VIII Commissione - Resoconto di marted́ 19 giugno 2007


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SEDE REFERENTE

Martedì 19 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Mauro CHIANALE. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture, Luigi Meduri.

La seduta comincia alle 14.05.

Delega al Governo in materia di interventi speciali per le città.
C. 2463 Bocci.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Raffaella MARIANI (Ulivo), relatore, fa presente che la proposta di legge in esame, composta da un unico articolo, delega il Governo ad adottare un testo unico delle disposizioni normative che prevedono interventi speciali per le città, con la finalità di riordinare, coordinare ed integrare la legislazione speciale vigente in materia, anche con riferimento ai rapporti tra normativa speciale e generale. Osserva altresì che il provvedimento, il quale fa seguito ad una apposita risoluzione approvata dalla Commissione nel marzo scorso, nasce dall'esigenza di armonizzare le legislazioni speciali sulle città, per le quali si registra una disciplina normativa caotica e non sistematizzata. In tal senso, giudica opportuno attribuire un contesto unitario a tale legislazione, chiedendo uno sforzo al Governo affinché si adoperi per un'attività ricognitiva della disciplina vigente e proceda, successivamente, all'adozione di uno strumento di unificazione, anche a carattere compilativo, la cui legittimazione deriverebbe, per l'appunto, da una legge di delegazione di iniziativa parlamentare.
Rileva, inoltre, che il testo unico da emanare in attuazione della legge di delega in esame dovrà informarsi ai principi e criteri direttivi di cui al comma 1, potendo anche prevedere l'adeguamento degli interventi


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previsti per le singole città ed eventualmente anche nuovi interventi, in considerazione delle specificità delle realtà territoriali considerate; esso, peraltro, dovrà essere emanato entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, previo parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Segnala, peraltro, che, nel rispetto dei principi di cui al comma 1 e delle procedure di cui al comma 3 e nel termine di due anni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, potranno essere emanate disposizioni correttive e integrative del testo unico.
Con particolare riferimento al criterio direttivo contenuto nel comma 1, lettera d), del testo in esame, ritiene poi opportuno valutare se modificare l'attuale formulazione, al fine di meglio chiarire che gli eventuali nuovi interventi si riferiscono esclusivamente alle realtà territoriali già prese in considerazione dalla legislazione speciale vigente in materia.
In conclusione, esprime una valutazione complessivamente positiva sulla proposta di legge in esame, che - per poter produrre gli effetti sperati - dovrà ovviamente vedere una forte collaborazione da parte del Governo e, in particolare, del dicastero competente, al quale chiede sin d'ora uno sforzo in termini di elaborazione istruttoria. Allo stesso tempo, prospetta l'opportunità di dedicare all'esame preliminare del provvedimento, nella prossime settimane, ulteriori sedute, in modo da poter successivamente procedere - acquisito anche l'orientamento del Governo - alla fase emendativa del testo.

Il sottosegretario Luigi MEDURI fa presente che il Governo, tenuto conto del fatto che la proposta di legge costituisce un utile strumento di delega per l'emanazione di un successivo decreto legislativo, ritiene che non sussistano elementi ostativi ad un orientamento favorevole sul provvedimento, nel presupposto che venga espressamente previsto che - in caso di nuovi interventi - dovranno essere garantite adeguate risorse finanziarie a favore delle amministrazioni coinvolte. In tal senso, preannuncia la piena disponibilità del suo dicastero a contribuire alla migliore definizione del testo, ai fini della sua approvazione da parte del Parlamento.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), ringraziato il relatore per il lavoro svolto e valutato positivamente l'orientamento del Governo, che risulta in sintonia con il contenuto della risoluzione approvata a marzo dalla Commissione, ritiene che sussistano tutte le condizioni per proseguire positivamente nell'esame della proposta di legge.

Mauro CHIANALE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, ritiene che l'esame del provvedimento in titolo possa senz'altro proseguire con le modalità prospettate dal relatore. Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.15.

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 19 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Mauro CHIANALE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Gianni Piatti.

La seduta comincia alle 14.15.

Schema di ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno 2007, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Atto n. 99.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 13 giugno 2007.

Mauro CHIANALE, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stato avviato l'esame del provvedimento in titolo, con lo


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svolgimento della relazione illustrativa e un dibattito di carattere generale. Fa presente, inoltre, che l'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione dello scorso 13 giugno, ha convenuto di dedicare la seduta odierna all'eventuale seguito del dibattito, per procedere alla deliberazione di competenza nella seduta di domani, anche in base alla proposta di parere che il relatore si è riservato di presentare.

