VIII Commissione - Resoconto di mercoledý 6 dicembre 2006


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 6 dicembre 2006.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 8.50 alle 9.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture, Luigi Meduri.

La seduta comincia alle 9.15.

Sull'ordine dei lavori.

Ermete REALACCI, presidente, considerato che il rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha fatto presente di non essere nelle condizioni di partecipare ai lavori della Commissione nell'orario prefissato, propone di procedere ad un'inversione dell'ordine del giorno, nel senso di svolgere immediatamente la prevista seduta in sede referente, per poi passare all'indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio, e, infine, svolgere la discussione della risoluzione Bocci n. 7-00077.

La Commissione conviene.


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Riqualificazione e recupero dei centri storici.
Testo unificato C. 550 Foti, C. 764 Iannuzzi e C. 824 Iannuzzi.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 5 dicembre 2006.

Ermete REALACCI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri, nella quale è iniziato l'esame degli emendamenti al testo unificato delle proposte di legge in titolo, la Commissione ha concordato di accantonare l'emendamento Perugia 1.8 e gli identici emendamenti 1.1 del relatore e Perugia 1.7, al fine di svolgere ulteriori approfondimenti istruttori.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), relatore, alla luce del complesso dibattito svoltosi nella seduta di ieri, propone una nuova formulazione dell'emendamento Perugia 1.8 (vedi allegato), che - ove approvato dalla Commissione - assorbirebbe anche gli identici emendamenti 1.1 del relatore e Perugia 1.7. Ne raccomanda, pertanto, l'approvazione.

Il sottosegretario Luigi MEDURI esprime l'orientamento favorevole del Governo sulla nuova formulazione dell'emendamento Perugia 1.8.

Paolo CACCIARI (RC-SE), cofirmatario dell'emendamento Perugia 1.8, dichiara di accoglierne la riformulazione testé prospettata dal relatore.

La Commissione approva, quindi, l'emendamento Perugia 1.8 (nuova formulazione).

Ermete REALACCI, presidente, avverte che, con l'approvazione dell'emendamento Perugia 1.8 (nuova formulazione), si intendono conseguentemente assorbiti gli identici emendamenti 1.1 del relatore e Perugia 1.7. Comunica, quindi, che il testo del provvedimento, come risultante sulla base degli emendamenti approvati nel corso dell'esame in sede referente, sarà trasmesso alle competenti Commissioni per i prescritti pareri.
Rinvia, dunque, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.25.

INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI.

La seduta comincia alle 9.30.

Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio.

Audizione di rappresentanti del CNR.
(Svolgimento e conclusione).

Ermete REALACCI, presidente, introduce l'audizione.

Fabio PISTELLA, presidente del CNR, Giuseppe CAVARRETTA e Fabrizio BIANCHI, rappresentanti del CNR, svolgono relazioni sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, il presidente Ermete REALACCI, a più riprese, ed i deputati Renato GALEAZZI (Ulivo), Paolo CACCIARI (RC-SE), Giuliano PEDULLI (Ulivo), Sergio GENTILI (Ulivo), Rodolfo Giuliano VIOLA (Ulivo) e Giuseppina FASCIANI (Ulivo).

Fabio PISTELLA, presidente del CNR, fornisce, quindi, ulteriori precisazioni.


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Ermete REALACCI, presidente, ringrazia i rappresentanti del CNR e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.20.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

RISOLUZIONI

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Laura Marchetti.

La seduta comincia alle 10.20.

7-00077 Bocci: Inquinamento ambientale dell'area di Campello sul Clitunno.
(Discussione e approvazione).

La Commissione inizia la discussione.

