III Commissione - Resoconto di giovedý 14 dicembre 2006


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INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 14 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI.

La seduta comincia alle 9.45.

Indagine conoscitiva sulla politica estera dell'Unione europea.
Audizione del Presidente dell'Istituto Universitario Europeo, Yves Mény.
(Svolgimento e conclusione).

Umberto RANIERI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, l'audizione.

Yves MÉNY, presidente dell'Istituto Universitario Europeo, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono quindi i deputati Marco ZACCHERA (AN), Sabina SINISCALCHI (RC-SE), Sergio D'ELIA (RosanelPugno), Pietro MARCENARO (Ulivo) e Umberto RANIERI (Ulivo).

Yves MÉNY, presidente dell'Istituto Universitario Europeo, interviene in replica ai quesiti posti e alle osservazioni formulate.

Umberto RANIERI, presidente, dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 11.10.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

Giovedì 14 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene


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il sottosegretario di Stato per gli Affari esteri, Famiano Crucianelli.

La seduta comincia alle 11.10.

Ratifica Convenzione consolare Italia-Cuba.
C. 1874 Governo.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Pietro MARCENARO (Ulivo), relatore, illustrando il provvedimento in titolo, osserva che lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra Italia e Cuba ha determinato negli anni un apprezzabile incremento di operatori economici italiani nell'isola, nonché un notevole movimento turistico italiano ed un sensibile aumento dei matrimoni misti, che rendono necessario predisporre strumenti di tutela e protezione delle persone fisiche e giuridiche.
Per quanto riguarda i primi tre capitoli della Convenzione, rileva che essi hanno carattere istituzionale, regolando lo status degli organi consolari, in conformità ai principi generali della Convenzione di Vienna del 1963, di cui sono parte ambedue gli Stati. In particolare, precisa che nel capitolo II vengono definite le problematiche concernenti l'istituzione degli uffici consolari, la nomina dei membri degli uffici consolari stessi e l'esercizio delle loro funzioni; nel capitolo III vengono previste le agevolazioni, i privilegi e le immunità cui hanno diritto i membri dell'ufficio consolare dello Stato di invio in quello di residenza: il capitolo IV precisa le funzioni riconosciute ai consoli e le modalità del loro esercizio. Particolare importanza rivestono le norme relative alla libertà di comunicazione tra cittadini e funzionari consolari del proprio Stato, così come quelle che sanciscono il diritto del console di tutelare i propri connazionali detenuti o altrimenti privati della libertà personale. Viene altresì sottolineato l'obbligo di collaborazione dei consoli con le autorità locali in materia di identificazione dei propri connazionali sprovvisti di documenti, per evitare il problematico fenomeno della clandestinità. La Convenzione stabilisce altresì che gli uffici consolari italiani possono esercitare funzioni consolari anche a favore di cittadini di altri Stati membri dell'Unione europea che non abbiano rappresentanze in loco, in conformità con le deliberazioni intervenute in sede comunitaria.
In base a quanto previsto nel capitolo V, rileva che le funzioni consolari possono essere attribuite anche a consoli onorari, il cui status è oggetto di apposita normativa. Ricorda, altresì, che la disciplina prevista dalla Convenzione si applica agli uffici consolari italiani in Cuba e a quelli cubani in Italia.
Ricorda che l'iter del disegno di legge, già approvato dal Senato nel corso della passata legislatura, si era arrestato dopo l'ondata repressiva a Cuba del marzo 2003, le posizioni assunte dall'Italia e dall'Unione Europea e contenute nella posizione comune del 5 giugno 2003, fino alle manifestazioni di massa organizzate nella stessa estate a L'Avana intorno ad alcune ambasciate di paesi europei, compresa l'Italia.
Al riguardo sottolinea che quei problemi non sono risolti, come dimostra il fatto che continuano a rimanere in carcere molti degli arrestati del 2003 e che sul piano dei diritti umani e della democrazia la situazione non ha conosciuto sviluppi positivi. Ciò nonostante, al fine di accelerare l'auspicata normalizzazione dei rapporti con Cuba, nel gennaio 2005 l'Unione europea, su iniziativa spagnola, ha deciso di sospendere le sanzioni adottate nel giugno 2003. È anche in questo quadro - e nel nuovo scenario che potrebbe essere determinato da possibili cambiamenti al vertice dello Stato cubano e dalle nuove dinamiche che potrebbero aprirsi - che riprende l'esame del disegno di legge in titolo. Il miglioramento delle relazioni diplomatiche, delle loro strutture e delle norme che le disciplinano possono anche essere un modo - anche sulla base della posizione comune europea del 2 dicembre 1996 - non solo per sostenere lo


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sviluppo e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, ma anche per incoraggiare un processo di transizione democratica.
Alla luce di quanto segnalato, auspica una rapida approvazione del disegno di legge in esame.

