I Commissione - Resoconto di giovedý 12 ottobre 2006

TESTO AGGIORNATO AL 17 OTTOBRE 2006


Pag. 9

SEDE CONSULTIVA

Giovedì 12 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Luciano VIOLANTE. - Interviene il viceministro per l'interno Marco Minniti e il sottosegretario di Stato per l'interno Franco Bonato.

La seduta comincia alle 9.35.

Legge finanziaria 2007.
C. 1746-bis Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009.
C. 1747 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2007 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2007.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta dell'11 ottobre 2006.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che il Viceministro Marco Minniti ha chiesto di intervenire per fornire alcune precisazioni in ordine a talune questioni problematiche evidenziate nel corso del dibattito svoltosi nelle sedute precedenti. Il Viceministro sarà poi impedito a partecipare al prosieguo dei lavori della Commissione nella giornata odierna dovendo recarsi in Calabria per partecipare alle celebrazioni in ricordo del presidente Fortugno.

Il Viceministro Marco MINNITI osserva preliminarmente che dal dibattito svoltosi sulle parti del disegno di legge finanziaria di competenza di questa Commissione sono emersi utili elementi di valutazione, volti a suggerire miglioramenti che non stravolgano l'essenza della manovra finanziaria.
Osserva che il comparto della sicurezza ha subito negli ultimi anni una progressiva riduzione di risorse, per sopperire alle


Pag. 10

quali risulta oggi necessario prevedere un nuovo modello di sicurezza nazionale, che non concentri la presenza delle forze di polizia essenzialmente all'interno delle aree urbane. A tale fine risulta necessario liberare il personale di pubblica sicurezza dallo svolgimento delle funzioni amministrative che potrebbero passare alle competenze degli enti locali, evitando così di paralizzare l'attività delle questure come accade per l'espletamento delle pratiche relative ai permessi di soggiorno. Ritiene che la finalità complessiva di un'efficace riforma in materia debba consentire una ottimizzazione delle forze per assicurare il controllo del territorio, la capacità di indagine ed assicurare il miglior coordinamento tra le diverse forze. Sotto quest'ultimo aspetto, pur ritenendo inevitabile alcune sovrapposizioni, giudica possibile prevedere efficaci forme di collaborazione senza tuttavia arrivare alla creazione di un'unica forza di polizia. Osserva comunque che tali questioni saranno oggetto dell'indagine conoscitiva, già deliberata dalla Commissione, sullo stato della sicurezza nel Paese.
Un altro obiettivo da perseguire è quello legato all'ulteriore sviluppo della «sicurezza partecipata», che consenta un'efficace collaborazione tra lo Stato e gli enti territoriali. In proposito evidenzia come una prima sperimentazione sarà fatta nella città di Napoli, per essere poi sviluppata in altri ambiti e contesti.
Ribadisce la necessità di perseguire una efficace razionalizzazione delle forze presenti sul territorio, nella cui ottica ritiene potersi giustificare la soppressione delle direzioni interregionali della polizia di Stato, le quali sono titolari di funzioni logistiche e non operative. Da tale soppressione deriverà un aumento di 800 unità di agenti da destinare alle attività operative, senza pregiudicare il mantenimento dello stato di sicurezza. In ordine allo stato di attuazione di tali provvedimenti fa presente che il Parlamento sarà costantemente informato.
Si sofferma poi sulla gestione del personale, ed in particolare della dirigenza della pubblica sicurezza, sulla quale il Governo si riserva di intervenire mediante un'apposita iniziativa legislativa.
Evidenzia quindi la necessità di provvedere ad un riordino delle attività di formazione del personale di polizia. In proposito osserva che tale personale transita attraverso le forze armate, rendendo così di fatto più opportuno prevedere la definizione di una formazione permanente, che sarà oggetto di apposito esame da parte del Governo.
Ritiene in sostanza necessario introdurre un principio di flessibilità in ordine all'impiego di forze di polizia. Al riguardo giudica necessario implementare la polizia di prossimità, migliorando la gestione dei vigili di quartiere, oggi presenti solo nei centri delle aree urbane, al fine di recuperare il rapporto con le polizie locali e per restituire alla legalità zone che oggi presentano difficoltà nella gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza A questo riguardo sottolinea l'importanza di individuare forme di collaborazione con i responsabili degli enti territoriali. Più in particolare ritiene necessario, anziché incrementare il numero delle forze presenti a livello locale, creare squadre di pubblica sicurezza flessibili in grado di intervenire sulle diverse zone del territorio nazionale per sopperire alle esigenze che dovessero presentarsi.
Si sofferma poi su alcuni punti di criticità presenti nelle parti del disegno di legge finanziaria relative al Ministero dell'interno. In primo luogo evidenzia il problema delle assunzioni, rispetto al quale assicura che gli impegni assunti dal Governo nei confronti del Parlamento in ordine alla stabilizzazione degli agenti ausiliari saranno comunque rispettati. Ritiene poi necessario garantire reinserire il trattamento sanitario per le forze di polizia che ritiene una misura imprescindibile. Osserva poi che il Governo ha garantito le risorse sufficienti per provvedere ai contratti del personale ancorché non risulti possibile garantire le indennità che specificano l'attività degli agenti di pubblica sicurezza rispetto ai dipendenti pubblici ordinari, che pure ritiene un punto di


