VII Commissione - Resoconto di giovedý 28 giugno 2007


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 28 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Alba SASSO.

La seduta comincia alle 8.55.

Istituzione della Giornata nazionale del Braille.
C. 2345, approvata dalla 1a Commissione permanente del Senato, e C. 1633 Piscitello.

(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 26 giugno 2007.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo), relatore, illustra una proposta di parere volta a recepire, nell'ambito di una premessa, alcune delle osservazioni emerse nel dibattito svoltosi. In particolare, tale premessa dovrebbe rilevare l'opportunità che la pur meritevole iniziativa di istituire una solennità civile, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica a favore dei non vedenti,


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sia affiancata dalla promozione di politiche efficaci a sostegno di tale categoria svantaggiata e dall'attuazione di concrete misure, anche in sede regionale e locale, per migliorare la qualità della vita quotidiana dei non vedenti, con particolare riguardo all'accessibilità dei mezzi di trasporto e alla fruibilità dell'ambiente urbano, nonché alla rimozione delle barriere architettoniche.

Nicola BONO (AN), nel dichiararsi favorevole alle proposte di legge in esame, ritiene tuttavia che i contenuti della premessa proposta dalla relatrice non ineriscano alle competenze proprie della Commissione Cultura. Si tratta infatti di iniziative di carattere sociale, da intraprendere anche a livello regionale e locale, che potrebbero essere più opportunamente oggetto di un ordine del giorno al Governo da presentare nel corso dell'esame in Assemblea delle proposte di legge in titolo.

Manuela GHIZZONI (Ulivo) ritiene che le osservazioni contenute nella premessa proposta dalla relatrice siano esclusivamente volte ad esprimere l'auspicio che la misura prevista in favore dei non vedenti dalle proposte di legge in esame sia accompagnata anche da contestuali iniziative concrete. A suo giudizio, invece, sarebbe necessario rafforzare ulteriormente tale premessa inserendo un esplicito riferimento all'opportunità di promuovere iniziative culturali a favore dei non vedenti, anche conformemente alle competenze della Commissione.

Alba SASSO, presidente, si dichiara favorevole alle proposte di legge in titolo ed aggiunge che sarebbe opportuno inserire nell'ambito di un apposito ordine del giorno un invito al Governo ad adoperarsi per adottare alcune concrete misure volte ad agevolare la vita dei non vedenti, quali ad esempio un impulso a moltiplicare le biblioteche Braille e le dotazioni Braille da assegnare ai conservatori.

Vito LI CAUSI (Pop-Udeur) esprime il proprio giudizio favorevole sulle proposte di legge in esame, ma ritiene che i contenuti della premessa al parere, come illustrati dalla relatrice, esulino dalle competenze proprie della Commissione, che in questo caso dovrebbe limitarsi ad esprimere considerazioni in materia di iniziative culturali, anche eventualmente nell'ambito di un ordine del giorno.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo), relatore, concorda con le considerazioni svolte nel corso del dibattito, ma precisa che, anche se i contenuti della premessa esulano dalle competenze della Commissione, proprio per questo non sono stati formulati all'interno di una condizione o osservazione. Senza voler esprimere un'indicazione di dettaglio nel merito delle proposte di legge, accoglie tuttavia il suggerimento del deputato Ghizzoni e propone di aggiungere, in fondo alla premessa, un riferimento alla promozione di iniziative culturali a favore dei non vedenti.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere del relatore (vedi allegato 1).

Sui lavori della Commissione.

Nicola BONO (AN) svolge una considerazione metodologica sui lavori della Commissione, esprimendo la convinzione che, nel corso dell'esame di provvedimenti in sede consultiva, la Commissione debba limitarsi a considerare gli aspetti di propria competenza, circoscrivendo opportunamente l'argomento su cui svolgere il dibattito e l'ambito preciso delle osservazioni o condizioni da formulare, in relazione alle proprie specifiche competenze.

