II Commissione - Resoconto di mercoledý 24 gennaio 2007


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 24 gennaio 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.30 alle 14.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 24 gennaio 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il sottosegretario alla Giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 14.

Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche.
C. 1638 Governo, C. 1164 Migliore, C. 1165 Fabris, C. 1170 Craxi, C. 1344 Mazzoni, C. 1257 Nan, C. 1587 Brancher e C. 1594 Balducci.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 gennaio 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti, articoli aggiuntivi e subemendamenti agli emendamenti del Governo (vedi allegato), sui quali invita il relatore ed il rappresentante del Governo ad esprimere il prescritto parere.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate, salvo che per gli identici emendamenti Bongiorno 1.8 e Maran 1.13, per gli andamenti Maran 1.14, Balducci 1.23, a condizione che sia riformulato sia pure sotto un profilo formale, e Balducci 1.24, gli articoli aggiuntivi Balducci 1.3 e 1.01 del Governo, gli emendamenti Maran 3.9, Contento 3.13, Bongiorno 3.7, Pecorella 3.19, l'articolo aggiuntivo 3.01 del Governo, gli emendamenti Gelmini 5.14, Bongiorno 5.8 e 5.9, Craxi 5.11 e 9.1 del Governo, gli articoli aggiuntivi 9.01 e 9.02 del Governo, gli emendamenti Maran 10.1, 12.7 e 12.8, il


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subemendamento Maran 0.12.1.2, gli emendamenti 12.1, 12.2 e 13.1 del Governo, l'emendamento Maran 13.2, l'articolo aggiuntivo 13.01 del Governo e l'emendamento 14.1 del Governo. Dopo aver ritirato il proprio emendamento 1.22, raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 3.16, 5.21, 5.22, 5.20 e 6.3.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI esprime parere conforme a quello del relatore, salvo che per l'articolo aggiuntivo Craxi 7.02 e per gli emendamenti Contento 3.13 e Gelmini 3.10, rispetto ai quali esprime parere favorevole.

Lamberto TENAGLIA (Ulivo), relatore, alla luce dei pareri espressi dal rappresentante del Governo, modica i pareri già espressi nel senso di rimettersi alla Commissione sugli emendamenti Bongiorno 5.10, Buemi 5.18 nonché sull'articolo aggiuntivo Craxi 7.02.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo 01.01 e dell'emendamento 1.15, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Bruno CESARIO (Ulivo), dichiara di fare proprio l'emendamento Zaccaria 1.12, che, in considerazione dei pareri contrari, ritira, preannunciandone la presentazione in Assemblea.

La Commissione, respinge l'emendamento Contento 1.20.

Silvio CRAPOLICCHIO (Com. It.), ritira il proprio emendamento 1.9.

Stefania CRAXI (FI), dichiara di fare proprio l'emendamento Pecorella 1.25.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pecorella 1.25 e Romano 1.1.

Stefania CRAXI (FI), dichiara di fare proprio l'emendamento Pecorella 1.26.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pecorella 1.26 e Contento 1.21, e approva gli identici emendamenti Bongiorno 1.8 e Maran 1.13.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che l'emendamento Maran 1.14, a seguito dell'approvazione degli identici emendamenti Bongiorno 1.8 e Maran 1.13, non sarà posto in votazione.

La Commissione respinge l'emendamento Romano 1.2.

Enrico BUEMI (RosanelPugno), dichiara di fare proprio l'emendamento Balducci 1.23.

Lanfranco TENAGLIA, relatore, propone di riformulare l'emendamento 1.23, nel senso di inserire al capoverso 2-bis, della lettera b) del comma 1 dell'articolo 1, le parole «ovvero ai dati relativi al traffico telefonico» dopo le parole «informatiche o telematiche».

Enrico BUEMI (RNP), accogliendo l'invito del relatore, riformula l'emendamento 1.23 (vedi allegato).

La Commissione, approva l'emendamento Balducci 1.23 (nuova formulazione).

Manlio CONTENTO (AN) dichiara di fare proprio l'emendamento Consolo 1.70.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Consolo 1.70, Contento 1.18 e 1.19 e Romano 1.3.

Silvio CRAPOLICCHIO (Com. It.), ritira il proprio emendamento 1.10.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Romano 1.4 e Craxi 1.6.

Silvio CRAPOLICCHIO (Com. It.), ritira il proprio emendamento 1.11.


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La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Contento 1.17 e Romano 1.5.

