Giunta delle elezioni - Resoconto di giovedý 9 novembre 2006

TESTO AGGIORNATO AL 15 NOVEMBRE 2006


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GIUNTA PLENARIA

Giovedì 9 novembre 2006. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 8.15.

Seguito dell'esame dei ricorsi in materia di ineleggibilità.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame dei ricorsi in materia di ineleggibilità, iniziato nella seduta del 26 ottobre 2006 con la relazione del deputato Burchiellaro, coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle ineleggibilità e alle decadenze, che ha formulato le proposte a nome del Comitato medesimo.
Avverte che con lettera pervenuta il 7 novembre 2006 il deputato Sebastiano Neri ha chiesto alla Giunta di essere autorizzato al deposito di eventuale memoria integrativa.
Fa presente, al riguardo, che la richiesta del deputato Neri non può essere accolta in quanto si è ormai conclusa la fase dell'istruttoria in contraddittorio in Comitato, nell'ambito della quale è prevista la facoltà, già esercitata dal deputato Neri, di trasmettere controdeduzioni entro il termine di quindici giorni. In caso di approvazione da parte della Giunta della proposta di accertamento dell'ineleggibilità e di conseguente contestazione dell'elezione, sarà comunque facoltà del deputato Neri, ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del regolamento della Giunta, di depositare nuovi documenti o deduzioni sino al quinto giorno antecedente la seduta pubblica.
Prima di passare alla votazione delle proposte del Comitato, chiede se vi siano colleghi che intendano intervenire nella discussione o per dichiarazione di voto.

Gregorio FONTANA (FI) chiede se vi siano precedenti in cui sia stata ammessa la presentazione di memorie integrative.

Donato BRUNO, presidente, fa presente che non risultano precedenti in tal senso.

Gianfranco BURCHIELLARO (Ulivo), coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle ineleggibilità e alle decadenze, dopo aver rimarcato che il Comitato ha


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svolto i suoi lavori in modo condiviso, ritiene che nella seduta odierna la Giunta possa limitarsi ad avviare il dibattito sulle proposte da lui formulate, a nome del Comitato medesimo, nella seduta del 26 ottobre.

Maria Cristina PERUGIA (RC-SE) chiede se in questa fase possano essere svolte nuove audizioni dei deputati interessati.

Donato BRUNO, presidente, fa presente che, conclusa l'istruttoria in contraddittorio in seno al Comitato, le parti sono nuovamente ascoltate, in udienza pubblica, soltanto in caso di contestazione dell'elezione.

Maurizio TURCO (RosanelPugno) ritiene che un approfondimento potrebbe eventualmente ipotizzarsi per quanto concerne la posizione del deputato Bodega, mentre non ravvisa margini di dubbio in ordine alla ineleggibilità del deputato Neri.

Felice BELISARIO (IdV) si dichiara contrario ad un rinvio della votazione di tutte le proposte del Comitato, essendo stati compiuti tutti gli approfondimenti necessari e tenuto conto che ve ne potranno essere di ulteriori nella successiva fase in sede di contestazione dell'elezione, con tutte le garanzie procedurali previste al riguardo dal regolamento della Giunta.

Gianfranco BURCHIELLARO (Ulivo), coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle ineleggibilità e alle decadenze, ritiene che per quanto riguarda la posizione del deputato Mistrello Destro la Giunta possa deliberare già nell'odierna seduta nel senso di accertarne, come proposto dal Comitato, l'incompatibilità. Quanto agli altri casi all'esame della Giunta, reputa comprensibile la richiesta di un'ulteriore riflessione, che peraltro non dovrà riguardare il merito delle proposte già avanzate dal Comitato.

Felice BELISARIO (IdV) fa presente che si allontanerà dall'aula se la Giunta non dovesse votare nella seduta odierna tutte le proposte del Comitato.

Donato BRUNO, presidente, dopo aver fatto presente che ciascuna proposta del Comitato va votata distintamente dalle altre, pone in votazione la proposta del Comitato di archiviazione del ricorso e dell'esposto presentati avverso l'eleggibilità del deputato Giustina Mistrello Destro, avvertendo che, in caso di reiezione, si intenderà che la Giunta abbia deliberato in senso favorevole all'accertamento della ineleggibilità, con conseguente contestazione dell'elezione.