Pag. 11

principio essenziale a tutela delle attività svolte dagli agenti di pubblica sicurezza. Ritiene inoltre che il tema del riordino delle carriere debba essere oggetto di un apposito provvedimento, in ordine al quale il Governo presenterà all'inizio del 2007 un disegno di legge delega alle Camere. Reputa infatti che il riordino delle carriere debba essere affrontato senza eccessive forzature e comunque non in prossimità della scadenza della legislatura. Si sofferma infine sul problema dell'ammodernamento del parco dei mezzi terrestri ed aerei a disposizione delle forze di polizia. In proposito osserva che il problema è stato finora risolto dalle varie amministrazioni mediante provvedimenti che hanno prolungato la disponibilità in servizio di tali mezzi.
Conclude affermando di confidare nella collaborazione del Parlamento al fine di individuare punti di convergenza che, evitando campagne propagandistiche, possano contribuire a migliorare la disciplina in esame.

Luciano VIOLANTE, presidente, dopo aver ringraziato il Viceministro Minniti per l'ampio ed esauriente intervento, sottolinea l'importanza dei temi da lui trattati. In particolare osserva come sarebbe opportuno un emendamento volto ad assicurare il trattamento sanitario gratuito per gli agenti di pubblica sicurezza che subiscano danno per causa di servizio.

Jole SANTELLI (FI) condivide l'osservazione svolta dal presidente Violante.

Roberto COTA (LNP) si sofferma in particolare sulla scarsa attenzione che il Governo rivolge al problema della sicurezza nel territorio, ritenendo che le rassicurazioni fornite dal Viceministro Minniti non siano sufficienti a superare le perplessità che derivano dalla lettura delle disposizioni del disegno di legge finanziaria. Dichiara di non condividere il contenuto dell'articolo 33, volto a riorganizzare gli ambiti territoriali degli uffici periferici del Ministero dell'interno, preannunciando al riguardo una forte opposizione. Ricorda che il proprio gruppo è stato sempre contrario alla presenza delle prefetture sul territorio, ritenendo tali enti anacronistici e titolari di funzioni improprie, come dimostra l'articolo 38 che consente al prefetto, che è una figura burocratica, di stipulare convenzioni con i rappresentanti politici degli enti locali. L'attuazione dell'articolo 33, che sopprime anche le questure ed i presidi dei vigili del fuoco nelle province meno popolate, produrrebbe effetti devastanti soprattutto per gli abitanti delle zone montane. Cita in proposito l'esempio della Val d'Ossola, dove gli interventi di pubblica sicurezza dovrebbero essere assicurati dalla città di Novara, eccessivamente lontana. Preannuncia pertanto la presentazione di emendamenti presso la Commissione bilancio volti a sopprimere le prefetture e a prevedere la riattribuzione delle relative funzioni ad altri organi e soggetti. Dichiara quindi la propria contrarietà sull'articolo 77, in quanto l'istituzione di quelle province era stata giustificata dalla rispondenza dei relativi territori a precise esigenze.
Sottolinea quindi come lo sforzo di razionalizzazione, delle forze di polizia, a cui ha fatto riferimento il Viceministro Minniti nel corso del suo intervento, non può prescindere da una sostanziale riduzione delle auto e degli agenti di scorta. In proposito chiede che il Ministro dell'interno o lo stesso Viceministro riferiscano presso questa Commissione in ordine alla situazione complessiva dei costi e dei mezzi utilizzati per assicurare i servizi di scorta.
Alla luce della mancanza di risorse necessarie per assicurare efficacemente il mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza, si dichiara contrario all'istituzione del Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati. Ritiene inoltre che la riduzione delle indennità dei ministri sia una misura solo propagandistica. Conclude preannunciando l'opposizione del proprio gruppo rispetto alla manovra di bilancio.

Luciano VIOLANTE (Ulivo), presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti


Pag. 12

ed articoli aggiuntivi riferiti al disegno di legge finanziaria per il 2007 (vedi allegato).
Con riferimento a una serie di emendamenti riferiti all'articolo 33, fa presente che, pur configurando le norme da esso recate una specificazione dell'articolo 32, volto al contenimento della spesa, nella relazione tecnica non sono attribuiti significativi effetti di risparmio alle disposizioni di cui allo stesso articolo 33. Tali effetti, nell'allegato 7, sono infatti attribuiti complessivamente alle disposizioni di cui agli articoli 32, 33 e 34. Pertanto gli emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, gli identici 1746-bis/I/33.1 Giovanardi e 1746-bis/I/33.5 Bocchino, gli identici 1746-bis/I/33.2 Giovanardi e 1746-bis/I/33.6 Bocchino, 1746-bis/I/33.3 D'Alia, 1746-bis/I/33.4 Nazzareno, possono essere considerati ammissibili, salvo che il Governo non ritenga, sulla base di motivate argomentazioni, che gli stessi richiedano una puntuale compensazione.
Con riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 76 del disegno di legge finanziaria 1746-bis/I/76.3 del relatore, 1746-bis/I/76.4 del relatore, 1746-bis/I/76.5 del relatore, 1746-bis/I/76.1 Mascia, 1746-bis/I/76.7 del relatore, fa presente che gli stessi sono da considerare ammissibili, in questa sede, atteso che la relazione tecnica afferma che gli effetti di contenimento della spesa potranno essere verificati solo a posteriori. Resta ovviamente salva la possibilità di ulteriori o diverse valutazioni in ordine alla compensazione da parte della Commissione bilancio.
Analogamente, con riferimento agli emendamenti, presentati agli articoli 79 e 80, 1746-bis/I/79.3 Bressa, 1746-bis/I/80.4 Zaccaria, gli identici 1746-bis/I/80.1 Incostante e 1746-bis/I/80.5 del relatore, 1746-bis/I/80.6 del relatore, 1746-bis/I/80.7 del relatore, fa presente che gli stessi possono essere in questa sede considerati ammissibili atteso che, pur essendo tali articoli diretti al contenimento della spesa, i relativi effetti non sono quantificati nella relazione tecnica; anche in questo caso resta salva la possibilità di ulteriori o diverse valutazioni in ordine alla compensazione da parte della Commissione bilancio.
Avverte, quindi, che sono da considerare inammissibili, per carenza di compensazione gli emendamenti 1746-bis/I/32.2 Bocchino, 1746-bis/I/32.5 Bressa, 1746-bis/I/32.1 Giovanardi 1746-bis/I/35.1 D'Alia, 1746-bis/I/35.2 Giovanardi, 1746-bis/42.2 Bocchino, 1746-bis/42.4 Bressa, 1746-bis/I/47.3, Bocchino, 1746-bis/47.1 Zeller, 1746-bis/I/47.5 Bocchino, 1746-bis/I/51.1 Zeller, gli identici 1746-bis/I/57.1 D'Alia e 1746-bis/I/57.5 Bocchino, 1746-bis/I/57.10 Bressa, 1746-bis/I/57.2 D'Alia, 1746-bis/I/57.6 Bocchino, 1746-bis/I/57.13 Bressa, 1746-bis/I/57.3 Zeller, 1746-bis/I/57.16 Bressa, 1746-bis/I/58.1 Giovanardi, 1746-bis/I/58.6 Santelli, 1746-bis/I/58.4 Boscetto, 1746-bis/I/58.2 Giovanardi, 1746-bis/I/64.5 Bocchino, 1746-bis/I/64.2 D'Alia, 1746-bis/I/64.3 D'Alia, 1746-bis/I/64.4 D'Alia, 1746-bis/I/194.1 D'Alia. Sono altresì da considerare inammissibili per inidoneità della compensazione gli emendamenti 1746-bis/I/57.11 Bressa, 1746-bis/I/57.12 Bressa, 1746-bis/I/57.17 Bressa, 1746-bis/I/57.15 Bressa. A tale proposito, tuttavia, tenuto conto dell'esigenza di consentire alla Commissione di esaminare le questioni agli stessi sottese, che sono di particolare rilevanza, ritiene di poter consentire ai presentatori di riformulare tali emendamenti, al fine di prevedere idonee forme di compensazione, entro il termine delle ore 18 della giornata odierna. Fa quindi presente che gli articoli cui tali emendamenti si riferiscono saranno accantonati, per essere esaminati in una seduta successiva.
Avverte inoltre che è da considerare inammissibile per estraneità di materia, in quanto recante disposizioni di carattere ordinamentale privo di effetti finanziari, l'emendamento 1746-bis/I/80.3 D'Alia.
Avverte altresì che l'emendamento 1746-bis/I/58.3 Boscetto può essere considerato ammissibile subordinatamente alla espunzione del riferimento all'anno 2006, che risulta privo di compensazione. Invita quindi il relatore ed il rappresentante del


Pag. 13

Governo ad esprimere il prescritto parere sugli emendamenti e gli articoli aggiuntivi allo stato giudicati ammissibili.