Lanfranco TENAGLIA, relatore, dopo aver ricordato di aver ritirato il proprio emendamento 1.22, invita al ritiro dell'identico emendamento Bongiorno 1.7.

Giulia BONGIORNO (AN), ritira il proprio emendamento 1.7.

Enrico BUEMI (RosanelPugno), dichiara di fare proprio l'emendamento Balducci 1.24 e l'articolo aggiuntivo Balducci 1.03.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Balducci 1.24 e l'articolo aggiuntivo Balducci 1.03.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo 1.04, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Enrico COSTA (FI), raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Pecorella 1.02, precisando come lo stesso abbia lo scopo di contenere i costi delle intercettazioni telefoniche, sottoponendo al controllo della Corte dei Conti, per quanto concerne gli oneri economici, i provvedimenti autorizzativi di intercettazioni telefoniche e ambientali, anche con riferimento all'esito dei relativi procedimenti penali.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) considera condivisibile lo scopo che si intende perseguire con l'articolo aggiuntivo 1.02, ma ritiene del tutto inaccettabile sottoporre al giudizio della Corte dei Conti gli esiti del processo penale, ricordando, d'altra parte, come il disegno di legge in esame contenga numerose norme volte alla razionalizzazione ed al contenimento della spesa.

Enrico COSTA (FI), dichiara la propria disponibilità a riformulare l'articolo aggiuntivo 1.01 tenendo conto delle indicazioni dell'onorevole Gambescia e, pertanto, sopprimendo le parole «anche con riferimento all'esito dei relativi procedimenti penali».

Manlio CONTENTO (AN) ricorda come la ratio del provvedimento in esame sia di contenere l'utilizzo smodato delle intercettazioni ed i relativi costi, che risultano essere esorbitanti. Nel rilevare l'assenza di norme che realmente possano consentirne il contenimento delle spese, preannuncia quindi il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 1.02.

Luigi VITALI (FI), nel precisare come i provvedimenti contemplati dall'articolo aggiuntivo 1.02 siano già sottoponibili al controllo della Corte dei Conti in base alla normativa vigente, per quanto ciò non sia mai accaduto, sottolinea altresì come la proposta emendativa potrebbe svolgere anche una funzione deterrente e, in tal modo, contribuire a ridurre la proliferazione delle spese relative alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, divenute ormai insostenibili. Precisa, inoltre, come non sussista alcuna intenzione di porre l'autonomia del giudice sotto il controllo della Corte dei Conti ovvero del Parlamento, bensì quella di evitare intercettazioni inutili e dispendiose. Preannuncia quindi il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 1.02.

Erminia MAZZONI (UDC) sottolinea come l'articolo aggiuntivo 1.02, presentato da un gruppo di opposizione, intenda far fronte ad una preoccupazione che dovrebbe riguardare principalmente il Governo, anche in considerazione delle recenti dichiarazioni rese dal Ministro della giustizia in ordine ai costi assolutamente insostenibili delle intercettazioni. Ricorda altresì come, sotto il profilo dei controlli della Corte dei conti, l'articolo aggiuntivo non introdurrebbe nulla di nuovo rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente: Esprime conclusivamente talune perplessità sulla formulazione della proposta emendativa.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, conferma il proprio parere contrario sull'articolo


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aggiuntivo 1.02, anche nel caso in cui fosse riformulato, in quanto fondato su un presupposto tecnicamente erroneo, atteso che il controllo della Corte dei conti non avrebbe alcuna pertinenza con il risparmio e la razionalizzazione delle spese relative alle intercettazioni. Ricorda come il controllo della Corte dei conti risulti già previsto in caso di dolo o colpa grave dal diritto vigente, mentre considera inaccettabile l'introduzione di una nuova norma con funzione di deterrenza nei confronti del magistrato che utilizza uno strumento di indagine. Sottolinea altresì come il provvedimento in esame contenga già numerose norme evidentemente volte a perseguire l'obiettivo della razionalizzazione della spesa.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI precisa come il Governo abbia senz'altro rilevato la patologia, che è di natura politica, del sistema delle intercettazioni sotto il profilo dei costi, e stia reagendo a tale fenomeno con estrema serietà, come d'altra parte si può rilevare dall'impianto del disegno di legge da esso presentato.
Ritiene peraltro inopportuno inserire una norma contabile nel complesso del codice di procedura penale.