La Giunta approva la proposta del Comitato di archiviazione del ricorso e dell'esposto presentati avverso l'eleggibilità del deputato Giustina Mistrello Destro.

Donato BRUNO, presidente, avendo la Giunta testé approvato la proposta del Comitato di archiviazione del ricorso e dell'esposto presentati avverso l'eleggibilità del deputato Mistrello Destro, pone in votazione la proposta del Comitato medesimo di accertare, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 60 del 1953, l'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di presidente della Società Autostrade di Venezia e Padova ricoperta dal predetto deputato.

La Giunta approva la proposta del Comitato di accertare, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 60 del 1953, l'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di presidente della Società Autostrade di Venezia e Padova ricoperta dal deputato Giustina Mistrello Destro.

Donato BRUNO, presidente, avverte che, con riferimento alla carica del deputato Mistrello Destro testé dichiarata incompatibile, provvederà immediatamente ad effettuare la comunicazione al Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del regolamento della Giunta.


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Su proposta del Comitato, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, lettera a), del regolamento della Giunta, la Giunta prende, inoltre, atto dell'eleggibilità del deputato Silvio Berlusconi con riferimento ai profili indicati nell'esposto presentato, convenendo di archiviare tale esposto.

Donato BRUNO, presidente, invita i componenti la Giunta a esprimersi sulla proposta del coordinatore del Comitato di rinvio delle votazioni sulle proposte di ineleggibilità dei deputati Bodega e Neri al fine di effettuare un ulteriore approfondimento.

Felice BELISARIO (IdV) ribadisce la propria contrarietà al rinvio, ritenendo necessario che le decisioni su tutte le proposte del Comitato siano contestualizzate. Chiede pertanto che la Giunta si pronunci oggi stesso sulle proposte di accertamento della ineleggibilità dei deputati Bodega e Neri.

Gabriele BOSCETTO (FI) concorda con il coordinatore del Comitato Burchiellaro sull'opportunità di un rinvio.

Donato BRUNO, presidente, osserva che il rinvio consentirebbe ai componenti della Giunta che non sono membri del Comitato di esaminare meglio la documentazione agli atti. Ritiene pertanto che si possa convenire sul rinvio di una sola settimana delle votazioni sulle proposte di ineleggibilità riguardanti i deputati Bodega e Neri.

Daniele MARANTELLI (Ulivo) riterrebbe utile che già nella seduta odierna fosse fornita a tutti i componenti della Giunta un'informativa di merito sulle proposte riguardanti i deputati Neri e Bodega.

Gianfranco BURCHIELLARO (Ulivo) riconosce che i casi concernenti i deputati Bodega e Neri sono particolarmente complessi.

Gaetano PECORELLA (FI) concorda circa la necessità che nella seduta odierna il Comitato fornisca una ulteriore indicazione nel merito sui lavori da esso svolti e sulle proposte formulate.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che, nel merito delle questioni in esame, il coordinatore Burchiellaro ha già svolto, a nome del Comitato, la relazione nella seduta del 26 ottobre 2006.

Felice BELISARIO (IdV) chiede che sia posta in votazione la proposta di rinvio delle votazioni sulle proposte di ineleggibilità formulate dal Comitato con riferimento ai deputati Bodega e Neri, alla quale ribadisce la sua ferma contrarietà.

Donato BRUNO, presidente, preso atto della richiesta del deputato Belisario, pone in votazione la proposta di rinviare di una settimana le votazioni sulle proposte di ineleggibilità concernenti i deputati Bodega e Neri.

La Giunta approva.

Donato BRUNO, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Esame delle cariche ricoperte dai deputati ai fini del giudizio di compatibilità con il mandato parlamentare.

Donato BRUNO presidente, invita il deputato Nespoli, coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità, a riferire sui lavori svolti dal Comitato con riferimento alla posizione del deputato Giuseppe Scalia.