Pierangelo FERRARI (Ulivo), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/32.3 Boscetto, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/32.6 Bressa. Raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/I/32.7. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/32.8 Bressa, parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/32.4 Boscetto, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/32.9 Bressa. Raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/I/33.9. Esprime parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/33.7 Boscetto, parere favorevole sugli emendamenti identici 1746-bis/I/33.1 Giovanardi e 1746-bis/I/33.5 Bocchino, parere contrario sugli emendamenti identici 1746-bis/I/33.2 Giovanardi e 1746-bis/I/33.6 Bocchino, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/33.3 D'Alia, parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/33.8 Boscetto, 1746-bis/I/33.4 Nazzareno, 1746-bis/I/35.4 Boscetto, 1746-bis/I/35.3 Giovanardi. Sugli emendamenti identici 1746-bis/I/37.1 D'Alia e 1746-bis/I/37.2 Boscetto esprime parere contrario, chiedendo tuttavia chiarimenti al rappresentante del Governo in ordine alla portata della modifica proposta. Sull'emendamento 1746-bis/I/38.1 Incostante si rimette alla valutazione della Commissione, chiedendo tuttavia chiarimenti al rappresentante del Governo in ordine alla portata della modifica proposta. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/38.2, 1746-bis/I/38.3, 1746-bis/I/38.4 e 1746-bis/I/39.2 del deputato Bocchino, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/39.4 Bressa, parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/39.3 Bocchino, 1746-bis/I/39.1 Zeller, 1746-bis/I/42.3 Bocchino. Raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/I/42.5. Esprime parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/42.1 Zeller, parere favorevole sugli emendamenti 1746-bis/I/44.1 e 1746-bis/I/45.2 del deputato Bressa, parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/45.1 D'Alia e sugli identici emendamenti 1746-bis/I/46.1 D'Alia, 1746-bis/I/46.2 Bocchino e 1746-bis/I/46.5 Boscetto, sugli emendamenti 1746-bis/I/46.3, 1746-bis/I/46.4 e 1746-bis/I/47.4 e 1746-bis/I/47.6 del deputato Bocchino. Con riferimento all'emendamento 1746-bis/I/47.2 Piazza si rimette alla valutazione della Commissione, chiedendo tuttavia chiarimenti al rappresentante del Governo in ordine alla portata della modifica proposta. Esprime parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/57.8 Boscetto, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/57.9 Bressa, parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/57.18 Boscetto. Con riferimento all'emendamento 1746-bis/I/57.4 D'Alia si rimette alla valutazione della Commissione, chiedendo tuttavia chiarimenti al rappresentante del Governo in ordine alla portata della modifica proposta. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/57.14 Bressa, parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/57.7 Bocchino, parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/58.5 Bressa, parere contrario sull'emendamento 1746-bis/I/58.3 Boscetto, parere favorevole sugli emendamenti 1746-bis/I/64.1 Franco Russo e 1746-bis/I/64.6 Bressa. Raccomanda l'approvazione del proprio articolo aggiuntivo 1746-bis/I/64.01. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/68.1 e 1746-bis/I/76.2 del deputato Boscetto. Raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 1746-bis/I/76.3, 1746-bis/I/76.4, 1746-bis/I/76.5, 1746-bis/I/76.6, 1746-bis/I/76.7, 1746-bis/I/76.8 e 1746-bis/I/76.9. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/77.2 Boscetto, 1746-bis/I/77.1 Bocchino e 1746-bis/I/79.1 Boscetto. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1746-bis/I/79.2 Boato, 1746-bis/I/79.3 Bressa, 1746-bis/I/80.4 Zaccaria e sugli emendamenti identici 1746-bis/I/80.1 Incostante e del relatore 1746-bis/I/80.5. Raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 1746-bis/I/80.6 e1746-bis/I/80.7. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/80.2 del deputato D'Alia. Raccomanda l'approvazione del


Pag. 14

proprio articolo aggiuntivo 1746-bis/I/80.01. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/88.1 Bressa. Raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/I/194.5. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1746-bis/I/194.3 Zaccaria. Raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/I/194.2. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1746-bis/I/194.2 Boscetto, 1746-bis/I/199.1 D'Alia, 1746-bis/I/199.4 Boscetto, 1746-bis/I/199.2 e 1746-bis/I/199.3 del deputato D'Alia. Raccomanda infine l'approvazione dei propri articoli aggiuntivi 1746-bis/I/200.01 e 1746-bis/I/200.02.

Il sottosegretario Franco BONATO esprime parere conforme a quello del relatore ad eccezione dell'emendamento 1746-bis/I/38.1 Incostante, che giudica sostanzialmente poco innovativo, per il quale invita la presentatrice al ritiro; dell'emendamento 1746-bis/I/44.1 Bressa, sul quale si rimette alla valutazione della Commissione; dell'emendamento 1746-bis/I/47.2 Piazza, per il quale esprime parere contrario e dell'emendamento 1746-bis/I/57.4, rispetto al quale il parere potrebbe essere favorevole se venisse espunto il riferimento al comma 1. Infine, in ordine all'emendamento 1746-bis/I/37.1 Giovanardi esprime parere contrario in quanto volto a far rientrare una misura ordinaria quale è la liquidazione degli emolumenti del personale, all'interno delle misure di emergenza che sono individuate dal Ministro. Osserva inoltre che l'articolo 40 del disegno di legge finanziaria è volto a disciplinare tale materia in un'ottica di razionalizzazione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) sottoscrive gli emendamenti 1746-bis/I/33.1, 1746-bis/I/33.2, 1746-bis/I/35.3 e 1746-bis/I/37.1 del deputato Giovanardi.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo), con riferimento alla valutazione di inammissibilità del proprio emendamento 1746-bis/I/57.13 per carenza di compensazione, fa presente che lo stesso è volto a consentire l'assunzione di segretari comunali e provinciali, i cui oneri sono a carico degli enti locali nell'ambito del tetto massimo di spesa previsto dal patto di stabilità interno. Ritiene pertanto che tale emendamento non necessiti di compensazione.

Italo BOCCHINO (AN), intervenendo sugli ordini dei lavori, chiede di sapere secondo quali modalità proseguiranno i lavori della Commissione.

Luciano VIOLANTE (Ulivo), presidente, avverte che la Commissione proseguirà l'esame dei provvedimenti in titolo fino alle ore 13.30. Nel corso della giornata di martedì avrà luogo il seguito l'esame degli articoli accantonati e si procederà quindi alla votazione delle proposte di relazione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) osserva che gli emendamenti 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino potrebbero essere riformulati nel senso di prevedere, dopo la soppressione dell'articolo 33, una parte consequenziale volta a sostituire, al primo periodo dell'articolo 77, la parola: «33» con la parola «32». In questo modo tali emendamenti sarebbero identici a quello del relatore 1746-bis/I/33.9 e votati insieme ad esso. Riformula pertanto il proprio emendamento nel senso indicato.

I deputati Gabriele BOSCETTO (FI) e Italo BOCCHINO (AN) riformulano i rispettivi emendamenti nel senso indicato dal deputato D'Alia.

Gianpiero D'ALIA (UDC), intervenendo sugli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino, ne raccomanda l'approvazione in quanto volti ad evitare il riordino degli uffici periferici del Ministero dell'interno, previsto dall'articolo 33, che avrebbe comportato la soppressione di alcune prefetture in diverse zone del Paese.