Fabio GARAGNANI (FI) concorda con i rilievi del deputato Bono. Chiede poi che la Commissione dia inizio quanto prima alla discussione della propria risoluzione


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7-00181, «Richiesta di ispezioni ministeriali nelle Università di Bologna e di Bari, relativamente a gravi fatti accaduti».

Alba SASSO, presidente, assicura che la richiesta del deputato Garagnani sarà valutata dall'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione, convocato al termine della sede referente.

La seduta termina alle 9.15.

SEDE REFERENTE

Giovedì 28 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Alba SASSO. - Interviene il sottosegretario per l'università e la ricerca Luciano Modica.

La seduta comincia alle 9.15.

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca.
C. 2599 Governo, approvato dal Senato.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 12 giugno 2007.

Manuela GHIZZONI (Ulivo), relatore, avverte che, su sua richiesta, è stato modificato l'ordine del giorno dei lavori della Commissione di oggi, per prevedere un prosieguo della seduta dedicata all'esame del disegno di legge C. 2599 anche nel pomeriggio, al termine delle previste audizioni, allo scopo di consentire di intervenire a tutti coloro che lo desiderino.

Alba SASSO, presidente, constatato che nessuno intende intervenire nel dibattito sul provvedimento in titolo, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.20 alle 9.35.

INTERROGAZIONI

Giovedì 28 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Alba SASSO. - Interviene il viceministro della pubblica istruzione Mariangela Bastico.

La seduta comincia alle 13.50.

5-00850 Iannuzzi: Riconoscimento ai direttori dei servizi generali e amministrativi nelle scuole di tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati.

Il viceministro Mariangela BASTICO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Tino IANNUZZI (Ulivo) prende atto della risposta articolata e precisa fornita dal rappresentante del Governo. Aggiunge però che la preoccupazione a fondamento della propria interrogazione permane integra, poiché rispetto alle norme illustrate dal sottosegretario, il succedersi di alcuni fatti ha causato una situazione oggettiva di incertezza, che ha creato disparità di trattamento ai danni degli ex responsabili amministrativi in servizio nelle scuole statali. Ciò avviene anzitutto perché, come già evidenziato nell'interrogazione, l'orientamento giurisprudenziale (peraltro non univoco) va nel senso di accogliere un sempre maggior numero di ricorsi, presentati dai direttori e dagli ex assistenti amministrativi per il riconoscimento dei servizi pregressi prestati.
Auspica pertanto che il Governo si adoperi per risolvere quanto prima questa situazione di disparità.


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5-00955 Luciano Rossi: Situazione relativa alla Manifestazione «Festival dei Due Mondi di Spoleto».

Alba SASSO, presidente, avverte che il rapppresentante del Governo, che aveva confermato la propria disponibilità a rispondere all'interrogazione Rossi n. 5-00955 nella seduta odierna, ha testè comunicato che non potrà essere presente e che pertanto non potrà fornire la risposta richiesta.
Assicura peraltro l'interrogante che l'interrogazione in oggetto sarà inserita nell'ordine del giorno dei lavori della Commissione per la prossima settimana.

Luciano ROSSI (FI), nel sottolineare la rilevanza della problematica sottesa alla propria interrogazione, considerata l'importanza di un evento culturale di fama internazionale come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, censura l'assenza del rappresentante del Governo, che attesta, a suo giudizio, una mancanza di sensibilità nei confronti del Parlamento, oltre che una profonda incomprensione della grave situazione in cui versa attualmente il predetto Festival.
Auspica peranto di ottenere quanto prima dal Governo una risposta adeguata agli interrogativi e alle preoccupazioni espresse nella propria interrogazione.

Alba SASSO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.20.

COMITATO RISTRETTO

Giovedì 28 giugno 2007.

Disposizioni in materia di impianti sportivi.
C. 2217 Giancarlo Giorgetti e C. 2490-ter, approvata dal Senato.