Enrico COSTA (FI) esprime apprezzamento in merito all'approccio e alla sensibilità del rappresentante del Governo, che ha evidenziato la situazione di spreco del denaro pubblico, la cui responsabilità peraltro non è solo politica. Non condivide invece le osservazioni del relatore e chiede pertanto l'accantonamento della proposta emendativa, la quale necessita evidentemente di ulteriore riflessione da parte della Commissione.

Roberto GIACHETTI (Ulivo) evidenzia come non vi sia motivo per accantonare l'articolo aggiuntivo, dal momento che il relatore ha espresso parere contrario.

Daniele FARINA (RC-SE) concorda con la proposta di accantonamento, ritenendo che l'articolo aggiuntivo possa essere meglio esaminato una volta esaminati, ed eventualmente approvati, tutti gli emendamenti che si pongono proprio nell'ottica di trasformare il sistema organizzativo delle intercettazioni, al fine di porre rimedio all'eccesso di spesa che attualmente è da tutti riconosciuto. Tali emendamenti potrebbero far diventare ultroneo l'articolo aggiuntivo 1.02.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) ritiene che le esigenze di chiarimenti sul punto rendano opportuno l'accantonamento.

Erminia MAZZONI (UDC) concorda con la proposta di accantonamento, auspicando che una più approfondita riflessione possa favorire l'individuazione di una soluzione adeguata. Sottolinea peraltro come la magistratura non possa considerarsi estranea al concetto di efficienza.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) ritiene che proprio l'esame di taluni degli emendamenti oggi all'esame della Commissione possa fornire la soluzione adeguata.

Pino PISICCHIO, presidente, propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo 1.02.

La Commissione approva la proposta di accantonamento dell'articolo aggiuntivo.

Erminia MAZZONI (UDC) esprime talune perplessità sulla formulazione dell'articolo aggiuntivo 1.01 del Governo. Rileva, segnatamente, come la formulazione del comma 1, capoverso «articolo 240-bis», della predetta proposta emendativa, possa dare adito a talune interpretazioni, le quali potrebbero porre in dubbio il fondamentale principio secondo il quale il materiale probatorio illecitamente raccolto debba essere sempre ed immediatamente distrutto.

Rosa SUPPA (Ulivo) concorda con l'osservazione dell'onorevole Mazzoni e propone di riformulare il comma 1, capoverso


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«articolo 240-bis» della proposta emendativi in esame, sostituendo le parole «salvo che costituiscano corpo del reato» con le seguenti: «tranne che come corpo del reato».

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI riformula l'articolo aggiuntivo 1.01 nel senso indicato dall'onorevole Suppa.

La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 1.01 del Governo (nuova formulazione).

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo 1.05, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Luigi VITALI (FI) dichiara di fare proprio l'articolo aggiuntivo Pecorella 1.06, raccomandandone l'approvazione. Sottolinea quindi come tale proposta emendativa abbia lo scopo di impedire che i risultati delle intercettazioni possono essere utilizzati, anche se nello stesso procedimento, per reati diversi da quelli per i quali sono state disposte, salvo che risultino indispensabili per accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza. Si tratta di un emendamento di fondamentale importanza in una ottica di contrasto all'abuso dello strumento delle intercettazioni, in quanto consente di eliminare le cosiddette intercettazioni a rete, le quali sono disposte solo formalmente per indagare sui reati per i quali la legge consente l'intercettazione, ma che poi sono utilizzate per provare altri tipi di reati.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) riconosce la rilevanza e la delicatezza della problematica che l'articolo aggiuntivo 1.06 intende affrontare, ritenendo tuttavia che la soluzione proposta rischi di sortire effetti controproducenti, inducendo taluni pubblici ministeri a cristallizzarsi sull'imputazione originaria, in base alla quale sono state disposte le intercettazioni. Preannuncia quindi il proprio voto contrario.

Paolo GAMBESCIA (L'Ulivo) concorda sostanzialmente con le osservazioni dell'onorevole Buemi e preannuncia il proprio voto contrario sull'articolo aggiuntivo 1.06.

Luigi VITALI (FI) sottolinea come la disciplina attualmente vigente esponga i cittadini al rischio di subire violazioni della privacy anche per reati diversi rispetto a quelli per i quali siano state disposte le intercettazioni, evidenziando come la predetta disciplina possa prestarsi ad abusi e strumentalizzazioni.