Italo BOCCHINO (AN) raccomanda l'approvazione degli identici emendamenti


Pag. 15

1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino che consentono allo Stato di non arretrare in zone del Paese dove la sua presenza è necessaria. Auspica che su tali emendamenti possa votarsi unanimemente.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) ritiene il Governo non abbia inteso sottovalutare il problema della presenza delle articolazioni territoriali del Ministero dell'interno sul territorio nazionale, in quanto l'articolo 33 era stato pensato all'interno di un generale riordino delle strutture periferiche, che comunque auspica possa essere oggetto di un esame separato.

Marco BOATO (Verdi) condivide le osservazioni svolte dal deputato Bressa, evidenziando come su tale questione si sia registrata una sostanziale convergenza tra maggioranza ed opposizione. Rivolto al deputato Cota, che ha preannunciato la presentazione di un emendamento volto a sopprimere tutte le prefetture esistenti, ricorda che un'analoga iniziativa non è stata tuttavia mai intrapresa nel corso della passata legislatura, quando la Lega Nord era una forza di governo. Preannuncia quindi voto favorevole sugli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino.

Franco RUSSO (RC-SE) dichiara il proprio voto favorevole sugli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino. Osserva infatti che resta in vigore l'articolo 32, volto a incentivare forme di riorganizzazione, in un'ottica razionalizzatrice dei Ministeri che dichiara di condividere. Sottolinea inoltre che quando sarà affrontato l'esame dei vari livelli territoriali di governo dovrà essere tenuta in considerazione anche il livello di mobilità del personale al fine di evitare duplicazioni di funzioni e consequenziali sprechi di risorse.

Il sottosegretario Franco BONATO evidenzia come il Governo abbia intenzione di procedere ad una generale riorganizzazione di tutte le articolazioni ministeriali sul territorio nazionale, non limitata ai soli uffici periferici del Ministero dell'interno. Osserva che verso tale obiettivo è comunque rivolto l'articolo 32 del disegno di legge finanziaria, che reca disposizioni in materia di revisione degli assetti organizzativi dei ministeri.

Roberto COTA (LNP) si dichiara favorevole alla presenza articolata al livello locale delle questure e dei presìdi dei vigili del fuoco. Si dichiara altresì favorevole a sopprimere la figura dei prefetti, i cui compiti potranno essere rassegnati ad altri organi, assicurando così un sostanzioso risparmio che potrebbe essere utilizzato per garantire la più massiccia presenza di altri presìdi di sicurezza. Dichiara quindi il proprio voto di astensione su gli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto, 1746-bis/I/33.1 D'Alia e 1746-bis/I/33.5 Bocchino.

La Commissione approva gli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto (nuova formulazione), 1746-bis/I/33.1 D'Alia (nuova formulazione) e 1746-bis/I/33.5 Bocchino (nuova formulazione).

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione degli identici emendamenti 1746-bis/I/33.9 del relatore, 1746-bis/I/33.7 Boscetto (nuova formulazione), 1746-bis/I/33.1 D'Alia (nuova formulazione) e 1746-bis/I/33.5 Bocchino (nuova formulazione), sono preclusi gli identici emendamenti 1746-bis/I/33.2 Giovanardi e 1746-bis/I/33.6 Bocchino, nonché gli emendamenti 1746-bis/I/33.3 D'Alia, 1746-bis/I/33.8 Boscetto e 1746-bis/I/33.4 Nazzareno.

Marco BOATO (Verdi) dichiara il proprio voto contrario sugli identici emendamenti 1746-bis/I/ 37.1 D'Alia e 1746-bis/I/37.2 Boscetto in quanto volti a ricomprendere la liquidazione degli emolumenti del personale all'interno delle


Pag. 16

misure di emergenza emanate dal Ministro dell'interno.

Gianpiero D'ALIA (UDC) osserva che la logica sottesa agli identici emendamenti 1746-bis/I/37.1 D'Alia e 1746-bis/I/37.2 Boscetto è quella di assicurare che la liquidazione degli emolumenti al personale sia svolta razionalmente mediante procedure semplificate. Tale atto, essendo dovuto, deve essere necessariamente attribuito. Dopo aver dichiarato di comprendere le motivazioni espresse dal deputato Boato, si dichiara disposto a ritirare il proprio emendamento qualora il rappresentante del Governo assicuri che il riassetto razionale di tutta la materia sarà oggetto di considerazione da parte del Governo.

Il sottosegretario Franco BONATO, rivolto al deputato D'Alia assicura che il Governo prenderà in esame l'intera problematica della funzionalità dei servizi di polizia al fine di garantire soluzioni di razionalizzazione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritira il proprio emendamento 1746-bis/I/37.1

Gabriele BOSCETTO (FI) insiste per la votazione del proprio emendamento 1746-bis/I/37.2

La Commissione respinge l'emendamento 1746-bis/I/37.2 Boscetto.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo) osserva che il proprio emendamento 1746-bis/I/38.1 ha una sua specifica funzione, essendo volto a configurare un ruolo attivo per l'azione degli enti locali nell'ambito della realizzazione di programmi di incremento dei servizi di polizia. Pertanto ritiene che debba essere approvato.

