IX Commissione - Resoconto di mercoledì 7 marzo 2007

TESTO AGGIORNATO AL 27 MARZO 2007


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 7 marzo 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.

La seduta comincia alle 14.05.

Sull'ordine dei lavori.

Egidio Enrico PEDRINI (IdV) ricorda che, a seguito di sue reiterate richieste, l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione, ha convenuto di procedere all'audizione


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del Ministro dell'economia e delle finanze, prof. Tommaso Padoa-Schioppa, sugli sviluppi della privatizzazione di Alitalia. Tenuto conto che, nelle scorse settimane, un'audizione vertente su un argomento analogo si è già svolta presso il Senato, non può non manifestare forti perplessità sulla circostanza che il citato Ministro non abbia ancora dato la sua disponibilità ad intervenire in tempi solleciti presso la Commissione Trasporti della Camera in ordine ad una questione di così rilevante importanza. Invita pertanto il presidente della Commissione a farsi carico di tale esigenza e a rappresentare al Ministro dell'economia e delle finanze che sia al più presto fissata una data per lo svolgimento di tale audizione.

Michele Pompeo META (Ulivo) fa presente al deputato Pedrini che è stata già rappresentata ai competenti uffici del dicastero dell'economia e delle finanze l'esigenza di procedere ad una sollecita audizione del Ministro Padoa-Schioppa sugli sviluppi della privatizzazione di Alitalia. Peraltro, a quanto gli consta, il Ministro medesimo ha dovuto attendere, fino alla giornata di ieri, a importanti impegni internazionali. Assicura comunque il deputato Pedrini che provvederà a segnalare nuovamente l'esigenza che la predetta audizione possa avere luogo in tempi solleciti.

Schema di contratto di servizio tra il Ministero dei trasporti e Trenitalia SpA per il periodo 2004-2006.
Atto n. 68.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Michele Pompeo META, presidente, ricorda che a norma dell'articolo 1, comma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 luglio 1993, n. 238, la Commissione è chiamata ad esprimere il prescritto parere nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di assegnazione. In proposito, fa presente che tale termine, anche in conseguenza della situazione determinatasi a seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio dei ministri, è scaduto il 3 marzo 2007 senza che Commissione sia riuscita ad avviare l'esame dello schema di decreto. Come già comunicato nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 2 marzo scorso, avverte di avere comunque personalmente acquisito dal Ministro dei trasporti, prof. Alessandro Bianchi, l'impegno del Governo ad attendere l'espressione del prescritto parere da parte delle Commissioni parlamentari prima di procedere alla stipula del contratto di servizio con Trenitalia SpA. Pertanto, poiché il parere della IX Commissione potrà essere utilmente reso anche una volta decorso il termine del 3 marzo 2007, il Presiedente della Camera ha autorizzato la Commissione ad esaminare lo schema di contratto di servizio anche nella settimana in corso.

Egidio Enrico PEDRINI (IdV), relatore, fa presente che lo schema di contratto di servizio è volto a regolare i rapporti tra il Ministero dei trasporti e la società Trenitalia per il triennio 2004-2006 con riguardo all'erogazione di alcuni servizi ferroviari merci, sottoposti al regime degli obblighi di servizio pubblico, e quindi soggetti a compensazione finanziaria da parte dello Stato. Il CIPE ha formulato parere favorevole, con alcune prescrizioni, in data 17 novembre 2006. Il riferimento temporale di riferimento del contratto, come accennato, concerne il triennio 2004-2006: il contratto si riferisce dunque ad un arco temporale anteriore alla stipula, e quindi assolve ad una funzione essenzialmente certificatoria sia dei servizi erogati dall'impresa sia della connessa contribuzione pubblica. La scelta di procedere alla stipula di un nuovo contratto di servizio per il trasporto merci per il periodo 2004 - 2006 deriva, secondo la relazione illustrativa, dai risultati emersi a seguito della attività di ricognizione svolta nel corso del 2005, riguardo agli obblighi assunti a base del contratto di servizio 2000-2001. Inoltre l'evoluzione del quadro