Il sottosegretario Famiano CRUCIANELLI ricorda che i rapporti dell'Italia con Cuba si fondano sulla posizione comune dell'Unione europea del 1996, confermata in occasione del Consiglio dei Ministri del 12 giugno scorso. Su tale base, l'Italia sostiene il rafforzamento del dialogo costruttivo, sia con il Governo che con la dissidenza democratica e pacifica, nonchè con la società civile come strumento fondamentale per favorire una transizione verso un sistema pluralista. Come è noto, a partire dal gennaio 2005 l'Unione Europea ha sospeso le sanzioni adottate il 5 giugno 2003 contro il regime castrista, iniziando così una politica tesa a favorire una ripresa dell'auspicato dialogo politico tra l'Unione europea e Cuba. Ricorda che nell'ambito della decisione del Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (CAGRE) del 12 giugno 2006 si è ribadito che il dialogo critico e costruttivo, a tutti i livelli, rimane la base della politica dell'Unione europea nei confronti di Cuba, così come rimane forte e costante l'attenzione e l'impegno dell'Unione europea a favore del miglioramento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nell'isola. In tale quadro, si sottolinea la determinazione dell'Unione europea a rafforzare i contatti e il dialogo con l'opposizione pacifica e con le varie espressioni della società civile, al fine di favorire il processo di transizione verso un sistema pluralista e democratico. Ricorda che il prossimo riesame della posizione comune è previsto per il mese di giugno 2007.
Osserva inoltre che la Convenzione consolare è stata negoziata per rispondere alle esigenze legate alla forte presenza di turisti italiani a Cuba ed ai rilevanti interessi delle numerose imprese italiane operanti nell'isola. In tale contesto, meritano di essere altresì sottolineate le favorevoli prospettive di sviluppo delle relazioni culturali, come testimoniato dal recente successo riscosso dalla settimana italiana della cultura. Il numero di turisti italiani nell'isola nel 2005 ha superato le 116 mila presenze, collocando l'Italia al quarto posto nei flussi turistici. Per quanto riguarda le relazioni economico-commerciali, la partecipazione italiana alla Fiera Internazionale dell'Avana, svoltasi lo scorso mese di novembre è risultata particolarmente qualificata ed apprezzata dalle autorità cubane.

Sergio D'ELIA (RosanelPugno) esprime l'orientamento favorevole del suo gruppo sul disegno di legge in esame e il proprio apprezzamento al relatore per il riferimento alla situazione dei diritti umani a Cuba; al riguardo preannuncia la presentazione presso l'Assemblea di un ordine del giorno al fine di sollecitare il Governo alla apertura della sede dell'ambasciata italiana ai dissidenti cubani che richiedano l'asilo nel nostro Paese, secondo una prassi che è stata interrotta nel 2003.

Marco ZACCHERA (AN) rileva che il disegno di legge in esame rappresenta un autentico atto di carattere politico, malgrado la prima impressione sia quella di un atto di tipo «amministrativo». Concorda con il deputato D'Elia sull'inadeguatezza della tutela dei diritti umani da parte delle autorità cubane e sulla opportunità di aprire le porte delle nostre ambasciate ai dissidenti, così come di presentare un ordine del giorno presso l'Assemblea sulla questione. Per quanto concerne la presenza diplomatica italiana a Cuba, sottolinea che, anche in considerazione degli interessi dei numerosi connazionali che soggiornano in quel Paese per ragioni di turismo o di lavoro, sarebbe opportuno potenziare le nostre sedi di rappresentanza in modo adeguato al loro compito. Preannuncia infine l'astensione del suo gruppo in occasione della deliberazione per il conferimento del mandato al relatore.