Vincenzo NESPOLI (AN), coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità, ricorda che nella riunione del 19 ottobre 2006 il Comitato per le incompatibilità ha proceduto all'audizione del deputato Giuseppe Scalia, che ricopre la carica di assessore regionale al lavoro e alla previdenza sociale in Sicilia e che aveva chiesto di rendere comunicazioni al Comitato in merito alla sua posizione di


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assessore. In esito a tale audizione il Comitato ha convenuto di formulare alla Giunta la proposta di accertamento della incompatibilità con il mandato parlamentare della predetta carica, ai sensi dell'articolo 122, secondo comma, della Costituzione.
Propone pertanto, a nome del Comitato, che la Giunta accerti l'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di assessore regionale ricoperta dal deputato Scalia.

Donato BRUNO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, avverte che la proposta testè formulata dal coordinatore Nespoli di accertamento dell'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di assessore regionale siciliano ricoperta dal deputato Giuseppe Scalia fa seguito ad una istruttoria del Comitato volta ad accertare la perdurante situazione di fatto di un deputato che, ad oggi, risulta ancora titolare di una carica regionale incompatibile con il mandato parlamentare ai sensi dell'articolo 122, secondo comma, della Costituzione.
Trattandosi di un accertamento di mero fatto, che non comporta la possibilità di valutazioni di merito e che, in quanto fondato su un espresso divieto costituzionale, sfugge alla disponibilità con un voto della Giunta, s'intende pertanto approvata la proposta del Comitato di accertamento dell'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di assessore regionale siciliano ricoperta dal deputato Giuseppe Scalia, per il quale provvederà immediatamente ad effettuare la comunicazione al Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del regolamento della Giunta, ai fini dell'invito ad optare.

Sui lavori della Giunta.

Gregorio FONTANA (FI), nel riferirsi al film-documentario di Enrico Deaglio su presunti brogli elettorali, che, secondo notizie di stampa, è di prossima uscita, ritiene che si tratti di una vicenda dal rilievo politico in quanto, dopo che la notizia è stata pubblicata sul settimanale «Diario», qualche giorno dopo è finita sulla prima pagina de L'Unità. Non ritiene, al riguardo, che la Giunta delle elezioni debba censurare l'organo di stampa che ha pubblicato tale notizia, ma non può non rilevare come la notizia sia stata pubblicata da un organo di partito il quale ha dato voce alle valutazioni espresse da una dirigente politica dei democratici di sinistra, Roberta Lisi, responsabile dell'ufficio elettorale di quel partito. Nel merito della ricostruzione di Deaglio, osserva come in essa si ipotizza che i brogli sarebbero avvenuti grazie alla presunta connivenza del Ministero dell'interno. Si tratta tuttavia di una tesi 'sgangherata' poiché si basa sul presupposto che qualcuno al Ministero dell'interno abbia potuto manipolare i dati relativi alle schede bianche al fine di trasferirli a Forza Italia. Fa notare, a tale proposito, che i dati divulgati dal Ministero dell'interno sono dati esclusivamente informativi ed in nessun modo certificativi dei risultati elettorali. I presunti brogli, quand'anche per ipotesi verificatisi, non avrebbero pertanto potuto avere alcun tipo di seguito poiché le operazioni di calcolo e di proclamazione sono affidate per legge agli uffici elettorali circoscrizionali, composti da magistrati, sull'attività dei quali il Ministero non può in alcun modo intervenire. Considera pertanto necessario che la Giunta chiarisca che la tesi, riportata in prima pagina da un giornale di partito che riceve finanziamenti pubblici, non ha alcun fondamento.

Maurizio TURCO (RosanelPugno), nel sottolineare che la vicenda richiamata dal deputato Fontana presenta un risvolto politico e dopo aver ricordato di non essere personalmente contrario a che la Giunta proceda ad una verifica delle schede bianche e nulle a livello nazionale, ritiene che, qualora la tesi contenuta nella ricostruzione di Deaglio - che potrebbe radicarsi come diffuso senso comune - fosse davvero infondata, occorrerebbe prendere atto che ci si trova in presenza di una offensiva mediatica di fronte alla quale la


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Giunta non può restare a suo giudizio indifferente.

Gianni FARINA (Ulivo) invita a non iniziare una discussione di merito sui temi richiamati dal deputato Fontana e dai successivi interventi.