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normativo e del mercato di riferimento rispetto al momento della stipula del precedente contratto e la modifica degli oneri da sostenersi intesa sia come cessazione di oneri pregressi sia come assunzione di nuovi oneri da parte della società, rende necessaria una ridefinizione qualitativa e quantitativa degli obblighi, almeno fino a tutto il 2006, in modo che sussistano i tempi tecnici per la valutazione della modalità più idonea di evoluzione dei servizi merci regolati e che gli atti conseguenti abbiano funzione di programmazione già dal 2007. Riguardo al trasporto ferroviario passeggeri, oggetto di due contratti di servizio successivi a quello 2000-2001 (contratti 2002-2003 e 2004-2005), la relazione illustrativa evidenzia che in data 6 marzo 2006 è stato sottoscritto il nuovo contratto relativo agli obblighi di servizio inerenti i servizi di trasporto passeggeri. Prima di procedere ad una sintetica illustrazione del contenuto dello schema di contratto, ritiene utile ricordare il contesto giuridico nel quale esso si inserisce. In proposito rileva che il contratto di servizio pubblico tra lo Stato e l'impresa Ferrovie dello Stato Spa era espressamente previsto dall'articolo 4, comma 4, della legge n. 538/1993 (legge finanziaria 1994). A seguito della ristrutturazione societaria completata nel 2001, a Ferrovie dello Stato Spa sono succedute RFI-Rete Ferroviaria Italiana Spa, quale gestore dell'infrastruttura, e Trenitalia Spa quale impresa di trasporto ferroviario. Con l'articolo 131 della legge finanziaria 2001 si è successivamente stabilito il passaggio da un regime concessorio a un regime autorizzatorio per quanto concerne l'esercizio del trasporto. Conseguentemente i quattro Addendum al Contratto di programma FS per il quadriennio 2001-2005, nonchè il nuovo Contratto di servizio, sono stipulati rispettivamente con RFI e Trenitalia. La disciplina del trasporto ferroviario è stata peraltro interessata da un significativo processo di ridefinizione, connesso all'attuazione della normativa introdotta in sede comunitaria. Con il decreto legislativo n. 188 del 2003, in particolare, è stato ampiamente innovato il quadro normativo, con riguardo alle licenze delle imprese ferroviarie, ai diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, all'ampliamento dell'accesso all'infrastruttura ferroviaria, definendo in maniera più articolata e dettagliata le caratteristiche e i compiti del gestore dell'infrastruttura, anche relativamente al certificato di sicurezza degli operatori del trasporto ferroviario, ed individuando l'autorità nazionale di regolazione del settore (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). Per quanto riguarda gli obblighi di servizio pubblico nel settore ferroviario, ricordo che l'articolo 38 del cosiddetto «collegato infrastrutture» (legge n. 166/2002) ha dettato disposizioni in materia, prevedendo la contribuzione finanziaria da parte dello Stato, nonchè un sistema di incentivazioni e contributi per il rilancio del trasporto merci e per il trasporto combinato. In proposito, lo stesso articolo 38 ha previsto un diverso sistema di incentivazione, disponendo l'erogazione di un contributo alle imprese che si impegnano contrattualmente per un triennio con il Ministero dei trasporti e con un'impresa ferroviaria a realizzare un quantitativo minimo annuo di treni completi di trasporto combinato o di merci pericolose; il contributo è riconosciuto in funzione del numero dei treni per chilometro effettuati sul territorio italiano nel triennio 2004-2006. Con decisione n. 4538 del 10 dicembre 2003 la Commissione europea ha approvato il programma di aiuti istituito dall'articolo 38 e successivamente con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2004, n. 340 è stato approvato il regolamento attuativo del medesimo articolo 38. Infine con decreto ministeriale 20 maggio 2005 sono stati determinati gli incentivi e i contributi al trasporto ferroviario combinato e di merci pericolose, ai sensi del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 340/2004. A seguito dell'entrata in vigore di questa nuova disciplina, lo schema di contratto di servizio al nostro esame non contempla più la generalità dei servizi di trasporto merci, che non essendo sottoposti al regime degli obblighi di servizio pubblico devono essere affidati tramite gara. Passando quindi al contenuto