Oriano GIOVANELLI (Ulivo) condivide le osservazioni svolte dal deputato Incostante relative al suo emendamento 1746-bis/I/38.1, che dichiara di sottoscrivere.

Marco BOATO (Verdi) sottoscrive emendamento 1746-bis/I/38.1 del deputato Incostante.
Ritiene tuttavia che esso potrebbe essere riformulato nel senso di prevedere che al comma 1 dell'articolo 38, dopo le parole: «sicurezza dei cittadini» siano aggiunte le parole: «e in relazione a contratti di sicurezza volti a sviluppare azioni di sicurezza urbana integrata».

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo) riformula il proprio emendamento nel senso indicato dal deputato Boato.

Gianpiero D'ALIA (UDC) si dichiara favorevole all'emendamento 1746-bis/I/38.1 Incostante come riformulato in quanto volto a garantire una forma di collaborazione molto più efficace con gli organismi centrali dello Stato da parte degli enti territoriali.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 1746-bis/I/38.1 Incostante (nuova formulazione), respinge gli emendamenti 1746-bis/I/38.2, 1746-bis/I/38.3, 1746-bis/I/38.4 e 1746-bis/I/39.2 del deputato Bocchino. Approva l'emendamento 1746-bis/I/39.4 Bressa e respinge l'emendamento 1746-bis/I/39.3 Bocchino.

Luciano VIOLANTE, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento 1746-bis/I/39.1 Zeller, fa presente che si intende che vi abbia rinunciato. Con riferimento all'emendamento 1746-bis/I/44.1 Bressa, esprime perplessità in ordine alla sua attinenza agli ambiti di competenza della I Commissione.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) fa presente che l'emendamento 1746-bis/I/44.1, essendo volto a prevedere il controllo di merito nel sistema delle ragionerie, riguarda anche l'attività dei dirigenti, di competenza di questa Commissione.

Franco RUSSO (RC-SE) dichiara di condividere il contenuto dell'intervento svolto dal deputato Bressa, ribadendo l'attinenza


Pag. 17

dell'emendamento alla competenza della I Commissione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) dichiara di condividere il contenuto dell'intervento svolto dal deputato Bressa evidenziando come tale controllo è volto ad estendersi anche sull'efficacia della gestione delle spese.

La Commissione approva l'emendamento 1746-bis/I/44.1 Bressa.

Gianpiero D'ALIA (UDC) osserva che, qualora fosse approvato l'emendamento 1746-bis/I/45.2 Bressa, occorrerebbe comunque decidere come utilizzare l'Alta Commissione di studio sul federalismo fiscale prevista dalla legge n. 289 del 2002. Segnala che il proprio emendamento 1746-bis/I/45.1 è volto a rimodulare i compiti attribuiti alla stessa Alta Commissione.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) osserva che il Governo, all'interno del documento di programmazione economico-finanziario ha manifestato l'intenzione di approfondire le problematiche connesse al federalismo fiscale. In questo senso ritiene che sia opportuno sopprimere la prevista istituzione della Commissione tecnica di cui all'articolo 45 del disegno di legge finanziaria.

Marco BOATO (Verdi), intervenendo sull'emendamento 1746-bis/I/45.2 Bressa, ne raccomanda l'approvazione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritira il proprio emendamento 1746-bis/I/45.1, auspicando che su tale punto il Governo voglia fornire chiarimenti.

La Commissione approva l'emendamento 1746-bis/I/45.2 Bressa.

Gianpiero D'ALIA (UDC), intervenendo sul proprio emendamento 1746-bis/I/46, osserva che esso è volto ad impedire la costituzione della Commissione per la garanzia dell'informazione statistica per il cui funzionamento è prevista una spesa che ritiene eccessiva. Osserva inoltre che l'articolo 46 del disegno di legge finanziaria attribuisce potere ispettivo al Governo sull'attività dell'ISTAT, che invece ritiene opportuno agisca senza forme di condizionamento da parte dell'Esecutivo. In proposito ritiene comunque necessaria la presenza di forme di controllo da parte del Parlamento.

Marco BOATO (Verdi) preannuncia il proprio voto contrario sull'emendamento 1746-bis/I/46.1 D'Alia. Osserva, infatti, che se fosse soppresso l'articolo 46 rimarrebbe comunque in funzione la Commissione di cui all'articolo 112 del decreto legislativo n. 322 del 1989, con poteri tuttavia ridotti.

Franco RUSSO (RC-SE) dichiara di comprendere le argomentazioni svolte dal deputato D'Alia, sottolineando la necessità di evitare forme di condizionamento dell'attività di organi statistici. Dichiara altresì di essere contrario sulla scelta di rimettere ad un regolamento di delegificazione l'effettiva costituzione della Commissione. Propone pertanto di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 46 al fine di maturare su di esso un'opportuna riflessione.

Roberto ZACCARIA (Ulivo) dichiara di condividere la proposta di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 46.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ritiene che la Commissione attualmente in funzione non incide sulla potestà di controllo riservata al Parlamento, mentre quella istituita dall'articolo 46 ne snatura le funzioni.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) dichiara di condividere la riflessione svolta dal deputato D'Alia, evidenziando inoltre l'inopportunità di ricorrere allo strumento di un regolamento di delegificazione per la nomina del Presidente e dei membri della Commissione.