Ermete REALACCI, presidente, constatata l'assenza del sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, che avrebbe dovuto partecipare alla seduta già fissata per le ore 9, auspica che il rappresentante del Governo possa comunque garantire la propria presenza in Commissione entro la giornata di oggi, in modo da consentire lo svolgimento della discussione di un atto di indirizzo di estrema importanza, che interviene su un gravissimo episodio occorso nei giorni scorsi in Umbria. Ritiene peraltro che, proprio in ragione della rilevanza del tema in questione, si possa consentire al presentatore di illustrare subito il contenuto della sua risoluzione, verificando successivamente le modalità più idonee per proseguirne la discussione nella giornata odierna.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), illustrando la risoluzione in titolo, sottolinea che essa riguarda fatti ormai noti all'opinione pubblica, che concernono l'esplosione verificatasi in uno stabilimento di produzione olearia presso Campello sul Clitunno, piccolo centro situato tra le città di Spoleto e Foligno, esplosione che è costata la vita a quattro operai di una ditta di manutenzione. Nel precisare che l'atto di indirizzo da lui presentato non investe l'argomento della sicurezza sui luoghi di lavoro, bensì il problema delle conseguenze ambientali dell'evento occorso, segnala l'elevato rischio che una delle più belle aree dell'Umbria sta correndo in relazione al possibile inquinamento delle falde acquifere della zona interessata e, in particolare, delle stesse fonti del Clitunno.
Giudica, pertanto, essenziale che il Governo si impegni a fornire le necessarie garanzie in ordine alla situazione dei danni ambientali prodotti, agli interventi realizzati e da realizzare, nonché alle ulteriori iniziative che il Ministero competente dovrà intraprendere per la tutela e la salvaguardia ambientale dell'area. Preso atto che risulta già presentato al Senato un emendamento al disegno di legge finanziaria per il 2007, che fornisce una prima risposta al problema, osserva che il Governo dovrà garantire un attento monitoraggio dell'ecosistema e dovrà valutare un rapido progetto di bonifica, chiarendo le ragioni per le quali una rilevante quantità di liquido inquinante sia potuta arrivare sino alle fonti del Clitunno.
In conclusione, nell'esprimere la forte solidarietà sua personale e del suo gruppo alle famiglie delle vittime ed ai lavoratori dell'azienda colpita, che rischiano seriamente il proprio posto di lavoro, auspica la rapida approvazione della risoluzione da parte della Commissione.

Ermete REALACCI, presidente, osserva che l'evento occorso in Umbria pone una questione che investe le sensibilità di tutti i gruppi presenti in Commissione e che deve essere monitorata con estrema attenzione. A tal fine, preso atto che il rappresentante del Governo ha testé fatto presente di poter essere presente in Commissione soltanto dopo le ore 14 di oggi,


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sospende conseguentemente la seduta, avvertendo che essa riprenderà al termine delle votazioni dell'odierna seduta antimeridiana dell'Assemblea.

La seduta, sospesa alle 10.30, è ripresa alle 14.30.

Ermete REALACCI, presidente, intende preliminarmente avvertire che l'assenza di stamani del sottosegretario Marchetti - che è nel frattempo riuscita a giungere in Commissione - è stata causata da un episodio particolarmente serio e grave, che ha costituito un oggettivo impedimento alla sua partecipazione alla seduta antimeridiana.

Il sottosegretario Laura MARCHETTI, in relazione alle problematiche oggetto della risoluzione in discussione, intende in primo luogo ringraziare il Dipartimento della protezione civile e il Comando dei vigili del fuoco per il loro operato, che ha consentito di circoscrivere la portata dell'incidente. Al riguardo, fa presente che, secondo le informazioni fornite dalla Regione Umbria, si è appreso che l'esplosione, le cui cause sono in corso di accertamento, ha coinvolto, distruggendoli totalmente, gli immobili e le strutture dell'azienda interessata, provocando la morte di quattro operai, che, in quel momento, stavano lavorando all'interno dello stabilimento. Fa presente che, non rientrando l'industria tra le tipologie a rischio di incidente rilevante ai sensi del decreto legislativo n. 334 del 1999 e successive modificazioni, non è obbligatorio redigere un piano di emergenza esterna da parte dell'Ufficio territoriale del Governo. Segnala, inoltre, che sul luogo dell'esplosione si è prodotto un incendio, perdurato per ore, che ha distrutto alcuni silos contenenti le scorte di olio, con conseguente danneggiamento di diverse abitazioni circostanti; inoltre, il liquido oleoso contenuto nei silos si è riversato nella rete fognaria e nell'adiacente fiume Clitunno, inquinando presumibilmente anche le falde acquifere.
Con riferimento agli effetti sull'ambiente e alle iniziative volte a limitarli, fa presente che, a seguito dell'esplosione, sul posto sono prontamente intervenute le strutture tecniche competenti, che si sono adoperate per arginare l'emergenza. Precisa che i tecnici dell'ARPA e dell'APAT stanno effettuando sopralluoghi volti a monitorare lo stato dei luoghi e l'eventuale stato di inquinamento, considerato che sull'inquinamento delle falde acquifere si registrano notizie discordanti. A livello logistico e strutturale è stata disposta l'immediata chiusura del sistema fognario a servizio della zona industriale, procedendo altresì alla realizzazione di argini in terra a protezione dell'area limitrofa alla azienda e al riversamento di più di centocinquanta metri cubi di terra, al fine di tamponare ed assorbire la fuoriuscita della massa oleosa.
Rileva che l'azione dei Vigili del fuoco si è da subito concentrata nello spegnimento dell'incendio che nel frattempo aveva investito gran parte della struttura e che l'ARPA, al contempo, ha individuato due punti strategici lungo il fiume Clitunno, ove ha collocato chiuse atte ad intercettare e a bloccare la sansa, prima che questa li raggiungesse. Segnala, comunque, che nelle immediate adiacenze della zona industriale vi è una fitta maglia di fossi ove, nonostante le misure poste in essere, si sono verificate fuoriuscite puntuali ed isolate.
Fa presente che, considerata la notevole portata ambientale, sociale ed economica del caso, oltre all'intervento di APAT avviato il 26 novembre, in data 27 novembre 2006 il personale del Ministero ha effettuato un sopralluogo, congiuntamente ai Carabinieri del Comando Tutela dell'ambiente, al fine di una prima individuazione delle matrici ambientali contaminate dall'incidente. Nel ricordare che anche la Presidenza della Camera ha effettuato un sopralluogo in loco, rileva che l'opera di risanamento ambientale richiederà l'esecuzione di ulteriori operazioni di messa in sicurezza operativa, il monitoraggio delle falde, la caratterizzazione dei terreni nonché la realizzazione di interventi