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dello schema di contratto in esame, segnala, in primo luogo, che formano oggetto del contratto, ai sensi dall'articolo 2, i servizi di trasporto merci tra il continente e le isole maggiori, i servizi la cui distanza supera i 1000 km, i trasporti merci tra il porto di Trieste e l'Ungheria e i trasporti internazionali attraverso il porto di Trieste marittima. L'importo totale della compensazione riconosciuta alla società Trenitalia per l'assolvimento degli obblighi previsti dal contratto è stabilito dall'articolo 4 in 119.071.087 euro per ciascuno degli anni del triennio 2004-2006. Tale compensazione non può essere superiore all'onere effettivamente sostenuto dalla società; sono quindi previsti meccanismi volti ad evitare che alla società possano derivare profitti dallo svolgimento dei servizi sottoposti ad obbligo di servizio pubblico. L'articolo 6 contiene disposizioni volte a garantire un determinato livello di qualità dei servizi resi dalla società. In particolare si prevede che la società si impegni a presentare, contestualmente a quella relativa alla rendicontazione, una documentazione in cui vengano descritti i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi di trasporto, con particolare riguardo a puntualità dei treni, affidabilità del servizio, giudizio della clientela. L'articolo 8 prevede la possibilità per il Ministero dei trasporti di effettuare, direttamente o tramite società incaricate, rilevazioni e controlli per verificare il rispetto degli impegni contrattuali da parte della società. Ai sensi del successivo articolo 11, è prevista peraltro la vigilanza del Ministero stesso sull'attuazione del contratto. L'articolo 9 prevede un sistema di penali da calcolare e decurtare dalla compensazione spettante alla Società in caso di mancato adempimento di obblighi previsti nel contratto. In particolare si prevede che la decurtazione sia fatta sempre sulla seconda tranche della compensazione, su segnalazione del Ministero, previa contestazione formale ed audizione delle ragioni addotte dalla controparte. Il sistema prevede l'applicazione di una penale di 50 mila euro nei casi di: mancata o incompleta trasmissione da parte dell'impresa ferroviaria dei dati di rendicontazione secondo le scadenze previste; inosservanza degli intervalli orari di operatività e mancanza delle dotazioni degli impianti (terminali) oggetto degli obblighi di servizio relativi ai servizi di trasporto con le isole maggiori; per qualunque inosservanza e inottemperanza degli obblighi del contratto. In caso di inosservanze ed inottemperanze di particolare gravità, è data facoltà al Ministero di risolvere il contratto. L'articolo 12 reca infine la clausola di continuità, autorizzando la società a proseguire, oltre la scadenza del contratto, nell'erogazione dei servizi ivi disciplinati, salvo che il Ministero non comunichi con preavviso di almeno di 90 giorni la cessazione di tutti o di alcuni obblighi di servizio.
Alla luce del contenuto dello schema di contratto, preannuncia talune questioni che potrebbero formare oggetto della proposta di parere favorevole che si riserva di formulare nella seduta di domani. A tale proposito, non può non evidenziare l'eccessiva lunghezza dell'iter di definizione del contratto che, come nel caso di specie, viene stipulato una volta decorso l'arco temporale cui si riferisce, il che si traduce in un ritardo nell'erogazione delle risorse appositamente stanziate. Tali risorse, infatti, a dispetto della clausola di continuità recata dai contratti precedenti, vengono corrisposte solo a seguito della stipula definitiva del contratto. Ritiene pertanto opportuno che nella proposta di parere sia indicata, oltre all'esigenza di uno snellimento del complesso iter di approvazione,anche la possibilità di procedere anticipatamente all'erogazione delle risorse finanziarie, così da renderla tendenzialmente corrispondente, sul piano temporale, al periodo in cui Trenitalia è tenuta a fornire i relativi servizi. In secondo luogo, ritiene opportuno che la durata dell'iter per la stipula del contratto di servizio per le merci sia coordinato con quello per i passeggeri, al fine di consentire che la presentazione, da parte del Governo, dei relativi schemi al Parlamento, possa avere luogo in modo contestuale. Rileva poi che nell'ambito dello schema di contratto risultano carenti le indicazioni sui rotabili e