Umberto RANIERI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara


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concluso l'esame preliminare del disegno di legge e avverte che il testo sarà trasmetto alle Commissioni competenti per l'espressione dei prescritti pareri.
Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

Ratifica Convenzione Italia-Svizzera per il rinnovo della concessione del collegamento della rete ferroviaria.
C. 1878 Governo.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Alessandro FORLANI (UDC), relatore, illustrando il provvedimento in titolo, rileva che la linea ferroviaria internazionale Briga-Tunnel del Sempione-Domodossola è regolamentata dal Trattato internazionale del 25 novembre 1895, dal quale derivano alcune Convenzioni governative (del 22 febbraio 1896, del 2 dicembre 1899 e del 16 maggio 1903), numerosi atti e accordi tra Ferrovie dello Stato e Ferrovie federali svizzere (del 19 febbraio 1906, del periodo marzo-luglio 1929) e altre Convenzioni internazionali speciali riguardanti poste, dogane, polizia, servizi sanitari e veterinari. La Convenzione principale, del 22 febbraio 1896, affidava alla Compagnia Jura Simplon, per la tratta della linea del Sempione in territorio italiano sino a Iselle, la titolarità della concessione per la costruzione e regolamentava l'esercizio della ferrovia e l'esercizio per il tratto da Iselle a Domodossola. La Confederazione svizzera è subentrata alla Compagnia Jura Simplon con la Convenzione stipulata il 16 maggio 1903 con il Governo italiano. In tale occasione i due Governi hanno convenuto di istituire la Delegazione internazionale per gli affari della ferrovia del Sempione. La concessione in argomento è scaduta a fine maggio 2005, in quanto l'articolo 1 della Convenzione del 22 febbraio 1896 prevede che la stessa sia accordata per un periodo di 99 anni dalla data di attivazione della linea all'esercizio, avvenuta il 10 giugno 1906. Per affrontare le problematiche relative alla scadenza della concessione ed al fine di intraprendere le misure necessarie per assicurare la continuità del traffico sulla linea, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il capo del dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni della Confederazione svizzera, nella riunione tenutasi a Milano il 24 giugno 2002, nel quadro della Convenzione bilaterale italo-svizzera concernente la garanzia della capacità delle principali linee che collegano la nuova ferrovia transalpina svizzera alla rete italiana ad alta capacità, hanno concordato di avviare, tra l'altro, il rinnovo e la revisione della concessione del Sempione, nell'ambito di gruppi di lavoro bilaterali coordinati da un Comitato direttivo.
Il gruppo in parola ha considerato che il nuovo progetto di Convenzione per divenire esecutivo dovrà essere approvato da tutte le Amministrazioni interessate e dai Parlamenti dei due Paesi; quindi i lavori per addivenire a delle soluzioni comuni e la nuova proposta di Convenzione dovranno essere ultimati con adeguato anticipo rispetto alla data di scadenza della concessione.
Il gruppo di lavoro ha valutato positivamente l'ipotesi di rinnovare la Convenzione modificando le parti non più attuali, adeguandola alla normativa comunitaria di settore e inserendo nella stessa i princìpi che regolano i rapporti tra i gestori delle infrastrutture. Si è convenuto inoltre di individuare, a latere dei lavori per la rivisitazione degli accordi convenzionali di gestione dell'esercizio, modelli organizzativi efficienti ed efficaci orientati all'ottimizzazione della qualità generale della circolazione nel rispetto del nuovo quadro normativo europeo.
Il gruppo ha approfondito quindi prioritariamente gli aspetti connessi al rinnovo della concessione per garantire, lungo l'intera tratta, un'unitarietà nei criteri di esercizio ed assicurare la continuità del traffico su tale linea.
Per quanto concerne il Trattato del 25 novembre 1895, le Parti hanno convenuto