Audizione informale di rappresentanti dell'ANCI.

L'audizione informale è stata svolta dalle 14.20 alle 15.05.

SEDE REFERENTE

Giovedì 28 giugno 2007. - Presidenza del vicepresidente Alba SASSO. - Interviene il sottosegretario per l'università e la ricerca Luciano Modica.

La seduta comincia alle 15.05.

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca.
C. 2599 Governo, approvato dal Senato.

(Seguito dell'esame e rinvio).

Fabio GARAGNANI (FI), nel manifestare l'orientamento contrario del suo gruppo sul provvedimento in esame, lamenta che il Governo ha trascurato in modo disinvolto gli interventi di riordino che, nella scorsa legislatura, su impulso del Ministro Moratti, sono stati attuati in relazione agli enti di ricerca. Ricorda che a questa attività legislativa è seguita una fase transitoria durante la quale gli enti sono stati commissariati; dopo il commissariamento si è proceduto ad attivare i nuovi organi di governance e a tutt'oggi questa fase non è stata ancora completata. Ritiene, pertanto, che non sia necessario un ulteriore intervento legislativo sul riordino degli enti di ricerca.
Nel merito del disegno di legge in esame, osserva che il riconoscimento dell'autonomia statutaria degli enti, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), appare in netta contraddizione con la disposizione che prevede la responsabilità del Governo nell'indicazione della missione e di specifici obiettivi di ricerca di ciascun ente. Ritiene altresì che il disegno di legge presenti un quadro piuttosto evasivo riguardo alla struttura di governance dell'ente, in quanto non fornisce indicazioni sui soggetti cui compete la nomina di consiglieri di amministrazione o dei membri dei consigli scientifici, né su quali


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siano le competenze dei suddetti consigli. Sottolinea che la governance di un ente dovrebbe essere sufficientemente forte per resistere alle invitabili pressioni corporative e per opporsi alla naturale tendenza a ricercare su troppe tematiche.
Osserva inoltre che la configurazione degli enti di ricerca appare caratterizzata da una sostanziale autoreferenzialità, a suo avviso, confermata dalla disposizione che affida all'Agenzia nazionale di valutazione dell'università e della ricerca (ANVUR) la valutazione dell'attività di ricerca, in quanto si tratterà di una procedura molto elastica e protratta nel tempo, che avrà, pertanto, scarsa efficacia.
Manifesta quindi netta contrarietà sulla disposizione relativa al riordino dell'Istituto italiano di tecnologia (IIT), di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), ricordando che esso rappresenta una coraggiosa novità nel panorama della ricerca italiana, per le modalità di finanziamento, aperto anche al privato, per le tematiche di ricerca, per l'elevatissimo livello dei ricercatori e per l'eccezionale grado di internazionalizzazione.

