IX Commissione - Resoconto di mercoledì 6 dicembre 2006


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.

La seduta comincia alle 14.35.

Relazione sulla destinazione del fondo per i trasferimenti correnti a società di servizi marittimi.
Atto n. 56.
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Michele Pompeo META, presidente, fa presente che la relazione in titolo reca un contenuto identico a quella già presentata dall'allora Ministro per le infrastrutture e i trasporti nella scorsa legislatura e sulla quale la IX Commissione, nella seduta del 29 marzo 2006, aveva espresso un parere favorevole con una osservazione. Successivamente, in considerazione dell'avvio della nuova legislatura e della suddivisione delle competenze del precedente dicastero, il Ministro dei trasporti ha ritenuto opportuno riavviare l'iter, formulando una nuova richiesta di parere parlamentare.

Massimo ZUNINO (Ulivo), relatore, ricorda che, ai sensi dell'articolo 1, comma 15, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nello stato di previsione di ciascun Ministero


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è stato istituito, a decorrere dall'anno 2006, un fondo in cui confluiscono gli importi delle dotazioni di bilancio relative ai trasferimenti correnti alle imprese indicati nell'elenco 3 allegato alla legge finanziaria. In attuazione di tale disposizione, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stato istituito il capitolo n. 1360, relativo al «Fondo per i trasferimenti correnti a società di servizi marittimi e per trasporti in gestione diretta ed in concessione» e avente una dotazione pari a 231.506.000 euro, in termini di competenza e di cassa. Al predetto Fondo sono pertanto affluite le risorse afferenti ai capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nn. 2041, 2077, 2412, 2413 e 2411 e la relazione in esame, presentata al Parlamento, ai sensi del comma 16 dell'articolo 1 della già richiamata legge n. 266 del 2005, è volta ad individuare la destinazione di tali risorse a favore dei predetti capitoli. In particolare, il capitolo n. 2041, al quale vengono destinati 128.239.000 euro, reca il pagamento della sovvenzione annua di equilibrio per le società del gruppo Tirrenia che esercitano i collegamenti marittimi con le isole maggiori e minori. Evidenzia in proposito che tale sovvenzione, che è determinata sulla base di una convenzione stipulata tra lo Stato e le società del gruppo, è pari alla differenza tra i proventi del traffico ed il costo del servizio, determinato con riferimento a parametri medi obiettivi, ivi compresa una adeguata remunerazione del capitale investito. Quanto al capitolo n. 2077, al quale viene destinato un ammontare pari a 18.751.000 euro, fa presente che esso è finalizzato al pagamento della sovvenzione di esercizio per le linee di navigazione di servizio pubblico sui laghi Garda, Maggiore e Lugano, nonché per il servizio di trasporto pubblico nel bacino svizzero del lago Maggiore. Il capitolo 2412, al quale è destinato un ammontare pari a 80.973.000 euro, è finalizzato invece alla copertura delle esigenze finanziarie connesse all'esercizio di ferrovie in regime di gestione commissariale governativa, nonché della ferrovia Udine Cividale. La relazione pare segnalare l'esiguità della dotazione di tale capitolo, atteso che nel 2005 sono state necessarie risorse pari a 98.317.642 euro per il mantenimento e il regolare svolgimento dei predetti servizi ferroviari. Del resto, nel corso del 2006 si è aggiunta una ulteriore gestione commissariale. Al capitolo n. 2411 viene invece destinato un ammontare di risorse pari a 3.000.000 euro, quale sovvenzione di esercizio delle spese correnti della ferrovia Domodossola-Confine svizzero, esercita dalla società Subalpina di imprese ferroviarie. Connesso al precedente, è il capitolo n. 2413, al quale viene destinato un ammontare pari a 543.000 euro per le maggiori spese di esercizio non coperte dalla predetta sovvenzione di cui al capitolo n. 2411. Propone, infine, di esprimere un parere favorevole sulla relazione in esame.

Mario TASSONE (UDC) apprezza la correttezza istituzionale del nuovo Ministro dei trasporti, che ha inteso ripresentare per il parere parlamentare un atto del quale era già stato avviato l'iter da parte del precedente titolare del dicastero delle infrastrutture e dei trasporti. Peraltro, tenuto conto che il capitolo n. 2041, al quale vengono destinati 128.239.000 euro, reca il pagamento della sovvenzione annua di equilibrio per le società del gruppo Tirrenia, coglie l'occasione per segnalare alla presidenza l'esigenza che la Commissione avvii opportune iniziative conoscitive in ordine all'ipotesi di privatizzazione della stessa Tirrenia e, più in generale, al tema dei collegamenti marittimi con le isole maggiori e minori, all'uopo procedendo all'audizione dei competenti rappresentanti del Governo.

Valter ZANETTA (FI) ritiene che la scelta da parte del nuovo Ministro dei trasporti di chiedere nuovamente il parere parlamentare su un atto di cui aveva già avviato l'iter l'allora Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stia ad attestare le difficoltà derivanti dalla decisione di suddividere le competenze spettanti al precedente


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dicastero. Tale ripresentazione avviene peraltro con ritardo e ciò lo induce ad invitare il rappresentante del Governo ad accelerare il più possibile le procedure necessarie all'effettiva messa a disposizione delle società di servizi marittimi delle risorse richiamate nella relazione. Auspica inoltre che nell'ambito del disegno di legge finanziaria 2007, attualmente all'esame del Senato, possano essere reperite adeguate risorse in favore della navigazione del Lago Maggiore e del Lago di Garda. Conclusivamente, dichiara il suo voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Michele Pompeo META, presidente, dichiara di condividere l'esigenza rappresentata dal deputato Tassone circa l'opportunità di procedere ad audizioni in ordine all'ipotesi di privatizzazione della società Tirrenia e assicura che della questione potrà tenere conto l'Ufficio di presidenza in occasione della futura programmazione dei lavori della Commissione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato 1).