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di bonifica. Al riguardo, i costi stimati dalla regione Umbria per le operazioni di prima emergenza e quelle di bonifica sono stati in un primo momento calcolati in circa 7,5 milioni di euro. Fa presente che tale programma prevede tre fasi: la conclusione degli interventi di prima emergenza già avviati e la realizzazione degli ulteriori interventi che si renderanno necessari; la rimozione degli inquinanti per evitare l'ulteriore propagazione degli stessi nelle aree adiacenti il sito e lo svolgimento delle operazioni di caratterizzazione e smaltimento; l'avvio delle eventuali attività di bonifica delle aree e delle falde qualora, dopo la caratterizzazione delle varie matrici, si rilevasse il superamento della soglia di contaminazione dei terreni e delle acque. Ricorda che, per la realizzazione di detti interventi, sulla base dell'istanza della regione, avanzata ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è stato dichiarato lo stato di emergenza nella riunione del Consiglio dei Ministri del 1o dicembre 2006. Una volta dichiarato lo stato di emergenza, con successiva ordinanza verranno indicati gli interventi da porre in essere e individuate le risorse finanziarie disponibili.
Fa, inoltre, presente che è stato di recente proposto dal Governo un emendamento all'articolo 18 del disegno di legge finanziaria 2007, con il quale viene autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per gli anni 2007, 2008 e 2009, oltre che in favore della regione Umbria, anche per il ristoro dei danni causati dall'esplosione dell'oleificio Umbra Olii SpA: si tratta di uno stanziamento che potrebbe rivelarsi inadeguato rispetto alle reali necessità, come peraltro evidenziato dall'Unità di crisi, ma che comunque rappresenta un segnale importante. Pone, infine, a disposizione della Commissione una documentazione predisposta dal Dipartimento della Protezione civile e da altre amministrazioni competenti, che potrà fornire utili elementi di informazione.
In conclusione, considerato che gli impegni contenuti nell'atto di indirizzo presentato dal deputato Bocci risultano sostanzialmente in linea con le iniziative già attivate dal Governo, esprime un orientamento favorevole sulla risoluzione in discussione.

Raffaella MARIANI (Ulivo) dichiara il convinto voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione in discussione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione in titolo.

La seduta termina alle 14.45.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale, Franca Donaggio.

La seduta comincia alle 14.45.

Riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali.
C. 1955 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 5 dicembre 2006.

Ermete REALACCI, presidente, ricorda che, nella seduta del 29 novembre 2006, era stata richiesta dai gruppi di opposizione una direttiva emanata dal Ministro dell'Interno in relazione alla sospensione delle procedure esecutive di rilascio degli immobili. Non essendo stato possibile per gli uffici reperire tale documento, sollecita conseguentemente il Governo a fornire alla Commissione l'atto in questione.

