XIII Commissione - Resoconto di giovedý 15 marzo 2007


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RISOLUZIONI

Giovedì 15 marzo 2007. - Presidenza del vicepresidente Giuseppina SERVODIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 9.05.

7-00078 Lombardi: divieto di impiego degli organismi geneticamente modificati.
(Seguito della discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00042).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in titolo, rinviata nella seduta del 14 marzo 2007.

Gino SPERANDIO (RC-SE) illustra la riformulazione della risoluzione predisposta dai presentatori, evidenziando che essa raccoglie gli elementi emersi dalla discussione di ieri. In particolare si precisa che l'ambito di applicazione della risoluzione concerne esclusivamente l'agricoltura biologica e viene rivisto, in premessa, il riferimento alle delibere delle regioni e degli enti locali, specificando che esse indicano una particolare sensibilità sul tema. Invita pertanto tutti i membri della Commissione ad apprezzare l'impegno dedicato alla riformulazione, al fine di pervenire ad un voto ampiamente condiviso, che possa rappresentare un sostegno politico efficace all'azione che il Governo sta svolgendo a livello comunitario e una precisa indicazione per gli europarlamentari italiani.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) osserva che la riformulazione predisposta rappresenta una sostanziale modifica rispetto al testo iniziale della risoluzione, che tiene conto delle osservazioni avanzate nel corso della discussione. Rileva peraltro che la risoluzione stessa continua a configurarsi come un manifesto di principi generali, piuttosto che un atto di indirizzo capace di indicare in modo preciso iniziative da adottare. Ribadisce di non condividere il


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riferimento alle delibere adottate dagli enti locali, che, come è emerso, su sua sollecitazione, nella seduta di ieri, hanno valenza puramente politica. Mentre dichiara di condividere l'obiettivo di una riduzione della soglia di contaminazione che sarà prevista per l'agricoltura biologica, rileva che la «tolleranza zero» risulta tecnicamente non realizzabile né garantibile. Al tempo stesso segnala l'opportunità che la Commissione affronti, anche con uno specifico atto di indirizzo, la questione della presenza dei pesticidi; osserva, in proposito, che nell'agricoltura biologica è ammessa una presenza di pesticidi fino al 5 per cento. Ritiene pertanto che se si ha una seria preoccupazione per la salute umana e per la sicurezza dei prodotti, è contraddittorio richiedere la «tolleranza zero» per gli organismi geneticamente modificati (OGM) e tacere della presenza dei pesticidi. Osserva altresì che, rispetto ai precedenti lavori della Commissione, non è coerente in questo caso richiamare il principio di massima precauzione, dal momento che la Commissione stessa ha di recente approvato una risoluzione con la quale si richiede che venga elevato il limite di presenza nel mais delle fumonisine. Ha ritenuto opportuno ribadire con precisione i propri motivi di dissenso e di perplessità rispetto alla risoluzione in discussione. Tuttavia, come riconoscimento dello sforzo compiuto dai presentatori per accogliere le proposte emerse dal dibattito e come segno di attenzione nei confronti del comparto dell'agricoltura biologica, dichiara il proprio voto personale di astensione.

Giuseppe RUVOLO (UDC) dichiara il voto favorevole del proprio gruppo, segnalando la continuità, sulla materia, con l'azione svolta dal precedente Governo. Ritiene che la risoluzione possa rappresentare un utile segnale per stimolare l'impegno del Governo e degli europarlamentari italiani a difesa dell'agricoltura biologica del paese.

Antonio BUONFIGLIO (AN) dichiara il voto favorevole del proprio gruppo sulla risoluzione in discussione e, a nome di tutti i membri del gruppo, chiede di sottoscriverla.

Gianpaolo DOZZO (LNP) dopo aver ricordato la posizione che il proprio partito ha costantemente affermato di contrarietà rispetto all'uso degli OGM in agricoltura, osserva tuttavia che, sulla base di quanto emerge dal resoconto sommario della seduta di ieri, la posizione del rappresentante del Governo risulta gravemente ambigua. L'affermazione del principio di «tolleranza zero» si accompagna infatti alla dichiarazione di perseguire l'obiettivo di fissare una soglia di contaminazione dello 0,1 o 0,2 per cento. Ritiene che le due posizioni siano incompatibili tra loro e rendano inutile la risoluzione in discussione, che invita pertanto il presentatore a ritirare. Osserva infatti che la specificità dell'agricoltura biologica consiste proprio nelle modalità di produzione; altrimenti il nome «prodotto biologico» si traduce soltanto in un inganno per il consumatore.