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che, con particolare riferimento all'articolo 3, fa presente che le locomotive merci sono vecchie di 35 anni e, conseguentemente, il loro impiego solleva perplessità sotto l'aspetto della sicurezza. Quanto poi all'articolo 6, ritiene che sarebbe opportuno introdurre una più chiara specificazione relativa alla qualità dei servizi, alla puntualità dei treni, all'affidabilità dei servizi stessi ed al giudizio della clientela. In proposito, riterrebbe opportuno che il parere della Commissione evidenziasse l'opportunità che il Ministro dei trasporti, anche in relazione a quanto già previsto dall'articolo 1 della legge 14 luglio 1993, n. 238 con riferimento ai contratti di programma, provvedesse a riferire alle Camere, con cadenza semestrale, sullo stato di attuazione del contratto di servizio con Trenitalia, proprio con riferimento ai richiamati parametri connessi ai livelli quantitativi e qualitativi dei servizi di trasporto. Fa poi presente che, avendo il contratto ad oggetto, servizi di trasporto merci che interessano i territori di tre regioni a statuto speciale, sarebbe stato opportuno che il Governo, anche al di là di specifici obblighi di legge, avesse provveduto ad acquisire sullo stesso un loro parere. Intende infine segnalare all'attenzione della Commissione la questione connessa all'aumento del costo dei servizi di trasporto merci per ferrovia che, a suo avviso, rischia di tradursi in una pedita di competitività per tale modalità in favore del trasporto su gomma. Ove ciò si avesse a verificare, si produrrebbero rilevanti effetti, sia sotto il profilo del conseguente maggiore impatto ambientale dell'attività trasporto merci, e sia sul piano della redditività del servizio per Trenitalia. Conclusivamente intende segnalare al rappresentante del Governo che nella documentazione allegata allo schema di contratto sono presenti riferimenti a situazioni passate o che, quanto meno, parrebbero non più prioritarie, come, a titolo esemplificativo, le infrastrutture relative al Ponte sullo stretto di Messina.

Valter ZANETTA (FI) ringrazia il relatore per la puntuale illustrazione del contenuto dello schema di contratto di servizio e per l'evidenziazione di talune rilevanti questioni problematiche. In primo luogo desidera stigmatizzare il ritardo con il quale il documento è stato portato all'attenzione del Parlamento rispetto all'arco temporale cui lo stesso si riferisce. Di tale ritardo è, a suo avviso, responsabile il Governo, che è ormai in carica da diversi mesi. Più in generale, auspica che, per il futuro, si proceda in modo da concludere in tempi molto più solleciti l'iter di approvazione del contratto di servizio con Trenitalia, anche per consentire alle Commissioni parlamentari competenti di procedere ad un esame più significativo. Coglie peraltro l'occasione per chiedere al rappresentante del Governo se, come sostenuto dal relatore, l'erogazione delle risorse finanziarie abbia effettivamente luogo solo dopo la stipula definitiva del contratto e se, pertanto, per i servizi di trasporto merci resi nel periodo 2004-2006, Trenitalia non abbia ancora percepito dallo Stato alcun contributo.

Mario LOVELLI (Ulivo) condivide il rilievo delle questioni che hanno formato oggetto della riflessione del relatore, che ha preannunciato i contenuti delle osservazioni con le quali intende corredare la sua proposta di parere. Ritiene inoltre anch'egli opportuno che, per il futuro, i tempi di predisposizione e presentazione al Parlamento dei contratti di servizio per il trasporto passeggeri e il trasporto merci siano coordinati e auspica che il Governo provveda a rispettare pienamente l'obbligo di riferire periodicamente alle Camere sui contratti di programma in materia ferroviaria, previsto dall'articolo 1 della legge 14 luglio 1993, n. 238. Coglie infine l'occasione per segnalare al rappresentante del Governo l'esigenza che il Governo stesso si faccia carico di trasmettere in tempi solleciti al Parlamento il piano industriale di Ferrovie dello Stato che risulta attualmente in una fase avanzata di predisposizione.

Michele Pompeo META (Ulivo) fa presente al deputato Lovelli che la presidenza


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ha già provveduto a segnalare al discastero dell'economia e delle finanze, in qualità di azionista di Ferrovie dello Stato, l'esigenza che la Commissione proceda ad un'apposita audizione del Ministro Padoa-Schioppa in merito al piano industriale di Ferrovie dello Stato.

Paolo UGGÈ (FI), con riferimento all'aumento dei corrispettivi praticati da Trenitalia per il trasporto merci segnalato dal relatore, intende precisare, anche quale contributo per la predisposizione della proposta di parere, che il conseguente rischio di perdita di concorrenzialità rispetto al trasporto stradale potrebbe essere superato o quanto meno ridotto ove si procedesse ad un contestuale rafforzamento dei controlli sui veicoli adibiti al trasporto merci su strada. Tale attività contribuirebbe, infatti, a contrastare le diffuse e illegali pratiche connesse al mancato rispetto degli obblighi derivanti dalle norme sulla circolazione stradale e della normativa in materia di orari di guida e di riposo.