Grazia FRANCESCATO (Verdi) sottopone all'attenzione della Commissione una notizia negativa, proveniente da numerosi rappresentanti di parchi nazionali, che riguarderebbe la perdurante impossibilità di accedere ai fondi depositati sui conti correnti aperti presso la Tesoreria dello Stato. Sottolinea la gravità di tale circostanza, a quasi un mese dall'approvazione da parte delle Commissioni riunite V e VIII di una specifica risoluzione, che impegnava il Governo ad adottare ogni possibile iniziativa diretta ad evitare l'applicazione alle aree naturali protette del vincolo ai prelevamenti dai conti di tesoreria statale di cui all'articolo 1, comma 18, della legge n. 311 del 2004. In proposito, formula, pertanto, un forte auspicio affinché il Governo provveda ad emanare con urgenza, attesa la grave situazione finanziaria in cui versano i parchi, gli atti applicativi del richiamato atto di indirizzo parlamentare.

Raffaella MARIANI (Ulivo), relatore, alla luce del dibattito sinora svolto, presenta una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato), che tiene anche conto delle sollecitazioni testé espresse dal deputato Francescato. Auspica, pertanto, che la Commissione, nella seduta già fissata per domani, possa approvare il testo presentato.

Il sottosegretario Gianni PIATTI fa presente che il Governo si riserva di valutare, ai fini della prossima seduta, il contenuto della proposta di parere del relatore.

Mauro CHIANALE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo concernente ulteriori modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale.
Atto n. 96.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 7 giugno 2007.

Mauro CHIANALE (Ulivo), presidente relatore, ricorda che nella scorsa settimana la Commissione ha effettuato un mirato ciclo di audizioni informali, al fine di acquisire utili elementi conoscitivi in merito al provvedimento in esame. In proposito, osserva che i rappresentanti di enti, organismi e associazioni che hanno partecipato alle audizioni hanno fornito importanti suggerimenti e proposte, che potranno contribuire - unitamente alla ulteriore documentazione scritta nel frattempo trasmessa alla Commissione - alla definizione del parere di competenza.
Fa presente, inoltre, che l'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi ha convenuto che - concluse le richiamate audizioni - l'esame dello schema di decreto legislativo prosegua nella corrente settimana, con un dibattito di carattere generale, per concludersi nella settimana successiva, con la presentazione della proposta di parere nella giornata di martedì 26 giugno e la relativa deliberazione nella giornata di mercoledì 27 giugno.

Grazia FRANCESCATO (Verdi) segnala preliminarmente che il prossimo 1o giugno entrerà in vigore il regolamento (CE) n. 1907/2006 (cosiddetto regolamento «REACH»), che disciplina la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, e che, sotto questo profilo, sarebbe opportuno che il Governo valutasse l'opportunità di integrare - ove necessario - i contenuti del decreto legislativo n. 152 del 2006 con le disposizioni previste dal regolamento medesimo.


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Roberto TORTOLI (FI) segnala anzitutto l'inopportunità di procedere alla modifica del decreto legislativo n. 152 del 2006 senza tener conto dei limiti posti al legislatore delegato dalla sussistenza di precisi principi e criteri direttivi fissati dalla legge di delegazione (n. 308 del 2004). Ricorda che tale legge venne approvata a conclusione di un lungo dibattito parlamentare, durato quasi quattro anni, e che il decreto legislativo n. 152 del 2006 traduce in norme puntuali i principi fissati dalla citata legge n. 308. Riconosce, peraltro, che il legislatore può oggi sicuramente procedere a modifiche che vadano in direzioni diverse da quelle stabilite dai principi contenuti nella citata legge n. 308, ma per farlo deve fissarne dei nuovi con una nuova legge di delegazione. Richiama, inoltre, l'attenzione della Commissione sul fatto che l'opposizione ha già avuto modo di segnalare questo delicato problema indirizzando una articolata lettera ai Presidenti dei due rami del Parlamento e rammenta alla maggioranza la necessità di un percorso parlamentare che sia rispettoso della correttezza delle procedure e dei vincoli normativi testé esposti.
Ricorda, peraltro, di avere avuto modo di precisare, in più occasioni, che l'opposizione non è pregiudizialmente contraria alla possibilità di intervenire anche su punti diversi da quelli indicati dallo schema di provvedimento all'esame della Commissione, ma che tali interventi richiedono il massimo di cautela: ritiene, infatti, che non si possa andare, con leggerezza, oltre quanto proposto dal Governo, atteso che lo schema in esame è già stato sottoposto al parere della Conferenza unificata.

Valter ZANETTA (FI), soffermandosi sulla norma che prevede la soppressione del comma 5 dell'articolo 148 del decreto legislativo n. 152 del 2006, il quale attribuisce ai comuni con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti la facoltà di gestire autonomamente il servizio idrico, ritiene che la norma attualmente in vigore abbia dato dei buoni risultati e ricorda che l'UNCEM ha espressamente proposto lo stralcio della proposta soppressiva in questione. Ricorda altresì che, muovendosi nella stessa direzione, l'Assemblea della Camera ha approvato lo scorso 18 aprile, in occasione della discussione della proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, uno specifico ordine del giorno, che sosteneva addirittura l'estensione fino ai comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti della facoltatività dell'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato. In conclusione, giudica opportuno che si proceda alla eliminazione dallo schema di decreto in esame della norma in questione, confidando che anche i deputati della maggioranza vogliano sostenere tale proposta.

