IX Commissione - Marted́ 17 luglio 2007


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ALLEGATO 1

Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011 (Doc. LVII, n. 2).

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

La IX Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011 (Doc. LVII, n. 2), con il relativo Allegato I (Programma delle infrastrutture), contenente la ricognizione dello stato attuale degli interventi previsti dalla legge obiettivo e le «Opere prioritarie» per il periodo 2008-2012;
premesso che con tale Documento il Governo intende avviare politiche di superamento dei ritardi infrastrutturali, che tengano in massima considerazione le problematiche di sostenibilità ambientale, «come richiesto dalla centralità che tali questioni hanno assunto nelle economie moderne», che risultino eque per i profili sociali, avendo cura altresì del risanamento delle finanze pubbliche;
condivisa questa impostazione di fondo e gli obiettivi delineati per la manovra finanziaria del 2008, che dovrà contenere misure sostenibili in linea con il Protocollo di Kyoto di promozione della crescita, delle competitività e dell'equità sociale, e dovrà porre la massima attenzione affinché il risanamento dei conti pubblici non sia perseguito con misure di carattere deflattivo, che bloccherebbero la debole crescita attuale;
preso atto che nel Documento sono state opportunamente affrontate le importanti tematiche di cui al capitolo V («Politiche per la crescita sostenibile»), e in particolare di cui ai paragrafi 11, 12 e 13 (rispettivamente attinenti a «infrastrutture», «mobilità» e «reti di telecomunicazione e digitalizzazione»), e in considerazione del fatto che è stato inoltre trasmesso alle Camere, come disposto dalla legge n. 443 del 2001, l'Allegato infrastrutture, concernente l'attuazione della Legge Obiettivo e l'individuazione delle opere prioritarie da avviare entro il 2012 per complessivi 118 miliardi di euro,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
per quanto concerne i profili delle politiche per la mobilità e le infrastrutture:
a)
che si determini una effettiva coerenza fra le politiche della mobilità, dei passeggeri e delle merci, le linee guida del Piano generale della mobilità e gli obiettivi del riequilibrio modale del sistema dei trasporti, a vantaggio del mare e della ferrovia, anche attraverso una programmazione più coordinata fra i due ministeri competenti, delle infrastrutture e dei trasporti;
b) che, a tal fine, sia avviato un processo di riequilibrio nella ripartizione dei finanziamenti per investimenti tra le diverse modalità di trasporto, al fine di incrementare la percentuale di risorse da destinare alle infrastrutture ferroviarie e portuali, al trasporto pubblico locale e ai servizi per i pendolari, questi ultimi da incentivare anche con misure di defiscalizzazione del costo degli abbonamenti, alla mobilità urbana, alla sicurezza stradale,