Michele Pompeo META, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.

ATTI COMUNITARI

Mercoledì 7 marzo 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.

La seduta comincia alle 14.30.

Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l'anno 2007 e programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea presentato dalle Presidenze tedesca, portoghese e slovena.
COM(2006) 629 def. - 17079/06.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Michele Pompeo META, presidente, avverte che, in base a quanto definito nella pronuncia della Giunta per il regolamento del 9 febbraio 2000, la procedura per l'esame del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea e del programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea ricalca, in gran parte, quella prevista dall'articolo 126-ter del regolamento per l'esame della relazione annuale sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea.

Costantino BOFFA (Ulivo), relatore, fa presente che, con riferimento al settore delle comunicazioni, il programma della Commissione individua numerose iniziative prioritarie, tra cui appaiono di indubbio interesse quelle finalizzate alla creazione di un mercato unico competitivo per le reti e i servizi di comunicazione elettronica e all'elaborazione di un libro verde sul servizio universale nelle comunicazioni elettroniche nel 2007. Nell'ambito del medesimo settore, il programma del Consiglio prevede invece interventi concernenti la revisione delle tariffe di roaming internazionale e il passaggio dalla trasmissione analogica a quella digitale, nonché il completamento del mercato interno dei servizi postali.
Quanto al comparto del trasporto ferroviario, rileva poi che il programma della Commissione individua tra le iniziative prioritarie il potenziamento e lo sviluppo di una rete ferroviaria orientata verso il trasporto delle merci, mentre il programma operativo del Consiglio, e in particolare quello della Presidenza tedesca, che riguarda il primo semestre del 2007, preannuncia il completamento dei lavori relativi al terzo pacchetto ferroviario, al fine di realizzare un unico spazio ferroviario europeo, con particolare riguardo ai temi relativi alla licenza di macchinista standardizzata, allo sviluppo del mercato del trasporto ferroviario di merci e alla prossima apertura del mercato del trasporto ferroviario di passeggeri.


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Passa quindi al comparto del trasporto stradale, facendo presente che il programma della Commissione prevede la presentazione di una proposta di direttiva sull'applicazione transfrontaliera di sanzioni nel settore della sicurezza stradale che contribuisca all'obiettivo di ridurre del 50 per cento il numero annuo di morti su strada nel 2010, nonché l'elaborazione di un Libro verde sul trasporto urbano al fine di renderlo più efficace ed ecologico. In proposito, il programma operativo del Consiglio, oltre ad affrontare i temi della sicurezza stradale, dell'efficienza economica e della compatibilità ambientale nel settore degli autoveicoli e degli automezzi pesanti, prevede l'impegno delle Presidenze ad attuare il programma di azione europeo per la sicurezza stradale, che include anche l'istallazione di specchi retrovisori per l'angolo morto sugli automezzi pesanti.
Quanto al comparto del trasporto aereo, rileva che il programma operativo del Consiglio prevede, tra gli altri, l'impegno delle Presidenze a riesaminare la proposta della Commissione relativa al terzo pacchetto di misure di liberalizzazione dell'accesso al mercato del trasporto aereo, a tutelare la competitività internazionale dell'industria aeronautica europea e a migliorare la sicurezza aerea.
Con riferimento, invece, al comparto del trasporto marittimo, segnala che il programma della Commissione, oltre a recare l'impegno di tener conto dell'esito delle consultazioni effettuate in merito al Libro verde sulla politica marittima, adottato nel giugno del 2006, evidenzia l'esigenza di elaborare una politica marittima integrata sui diversi livelli di azione, che riguardi tutte le attività economiche connesse al mare, promuova le conoscenze scientifiche, la crescita e l'occupazione e tenga conto dell'ecosistema. Riguardo al medesimo comparto, il programma del Consiglio prevede poi un impegno delle Presidenze a proseguire i lavori contenuti nel terzo pacchetto sulla sicurezza marittima e ad adottare un Libro bianco sullo spazio marittimo comune europeo, nonché a dare attuazione al programma di azione europeo per il trasporto sulle vie navigabili interne NAIADES (Navigation And Inland Waterway Action and Development in Europe), che ha l'obiettivo di trasferire un maggior volume di merci sulle vie navigabili interne e contribuire così al decongestionamento delle vie terrestri di trasporto e alla riduzione dell'inquinamento.
Fa presente quindi che, sul piano della logistica, il programma del Consiglio prefigura l'elaborazione di un piano di azione che coniughi la questione della logistica delle merci in Europa al principio della mobilità sostenibile, mentre con riferimento alla intermodalità il programma del Consiglio impegna le Presidenze a migliorare la sicurezza della catena del trasporto intermodale, sottolineando l'intento di porre l'attenzione sui lavori di sviluppo del sistema europeo di radionavigazione via satellite «Galileo», con particolare riguardo alle questioni relative alla cooperazione con i paesi terzi e alla graduale istituzione dell'autorità di vigilanza del GNSS (Global Navigation Satellite System).
Dopo essersi soffermato sulle molteplici connessioni esistenti tra le predette iniziative programmate in sede europea e le specifiche misure recate dalla legge finanziaria per il 2007 in ordine ai settori della comunicazione, del trasporto e della logistica, presenta una proposta di parere favorevole, dichiarandosi sin d'ora disponibile a valutare l'opportunità di procedere ad una sua integrazione alla luce dell'esito del dibattito (vedi allegato 1).

