quali quelle recate dall'articolo 36-bis in materia di sicurezza sul lavoro, dall'altro lato, come avvenuto con la votazione sul provvedimento in materia di indulto appena conclusa in Assemblea, non prevede l'esclusione dai relativi benefici di reati che rappresentano la causa degli infortuni sul lavoro.

Angelo COMPAGNON (UDC) dichiara il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, sottolineando come il provvedimento in esame, noto come decreto Bersani, dovrebbe più correttamente definirsi decreto Visco, considerate le misure di inasprimento fiscale da esso recate. Ricordato come il suo gruppo avesse chiesto il ritiro da parte del Governo del provvedimento, per consentire che sulle misure di liberalizzazione vi fosse un'ampia possibilità di dibattito e confronto con le categorie interessate, sottolinea come in realtà non s'intenda offrire all'opposizione alcuna possibilità di contribuire al miglioramento delle norme in esame, di cui appaiono condivisibili solo quelle previste all'articolo 36-bis in materia di contrasto del lavoro in nero e tutela della sicurezza del lavoro.


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Emilio DELBONO (Ulivo) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere formulata dal relatore, ribadendo una valutazione complessivamente positiva del provvedimento ed evidenziando la condivisione anche da parte di gruppi dell'opposizione dell'articolo 36-bis, introdotto al Senato dopo il costruttivo lavoro svolto dalla Commissione in collaborazione con il Ministro del lavoro.

Il sottosegretario Rosa RINALDI esprime la soddisfazione del Governo per l'orientamento favorevole ampiamente condiviso in Commissione sull'articolo 36-bis, che comporta un significativo salto di qualità nella lotta al lavoro sommerso e nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

La seduta termina alle 15.25.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.25 alle 15.30.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

Interrogazioni a risposta immediata.