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alla logistica e all'intermodalità, anche al fine di favorire lo sviluppo di un sistema di trasporti sostenibile, in coerenza con i preannunciati obiettivi del Piano generale della mobilità, che il Governo dovrà presentare tempestivamente in Parlamento per l'approfondimento da parte delle Commissioni competenti; in particolare si sottolinea la necessità di:
1) rifinanziare in modo significativo il fondo triennale per la mobilità sostenibile ed il fondo per i mezzi destinati al trasporto dei pendolari, nonché assicurare consistenti risorse per la realizzazione di reti tranviarie e metropolitane per il trasporto collettivo (a partire dalla legge 26 febbraio 1992, n. 211);
2) dare attuazione alle autostrade del mare e avviare concrete politiche di sostegno alla portualità, attuando le nuove misure fiscali già previste dalla legge finanziaria per il 2007, sia per quanto riguarda i porti di transhipment, sia con riferimento al sistema degli scali finali, individuando soluzioni adeguate, in particolare attraverso la modalità ferroviaria, al transito delle merci in entrata e in uscita dai porti che investe le città portuali;
3) inserire misure di sostegno del trasporto combinato, per garantire risorse concrete di supporto all'intermodalità;
4) mettere a punto un sistema coerente di «governance» della sicurezza stradale, vera priorità nazionale su cui interviene con misure immediate il disegno di legge n. 2480, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, provvedendo al finanziamento del Piano nazionale della sicurezza stradale con uno stanziamento adeguato per il prossimo triennio, da destinare alla prevenzione, all'implementazione dei controlli sulle strade e al supporto di interventi infrastrutturali «prioritari» per questa finalità e da individuare come tali nell'Allegato infrastrustrutture;
c) che, pertanto, la valutazione e selezione delle opere prioritarie indicate nell'Allegato Infrastrutture vada oltre il criterio dello stato di avanzamento di progetti e cantieri, ma corrisponda agli obiettivi di riequilibrio delle modalità di trasporto ed agli impegni ed obiettivi per la riduzione delle emissioni del gas serra nel comparto trasportistico assunti in sede internazionale dal Governo, oltre che di rafforzamento delle esigenze infrastrutturali e delle vocazioni delle diverse aree del Paese, con particolare riferimento:
1) allo sviluppo di filiere logistiche che siano effettivamente in grado di agevolare il trasferimento delle merci dai centri di produzione a quelli di consumo, per contribuire all'incremento della competitività delle imprese italiane, assumendo come riferimento il Piano generale dei trasporti e della logistica del 2001 e l'aggiornamento del 2006 in attesa del nuovo Piano generale della mobilità; in questo contesto assumono particolare rilievo le piattaforme strategiche territoriali individuate nel DPEF, per il cui sviluppo devono essere previste adeguate risorse;
2) al superamento delle carenze infrastrutturali delle regioni meridionali, puntando a recuperare il gap accumulato e recentemente evidenziato dal rapporto SVIMEZ, specificando che la prevista quota del 30 per cento di investimenti al sud sia computata al netto di fondi di provenienza comunitaria, nonché al rafforzamento del fondamentale ruolo dei corridoi di traffico delle regioni settentrionali, data l'importanza fondamentale che rivestono nella rete dei trasporti transnazionali;
d) in coerenza con le indicazioni sopra espresse e parallelamente all'elaborazione del Piano generale della mobilità è urgente procedere alla riforma della legge-obiettivo, al fine di ripristinare la corretta programmazione delle opere e di reintrodurre il ricorso alle procedure di valutazione di impatto ambientale dei progetti;
e) appare inoltre meritevole di approfondimento la proposta contenuta nel DPEF di estendere il «federalismo infrastrutturale», con l'obiettivo di ricondurre


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tale procedura nell'ambito di un quadro legislativo certo e nell'ambito di una pianificazione sostenibile e territorialmente integrata del sistema dei trasporti e delle infrastrutture;
per quanto concerne i prospettati nuovi assetti del capitale sociale delle aziende partecipate dallo Stato:
f) circa il prospettato collocamento in borsa del 49 per cento del capitale azionario di Fincantieri, si ribadisce che tale operazione deve essere condotta di concerto con le parti sociali;
g) con riferimento alla ipotizzata cessione di quote di partecipazioni di Poste Italiane detenute direttamente dal Ministero dell'economia e delle finanze, si ritiene necessario procedere ad un approfondimento in mancanza di un piano industriale e in presenza di un generico riferimento nel documento «al verificarsi di determinate condizioni»;
h) sempre con riferimento a Poste Italiane, si proceda ad un processo di riorganizzazione aziendale che, anche in base alle conclusioni che saranno raggiunte nell'ambito del tavolo di concertazione all'uopo già attivato dal Governo e agli indirizzi contenuti nella risoluzione approvata da questa Commissione il 28 novembre 2006, consenta di rendere comunque certi i meccanismi di finanziamento del servizio universale, anche in vista del probabile differimento dell'avvio del processo di completa liberalizzazione dei servizi postali in ambito comunitario;
per quanto riguarda le reti di telecomunicazione e la digitalizzazione:
i) si rappresenta l'esigenza che le risorse finanziarie che si intendono investire ai fini del superamento del digital divide siano effettivamente finalizzate a garantire una copertura della banda larga anche nei piccoli centri dell'intero territorio nazionale e a promuovere il rafforzamento tecnologico necessario per sostenere la transizione del sistema televisivo dall'analogico al digitale, nonché a valorizzare a tal fine l'infrastruttura fisica e tecnologica della rete postale universale.