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di non dover effettuare alcun adempimento, anche in relazione alla circostanza che lo stesso non presuppone azioni congiunte, rinnovi o proroghe, né ha bisogno di essere adeguato alla normativa attuale, avendo ormai essenzialmente svolto la propria funzione ed essendo le proprie direttive state recepite nelle Convenzioni successive. Il rinnovo della concessione per un ulteriore periodo di 99 anni e alle stesse condizioni della attuale Convenzione consentirà allo Stato italiano l'acquisizione gratuita della linea e delle sue pertinenze alla fine di tale periodo. Il gruppo di lavoro ha avviato l'istruttoria e la stesura della revisione della concessione, delle Convenzioni e degli atti ad essa connessi e ha verificato, sentiti Rete ferroviaria italiana Spa (RFI) e Ferrovie dello Stato Spa (FS) da parte italiana e SBB e BLS da parte svizzera, la compatibilità della concessione alla normativa sul libero accesso alla rete ferroviaria; le problematiche concernenti i pedaggi; le problematiche inerenti la gestione, la circolazione e la manutenzione della linea; gli aspetti legati al rilascio del certificato di sicurezza e la definizione delle funzioni di controllo a livello ministeriale circa l'attuazione della Convenzione stessa.
La nuova Convenzione, suscettibile di revisione per reciproco consenso, oltre alle premesse si compone di 14 articoli raggruppati in tre capitoli rispettivamente denominati: «Concessione del Sempione», «Esercizio tra Iselle e Domodossola», «Disposizioni comuni».
Passando all'esame delle singole clausole del provvedimento, osserva che, in base all'articolo 1, la durata della nuova concessione è stata indicata in un nuovo periodo di 99 anni alle stesse condizioni dell'attuale, perché ciò consentirà allo Stato italiano l'acquisizione gratuita della linea e delle sue pertinenze alla fine di tale periodo. Durante l'intero periodo il Consiglio federale svizzero non potrà trasferire la concessione senza l'autorizzazione preventiva del Governo italiano. L'articolo 2 riguarda l'oggetto della concessione, vale a dire la gestione e la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, incluse la progettazione, la realizzazione e la messa in esercizio di nuove costruzioni e tecnologie necessarie per l'adeguamento alle disposizioni normative e alle esigenze del traffico. La concessione è affidata alla Confederazione svizzera che risponde direttamente del rispetto e dell'adempimento degli obblighi, anche se potrà affidare ad un gestore dell'infrastruttura le attività oggetto della concessione. L'articolo 3 individua specificamente gli obblighi del concessionario. Ai sensi dell'articolo 4, la nuova concessione non comporta alcun obbligo di tipo economico per l'Italia e non prevede alcuna sovvenzione alla Svizzera per l'esercizio della linea. Lo Stato italiano in caso di gravi e persistenti violazioni della nuova Convenzione potrà disporre la decadenza della concessione. Il Governo italiano avrà, altresì, il diritto di riscattare la concessione con un preavviso di almeno due anni, a fronte del versamento di una somma determinata sulla base dell'ammontare delle spese di prima istituzione per la costruzione della linea, dedotte le somme accordate dall'Italia. Tale somma, che sarà determinata dal risultato del rendiconto approvato dalla Delegazione internazionale per gli affari del Sempione per l'esercizio 2004, sarà ridotta di un novantanovesimo per ciascun anno trascorso dalla data di entrata in vigore della Convenzione fino all'anno dell'eventuale riscatto. L'articolo 5 tratta della clausola che riguarda l'esercizio sulla linea ferroviaria Domodossola-Iselle, mentre la gestione dell'infrastruttura su tale tratta rimane al concessionario italiano RFI SpA, con tutti i benefici e gli obblighi che ne conseguono. Sono previste convenzioni tra i gestori per regolare i diversi aspetti tecnici. L'articolo 6 riguarda l'obbligo per i due Governi di regolare specifici servizi pubblici provvedendo ad innovare in particolare le Convenzioni speciali riguardanti poste, dogane, polizia, servizi sanitari e veterinari. L'articolo 7 concerne la sovranità nazionale di ciascun Governo sulla linea giacente sul proprio territorio, compreso il diritto per l'Italia di sospendere l'esercizio ferroviario ai sensi della normativa nazionale. L'articolo 8 si riferisce


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alla difesa nazionale e la sicurezza nazionale. In base a tale articolo il Governo italiano avrà, in ogni momento, facoltà di far circolare treni militari sul tratto tra la stazione di Domodossola e il confine italo-svizzero. L'articolo 9 riguarda la ricerca delle responsabilità per i danni causati a terzi o al personale di servizio a seguito di incidenti avvenuti durante l'esercizio ferroviario nel tratto compreso fra la stazione di Domodossola e il confine italo-svizzero. Gli articoli 10 e 11 riguardano il controllo degli obblighi derivanti dalla Convenzione e la risoluzione delle controversie. L'articolo 12 riguarda gli obblighi internazionali già contratti dai due Governi con riferimento specifico all'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. L'articolo 13 elenca esplicitamente le Convenzioni che saranno abrogate. Tra queste non viene citato il Trattato del 25 novembre 1895, che quindi rimane in vigore, in quanto il gruppo di lavoro bilaterale ha ritenuto che lo stesso non ha bisogno di essere adeguato alla normativa attuale, avendo ormai svolto la propria funzione, consistente essenzialmente nella costruzione della linea ferroviaria attraverso il Sempione. Infine, l'articolo 14. Concerne gli adempimenti e gli atti formali relativi alla sottoscrizione, all'entrata in vigore ed alla lingua ufficiale adottata, nonché alla revisione della nuova Convenzione.
Alla luce di quanto illustrato, auspica una rapida approvazione del provvedimento.