Grazia FRANCESCATO (Verdi), intervenendo per una precisazione, dichiara di condividere appieno la questione richiamata dal deputato Zanetta e ricorda che stanno pervenendo tantissime segnalazioni dai piccoli comuni, che chiedono l'estensione fino ai comuni con 3.000 abitanti della facoltà di aderire alla gestione unica del servizio idrico. Sottolinea, quindi, come su questo punto la Commissione debba dare un segnale forte della propria volontà di costruire gli strumenti per una tutela effettiva della risorsa idrica e delle comunità che vivono nei territori dove tale risorsa ha origine.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) giudica importanti la discussione e le riflessioni proposte dai deputati intervenuti, che condivide pienamente. Osserva che il suo gruppo è del tutto disponibile a lavorare per costruire le condizioni politiche per estendere fino ai comuni con 3.000 abitanti la facoltà sopra richiamata ed invita il relatore a riflettere sugli strumenti più opportuni per garantire i diritti dei piccoli comuni montani.

Mauro CHIANALE (Ulivo), presidente relatore, richiama anzitutto il lavoro complesso e articolato svolto nel corso del ciclo di audizioni effettuate dalla Commissione, che ha permesso di raccogliere con


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completezza le opinioni, i suggerimenti e gli stimoli provenienti dal mondo delle autonomie territoriali, dal settore imprenditoriale, dai gestori di servizi pubblici e dal sistema consortile dell'industria del riciclo dei rifiuti. Le audizioni hanno altresì confermato che il provvedimento all'esame della Commissione è un provvedimento importante e fortemente atteso, sia dal sistema delle autonomie locali che dal sistema produttivo, poiché incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini, sui livelli di tutela della loro salute oltre che dell'ambiente. Ritiene che il Parlamento debba saper rispondere a queste aspettative diffuse, operando per la realizzazione di una normativa chiarificatrice dei punti risultati di difficile applicazione e capace di porre il Paese in linea con gli standard normativi europei.
Concorda, inoltre, con le osservazioni del deputato Tortoli sull'opportunità di scongiurare il rischio di interventi che vadano oltre quanto consentito dalla delega legislativa anche se rammenta che si tratta di una legge delega che sicuramente consente alcuni interventi. Ritiene peraltro opportuno che tali interventi siano limitati ai temi per così dire «metabolizzati» in sede di dibattito politico e che su questi temi la Commissione sia posta in grado di esprimersi, salvo verificare poi, con spirito costruttivo, quali siano i modi più adeguati per non «debordare» rispetto all'impianto complessivo delineato dalla legge di delegazione. Allo stesso modo, condivide l'opportunità di accelerare l'emanazione, da parte del Governo, dei provvedimenti attuativi del decreto legislativo, anche nelle parti non interessate dal provvedimento in esame, per rendere operative tutte le disposizioni vigenti.
Si dichiara inoltre d'accordo con le osservazioni svolte in ordine alla necessità di garantire la coerenza del decreto con il nuovo «regolamento REACH», nonché all'esigenza di tenere nella giusta considerazione le numerose sollecitazioni pervenute in relazione al principio della facoltatività dell'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato da parte dei piccoli comuni. Segnala, peraltro, che in questa direzione va tenuto conto anche della necessità di operare una scelta coerente sugli ATO e sul ruolo delle regioni, che, a suo giudizio, devono essere messe in condizione di «governare» efficacemente questo percorso incentrato sul principio di facoltatività.
Infine, ricordato che le audizioni informali e i documenti pervenuti hanno consentito alla Commissione di raccogliere un'ingente mole di materiali, invita tutti i colleghi ad analizzare attentamente tale documentazione, compresa quella dettagliata e articolata predisposta dai gruppi di opposizione, dichiarandosi convinto che vi siano tutte le condizioni per fornire al Governo un utile elenco di osservazioni e proposte per la definitiva definizione del provvedimento.

Roberto TORTOLI (FI), intervenendo per una ulteriore precisazione, fa presente che il richiamo alla necessità di mantenersi all'interno dei principi e criteri direttivi previsti dalla legge di delegazione - svolto in precedenza - si riferisce a casi specifici e ben definiti. Segnala, al riguardo, il caso della bonifica dei siti inquinati, che il decreto legislativo n. 152 del 2006 ha disciplinato secondo il principio della valutazione del rischio, che è invece stato travolto dalla previsione di cui all'articolo 1, comma 43, dello schema di decreto in esame, che ha - di fatto - previsto il ritorno all'approccio tabellare. Per tali motivi, invita la Commissione a tenere conto delle indicazioni provenienti dalla Conferenza unificata, evitando di ampliare l'ambito di intervento del parere parlamentare al di fuori dei confini che le stesse autonomie territoriali hanno delineato in occasione dell'esame del provvedimento in titolo.

Mauro CHIANALE (Ulivo), presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45.