Sergio OLIVIERI (RC-SE), data la complessità degli argomenti previsti nel programma legislativo della Commissione e nel programma operativo del Consiglio dell'Unione europea, chiede al Presidente che la Commissione non concluda nella seduta odierna l'esame di tali documenti.

Michele Pompeo META, presidente, condivide la richiesta formulata dal deputato Olivieri, atteso che i documenti in esame prefigurano l'adozione di rilevanti iniziative normative in settori riconducibili alla competenza della Commissione.


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Paolo UGGÈ (FI) fa presente che nel programma legislativo della Commissione e nel programma operativo del Consiglio dell'Unione europea si evidenziano talune lacune. Fa riferimento, in particolare, alla questione del trasporto intermodale, con riguardo al quale non riesce a scorgere, in entrambi i documenti, iniziative volte ad indurre gli Stati membri ad avviare una concreta politica di sostegno al comparto. Del resto, effettuando un parallelo con l'ordinamento italiano, non può non rilevare come anche la legge finanziaria per il 2007 non rechi, sotto questo particolare profilo, alcuna misura significativa. Ritiene poi che andrebbe meglio chiarito il ruolo che nei documenti comunitari si intende attribuire alla logistica, atteso che sembra prevalere un approccio che la prende in considerazione solo quale fattore rilevante per il perseguimento della mobilità sostenibile. Sulle due questioni sollevate invita il relatore a farsi carico di predisporre specifiche osservazioni alla sua proposta di parere favorevole.

Silvano MOFFA (AN) intende anch'egli segnalare al relatore l'esigenza che la Commissione esprima sui documenti al suo esame un parere che rechi talune indicazioni con riferimento ai grandi temi oggetto di discussione in sede europea. Invita pertanto il relatore stesso a procedere in tal senso, suggerendogli di prendere in considerazione, in particolare, le questioni connesse alle modalità di attuazione del sistema europeo di radionavigazione via satellite «Galileo».

Michele Pompeo META (Ulivo), presidente, concorda con i deputati testé intervenuti sull'esigenza che la Commissione approfondisca ulteriormente i contenuti dei documenti in titolo, al fine di trasmettere alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) un parere recante anche talune indicazioni di priorità sui contenuti del programma legislativo della Commissione e del programma operativo del Consiglio dell'Unione europea.

Costantino BOFFA (Ulivo) ringrazia i deputati intervenuti nel dibattito per i contributi forniti e si riserva di presentare una nuova formulazione della sua proposta di parere in una prossima seduta.

Mario BARBI (Ulivo) chiede chiarimenti al Presidente in ordine alla tempistica con la quale il programma legislativo della Commissione e il programma operativo del Consiglio dell'Unione europea sono trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti per l'espressione del relativo parere.

Michele Pompeo META (Ulivo), presidente, fa presente che il programma legislativo della Commissione europea viene presentato annualmente, mentre per quanto riguarda il Consiglio dell'Unione europea il programma operativo ha validità 18 mesi.

Michele Pompeo META, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.55.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 7 marzo 2007. - Presidenza del presidente, Michele Pompeo META, indi del vicepresidente Piero TESTONI. - Intervengono il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata ed il sottosegretario per i beni e le attività culturali, Danielle Gattegno Mazzonis.