Il sottosegretario Famiano CRUCIANELLI rileva che la Convenzione si inserisce nel contesto delle eccellenti relazioni bilaterali tra l'Italia e la Svizzera e risponde anche ad una condivisa esigenza di protezione del delicato contesto ambientale alpino. La contiguità geografica e la collocazione della Svizzera sulle rotte tra l'Italia e l'Europa settentrionale conferiscono un valore strategico alla collaborazione con la Confederazione elvetica in materia di trasporti. L'Italia condivide con la Svizzera il confine più esteso lungo la dorsale delle Alpi (oltre 600 km) e larga parte del traffico commerciale tra l'Italia ed il nord Europa transita attraverso il territorio elvetico. Attraverso l'eliminazione delle barriere tecniche e burocratiche riscontrabili nell'esercizio del trasporto internazionale, la ratifica della nuova convenzione permetterà di consolidare gli intensi flussi commerciali che attraversano le Alpi, a beneficio non soltanto del nostro interscambio commerciale con la Svizzera, cui è destinato il 4 per cento del nostro export, ma anche degli importanti flussi commerciali diretti verso altri Paesi situati a nord dell'arco alpino, in particolare verso la Germania, che rappresenta il principale mercato di sbocco delle nostre esportazioni. Agli inizi del secolo scorso, la realizzazione della galleria del Sempione, di cui si è festeggiato nel maggio di quest'anno il centenario, contribuì a far compiere al nostro Paese notevoli progressi nello sviluppo economico e sociale, permettendo all'Italia ed ai Paesi vicini di godere appieno delle sinergie fra l'Europa continentale ed il Mediterraneo, grazie al miglioramento dei collegamenti ferroviari da Milano a Briga e da qui verso i Paesi a nord delle Alpi. Oggi, un secolo più tardi, la galleria del Sempione è parte di un integrato asse ferroviario transeuropeo che collega l'Italia alle regioni dell'Europa nordoccidentale. La rivisitazione e l'aggiornamento del quadro normativo, con il recepimento di modelli organizzativi efficaci e efficienti nella gestione della circolazione lunga la linea del Sempione, rappresentano un ulteriore, efficace, volano per la continua espansione della nostra, economia, a beneficio anche delle comunità locali alpine adiacenti al traforo, e in ultima analisi, della coesione del territorio europeo.

Sabina SINISCALCHI (RC-SE) esprime l'orientamento favorevole del suo gruppo sul provvedimento in esame.

Marco ZACCHERA (AN) ricorda che il tratto ferroviario da Iselle fino a Domodossola è gestito dalla Svizzera malgrado esso si trovi sul territorio italiano. Al riguardo ritiene necessario che il rappresentante


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del Governo fornisca elementi di chiarimento sull'assetto definitivo di questa situazione anche in relazione agli ingenti costi di gestione, considerato che la Convenzione non dice alcunché in ordine alla scadenza della concessione a favore del Governo svizzero. Ricorda, altresì, che occorre chiarire quale dei due Stati dovrà farsi carico dell'adeguamento del tunnel, situato in quel tratto ferroviario, al fine di renderlo conforme alle caratteristiche dei treni più moderni. Infine, ritiene urgente adeguare gli orari dei treni locali agli orari di lavoro dei lavoratori pendolari transfrontalieri, che sono cittadini italiani che quotidianamente si recano in Svizzera utilizzando treni gestiti da tale Paese.