Filippo MISURACA (FI) rileva che la risoluzione in titolo è stata oggetto di una lunga discussione, giustificata dalla complessità e della delicatezza della questione degli OGM. Evidenzia che il proprio gruppo, su questo tema come su altri di analoga portata, ha lasciato ai propri membri libertà di esprimersi secondo coscienza, in modo da tener conto della sensibilità e delle specifiche esperienze e conoscenze di ciascuno. Al riguardo ringrazia il collega Marinello per l'ampio lavoro di approfondimento svolto e per il contributo recato ai lavori della Commissione, anche al fine di migliorare il testo della risoluzione. Auspica che la medesima libertà di valutazione e di giudizio sia concessa anche ai deputati dei gruppi di maggioranza. In conclusione ribadisce che il gruppo di Forza Italia lascia ai propri membri libertà di votare sulla risoluzione in titolo secondo coscienza e, personalmente, esprime il proprio voto favorevole.


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Angelo Alberto ZUCCHI (Ulivo) conferma il voto favorevole del proprio gruppo, chiedendo di aggiungere alla risoluzione la sottoscrizione di tutti i membri.

Il sottosegretario Stefano BOCO comunica alla Commissione che il Governo ha adottato un disegno di legge sull'agricoltura biologica, attualmente all'esame della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni, che sarà tempestivamente trasmesso al Parlamento. Ritiene che su tale disegno di legge potrà proficuamente proseguire la discussione che è stata avviata sulla risoluzione in titolo. Condivide la legittimità di posizioni discordanti su un tema come quello degli OGM. Richiama in proposito la propria esperienza di fondatore del movimento ecologista italiano e di membro del partito verde europeo, evidenziando la contrapposizione rispetto ai Verdi tedeschi e dei paesi dell'Europa centro-settentrionale, che tengono conto delle esigenze non tanto della produzione, quanto della commercializzazione dell'agricoltura biologica e, per questo, non sono sostanzialmente contrari ad una soglia di tolleranza dello 0,9 per cento. Ribadisce tuttavia, con specifico riferimento ai contenuti della risoluzione, che la posizione che l'Italia deve difendere è quella di un paese produttore nel settore dell'agricoltura biologica, per il quale la soglia dello 0,9 per cento avrebbe un impatto gravissimo, in quanto omologherebbe i prodotti biologici a quelli dell'agricoltura convenzionale. Con riferimento all'intervento del deputato Dozzo, precisa che, nella seduta di ieri, come tutti i membri della Commissione presenti hanno potuto accertare, ha affermato che il Governo e il Ministero delle politiche agricole attuali, in coerenza con quelli della precedente legislatura, sostengono con forte convinzione il principio della «tolleranza zero» e si impegnano per affermarlo anche in sede comunitaria. In Europa, tuttavia, si registra una maggioranza di Stati favorevoli ad introdurre la soglia di contaminazione dello 0,9 per cento. Per questo ritiene che, come risultato di compromesso, sarebbe accettabile una soglia dello 0,1 o dello 0,2 per cento, che comunque garantirebbe la specificità dei prodotti biologici rispetto a quelli convenzionali. Il riferimento allo 0,1 o allo 0,2 per cento contenuto nel resoconto di ieri ha soltanto questo significato. Ribadisce comunque che l'obiettivo del Governo italiano è l'assenza di OGM nell'agricoltura biologica, o, come si potrebbe dire, una «soglia zero».

Luca BELLOTTI (AN) ribadisce la posizione del proprio gruppo che ritiene incompatibile gli OGM e l'agricoltura biologica. Ricorda in proposito l'impegno dedicato alla questione dal ministro Alemanno nella scorsa legislatura. Al riguardo segnala altresì che, sempre nella scorsa legislatura, era stato condotto in fase assai avanzata l'iter di predisposizione di un disegno di legge che avrebbe offerto al comparto dell'agricoltura biologica un quadro legislativo di riferimento, capace di valorizzarne le caratteristiche di produzione di qualità. Ricorda che su tale disegno di legge era stata di fatto conclusa la consultazione con le regioni. Ritiene pertanto assai grave che, a quasi un anno di distanza dall'avvio della nuova legislatura, il Governo sia rimasto inerte sulla questione, mentre avrebbe potuto facilmente recuperare il lavoro già svolto. Sollecita pertanto un'iniziativa del Governo in questo senso. Osserva, infine, che la formulazione del dispositivo della risoluzione non gli sembra del tutto appropriata, in quanto si fa riferimento dapprima al principio di massima precauzione e, successivamente, alla «tolleranza zero»; per escludere equivoci ed ambiguità ritiene che sarebbe preferibile limitarsi a richiedere la «tolleranza zero».