Luciano VIOLANTE, presidente, ritiene che il problema principale non sia rappresentato


Pag. 18

dalle modalità del controllo governativo sull'ISTAT, che per certi versi ritiene sussistere anche attualmente, ma dall'uso del regolamento di delegificazione per la costituzione della Commissione e per la nomina del Presidente e dei relativi componenti. Alla luce degli orientamenti maturati nel corso del dibattito, propone pertanto di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 46.

Il sottosegretario Franco BONATO dichiara di condividere la proposta di accantonamento formulata dal Presidente Violante.

La Commissione acconsente. La Commissione respinge l'emendamento 1746-bis/I/68.1 Boscetto.

Franco RUSSO (RC-SE) ritira il proprio emendamento 1746-bis/I/76.1

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento 1746-bis/I/76.2 Boscetto, approva gli emendamenti del relatore 1746-bis/I/76.3, 1746-bis/I/76.4, 1746-bis/I/76.5, 1746-bis/I/76.6, 1746-bis/I/76.7, 1746-bis/I/76.8 e 1746-bis/I/76.9. Respinge l'emendamento 1746-bis/I/77.2 Boscetto.

Gianpiero D'ALIA (UDC) si dichiara contrario all'emendamento 1746-bis/I/77.1 Bocchino. In proposito ricorda che il proprio gruppo, nel corso della passata legislatura, ha sempre manifestato una ferma contrarietà all'istituzione di nuove province se non all'interno di un generale riordino delle circoscrizioni provinciali.

La Commissione respinge gli emendamento 1746-bis/I/77.1 Bocchino.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che il relatore ha presentato l'emendamento 1746-bis/I/77.3 (vedi allegato).

La Commissione approva l'emendamento del relatore 1746-bis/I/77.3.

Gianpiero D'ALIA (UDC) invita i presentatori dell'emendamento 1746-bis/I/79.1 a ritirarlo. Al riguardo osserva che l'articolo 79 del disegno di legge finanziaria è volto ad assicurare una razionalizzazione delle dimensioni territoriali degli enti locali che denota un'apprezzabile logica di fondo.

Gabriele BOSCETTO (FI), dopo aver dichiarato di rispettare l'opinione del deputato D'Alia, insiste per la votazione del proprio emendamento richiamandosi in proposito all'intervento da lui svolto nel corso della seduta di ieri.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento 1746-bis/I/79.1 Boscetto, approva gli emendamenti 1746-bis/I/79.2 Boato e 1746-bis/I/79.3 Bressa.

Franco RUSSO (RC-SE) dichiara il proprio voto di astensione sull'emendamento 1746-bis/I/80.4 Zaccaria, ricordando in proposito di essere favorevole al contenimento delle spese per gli emolumenti degli amministratori delle società. Tuttavia, trattandosi di società per azioni, tale limitazione non è configurabile.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 1746-bis/I/80.4 Zaccaria, gli identici emendamenti 1746-bis/I/80.1 Incostante e 1746-bis/I/80.5 del relatore, nonché gli emendamenti del relatore 1746-bis/I/80.6 e 1746-bis/I/80.7.

Gianpiero D'ALIA (UDC) riformula il proprio emendamento 1746-bis/I/80.2 nel senso di aggiungere come parte conseguenziale il contenuto del proprio emendamento 1746-bis/I/80.3, dichiarato inammissibile per estraneità di materia in quanto recante una norma di natura ordinamentale.

Luciano VIOLANTE, presidente, propone di accantonare l'esame dell'emendamento 1746-bis/I/80.3 D'Alia (nuova formulazione) anche al fine di poterne valutare l'ammissibilità.


Pag. 19

La Commissione acconsente.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 1746-bis/I/80.01 del relatore, ritiene che al comma 2 debba essere previsto anche il concerto del dipartimento delle riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) osserva che il comma 2 in questione è idoneamente formulato in quanto le competenze ivi previste sono correttamente individuate alla luce della recente riforma sulle competenze ministeriali.

La Commissione approva l'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/80.01.

I deputati Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo), Jole SANTELLI (FI), Gianpiero D'ALIA (UDC), Italo BOCCHINO (AN), Roberto COTA (LNP), Gabriele BOSCETTO (FI), Maria Rosaria CARFAGNA (FI) sottoscrivono l'emendamento 1746-bis/I/88.1 Zaccaria.

La Commissione approva l'emendamento 1746-bis/I/88.1.

Marco BOATO (Verdi) osserva sull'articolo 194, recante l'istituzione di un fondo relativo alle politiche delle pari opportunità, sono stati presentati gli emendamenti 1746-bis/I/194.5 e 1746-bis/I/194.2 del relatore, nonché l'emendamento 1746-bis/I/194.3 Zaccaria. In proposito ritiene opportuno che su tale questione si proceda verso una direzione univoca.

Gianpiero D'ALIA (UDC), intervenendo sull'emendamento 1746-bis/I/194.5, osserva che esso prevede la destinazione di risorse alle politiche per l'assistenza e l'integrazione sociale degli immigrati, a cui fa riferimento anche il Fondo previsto dall'articolo 199 del disegno di legge finanziaria. Ritiene poco comprensibile che, mentre tale ultimo Fondo viene gestito in via primaria dal Ministro della solidarietà sociale, quello previsto dall'emendamento in questione viene gestito esclusivamente dal Ministro per i diritti e le pari opportunità. Evidenzia in proposito l'opportunità di trovare soluzioni volte ad evitare la dispersione delle risorse.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo) osserva come la tutela delle vittime di violenza e di altre forme di sfruttamento nonché le altre finalità di protezione sociale degli immigrati di cui all'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione sono sempre stati di competenza del Ministro per i diritti e le pari opportunità.