Giuseppina FASCIANI (Ulivo), relatore, ritiene che l'esame sinora svolto ha consentito di apportare utili elementi di chiarimento, come emerso da ultimo nella seduta di ieri. Ricorda, peraltro, che il Ministro Ferrero si era impegnato a fornire ulteriori elementi di informazione in risposta a taluni rilevi avanzati nel corso


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dell'esame, con specifico riferimento anche alla costituzione delle commissioni in ambito comunale.

Maurizio ACERBO (RC-SE) dichiara che il suo gruppo condivide integralmente il contenuto del provvedimento. Osserva che da troppo tempo le politiche per la casa vengono sottovalutate nelle politiche infrastrutturali e che occorre fare ogni sforzo per reperire risorse finanziarie destinate a fronteggiare l'emergenza abitativa. Considerato che la condizione di precariato delle giovani generazioni rende difficile l'acquisto della prima casa e che sono necessarie misure ben definite in materia di politiche abitative, fa presente che in questo momento i comuni italiani stanno attraversando una situazione estremamente grave e che occorre porre rimedio a tali problemi. In conclusione, ritiene che il Governo, in futuro, debba puntare con decisione a fare delle politiche della casa una priorità nella sua azione.

Romolo BENVENUTO (Ulivo) osserva che le politiche per la casa devono essere affrontate in modo organico e continuativo e che così non è stato a partire dalla fine dei cosiddetti «fondi GESCAL». Richiama l'esigenza, pertanto, di interventi organici, soprattutto nell'attuale momento di contingenza, in cui l'aumento dei tassi di interesse renderà difficoltoso l'accesso al credito. Per tale ragione, la proroga delle procedure esecutive di rilascio degli immobili non può rappresentare l'unico strumento sul quale basare le politiche per la casa, stante peraltro l'esistenza di importanti sentenze della Corte costituzionali che vietano l'adozione di provvedimenti di questo tipo. Rilevato, pertanto, che il provvedimento in esame dovrebbe essere l'ultimo di simile natura, reputa necessario che il Governo, con il supporto del Parlamento, avvii una riflessione approfondita sulle prospettive delle politiche abitative, della riqualificazione urbana e dei problemi nelle grandi città. Auspica, quindi, che il Governo adotti al più presto precise linee programmatiche su tali tematiche.

Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (Ulivo) si dichiara consapevole del fatto che le misure emergenziali rischiano di far perdere di vista le politiche abitative in generale. Ad esempio, in occasione dei bandi per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, si viene a creare una situazione inaudita e per certi versi drammatica, che non è più sostenibile e che, pertanto, richiede di essere affrontata in modo diverso. Rilevato che il provvedimento in esame, pur essendo necessario, deve essere l'ultimo di questo tipo, ritiene che la Commissione debba approvare un atto di indirizzo per impegnare il Governo ad adottare interventi significativi, già in occasione del disegno di legge finanziaria per il 2007. Sottolinea, quindi, che il Governo deve assumere un impegno forte in questo senso e che è suo specifico dovere dare una risposta alle categorie sociali colpite dal problema dell'emergenza abitative.

Aleandro LONGHI (Ulivo) ritiene che il problema della cosiddetta «emergenza sfratti» non potrà risolversi in un anno e che appare, pertanto, necessario programmare le azioni future. Personalmente, ritiene che sia stato sbagliato incentivare la vendita del patrimonio immobiliare dei comuni e che occorra intervenire al più presto per evitare che gli alloggi degli enti previdenziali non vengano «svenduti» a tutti, in quanto potrebbero essere trasferiti ai comuni per risolvere il problema dell'emergenza abitativa. Richiama l'esigenza, da ultimo, di un piano per la casa, che rappresenta un bene primario, che deve essere fruito da tutti.

Ermete REALACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare.

Giuseppina FASCIANI (Ulivo), relatore, avverte che valuterà le eventuali proposte emendative che verranno presentate sul provvedimento in esame, al fine di verificare possibili correttivi al disegno di legge.

Il sottosegretario Franca DONAGGIO dichiara che l'esame preliminare testé


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conclusosi ha fornito importanti sollecitazioni di cui il Governo deve tenere conto. Come già peraltro affermato dal Ministro Ferrero nella seduta del 29 novembre 2006, dopo il presente provvedimento occorrerà aprire un articolato percorso di concertazione, anche per reperire successivamente le risorse per la realizzazione dei programmi.

Ermete REALACCI, presidente, ricorda che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti è fissato alle ore 12 di martedì 12 dicembre 2006.
Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.