Enrico COSTA (FI) concorda pienamente con le osservazioni del deputato Vitali, ritenendo non condivisibili quelle svolte del deputato Buemi, per quanto caratterizzate da praticità e concretezza. Chiede quindi al Governo di fornire statistiche dettagliate sul fenomeno in questione e di chiarire, in difetto di approvazione dell'articolo aggiuntivo 1.06 quale altra soluzione intenda adottare.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI illustra brevemente come la normativa vigente appaia sostanzialmente più idonea ad affrontare la problematica posta dall'onorevole Vitali, di quanto non lo sia la disciplina dell'articolo aggiuntivo 1.06.

La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Pecorella 1.06.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 3.15, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Enrico COSTA (FI) dichiara di fare proprio l'emendamento Pecorella 3.18 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Pecorella 3.18.

Manlio CONTENTO (AN) illustra il proprio emendamento 3.11, precisando come lo stesso abbia lo scopo di porre a carico del pubblico ministero l'onere di indicare espressamente tutti gli indizi esistenti e


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l'idoneità degli stessi a suffragare il reato addebitato all'indagato, rimettendo ogni valutazione in merito al giudice per le indagini preliminari, il quale dovrà motivare il provvedimento in modo articolato e non per relationem.

La Commissione respinge l'emendamento Contento 3.11.

Giulia BONGIORNO (AN) illustra contestualmente i propri emendamenti 3.3, 3.4, 3.5 e 3.6, in quanto accomunati dalla medesima ratio, caratterizzata dalla sostanziale equiparazione delle intercettazioni alle misure cautelari sotto il profilo della limitazione della libertà del soggetto destinatario della misura, con conseguente necessaria collegialità del giudice competente. Precisa altresì come eventuali difficoltà applicative delle predette disposizioni possano essere agevolmente risolte tramite l'adozione di appositi regolamenti interni adottati dagli uffici giudiziari.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) ritiene che la questione posta dall'onorevole Bongiorno sia di estrema rilevanza e richieda ulteriore riflessione, proponendone pertanto l'accantonamento.

Luigi VITALI (FI) ritiene che il problema prospettato sia reale, ma che la soluzione proposta sia teorica e difficilmente attuabile, soprattutto nei piccoli tribunali richiedendo la previa attuazione di interventi strutturali. Pur condividendone il principio, preannuncia pertanto il proprio voto contrario agli emendamenti in questione.

Lanfranco TENAGLIA (L'Ulivo), relatore, conferma il proprio parere contrario sull'emendamento Bongiorno 3.3 e, quindi sugli ulteriori emendamenti Bongiorno 3.4, 3.5 e 3.6.

La Commissione respinge l'emendamento Bongiorno 3.3.

Mariastella GELMINI (L'Ulivo) illustra il proprio emendamento 3.30 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Gelmini 3.30.

Manlio CONTENTO (AN) preannuncia il proprio voto contrario sull'emendamento Maran 3.9, rilevando come lo stesso sembrerebbe codificare e, quindi, legittimare il fenomeno della motivazione per relationem da parte di taluni giudici per le indagini preliminari.

La Commissione approva l'emendamento Maran 3.9.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che l'onorevole Crapolicchio ha ritirato il proprio emendamento 3.8.

Francesco Saverio ROMANO (UDC) illustra il proprio emendamento 3.1, il quale recepisce la costante giurisprudenza che vieta la motivazione per relationem.

Alessandro MARAN (Ulivo) riterrebbe opportuno accantonare l'emendamento 3.1.

Manlio CONTENTO (AN) concorda sull'opportunità di accantonare l'emendamento anche al fine di riflettere su una formulazione più adeguata.

Pino PISICCHIO, presidente, propone l'accantonamento dell'emendamento Romano 3.1.

La Commissione approva la proposta di accantonamento dell'emendamento Romano 3.1.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che l'emendamento Bongiorno 3.4, a seguito della reiezione dell'emendamento Bongiorno 3.3, non sarà posto in votazione.

La Commissione approva l'emendamento Gelmini 3.10.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che l'emendamento Bongiorno 3.5, a seguito della reiezione dell'emendamento Bongiorno 3.3, non sarà posto in votazione.