La seduta termina alle 14.45.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 6 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.

La seduta comincia alle 14.45.

Michele Pompeo META, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

5-00427 Tassone: Obbligo di evidenziare la sagoma dei mezzi lunghi e pesanti con strisce retroriflettenti.

5-00429 Pedrini: Obbligo di evidenziare la sagoma dei mezzi lunghi e pesanti con strisce retroriflettenti.

Michele Pompeo META, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Mario TASSONE (UDC) illustra l'interrogazione n. 5-00427, facendo presente che l'articolo 72, comma 2-bis, del codice della strada dispone che, a partire dal 31 dicembre 2006, i veicoli lunghi e pesanti in circolazione debbano essere dotati di strisce retroriflettenti, al fine di ridurre l'incidentalità stradale. A quanto gli risulta, a fronte di tale scadenza, che è ormai prossima, taluni gruppi di interesse avrebbero chiesto di procedere ad un ulteriore differimento del predetto termine. Chiede pertanto al rappresentante del Governo di esprimere l'orientamento dell'esecutivo circa l'effettivo rispetto della data del 31 dicembre 2006 per l'introduzione dell'obbligo di dotazione delle strisce retroriflettenti, sottolineando la loro efficacia in termini di riduzione della sinistrosità stradale e, più in generale, il dovere istituzionale del Governo di dare attuazione, in tempo utile, alle leggi approvate dal Parlamento.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV), cofirmatario dell'interrogazione n. 5-00429, fa presente la necessità di non procedere ad un ulteriore differimento dell'entrata in vigore della disposizione recante l'obbligo di dotazione di strisce retroriflettenti sui veicoli lunghi e pesanti, atteso che la medesima è stata già oggetto di tre proroghe. Evidenzia quindi i vantaggi che l'equipaggiamento delle strisce retroriflettenti può determinare in termini di riduzione della incidentalità e mortalità


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stradale, fenomeni per i quali l'Italia gode di un non lusinghiero primato a livello europeo.

Il Sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Mario TASSONE (UDC) replicando, si dichiara profondamente insoddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, nella quale non si tiene in alcun conto dei benefici che l'installazione delle strisce retroriflettenti sui veicoli già in circolazione potrebbe determinare in termini di minori incidentalità e mortalità stradali. Ritiene in particolare inaccettabile che, sotto la spinta di evidenti interessi precostituiti, il Governo si renda partecipe di un ulteriore differimento dell'entrata in vigore dell'obbligo di cui all'articolo 72, comma 2-bis, del codice della strada. Peraltro, la mancanza di una disciplina normalizzata a livello comunitario non costituisce, a suo avviso, una giustificazione sufficiente ad avallare iniziative che antepongono esigenze di business alla salute dei cittadini e che, in tal modo, attestano la forte crisi di valori che connota l'attuale azione di Governo.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, dalla quale si può chiaramente evincere l'intenzione di adottare una imminente iniziativa per prorogare ulteriormente, e quindi per la quarta volta, un obbligo che consentirebbe di ridurre in misura sensibili i costi dell'incidentalità stradale, non solo in termini di vite umane. Ritiene infatti che i minori costi complessivi a carico del sistema paese che conseguirebbero ad una riduzione della sinistrosità stradale sarebbero indubbiamente superiori ai risparmi di cui le categorie interessate potrebbero godere da un'ulteriore differimento dell'obbligo di cui all'articolo 72, comma 2-bis, del codice della strada.

5-00472 Uggé: Mancato pagamento di spettanze dovute al personale delle motorizzazioni.

Paolo UGGÈ (FI) illustra l'interrogazione in titolo, facendo presente che il personale delle motorizzazioni è attualmente costretto ad operare senza ricevere il pagamento delle spettanze dovute per lavoro straordinario, nonché ad anticipare i costi degli spostamenti per l'espletamento dei servizi presso gli utenti, laddove invece questi ultimi sono tenuti a corrispondere anticipatamente all'amministrazione i compensi per i servizi richiesti. La situazione appare pertanto non più sostenibile, come testimoniato anche dalla decisione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori delle motorizzazioni di indire una giornata di agitazione per domani, giovedì 7 dicembre 2006.

Il Sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Paolo UGGÈ (FI), nel riconoscere che la situazione di disagio in essere non è responsabilità diretta del Ministero dei trasporti, ma è soprattutto causata dalla ritardata corresponsione delle risorse all'uopo necessarie, che è stata accentuata a seguito delle disposizioni recate dalla legge n. 248 del 2006 (c.d. «Legge Bersani»), fa comunque presente al rappresentante del Governo che la lamentata carenza di risorse umane non ha nulla a che vedere con il mancato pagamento delle prestazioni lavorative straordinarie o con la necessità, per il personale delle motorizzazioni, di anticipare le spese di trasferimento connesse ai loro compiti di istituto. Nel segnalare la gravità di tale complessiva situazione, che riguarda anche gli operatori che debbono recarsi all'estero in attuazione di accordi internazionali, auspica che una parte delle maggiori entrate fiscali registrate negli ultimi giorni possa essere destinata alla soluzione della questione.


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Michele Pompeo META, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15 alle 15.10.

AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 6 dicembre 2006.

Audizione informale di rappresentanti delle organizzazioni sindacali FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL sull'ipotesi di privatizzazione di Fincantieri.

L'audizione informale è stata svolta dalle 15.10 alle 16.20.