La seduta comincia alle 15.

5-00632 Bocci: Rilancio delle Officine manutenzioni cicliche di Foligno.

5-00771 Sereni: Rilancio delle Officine manutenzioni cicliche di Foligno.

Michele Pompeo META, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).


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Marina SERENI (Ulivo), replicando con riferimento alla sua interrogazione n. 5-00771, ringrazia il rappresentante del Governo e il Presidente della IX Commissione per la tempestività con la quale ha potuto avere risposta alla sua interrogazione. Nel merito, pur riconoscendo l'importanza delle assicurazioni fornite da Trenitalia per il rilancio delle Officine manutenzioni cicliche, non può non segnalare che l'azienda aveva già in passato assunto analoghi impegni con i sindacati, senza che, finora, sia stato dato ad essi seguito. In termini generali, ritiene che vi sia una stretta connessione tra la necessità di effettuare nuove assunzioni e le decisioni già adottate dall'azienda in ordine alla riconduzione nell'ambito dello stabilimento di Foligno delle lavorazioni precedentemente esternalizzate. Auspica pertanto che il Ministero dell'economia e delle finanze, in qualità di azionista, e il Ministero dei trasporti, soggetto vigilante sulle Ferrovie dello Stato, svolgano appieno i compiti loro riconosciuti, affinché possa essere pienamente salvaguardato il ruolo delle Officine manutenzioni cicliche e non si arrechino danni all'economia locale e al patrimonio dell'azienda ferroviaria.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), replicando con riferimento alla sua interrogazione n. 5-00632, concorda con quanto dichiarato in sede di replica dalla deputata Sereni e chiede pertanto che il Governo si faccia carico di esercitare fino in fondo il suo ruolo di vigilanza, onde assicurare che agli impegni già assunti dall'azienda con le organizzazioni sindacali possa essere dato finalmente seguito. Auspica, in particolare, che Ferrovie dello Stato, anche nell'ambito del piano industriale in itinere, voglia effettivamente tenere conto dell'esigenza di rilanciare lo stabilimento delle Officine manutenzioni cicliche di Foligno.

5-00391 Sanza: Carenza di esperti per la verifica dei mezzi di trasporto con temperatura controllata.

Il sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Filippo MISURACA (FI), cofirmatario dell'interrogazione in titolo, replicando, esprime la sua delusione per i contenuti della risposta fornita dal rappresentante del Governo che, di fatto, si è limitato a citare dati già in possesso degli interroganti, senza peraltro fornire spiegazioni in ordine alla mancata nomina, ormai da più di 20 anni, di nuovi esperti per la verifica dei mezzi di trasporto con temperatura controllata. A suo avviso, tale vaghezza potrebbe essere motivata dalla decisione di non consentire l'ingresso di nuovi operatori, laddove invece, come già evidenziato nell'atto di sindacato ispettivo in titolo, sussiste proprio la necessità di dare una risposta alla carenza di operatori che si registra nel Mezzogiorno e, in particolare, in Sicilia. Ribadisce pertanto l'esigenza della sollecita istituzione delle Commissioni esaminatrici e della calendarizzazione delle relative sessioni di esame.

5-00586 Sanza: Difficoltà per il settore dell'autotrasporto a Gela.

Il sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Filippo MISURACA (FI), cofirmatario dell'interrogazione in titolo, replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta fornita, che ha introdotto elementi chiarificatori circa l'effettiva situazione di disagio che vive il settore dell'autotrasporto a Gela. Ritiene pertanto opportuno che sia organizzato un incontro tra i rappresentanti di tali operatori e il prefetto di Caltanissetta, che possa condurre alla ricerca di una soluzione in grado di salvaguardare gli interessi dell'autotrasporto gelese, in un territorio in cui la situazione economica e dell'ordine pubblico sta diventando sempre più preoccupante. Preannuncia comunque sin d'ora che, ove a livello locale non si riescano ad


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ottenere i risultati attesi, si farà carico di richiedere al Governo la convocazione di un tavolo di concertazione a Roma.

5-00758 Uggé: Esclusione di sei federazioni nazionali dell'autotrasporto da un incontro presso il Ministero dei trasporti.

