I Commissione - Resoconto di giovedý 19 ottobre 2006


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ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 19 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Luciano VIOLANTE.

La seduta comincia alle 10.

Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativo allo status dei cittadini dei Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo.
Atto n. 19.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 5 ottobre 2006.

Gabriele BOSCETTO (FI) rileva come lo schema di decreto legislativo in esame si inserisca in una serie di provvedimenti volti ad abbreviare i termini per il conseguimento di determinati benefici da parte dei cittadini stranieri presenti in Italia. Osserva altresì che esso non appare perfettamente coerente rispetto al disegno di legge recante nuove norme sulla cittadinanza, presentato dal Governo, atteso che viene previsto uno stesso requisito di presenza legale sul territorio dello Stato, pari a cinque anni, sia per il riconoscimento dello status di lungo soggiornante sia per l'acquisto della cittadinanza. Per le ragioni esposte, esprime, anche a nome del proprio gruppo, parere contrario sul provvedimento in esame.

Luciano VIOLANTE, presidente, invita il relatore a tenere in considerazione, nella formulazione della proposta di parere, un aspetto problematico, segnalato dal deputato D'Alia con riferimento all'articolo 1, comma 1, lettere a), che sostituisce l'articolo 9 del testo unico in materia di immigrazione, e lettera b) che introduce nel predetto testo unico un nuovo articolo 9-bis. Il comma 4 del nuovo articolo 9 e il comma 6 del nuovo articolo 9-bis, prevedono infatti che il permesso di soggiorno


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possa essere rifiutato o revocato agli stranieri pericolosi per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato; la pericolosità è tuttavia valutata alla stregua di precise fattispecie normative, ciò che potrebbe impedire la valutazione di profili di pericolosità che non emergano da provvedimenti formali, ad esempio perché contenuti in un'informativa dei servizi di sicurezza. Segnala altresì che la definizione della pericolosità per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, quale emerge dal citato comma 6, presenta aspetti problematici sotto il profilo della coerenza con i riferimenti alla pericolosità per lo Stato contenuti in altre disposizioni vigenti.

Alessandro NACCARATO (Ulivo), relatore, premesso che si riserva di valutare attentamente il problema segnalato dal presidente, preannuncia la presentazione di una proposta di parere favorevole.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione di carattere generale.

Gabriele BOSCETTO (FI) chiede al presidente se sia possibile rinviare la conclusione della discussione di carattere generale, in modo da consentire al deputato Bertolini, che oggi non è presente, di intervenire.

Luciano VIOLANTE, presidente, osserva che il deputato Bertolini potrà comunque intervenire in sede di dichiarazioni di voto, pur essendo conclusa la discussione di carattere generale. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Giovedì 19 ottobre 2006.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.10 alle 10.25.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Giovedì 19 ottobre 2006 - Presidenza del presidente Riccardo MARONE.

La seduta comincia alle 14.10.

Delega al Governo per la revisione della disciplina relativa alla titolarità ed al mercato dei diritti televisivi.
Nuovo testo C. 1496 Governo ed abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Riccardo MARONE (Ulivo), presidente e relatore, illustra il contenuto del provvedimento in esame, che conferisce al Governo una delega per la revisione della disciplina relativa alla titolarità ed al mercato dei diritti televisivi.

Gabriele BOSCETTO (FI) dichiara la netta contrarietà del proprio gruppo sul provvedimento in esame sia sotto il profilo contenutistico, che sotto il profilo della costituzionalità. Sotto quest'ultimo aspetto, evidenzia innanzitutto l'eccessiva genericità dei princìpi e criteri direttivi della delega, che lasciano eccessivo spazio al Governo in sede di predisposizione del relativo decreto legislativo. Osserva inoltre la presenza di profili problematici contenuti in taluni principi e criteri direttivi. Al riguardo ritiene di non condividere il principio per il quale la divisione dei ricavi derivanti dalla vendita dei diritti in questione possa configurarsi in termini di utilità sociale. In proposito sottolinea la mancanza di un preciso criterio volto a quantificare l'entità della quota da destinare a fini di mutualità generale del sistema sportivo. Si sofferma poi sul criterio direttivo di cui alla lettera m) del comma 3 dell'articolo 1, che prevede la disciplina di un periodo transitorio al fine di regolare diritti e aspettative derivanti da contratti aventi ad oggetto lo sfruttamento di prodotti audiovisivi relativi agli eventi sportivi e di consentire una graduale applicazione dei


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princìpi di cui al comma 2, lettere e) e f), distinguendo tra i contratti stipulati prima del 31 maggio 2006 e quelli stipulati dopo tale data. In proposito fa presente che, in virtù di tale principio, il decreto legislativo potrebbe produrre effetti pregiudizievoli sui contratti in essere, prefigurando una violazione dell'articolo 41 della Costituzione.

Riccardo MARONE (Ulivo), presidente e relatore, ritiene che la eccessiva genericità dei principi e criteri direttivi, che la giurisprudenza della Corte costituzionale non giudica illegittima, rappresenti un problema sul quale sarebbe opportuno sviluppare una riflessione comune da parte delle diverse forze politiche. Non condivide invece l'osservazione svolta dal deputato Boscetto sulla presunta violazione dell'articolo 41 della Costituzione, in quanto il criterio direttivo in questione appare prevedere una specifica disciplina relativamente ai contratti in essere.

Gabriele BOSCETTO (FI) ribadisce la propria contrarietà sulla formulazione del criterio direttivo di cui alla lettera m) del comma 3 dell'articolo 1, che riserva al Governo una eccessiva discrezionalità in sede di predisposizione del decreto legislativo.

Riccardo MARONE (Ulivo), presidente e relatore, osserva che l'articolo 41 della Costituzione non pone limiti a forme di intervento sui contratti in corso, prevedendo comunque l'obbligatorietà dell'indennizzo. Presenta quindi una proposta di parere favorevole.

Gabriele BOSCETTO (FI), a nome del proprio gruppo, dichiara il voto contrario sul provvedimento in oggetto.

Il Comitato approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato).

La seduta termina alle 14.25.