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Francesco Saverio ROMANO (UDC) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 3.2.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Romano 3.2 e Contento 3.12.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 3.17, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato. Avverte altresì che l'emendamento Bongiorno 3.6, a seguito della reiezione dell'emendamento Bongiorno 3.3, non sarà posto in votazione.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Contento 3.13, gli identici emendamenti Bongiorno 3.7, 3.16 del relatore e Pecorella 3.19, respinge l'emendamento Contento 3.14, mentre approva l'articolo aggiuntivo 3.01 del Governo.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore l'emendamento 4.4, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Luigi VITALI (FI) dichiara di fare proprio l'emendamento Pecorella 4.5 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pecorella 4.5, Contento 4.3, Craxi 4.1, Contento 4.2 e 4.30.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 5.19, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione approva l'emendamento Gelmini 5.14.

Francesco Saverio ROMANO (UDC) ritira il proprio emendamento 5.1.

Manlio CONTENTO (AN) ritira il proprio emendamento 5.16.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Contento 5.15, approva l'emendamento Bongiorno 5.8, e gli identici emendamenti 5.21 del relatore, Bongiorno 5.9 e Craxi 5.11.

Stefania CRAXI (FI) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 5.12, sottolineando come lo stesso abbia lo scopo di garantire la parità tra accusa e difesa.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Craxi 5.12 e 5.13; approva gli identici emendamenti Bongiorno 5.10 e Buemi 5.18, nonché l'emendamento 5.22 del relatore; respinge gli emendamenti Romano 5.2, Contento 5.14 e Buemi 5.17; approva l'emendamento 5.20 del relatore.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 6.25, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Craxi 6.2, approva l'emendamento del relatore 6.3 e respinge l'emendamento Craxi 6.1.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore l'emendamento 7.1, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiuntivo Craxi 7.01, approva l'articolo aggiuntivo Craxi 7.02.

Giulia BONGIORNO (AN) raccomanda l'approvazione del proprio articolo aggiuntivo 7.03, il quale rende effettivi, attraverso la previsione della inutilizzabilità delle intercettazioni, una serie di prescrizioni poste dall'articolo 268-bis. Qualora non si prevedesse nessuna forma sanzionatoria, tali prescrizioni sarebbero delle vere e proprie raccomandazioni.

Il Sottosegretario Luigi LI GOTTI ritiene che sia eccessivo prevedere l'inutilizzabilità


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delle intercettazioni nei casi di violazione delle disposizioni relative al procedimento, come quelle di cui all'articlo 286-bis. In alcune ipotesi si tratta di violazione di termini che potrebbero essere sanati attraverso la rimissioni in termini.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, dichiara di condividere i rilievi del rappresentante del Governo, rilevando inoltre come le violazioni di disposizioni di identico tenore di quelle di cui all'articolo 286-bis non siano attualmente sanzionate con l'inutilizzabilità.

La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Bongiorno 7.03 e Buemi 7.04.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo 7.05, nonché degli emendamenti 8.1 e 9.3, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento del Governo 9.1 e gli articoli aggiuntivi del Governo 9.01 e 9.02.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 10.2, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione approva l'emendamento Maran 10.1.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 11.2, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

Giulia BONGIORNO (AN) illustra il proprio emendamento 11.1, il quale specifica i compiti e le responsabilità del procuratore della Repubblica, raccomandandone l'approvazione.

Il Sottosegretario Luigi LI GOTTI rileva come la specificazione della fattispecie in esame possa favorire interpretazioni tendenti ad escludere compiti e le responsabilità che, pur gravando sul procuratore della Repubblica in quanto capo ufficio, non siano espressamente indicate.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) concorda con le osservazioni svolte dal rappresentante del Governo rilevando come l'emendamento in esame potrebbe garantire eccessivamente il procuratore della Repubblica, nella qualità di dirigente amministrativo rispetto ai funzionari.

Francesco Saverio ROMANO (UDC) preannuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento 11.1, condividendone la ratio.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, ritiene che la scelta del Governo di identificare quale responsabile il procuratore della Repubblica, in quanto capo ufficio, sia chiara e condivisibile.

La Commissione respinge l'emendamento Bongiorno 11.1.

Manlio CONTENTO (AN) illustra il proprio articolo aggiuntivo 11.01, che ha lo scopo di responsabilizzare gli ufficiali di polizia giudiziaria, e ne raccomanda l'approvazione.

Pino PISICCHIO, presidente, propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Contento 11.01.

La Commissione approva la proposta di accantonamento del presidente.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 12.20, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.


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La Commissione approva l'emendamento Maran 12.7.