Emerenzio BARBIERI (UDC) osserva preliminarmente che i decreti legislativi previsti dal comma 1, dell'articolo 1, non provvedono direttamente al riordino degli statuti, ma alla disciplina relativa agli statuti.
In relazione ai compiti di valutazione attribuiti all'ANVUR e alla previsione di una correlazione tra assegnazione di finanziamenti e gli esiti dell'attività di valutazione, di cui all'articolo 1, comma 1, lettere b) e c,) sottolinea che l'articolo 2, comma 139, del decreto-legge n. 262 del 2006 già dispone che le risultanze dell'ANVUR costituiscano criterio di riferimento per l'allocazione dei finanziamenti statali alle università e agli enti di ricerca.
Ricordato che i commi 3 e 4, introdotti dal Senato, recano un'ulteriore disciplina per la formulazione ed emanazione degli statuti degli enti di ricerca, osserva, in particolare, che si stabilisce l'emanazione degli statuti degli enti di ricerca con decreto ministeriale, previo parere parlamentare, senza prevedere un coinvolgimento degli enti interessati; osserva altresì che la redazione degli statuti, in sede di prima applicazione, sembra attribuita al Governo, con la collaborazione di rappresentanti del mondo scientifico. Lamenta inoltre che l'ambito di autonomia conferita agli enti di ricerca appare più limitato rispetto a quanto disposto per le università, pur in presenza di un richiamo all'articolo 33, comma 6, della Costituzione.
Con riguardo alla formulazione del testo, osserva che, al comma 4, l'espressione «in sede di prima di applicazione della presente legge» potrebbe essere sostituita da un richiamo ai decreti legislativi di attuazione, essendo la» prima applicazione» attuativa di questi ultimi.
In relazione al comma 2 dell'articolo 1, ritiene che il riferimento all'ingegneria navale che sembrerebbe avere per oggetto l'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN), segnala che occorrerebbe coordinare la disposizione con la previsione recata dagli articoli 1042 e 1043 della legge finanziaria 2007.
Ricorda che il comma 6 dell'articolo 1, introdotto dal Senato, interviene in materia di commissariamento degli enti di ricerca prescrivendo che, ferme restando le procedure previste in materia dalle norme vigenti, il Governo può procedere al commissariamento degli enti, previo parere delle Commissioni parlamentari, in taluni specifici casi. Al riguardo, sottolinea che sarebbe opportuno chiarire il rapporto tra il comma 6, che sembra presupporre modifiche di statuto elaborate autonomamente dagli enti, ed i commi 3 e 4 del medesimo articolo 1, che attribuiscono al Governo l'adozione degli statuti e presumibilmente l'eventuale modifica. Ricorda, inoltre, che la Commissione affari costituzionali del Senato ha ritenuto improprio il ricorso al parere delle commissioni parlamentari per l'esame di un decreto di commissariamento che riguarda, di norma, l'attività gestionale dell'ente.


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Auspica quindi che il provvedimento in titolo possa essere opportunamente modificato per consentire un fluido esame in Assemblea.

Alba SASSO, presidente, nel condividere appieno la relazione della collega Ghizzoni, osserva che il testo in esame, pur presentando alcuni elementi di criticità, risponde alla fondamentale esigenza di rilanciare la ricerca di base in Italia. Ricorda che i provvedimenti finora approvati sugli enti di ricerca hanno, di fatto, rafforzato la struttura amministrativa a scapito della comunità scientifica. Osserva che per migliorare il lavoro dei ricercatori sono necessari investimenti adeguati, attività di collegamento con la ricerca europea e una rigorosa valutazione dei risultati. Auspica, infine, che siano tempestivamente risolte le problematiche connesse al lavoro precario e al collegamento con la Carta europea dei ricercatori.

