XIII Commissione - Resoconto di mercoledý 28 marzo 2007


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RISOLUZIONI

Mercoledì 28 marzo 2007. - Presidenza del vicepresidente Giuseppina SERVODIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 9.15.

7-00113 Maderloni: Tutela del settore bieticolo-saccarifero nazionale rispetto alla proposta della Commissione europea di un'ulteriore riduzione della produzione.
(Discussione e rinvio).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

Claudio MADERLONI (Ulivo) sottolinea che la richiesta di bloccare un'ulteriore riduzione della produzione di zucchero italiana è stata immediata e condivisa da tutti i soggetti del settore. In particolare, tutte le associazioni di categoria del settore hanno chiesto al Ministro De Castro di opporre una ferma resistenza all'ipotesi di taglio lineare delle quote di produzione di tutti gli Stati membri formulata dalla Commissione europea. Sottolinea in particolare la presa di posizione unitaria delle aziende saccarifere, delle associazioni bieticole e delle segreterie nazionali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, che dimostra che i lavoratori non possono sopportare ulteriori sacrifici. Osserva che i sei zuccherifici rimasti in attività devono utilizzare a pieno la quota nazionale oggi a disposizione. Se la quota dovesse essere ridotta, prima in termini provvisori e, dopo il 2010, in termini definitivi, gli obiettivi produttivi sarebbero in prospettiva compromessi, squilibrando i costi e i bilanci delle società. Le società di produzione dello zucchero, infatti, hanno impostato il loro progetto di recupero competitivo su margini di guadagno già limitati; pertanto, eventuali modifiche che abbassino ulteriormente tali margini, potrebbero indurre le stesse a una totale revisione delle scelte strategiche, soprattutto per le società in situazione più critica. Ricorda, inoltre, che lo Stato sta impegnando


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risorse rilevanti per il settore (65,8 milioni di euro all'anno per i primi 5 anni) per sostenere l'attività delle sei impianti rimasti, con lo scopo dichiarato di recuperare competitività e di consolidare la filiera. Invita pertanto il Ministro delle politiche agricole a impegnarsi fin d'ora per creare alleanze a livello comunitario volte a respingere qualsiasi altra iniziativa, diretta o indiretta, che comprometta l'attuale livello produttivo italiano. Si riferisce in particolare alle voci riguardanti proposte di aiuto alla dismissione della produzione di barbabietola da zucchero rivolte direttamente alle aziende agricole. Di fronte a contributi di circa 300 euro per tonnellata di zucchero (dai 2.000 ai 3.000 euro ad ettaro) offerti alle aziende agricole che dismettessero la coltura il prossimo anno, si determinerebbe di fatto la cancellazione della produzione italiana. Le aziende agricole, attraverso un contributo di tale entità si vedrebbero riconoscere, senza ulteriori costi, l'eventuale guadagno di diverse annate produttive; tale proposta potrebbe dunque essere accolta con soddisfazione dal mondo agricolo. D'altra parte, tuttavia, si assisterebbe ad un impoverimento dell'economia legata alla produzione dello zucchero (dipendenti delle società saccarifere, camionisti, lavoratori in conto terzi, indotto), oltre ad un ulteriore aggravio della bilancio dei pagamenti che vedrebbe l'Italia costretta ad importare interamente il fabbisogno interno di zucchero. Ritiene pertanto di dover chiedere da subito al Ministro che adotti scelte che antepongano l'interesse di tutelare la produzione nazionale e il lavoro, rispetto alla strada degli aiuti per la dismissione e della dipendenza dagli altri paesi, che all'inizio appare facile da imboccare, ma che potrebbe alla fine risultare una soluzione effimera e senza futuro.

Luca BELLOTTI (AN) dopo aver chiesto al presentatore di poter sottoscrivere la risoluzione a nome del proprio gruppo, chiede al rappresentante del Governo indicazioni sullo stato di attuazione del piano di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero.

Giuseppe FINI (FI) chiede di sottoscrivere a nome del proprio gruppo la risoluzione presentata dal deputato Maderloni.

Il sottosegretario Stefano BOCO, sia con riferimento alla risoluzione, sia con riferimento alle informazioni richieste dal deputato Bellotti, deposita una nota scritta nella quale vengono ricostruiti in modo dettagliato gli sviluppi a livello comunitario della proposta della Commissione europea di riduzione lineare della produzione di zucchero e lo stato delle procedure di riconversione del settore (vedi allegato). Sottolinea in particolare che l'intervento fermo e tempestivo del Ministro De Castro ha permesso di introdurre nel regolamento l'esenzione dalla riduzione per gli Stati membri, come l'Italia, che hanno già tagliato le proprie quote nell'ambito del processo di ristrutturazione.

Luca BELLOTTI (AN) evidenzia che la questione dello zucchero chiama in causa l'impostazione stessa del rapporto dell'Italia con l'Unione europea. Ricorda in proposito che già in passato l'agricoltura italiana, per effetto delle politiche comunitarie, ha subito enormi sacrifici in settori come il latte, il tabacco, l'olio d'oliva. Ritiene che si debba stabilire con chiarezza fino a quale punto il Governo italiano e l'agricoltura del paese debbano cedere alle decisioni comunitarie. Rileva in particolare che, mentre sui mercati internazionali il prezzo dello zucchero è in aumento, la Commissione europea ha imposto una forte riduzione della produzione che sta conducendo in Italia allo smantellamento di un intero settore produttivo. Segnala altresì i ritardi che si registrano nella assegnazione e erogazione dei contributi comunitari previsti in sede di riforma del settore e, a livello nazionale, la preoccupante dilatazione dei tempi con cui procede la riconversione degli impianti.

Giuseppina SERVODIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia


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il seguito della discussione ad una successiva seduta.

7-00125 Misuraca: Iniziative per fronteggiare la riduzione delle scorte di cereali.
(Discussione e rinvio).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

Giuseppe FINI (FI) illustra i contenuti della risoluzione, sottolineando i gravi problemi di approvvigionamento che rischiano di determinarsi per quanto concerne il grano duro e tenero. Rileva che il rischio di un'emergenza idrica, che la Commissione agricoltura sta affrontando congiuntamente con la Commissione ambiente, potrebbe ulteriormente aggravare la situazione.

Giuseppina SERVODIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad una successiva seduta.

La seduta termina alle 9.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.30 alle 15.40.