Francesco Saverio ROMANO (UDC) illustra il proprio emendamento 12.3, il quale intende equiparare il regime sanzionatorio del pubblico ufficiale e dell'incaricato di pubblico servizio, con riferimento alla specifica fattispecie penale in esame.

La Commissione respinge l'emendamento Romano 12.3.

Luigi VITALI (FI) dichiara di fare proprio l'emendamento Pecorella 12.10 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge gli emendamento Pecorella 12.10.

Giulia BONGIORNO (FI) illustra il proprio emendamento 12.4 e ne raccomanda l'approvazione.

Pino PISICCHIO, presidente, eprimendo talune perplessità circa l'individuazione della condotta colposa del reato di cui all'aticolo 379-bis, propone l'accantonamento degli identici emendamenti Bongiorno 12.4 e Buemi 12.9.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Bongiorno 12.5 e Buemi 12.30, nonché approva l'emendamento Maran 12.8 ed il subemendamento Maran 0.12.1.2.

Pino PISICCHIO, presidente, dopo aver avvertito che l'onorevole Crapolicchio ha ritirato il proprio subemendamento 0.12.1.1., constatata l'imminenza di votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata per oggi al termine dei lavori pomeridiani dell'Assemblea.

La seduta termina alle 16.35.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 24 gennaio 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il sottosegretario alla Giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 19.35.

Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche.
C. 1638 Governo, C. 1164 Migliore, C. 1165 Fabris, C. 1170 Craxi, C. 1344 Mazzoni, C. 1257 Nan, C. 1587 Brancher e C. 1594 Balducci.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta pomeridiana.

Pino PISICCHIO, presidente, dopo aver ricordato che nel corso della seduta pomeridiana la Commissione ha avviato l'esame degli emendamenti presentati al testo base, nessuno chiedendo di intervenire, pone in votazione l'emendamento 12.1 del Governo.

La Commissione approva l'emendamento 12.1 del Governo, così come modificato dal subemendamento approvato.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che il presentatore ha ritirato il subemendamento 0.12.2.1.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 12.2 del Governo e respinge gli identici articoli aggiuntivi Buongiorno 12.01, fatto proprio dall'onorevole Consolo, e Buemi 12.02.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 13.4, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.


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La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Pecorella 13.5, fatto proprio dall'onorevole Costa, approva gli emendamenti 13.1 del Governo e Maran 13.2.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 13.2, non saranno posti in votazione gli emendamenti 13.3 e 13.70.

La Commissione, approva l'articolo aggiuntivo 13.01 del Governo.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore dell'emendamento 14.2, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione, approva l'emendamento 14.1 del Governo.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, ribadisce la propria contrarietà all'articolo aggiuntivo 14.01, sottolineando come esso disciplini per legge una tipica materia riservata alla normativa secondaria.

Gino CAPOTOSTI (Pop-Udeur), a seguito della precisazione del relatore, ritira il suo articolo aggiuntivo 14.01.

Enrico COSTA (FI) dichiara di fare proprio l'articolo aggiuntivo 14.01.

La Commissione, respinge l'articolo aggiuntivo fatto proprio dall'onorevole Costa.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'assenza del presentatore degli gli emendamenti 15.1 e 16.1, si intende che lo stesso vi abbia rinunziato.

La Commissione approva l'emendamento del relatore 16.5.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che la Commissione nella seduta pomeridiana ha accantonato alcuni emendamenti. Pone, pertanto, in votazione l'articolo aggiuntivo Pecorella 1.02, riguardo al quale l'onorevole Costa, quale cofirmatario, ha dichiarato di essere disponibile a riformularlo eliminando la parte in cui viene fatto riferimento ad una valutazione da parte della Corte dei conti in ordine all'esito dei procedimenti penali per i quali siano state autorizzate delle intercettazioni.

Federico PALOMBA (IdV), pur condividendo la ratio dell'articolo aggiuntivo, volta a ridurre l'eccessivo esborso dello Stato in relazione alle intercettazioni telefoniche, dichiara di non condividerlo in quanto non ritiene conforme ai principi costituzionali che ciascun atto autorizzativo di intercettazioni telefoniche emesso dalla magistratura possa essere controllato dalla Corte dei conti, la cui competenza deve invece limitarsi alla legittimità contabile dei provvedimenti con i quali l'amministrazione giudiziaria stabilisce le modalità organizzatorie delle operazioni di intercettazione.