Il sottosegretario Luciano MODICA, pur riconoscendo che il testo in esame presenta alcuni elementi di criticità, ricorda che il Governo ha presentato il disegno di legge in titolo, dando seguito ad un impegno assunto con l'accoglimento di un ordine del giorno presentato al Senato. Concorda pienamente con la relazione della collega Ghizzoni che, cogliendo taluni limiti del provvedimento, mette in luce le possibilità, assai più ampie rispetto al passato, che esso offre al mondo della ricerca. Sottolinea infatti che, per la prima volta, si è riconosciuta agli enti un'autonomia statutaria che nessuna delle precedenti riforme aveva loro attribuito.
Con riferimento ai rilievi formulati dal deputato Tatarella, condivide il richiamo a valutare con attenzione il contenuto dei decreti legislativi, soprattutto con riguardo al rispetto dei principi dell'autonomia statutaria e della funzione di vigilanza da parte del Governo, ma dissente dall'osservazione relativa ad un'eccessiva commistione tra politica e ricerca, che ritiene debba essere piuttosto attribuita all'attuale sistema normativo.
Dichiara di condividere le osservazioni del presidente Folena, soprattutto riguardo alla possibilità di intervenire su taluni aspetti critici in via interpretativa, anche attraverso la presentazione di ordini del giorno. Preannuncia fin d'ora la disponibilità ad accogliere ordini del giorno sulla Carta europea dei ricercatori e che riconoscano anche agli enti la possibilità di individuare la propria missione. Si dichiara altresì disponibile ad accogliere un ordine del giorno che coniughi il principio dell'autonomia con quello della valutazione del merito, nel senso indicato dall'onorevole Bono.
Con riferimento alle osservazioni del deputato Garagnani, sottolinea che gli enti di ricerca non hanno fornito una valutazione positiva della cosiddetta riforma Moratti e che è molto importante procedere sulla strada dell'autonomia statutaria, sottolineando tuttavia che l'individuazione della missione di un ente di ricerca deve essere attribuita alla responsabilità prioritaria del Governo, nell'ambito del programma nazionale della ricerca e degli obiettivi strategici fissati dall'Unione europea. Osserva, inoltre, che la governance degli enti risulterà più o meno forte sulla base dei loro statuti, concordando sull'importanza della meritocrazia nella valutazione dei risultati della ricerca. Con riferimento all'Istituto italiano di tecnologia, ricorda che rappresenta un'anomalia nel panorama della ricerca italiana, essendo un'emanazione del Ministero dell'economia e delle finanze ed avendo ricevuto enormi finanziamenti pubblici negli ultimi quattro anni, che ammontano complessivamente a 400 milioni di euro.
In merito ai rilievi formulati dal deputato Barbieri, osserva che il riferimento all'ANVUR intende sottolineare il ruolo di valutazione esterna svolto dall'Agenzia, convenendo che i commi 3 e 4 relativi agli statuti degli enti potrebbero essere meglio chiariti. Osserva tuttavia che il comma 6 del medesimo articolo 1, introdotto dal Senato, è volto a chiarire limiti e possibilità di commissariamento degli enti da parte del Governo. Riguardo all'INSEAN


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rileva che, pur essendovi una sovrapposizione di norme, si intende attribuire una funzione di vigilanza mista ai Ministeri dei trasporti, della difesa e dell'università e ricerca.

Emerenzio BARBIERI (UDC) ribadisce che il decreto-legge n. 262 del 2006 e i commi 1042 e 1043 della legge finanziaria per il 2007 rechino disposizioni molto più chiare di quelle del testo in esame rispettivamente all'ANVUR e all'INSEAN.

Manuela GHIZZONI (Ulivo), relatore, osserva che il disegno di legge in esame non è in contrasto con i provvedimenti di riordino attuati dai precedenti Governi, ma reca un importante elemento di novità nel riconoscimento dell'autonomia statutaria agli enti di ricerca. Sottolinea, inoltre, che vi è un forte richiamo alla valorizzazione della comunità scientifica e alla collaborazione con le regioni, oltre ad un'esplicita introduzione del principio del merito e della necessità della valutazione dei risultati. Ritiene altresì che eventuali incongruenze tra i commi 3, 4 e 6 dell'articolo 1 potranno essere risolte intervenendo in via interpretativa con la presentazione di puntuali ordini del giorno che, a suo avviso, dovrebbero riguardare anche il coinvolgimento della comunità scientifica accanto alla commissione di esperti nella formulazione degli statuti, il precariato e la Carta europea dei ricercatori. Auspica quindi un tempestivo iter del provvedimento nel corso dell'esame in Assemblea.

Alba SASSO, presidente, dichiara concluso l'esame preliminare.

Emerenzio BARBIERI (UDC), parlando sull'ordine dei lavori, chiede di rinviare il termine per la presentazione delle proposte emendative, già fissato in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per la giornata di lunedì 2 luglio, a martedì 3 luglio 2007.

Alba SASSO, presidente, propone quindi che il termine per la presentazione di proposte emendative sia fissato alle ore 13,30 di martedì 3 luglio 2007.

La Commissione concorda.

La seduta termina alle 16.20.