Il sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Paolo UGGÈ (FI), replicando, si dichiara insoddisfatto, in quanto la risposta del rappresentante del Governo evidenzia una mancanza di chiarezza circa la differenza esistente tra le associazioni dell'autotrasporto qualificabili come più rappresentative ai sensi della legge n. 298 del 1974 e le organizzazioni associative del mondo della cooperazione. Quanto poi alla vicenda oggetto dell'atto di sindacato ispettivo, pur riconoscendo che anche in passato il Ministero dei trasporti procedeva alla convocazione delle sole associazioni firmatarie dei protocolli di intesa, fa presente che, nel caso di specie, l'errore è consistito proprio nel fatto che gli uffici del dicastero dei trasporti hanno diramato la convocazione alla più ampia categoria delle «associazioni di categoria».

5-00757 Margiotta: Soppressione della fermata dei treni nn. 951 e 956 alla stazione di Bella Muro (Potenza).

5-00759 Mario Ricci: Soppressione della fermata dei treni nn. 951 e 956 alla stazione di Bella Muro (Potenza).

Piero TESTONI, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario di Stato Andrea ANNUNZIATA risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

Salvatore MARGIOTTA (Ulivo), replicando con riferimento alla sua interrogazione n. 5-00757, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta, pur rilevando che la stessa si fonda su considerazioni di carattere strettamente aziendalistico, anche a fronte di questioni attinenti alla fornitura di un servizio pubblico. Deve peraltro riconoscere che, alla luce delle cifre sul traffico presso la stazione di Bella Muro, l'allarme lanciato a livello locale circa la ricaduta sociale della soppressione delle fermate dei treni n. 951 e n. 956 va probabilmente ridimensionato.

Mario RICCI (RC-SE), replicando con riferimento alla sua interrogazione n. 5-00759, ringrazia il rappresentante del Governo per la sollecita risposta fornita, riservandosi comunque di effettuare un approfondimento circa la mancata corrispondenza tra i dati forniti in questa sede e quanto invece denunciato dal sindaco di Bella Muro in ordine al volume di traffico sui treni n. 951 e n. 956. Concorda poi con le osservazioni del deputato Margiotta in ordine all'esigenza che, con riferimento alla fornitura di servizi pubblici in aree svantaggiate del paese, le valutazioni fondate sull'analisi costi-benefici siano quanto meno bilanciate dalla considerazione di altri interessi costituzionalmente protetti. Coglie inoltre l'occasione per lamentare una preoccupante tendenza alla riduzione di personale in molte stazioni italiane, come ad esempio a Pontedera, e segnala l'esigenza che il Governo si faccia carico di trasmettere tempestivamente al Parlamento il piano industriale di Ferrovie dello Stato, che è in corso di predisposizione. Richiama infine l'attenzione sull'esigenza che si proceda ad una significativa opera di riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno.

5-00607 Cordoni: Parere del Ministero per i beni e le attività culturali sul progetto di raddoppio della «Pontremolese».

Il sottosegretario di Stato Danielle GATTEGNO MAZZONIS risponde all'interrogazione


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in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

Elena Emma CORDONI (Ulivo), replicando, si dichiara non soddisfatta della risposta fornita dalla rappresentante del Governo, in quanto sono già numerose le occasioni in cui ha dovuto fare ricorso allo strumento del sindacato ispettivo per sollevare la questione del blocco dell'iter amministrativo relativo al progetto preliminare per il raddoppio della tratta ferroviaria «Pontremolese». Apprende oggi che l'istruttoria del Ministro per i beni e le attività culturali non si è ancora conclusa e, nel contempo, non è stata neppure fornita una data certa per la sua conclusione. Esprime in proposito il dubbio che la stessa istituzione della sovrintendenza di Lucca non abbia costituito che un ulteriore freno all'iter amministrativo. Ribadisce infine le preoccupazioni, già espresse in altre occasioni, per il rischio che i finanziamenti per la progettazione definitiva dell'opera, stanziati nell'ambito della legge finanziaria per il 2007, possano essere persi qualora non si addivenga, con sollecitudine, alla conclusione delle procedure connesse al progetto preliminare.

Piero TESTONI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.50.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

DL 14/07: Disposizioni urgenti in materia di installazione su particolari veicoli di strisce retroriflettenti.
C. 2280 Governo.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di giovedì 15 novembre 2006, a pagina 56, seconda colonna, alla trentatreesima riga, la parola: «Trieste» deve intendersi sostituita dalla seguente: «Livorno».