Felice BELISARIO (IdV), dopo aver ricordato che anche un quotidiano vicino a Forza Italia come «Il Giornale» all'indomani delle elezioni ha parlato di brogli, osserva che la Giunta sta tentando di lavorare nel modo più serio possibile. Si dichiara pertanto contrario ad aprire una discussione su questo tema, non perché condivida le tesi di Deaglio - che non conosce e che comunque non lo influenzeranno nella sua attività di componente della Giunta delle elezioni - bensì perché non è compito della Giunta occuparsene.

Donata LENZI (Ulivo) dichiara che la sua parte politica è contraria ad esercitare la censura sulle opinioni e precisa che L'Unità non è organo ufficiale dei democratici di sinistra, essendo un quotidiano libero di adottare le tesi che ritiene. Dopo aver osservato che la ricostruzione di Deaglio non cita mai la Giunta, ritiene che la migliore risposta sia rappresentata dalla serietà dei lavori della Giunta medesima.

Vincenzo NESPOLI (AN), dopo aver sottolineato di essere rimasto colpito dall'affermazione del deputato Turco secondo cui le tesi di Deaglio starebbero divenendo prevalenti, ricorda che nel corso dei lavori della Giunta è già stata richiesta da altri la censura di posizioni che avevano avuto una eco giornalistica. Ritiene che non possa consentirsi a nessuno di affermare che il Ministero dell'interno possa aver avuto quel ruolo nel procedimento elettorale in quanto così non è e i dati che il Ministero dirama sono dati provvisori senza alcun crisma di ufficialità. La Giunta delle elezioni, in quanto organo che conclude il procedimento elettorale, dovrebbe pertanto chiarire che il Ministero dell'interno non può in alcun modo interferire sul dato relativo alle schede bianche.

Angelo PICANO (Pop-Udeur), intervenendo sull'ordine dei lavori, non capisce di cosa si stia discutendo, giudicando opportuno che della questione sia semmai investito l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

Daniele MARANTELLI (Ulivo), dopo aver ricordato che personalmente ha avuto occasione di scrivere un articolo per L'Unità l'ultima volta nel 1997, ritiene che sia fuori discussione l'autonomia dei giornali di partito. Nel sottolineare di non aver mai parlato con Roberta Lisi, ritiene che alle tesi sugli eventuali brogli non si risponde con dibattiti barocchi e inconcludenti ma con il lavoro. Da quest'ultimo punto di vista, la sua attività di relatore si è conclusa ed è dunque pronto a riferire alla Giunta sulla Circoscrizione Marche, sentendosi oltretutto tutelato dal modo con cui il Presidente Bruno ha fin qui condotto i lavori della Giunta.

Gaetano PECORELLA (FI) non ritiene che il dibattito in corso sia inconcludente. Non si può negare infatti che L'Unità rappresenti la posizione politica del partito dei democratici di sinistra e che in ogni caso è questa la percezione che se ne ha all'esterno. Sottolinea come le tesi di Deaglio siano assai discutibili, tanto più considerato che, una volta diffusasi nell'opinione pubblica, una tesi del genere è in grado di oscurare lo stesso lavoro e le conclusioni cui perverrà la Giunta delle elezioni nell'ambito della sua attività. Potrebbe essere utile, pertanto, una presa d'atto da parte della Giunta dell'infondatezza delle tesi in questione.

Emerenzio BARBIERI (UDC), nell'associarsi alle considerazioni del deputato Nespoli, ritiene impossibile ignorare la questione ed osserva che per la Camera l'ultima istanza per affermare la bontà del procedimento elettorale è costituita proprio dalla Giunta delle elezioni.