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ALLEGATO 2

Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011. (Doc. LVII, n. 2).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La IX Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011 (Doc. LVII, n. 2), con il relativo Allegato I (Programma delle infrastrutture), contenente la ricognizione dello stato attuale degli interventi previsti dalla legge obiettivo e le «Opere prioritarie» per il periodo 2008-2012;
premesso che con tale Documento il Governo intende avviare politiche di superamento dei ritardi infrastrutturali, che tengano in massima considerazione le problematiche di sostenibilità ambientale, «come richiesto dalla centralità che tali questioni hanno assunto nelle economie moderne», che risultino eque per i profili sociali, avendo cura altresì del risanamento delle finanze pubbliche;
condivisa questa impostazione di fondo e gli obiettivi delineati per la manovra finanziaria del 2008, che dovrà contenere misure sostenibili in linea con il Protocollo di Kyoto di promozione della crescita, delle competitività e dell'equità sociale, e dovrà porre la massima attenzione affinché il risanamento dei conti pubblici non sia perseguito con misure di carattere deflattivo, che bloccherebbero la debole crescita attuale;
preso atto che nel Documento sono state opportunamente affrontate le importanti tematiche di cui al capitolo V («Politiche per la crescita sostenibile»), e in particolare di cui ai paragrafi 11, 12 e 13 (rispettivamente attinenti a «infrastrutture», «mobilità» e «reti di telecomunicazione e digitalizzazione»), e in considerazione del fatto che è stato inoltre trasmesso alle Camere, come disposto dalla legge n. 443 del 2001, l'Allegato infrastrutture, concernente l'attuazione della Legge Obiettivo e l'individuazione delle opere prioritarie da avviare entro il 2012 per complessivi 118 miliardi di euro,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
per quanto concerne i profili delle politiche per la mobilità e le infrastrutture:
a) che si determini una effettiva coerenza fra le politiche della mobilità, dei passeggeri e delle merci, le linee guida del Piano generale della mobilità e gli obiettivi del riequilibrio modale del sistema dei trasporti, a vantaggio del mare e della ferrovia, potenziando il trasporto aereo, anche attraverso una programmazione più coordinata fra i due ministeri competenti, delle infrastrutture e dei trasporti;
b) che, a tal fine, sia avviato un processo di riequilibrio nella ripartizione dei finanziamenti per investimenti tra le diverse modalità di trasporto, al fine di incrementare la percentuale di risorse da destinare alle infrastrutture ferroviarie e portuali, al trasporto pubblico locale e ai servizi per i pendolari, questi ultimi da incentivare anche con misure di defiscalizzazione del costo degli abbonamenti, alla mobilità urbana, alla sicurezza stradale, alla logistica e all'intermodalità, anche