Gianpaolo DOZZO (LNP) nel richiamare la propria lunga esperienza nel settore dell'agricoltura, sia sul versante parlamentare, sia su quello di Governo, e nel prendere atto della precisazione del sottosegretario Boco, dichiara tuttavia di temere


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che la questione da lui evidenziata nel proprio precedente intervento segnali la presenza nel Governo di posizioni non coincidenti. Per questo ritiene necessario che venga chiarito se la precisazione del sottosegretario Boco corrisponde alla posizione del Governo e del Ministero delle politiche agricole. Richiama in proposito il fatto che in diverse decisioni assunte dal Ministro si è manifestata una particolare attenzione nei confronti degli interessi della grande industria agroalimentare; cita, a titolo di esempio, la questione dell'indicazione in etichetta dell'origine dei prodotti agroalimentari. Tali decisioni generano in lui il timore che anche sul tema dell'agricoltura biologica il Governo si sia già adeguato all'idea di accettare l'introduzione di una soglia di contaminazione. Ritiene pertanto che, come è accaduto in questa legislatura rispetto ad altri atti di indirizzo approvati dalla Commissione e dall'Assemblea, anche la risoluzione in titolo rischi di non avere nessuna incidenza sulle scelte del Ministro, che già più volte si sono orientate in direzione contrastante rispetto agli indirizzi parlamentari. Per questo dichiara di non partecipare al voto sulla risoluzione, proprio per ribadire e rafforzare la posizione di rifiuto degli OGM del proprio gruppo.

Giuseppina SERVODIO, presidente, avverte che la nuova formulazione della risoluzione 7-00078 Lombardi assume il numero 8-00042.

La Commissione approva quindi la risoluzione numero 8-00042 (vedi allegato).

La seduta termina alle 9.50.

SEDE REFERENTE

Giovedì 15 marzo 2007. - Presidenza del presidente Marco LION. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 9.50.

Sull'ordine dei lavori.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) richiama l'attenzione della Commissione sulla grave emergenza che si sta verificando in Sicilia a causa del fatto che le società di riscossione continuano le loro azioni di aggressione contro le imprese agricole. A tali azioni è dato ampio risalto sugli organi di stampa; le organizzazioni professionali agricole richiedono con forza al Governo un intervento normativo che sospenda le procedure di riscossione e di recupero. Ricorda che tale richiesta è stata avanzata ripetutamente dal gruppo di Forza Italia e dagli altri gruppi dell'opposizione, ma che, rispetto alle proposte emendative presentate a tale scopo su diversi disegni di legge, il Governo, in modo incomprensibile, si è sempre mostrato di avviso contrario. Ritiene che, al punto in cui la situazione è giunta, sia necessario che il Governo adotti un decreto-legge, sul quale si registrerebbe un'ampia condivisione. Invita pertanto il rappresentante del Governo a riferire al Ministro in merito sia alla situazione di grave difficoltà di molte imprese agricole, sia all'esigenza di adottare un intervento normativo.

Giuseppe RUVOLO (UDC) richiama le numerose volte in cui il problema dei debiti previdenziali agricoli è stato sollevato in Commissione; ricorda in particolare che nella seduta del 31 gennaio il Ministro si era impegnato a presentare entro due settimane un intervento legislativo di sospensione delle procedure di riscossione, se l'operazione di ristrutturazione non fosse stata completata, in modo da definire la posizione delle imprese agricole. Ribadisce con forza che la situazione in cui si trova un gran numero di agricoltori è drammatica e che a tali agricoltori sono state fatte promesse che, allo stato, si dimostrano false e infondate, dal momento che il problema non ha trovato alcuna soluzione. Conferma la volontà


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dei gruppi di opposizione di porre la questione al Ministro con grande determinazione.

Antonio BUONFIGLIO (AN) richiama i numerosi interventi della Commissione sul tema. Ritiene necessario in primo luogo che il Governo fornisca alla Commissione un quadro informativo aggiornato sulle adesioni, richiamando il fatto che il ministro De Castro ha presentato una ulteriore relazione al Consiglio dei ministri. In secondo luogo preannuncia che, dal momento che per oggi è prevista la presenza del Ministro di fronte alle Commissioni riunite ambiente e agricoltura, sia pure su un tema diverso, i deputati dei gruppi di opposizione intendono porgli specifiche domande sulla situazione delle aziende agricole rispetto alle procedure di riscossione coattiva e sulle iniziative che il Governo intende assumere.

Il sottosegretario Stefano BOCO dichiara di essere ben consapevole della gravità del problema e si impegna a riferire al Ministro, precisando che da parte del Governo non c'è alcuna volontà né di evitare la questione né di sottrarsi alle richieste dei membri della Commissione.

Agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche nell'agricoltura.
C. 1985 Misuraca, C. 2136 Lion e C. 2214 Delfino.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dei progetti di legge rinviati nella seduta del 6 febbraio 2007.

Giuseppina SERVODIO, presidente, avverte che, è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge n. 2214, a firma dei deputati Delfino, Martinello e Ruvolo, «Istituzione dell'agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche». Comunica che, vertendo la proposta sul medesimo argomento di quelle in corso di esame, essa va abbinata a queste ultime.

La Commissione prende atto.

Giuseppina SERVODIO, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame delle proposte di legge ad una successiva seduta.

La seduta termina alle 10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10 alle 10.10.