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Gianfranco BURCHIELLARO (Ulivo) ritiene che discussioni di questo tipo richiederebbero una valutazione preventiva da parte dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, al fine di evitare il rischio di trasformare la Giunta in un circolo di signori che discutono amabilmente di argomenti a seconda delle convenienze politiche del momento. Nel condividere alcune delle considerazioni svolte dal deputato Nespoli, osserva ciò nondimeno che, dopo le denunce di brogli e irregolarità fatte a più riprese da esponenti del centro destra e, da ultimo, dallo stesso relatore Fontana, non si possa surrettiziamente far rientrare dalla finestra un tema che si era fatto uscire dalla porta. Ricordato che la Giunta deve limitarsi a valutare la validità dei titoli di ammissione degli eletti, invita, in conclusione, a chiudere una discussione che non è utile al Paese, rinviandone semmai gli sviluppi ad una riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

Donato BRUNO, presidente, conviene con il deputato Burchiellaro sull'opportunità che della questione si discuta in Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

Silvio CRAPOLICCHIO (Com.it) si associa alla proposta del deputato Picano di rinviare la discussione alla sede propria dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ricordando che in passato la Giunta si è sempre correttamente astenuta dal farsi coinvolgere in dibattiti e polemiche suscitati da notizie di stampa.

Gabriele BOSCETTO (FI) non condivide l'affermazione del deputato Burchiellaro che sembra voler collegare il tema in discussione con le attività di verifica elettorale compiute dai relatori e ancora in corso di svolgimento, delle cui risultanze è pienamente lecito che ciascun relatore dia conto nella relazione in Giunta. Nel riservarsi di prendere visione del documentario di Deaglio non appena sarà disponibile, sottolinea come la Giunta sia la sede più idonea per correggere ogni eventuale travisamento dei fatti. Quanto alle attività dei relatori circoscrizionali, ricorda di avere personalmente esaminato un campione di schede bianche e nulle della circoscrizione di cui è relatore, prestando attenzione anche ai casi in cui apparivano recuperabili voti a favore del centro-sinistra. Tutte le attività dei relatori saranno utili, se non per le istruttorie nelle singole circoscrizioni, senz'altro per la verifica su base nazionale, che si augura possa svolgersi nei tempi più rapidi, parallelamente alle attività dei relatori.

Maria Cristina PERUGIA (RC-SE) sottolinea come la destra non si sia sottratta alla battaglia politica avendo in qualsiasi sede avanzato il sospetto di brogli elettorali. La Giunta, però, è un organo che ha un compito più specificamente istituzionale e sarebbe dunque impropria una risposta di un organo istituzionale ad una polemica politica. Nel riconoscere che la destra abbia tutto il diritto di rispondere alle tesi di Deaglio in sede politica, concorda con la richiesta del deputato Burchiellaro di dedicare al tema una riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Replicando, infine, al deputato Boscetto, fa presente che personalmente non avrebbe mai fatto l'affermazione da lui compiuta, ritenendo scontato che i relatori abbiano l'obbligo di esaminare anche le schede bianche o nulle suscettibili di essere recuperate a favore delle liste della coalizione avversaria.

Gianfranco BURCHIELLARO (Ulivo) ricorda che al termine dell'odierna seduta plenaria è prevista la riunione del Comitato permanente per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze.

Donato BRUNO, presidente, chiede se si possa convenire sul rinvio della riunione


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del Comitato al termine della seduta antimeridiana dell'Assemblea.

Emerenzio BARBIERI (UDC) si dichiara contrario a differire la riunione del Comitato al termine della seduta antimeridiana dell'Assemblea in quanto i lavori del Comitato si sovrapporrebbero a quelli delle Commissioni.

Gregorio FONTANA (FI) tiene a precisare di aver posto il problema relativo al documentario di Deaglio in quanto ritiene che la Giunta debba ribadire quali sono le procedure elettorali previste dalla legge.

Donato BRUNO, presidente, avverte, in conclusione, che convocherà l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per martedì 14 novembre 2006.

La seduta termina alle 9.55.

COMITATO PERMANENTE PER LE INCOMPATIBILITÀ, LE INELEGGIBILITÀ E LE DECADENZE

Giovedì 9 novembre 2006.

Il Comitato, che si è riunito dalle 9.55 alle 10.05, ha preso atto della trasmissione da parte del deputato Cesare Previti delle sue controdeduzioni.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 7 novembre 2006, a pagina 6, seconda colonna, al quindicesimo rigo, dopo le parole: «non essendo state riscontrate irregolarità», inserire le seguenti: «, come si evince anche dall'esame di un campione del 5 per cento di schede bianche e nulle da lui effettuato».