Daniele FARINA (RC-SE) evidenzia come le preoccupazioni, da lui condivise, che hanno portato i presentatori a formulare l'articolo aggiuntivo in esame, possano essere superate se si tiene conto che dall'approvazione dell'emendamento 10.1 consegue il principio in base al quale le prestazioni effettuate a fronte di richieste di intercettazioni da parte dell'autorità giudiziaria sono obbligatorie e remunerate mediante rimborsi forfetari e non sulla base di contratti che, come avviene attualmente, possono comportare ingenti spese a carico dell'erario. Invita pertanto l'onorevole Costa a ritirare l'articolo aggiuntivo.

Enrico COSTA (FI), dopo aver dichiarato di condividere l'osservazione formulata dall'onorevole Farina, sottolinea con favore come sul tema delle eccessive spese inerenti alle intercettazioni telefoniche si sia sviluppato un approfondito dibattito in Commissione. Tiene a sottolineare che la finalità dell'articolo aggiuntivo in esame non sia quella di impedire od ostacolare le intercettazioni, quanto piuttosto quella di evitare sperperi. Dichiarandosi soddisfatto


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della sensibilità dimostrata dai membri della Commissione sul tema oggetto del suo emendamento e tenuto conto dell'approvazione dell'emendamento 10.1, il quale comunque non è da considerare alternativo al suo emendamento, ritira l'articolo aggiuntivo 1.02, riservandosi di presentarlo in Assemblea riformulato nel senso di evitare qualsiasi dubbio circa una sorta di controllo da parte della magistratura contabile sulla magistratura ordinaria. Ritiene che possa essere presentato in Assemblea anche un ordine del giorno diretto ad impegnare il Governo a chiedere alle diverse procure di inviare alla Corte dei conti i dati relativi alle spese per le operazioni di intercettazioni.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI rileva che il disegno di legge del Governo è diretto a centralizzare le spese relative alle intercettazioni telefoniche, impedendo in tal modo che si verifichino nuovamente situazioni anomale in alcuni uffici giudiziari circa le spese effettuate in materia di intercettazioni.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che la Commissione ha accantonato l'emendamento Romano 3.1.

Manlio CONTENTO (AN), constatata l'assenza dei presentatori dell'emendamento 3.1, dichiara di sottoscriverlo.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, ribadisce la propria contrarietà all'emendamento 3.1, avente ad oggetto la motivazione per relazione, ricordando che ciò che vieta la giurisprudenza è piuttosto la motivazione apparente. Comprendendo la finalità dell'emendamento, ritiene che si potrebbe eventualmente ipotizzare che il decreto di autorizzazione oltre ad essere motivato debba essere anche argomentato.

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.1 ritenendo che questo comunque è diretto a contrastare una prassi che sempre di più caratterizza il modo di argomentare dei giudici per le indagini preliminari, i quali, piuttosto che argomentare autonomamente le ragioni per le quali può essere autorizzata una determinata operazione di intercettazioni telefoniche, si limitano a fare proprie le argomentazioni formulate dal pubblico ministero nel provvedimento con cui viene chiesta tale autorizzazione.

Enrico BUEMI (RosanelPugno), dichiarando di condividere quanto appena affermato dall'onorevole Contento, afferma che voterà a favore dell'emendamento 3.1.

La Commissione respinge l'emendamento Romano 3.1.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che la Commissione ha accantonato anche l'articolo aggiuntivo Contento 11.01.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, ribadisce la propria contrarietà all'articolo aggiuntivo 11.01, ritenendo che questo sia diretto ad introdurre un obbligo che l'ordinamento già prevede.

La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Contento 11.01.

Pino PISICCHIO, presidente, pone in votazione gli identici emendamenti Buongiorno 12.4 e Buemi 12.9, precedentemente accantonati.

Lanfranco TENAGLIA (Ulivo), relatore, dichiara di essere disposto a trasformare in favorevole il parere contrario già espresso su tali emendamenti qualora questi venissero riformulati nel senso di prevedere l'ipotesi colposa per tutte le fattispecie previste dall'articolo 379-bis.


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Giuseppe CONSOLO (AN) ed Enrico BUEMI (RosanelPugno) riformulano rispettivamente, nel senso proposto dal relatore, gli emendamenti 12.4 e 12.9 (vedi allegato).

La Commissione approva gli identici emendamenti 12.4 (nuova formulazione) e 12.9 (nuova formulazione).

Pino PISICCHIO, presidente, dopo aver assicurato che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del prescritto parere, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 19.35.