Franco Addolorato Giacinto NARDUCCI (Ulivo) osserva che la Convenzione non deve essere interpretata come in passato in quanto essa si innesta in un nuovo scenario dominato dalla realizzazione delle grandi reti trasversali alpine. La Svizzera ha compiuto uno sforzo enorme per adeguare i tunnel del Sempione e del Gottardo; l'Italia deve adesso tenersi pronta ad accogliere l'ingente flusso di merci affrontando il problema della canalizzazione e dello smaltimento di tali flussi. Ritiene importante che la Convezione possa recepire alcuni elementi di riflessione, con particolare riguardo al fatto che i1 trasporto pubblico tra Briga e Domodossola ha subito innegabili peggioramenti nel corso degli ultimi anni. Le nuove linee trasversali alpine s'innestano in economie regionali fondamentali che in quell'area interessano circa 70 mila lavoratori transfrontalieri, essenziali per la nostra economia anche per le rimesse. Le grandi industrie locali, come Lonza e Alcan, non occupano più tali lavoratori e gli attuali orari ferroviari non prendono minimamente in considerazione gli orari di lavoro flessibili praticati nell'edilizia e nel settore dei servizi. Con la reintroduzione del trasporto-auto da Briga a Iselle e viceversa è stata ridimensionata l'offerta di treni adibiti al trasporto di persone. Un ulteriore aspetto negativo è dato dal fatto che una parte dei treni regionali conduce solamente fino a Iselle, da dove occorre procedere con un bus, con evidente disagio per i pendolari.
Tra gli aspetti che la Convezione non sembra considerare figura l'apertura della nuova trasversale alpina (Alp Transit) sull'asse del Loetschberg, che determina di fatto una nuova situazione per cui ogni 10 minuti un treno attraverserà la galleria del Sempione. Il traffico regionale sarà dunque ulteriormente marginalizzato. Paradossalmente, nel momento in cui con l'Alp Transit si migliora enormemente la rete di collegamento europea, si penalizza il secolare traffico di confine tra la italiana Val d'Ossola e il Vallese sul versante svizzero, con conseguenze pesanti per le migliaia di pendolari che quotidianamente attraversano il confine, ma anche per gli scambi culturali e l'economia transfrontaliera di queste regioni di confine.
Passando alla individuazione delle esigenze, segnala le necessità di negoziare con la Svizzera l'inserimento nella Convenzione di garanzie per il traffico ferroviario transfrontaliero tra Iselle, Domodossola, Briga e Visp. Occorre altresì migliorare il percorso ferroviario liberando le necessarie risorse finanziarie da entrambe le parti, cioè tra Italia e Svizzera. Si devono garantire i collegamenti con treni regionali tra il Siders e Domodossola e il trasporto auto su rotaia deve essere prolungato fino a Domodossola. I treni adibiti al trasporto auto possono essere utilizzati in pari tempo anche al trasporto persone e gli orari dei treni regionali devono tener conto degli orari di lavoro degli svariati settori di attività professionale. Sul lungo periodo, si deve puntare su una considerevole rete di collegamenti tra Visp e Domodossola perché da queste due località si potrà procedere mediante autobus ai collegamenti con i comuni limitrofi. Infine, ricorda che il 19 dicembre prossimo si terrà un incontro tra le autorità locali e la Regione Piemonte sulla gestione del traffico transfrontaliero, dal quale potrebbero emergere elementi significativi ai fini del provvedimento in esame.


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Marco ZACCHERA (AN) prospetta l'opportunità che la Commissione proceda ad audire esperti, in particolare rappresentanti delle ferrovie italiane, al fine di approfondire le questioni emerse nel dibattito.

Il sottosegretario Famiano CRUCIANELLI, concordando sulla delicatezza ed importanza delle problematiche segnalate dai deputati Zacchera e Narducci, ritiene che la Convenzione riguardi aspetti meritevoli di specifici approfondimenti, che si riserva di rendere nel corso dell'iter.

Umberto RANIERI, presidente, rilevando la necessità che il Governo fornisca ulteriori elementi volti a chiarire gli aspetti di complessità insiti nel disegno di legge in esame, anche in vista delle successive fasi di esame presso l'Assemblea, ritiene che la Commissione potrà ricevere utili elementi di chiarimento anche dai pareri che saranno espressi dalle Commissioni competenti, con particolare riferimento alla Commissione Trasporti.

Marco ZACCHERA (AN) concorda con quanto segnalato dal Presidente Ranieri.

Umberto RANIERI (Ulivo), nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara quindi concluso l'esame preliminare del disegno di legge ed avverte che il testo sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del prescritto parere.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 11.50.

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 14 dicembre 2006. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI.

La seduta comincia alle 14.10.

Indagine conoscitiva sulla politica estera dell'Unione europea.
Audizione del Vice presidente della Commissione europea, Franco Frattini.
(Svolgimento e conclusione).

Umberto RANIERI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, l'audizione.

Franco FRATTINI, vice presidente della Commissione europea, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono quindi i deputati Margherita BONIVER (FI), Sergio D'ELIA (RosanelPugno), Franca BIMBI (Ulivo) e Franco Addolorato Giacinto NARDUCCI (Ulivo).

Franco FRATTINI, vice presidente della Commissione europea, risponde ai quesiti posti e fornisce ulteriori chiarimenti.

Umberto RANIERI, presidente, dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 15.30.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.