Marco BOATO (Verdi) invita il relatore a trovare una soluzione che possa coordinare le varie scelte in materia di finanziamento alle politiche sull'immigrazione.

Gabriele BOSCETTO (FI) dichiara di condividere le perplessità espresse dal deputato D'Alia ritenendo che su tali materie sia sempre necessario individuare una forma partecipazione alle decisioni in materia da parte del Ministro dell'interno.

Luciano VIOLANTE, presidente, propone di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 194.

La Commissione acconsente.

Gianpiero D'ALIA (UDC), intervenendo sul proprio emendamento 199.1, osserva che il Governo, nell'istituire il Fondo sociale per l'inclusione sociale degli immigrati, ha contestualmente ridotto le risorse del dipartimento di pubblica sicurezza e del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno. In particolare, quest'ultimo dipartimento svolge compiti fondamentali ai fini dell'espletamento delle pratiche amministrative relative a servizi richiesti dagli immigrati, per i quali si registra un costante disservizio. Il proprio emendamento pertanto è volto a consentire a tale dipartimento di reperire risorse sufficienti per operare opportunamente.


Pag. 20

Mercedes Lourdes FRIAS (RC-SE), pur comprendendo le osservazioni del deputato D'Alia, non ritiene che l'incremento delle dotazioni del dipartimento delle libertà civili e l'immigrazione debba pregiudicare l'esistenza del Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati.

Oriano GIOVANELLI (Ulivo) non condivide la previsione di numerosi fondi da parte del disegno di legge finanziaria ritenendo che, per evitare la dispersione delle risorse, sarebbe stato più opportuno rafforzare il Fondo sociale, utilizzato dagli enti territoriali per le varie politiche sociali.

Marco BOATO (Verdi) suggerisce di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 199 al fine di individuare le opportune coperture finanziare per garantire al contempo il mantenimento del Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati ed il rafforzamento della dotazione finanziaria per il dipartimento delle libertà civili e l'immigrazione.

Gianclaudio BRESSA (Ulivo) dichiara di condividere la proposta del deputato Boato.

Il sottosegretario Franco BONATO si associa alla proposta del deputato Boato assicurando la propria disponibilità a ricercare forme di copertura necessarie a tal fine. Sottolinea tuttavia al riguardo di non poter assumere in tal senso un impegno formale nei confronti della Commissione.

Gianpiero D'ALIA (UDC) ribadisce l'importanza di assicurare l'adeguato funzionamento per il dipartimento delle libertà civili e l'immigrazione.

Luciano VIOLANTE, presidente, propone di accantonare l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 199.

La Commissione acconsente.

Olga D'ANTONA (Ulivo) auspica l'approvazione dell'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/200.01, volto a garantire l'accesso privilegiato al lavoro per i familiari stretti delle vittime del terrorismo.

La Commissione approva all'unanimità l'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/200.01.

Luciano VIOLANTE, presidente, illustra il contenuto dell'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/200.02, volto ad estendere la tutela di cui alla legge n. 206 del 2004, oltre che ai familiari delle vittime del disastro di Ustica del 1980 ed ai familiari delle vittime ed ai superstiti della «banda della Uno bianca», anche a tutte le vittime italiane, ed ai loro familiari, degli atti di terrorismo compiuti sul territorio nazionale ed extra nazionale, la cui effettiva quantificazione ritiene essere problematica.

Marco BOATO (Verdi) fa presente che l'articolo aggiuntivo in esame è volto a produrre i medesimi effetti della proposta di legge del deputato Mazzoni C. 616, attualmente in corso di esame presso la I Commissione, recante modifica dell' articolo 15 della legge 3 agosto 2004, n. 206, in materia di benefici per le vittime del terrorismo. Osserva in proposito che tale proposta di legge rende applicabili i benefici previsti per le vittime di eventi terroristici accaduti sul territorio nazionale a partire dal 1961 anche alle vittime di eventi occorsi all'estero a partire dalla medesima data. Pertanto ritiene che il rappresentante del Governo potrebbe impegnarsi ad individuare idonee forme di copertura dell'articolo aggiuntivo in esame.

Gianpiero D'ALIA (UDC) fa presente che una diversa soluzione percorribile potrebbe essere quella di prevedere, nella tabella A allegata al disegno di legge finanziaria, un congruo accantonamento che consenta di procedere rapidamente all'inizio del prossimo anno all'approvazione di legge C. 616 del deputato Mazzoni.


Pag. 21

Gabriele BOSCETTO (FI) ritiene opportuno che il rappresentante del Governo individui una copertura congrua che garantisca un idoneo risarcimento ai soggetti interessati. Ricorda in proposito che nel corso della passata legislatura, durante l'esame della proposta di legge in materia di benefici alle vittime del terrorismo, il sottosegretario pro tempore Mantovano aveva espresso le sue perplessità in ordine alla difficoltà di quantificare il numero dei soggetti effettivamente interessati.

Luciano VIOLANTE, presidente, alla luce del dibattito sviluppatosi, propone di accantonare l'esame dell'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/44.1200.02.

Il sottosegretario Franco BONATO dichiara di condividere la proposta di accantonamento dell'articolo aggiuntivo del relatore 1746-bis/I/200.02

La Commissione acconsente.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessuna altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 13.25.