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al fine di favorire lo sviluppo di un sistema di trasporti sostenibile, in coerenza con i preannunciati obiettivi del Piano generale della mobilità, che il Governo dovrà presentare tempestivamente in Parlamento per l'approfondimento da parte delle Commissioni competenti; in particolare si sottolinea la necessità di:
1) rifinanziare in modo significativo il fondo triennale per la mobilità sostenibile ed il fondo per i mezzi destinati al trasporto dei pendolari, nonché assicurare consistenti risorse per la realizzazione di reti tranviarie e metropolitane per il trasporto collettivo (a partire dalla legge 26 febbraio 1992, n. 211);
2) potenziare l'economia marittima dando attuazione alle autostrade del mare e avviando concrete politiche di sostegno alla portualità, attuando le nuove misure fiscali già previste dalla legge finanziaria per il 2007, sia per quanto riguarda i porti di transhipment, sia con riferimento al sistema degli scali finali, individuando soluzioni adeguate, in particolare attraverso la modalità ferroviaria, al transito delle merci in entrata e in uscita dai porti che investe le città portuali, e dando attuazione alle disposizioni previste dalle leggi di settore;
3) inserire misure di sostegno del trasporto combinato, per garantire risorse concrete di supporto all'intermodalità, e potenziare il programma di interconnessione fra gli aeroporti e la rete logistica nazionale;
4) mettere a punto un sistema coerente di governance della sicurezza stradale, vera priorità nazionale su cui interviene con misure immediate il disegno di legge n. 2480, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, provvedendo al finanziamento del Piano nazionale della sicurezza stradale con uno stanziamento adeguato per il prossimo triennio, da destinare alla prevenzione, all'implementazione dei controlli sulle strade e al supporto di interventi infrastrutturali «prioritari» per questa finalità e da individuare come tali nell'Allegato infrastrutture; potenziare e migliorare la sicurezza anche in tutte le altre modalità di trasporto;
c) che, pertanto, la valutazione e selezione delle opere prioritarie indicate nell'Allegato Infrastrutture vada oltre il criterio dello stato di avanzamento di progetti e cantieri, ma corrisponda agli obiettivi di riequilibrio delle modalità di trasporto ed agli impegni ed obiettivi per la riduzione delle emissioni del gas serra nel comparto trasportistico assunti in sede internazionale dal Governo, oltre che di rafforzamento delle esigenze infrastrutturali e delle vocazioni delle diverse aree del Paese, con particolare riferimento:
1) allo sviluppo di filiere logistiche che siano effettivamente in grado di agevolare il trasferimento delle merci dai centri di produzione a quelli di consumo, per contribuire all'incremento della competitività delle imprese italiane, assumendo come riferimento il Piano generale dei trasporti e della logistica del 2001 e l'aggiornamento del 2006 in attesa del nuovo Piano generale della mobilità; in questo contesto assumono particolare rilievo le piattaforme strategiche territoriali individuate nel DPEF, per il cui sviluppo devono essere previste adeguate risorse;
2) al superamento delle carenze infrastrutturali delle regioni meridionali, puntando a recuperare il gap accumulato e recentemente evidenziato dal rapporto SVIMEZ, specificando che la prevista quota del 45 per cento della spesa ordinaria di investimenti al sud e non meno del 30 per cento delle risorse previste dalla legge obiettivo, siano computate al netto di fondi di provenienza comunitaria, nonché al rafforzamento del ruolo dei corridoi di traffico delle regioni settentrionali, data l'importanza fondamentale che rivestono nella rete dei trasporti transnazionali;
d) in coerenza con le indicazioni sopra espresse e parallelamente all'elaborazione del Piano generale della mobilità è urgente procedere alla riforma della legge-obiettivo, al fine di ripristinare la corretta programmazione delle opere e di reintrodurre


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il ricorso alle procedure di valutazione di impatto ambientale dei progetti;
e) appare inoltre meritevole di approfondimento la proposta contenuta nel DPEF di estendere il «federalismo infrastrutturale», con l'obiettivo di ricondurre tale procedura nell'ambito di un quadro legislativo certo e nell'ambito di una pianificazione sostenibile e territorialmente integrata del sistema dei trasporti e delle infrastrutture;
per quanto concerne i prospettati nuovi assetti del capitale sociale delle aziende partecipate dallo Stato:
f) circa il prospettato collocamento in borsa del 49 per cento del capitale azionario di Fincantieri, si ribadisce che la decisione conclusiva deve essere presa previa verifica del piano industriale e a seguito di una compiuta concertazione con le parti sociali;
g) con riferimento alla ipotizzata cessione di quote di partecipazioni di Poste Italiane detenute direttamente dal Ministero dell'economia e delle finanze, si ritiene necessario procedere ad un approfondimento in mancanza di un piano industriale e in presenza di un generico riferimento nel documento «al verificarsi di determinate condizioni»;
h) sempre con riferimento a Poste Italiane, si proceda ad un processo di riorganizzazione aziendale che, anche in base alle conclusioni che saranno raggiunte nell'ambito del tavolo di concertazione all'uopo già attivato dal Governo e agli indirizzi contenuti nella risoluzione approvata da questa Commissione il 28 novembre 2006, consenta di rendere comunque certi i meccanismi di finanziamento del servizio universale, anche in vista del probabile differimento dell'avvio del processo di completa liberalizzazione dei servizi postali in ambito comunitario;
per quanto riguarda le reti di telecomunicazione e la digitalizzazione:
i) si rappresenta l'esigenza che le risorse finanziarie che si intendono investire ai fini del superamento del digital divide siano effettivamente finalizzate a garantire una copertura della banda larga anche nei piccoli centri dell'intero territorio nazionale e a promuovere il rafforzamento tecnologico necessario per sostenere la transizione del sistema televisivo dall'analogico al digitale, nonché a valorizzare a tal fine l'infrastruttura fisica e tecnologica della rete postale universale.