Commissioni Riunite I e VII - Resoconto di mercoledý 18 luglio 2007


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 18 luglio 2007. - Presidenza del presidente della I Commissione Luciano VIOLANTE.

La seduta comincia alle 9.

Schema di decreto del ministro dell'interno recante determinazione dei requisiti delle modalità di selezione e formazione del personale incaricato dei servizi di controllo per la regolazione dell'accesso agli impianti sportivi.
Atto n. 106.
(Esame e rinvio).

Le Commissioni iniziano l'esame del provvedimento.

Alessandro NACCARATO (Ulivo), relatore per la I Commissione, illustra brevemente lo schema di decreto in titolo, ricordando come lo stesso intenda stabilire i requisiti delle modalità di selezione e di formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi, di instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d'uso degli impianti medesimi, nonché delle modalità di collaborazione dei predetti incaricati con le forze dell'ordine. Si sofferma quindi sui singoli articoli, ricordando che l'articolo 1 delimita il campo di applicazione del provvedimento, stabilendo che lo stesso riguarda gli impianti nei quali si svolgono le competizioni calcistiche con capienza superiore a 7.500 posti. L'articolo 2 individua gli obblighi in capo alle società organizzatrici delle competizioni calcistiche in ordine al controllo dei biglietti, all'ingresso e deflusso degli spettatori secondo quanto stabilito dal regolamento d'uso; tali compiti devono essere svolti attraverso propri addetti denominati «steward», sotto la vigilanza del responsabile del Gruppo operativo sicurezza (GOS). L'articolo 3 detta norme in materia di selezione e formazione del personale. L'articolo 4 disciplina i motivi di decadenza dall'incarico. L'articolo 5 modifica l'articolo 19-quater del decreto ministeriale 18 marzo 1996, definendo il numero minimo di steward operanti in occasione dello svolgimento di ciascuna manifestazione sportiva. L'articolo 6 reca le norme generali per lo svolgimento del servizio da parte degli steward. L'articolo 7 contiene un'articolata disciplina delle modalità di svolgimento


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del servizio. L'articolo 8, infine, dispone riguardo ai tempi e alle modalità di applicazione e di verifica delle disposizioni recate dal decreto.
Precisa quindi che lo schema di decreto ministeriale in esame dà attuazione all'articolo 2-ter del decreto-legge n. 8 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 41 del 2007. Tale disposizione, al comma 1, ha demandato ad un apposito decreto del ministro dell'interno, da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del medesimo decreto-legge, il compito di definire i requisiti, le modalità di selezione e la formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi, nonché di instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d'uso degli impianti medesimi, nonché quello dì, stabilire le modalità di collaborazione con le forze dell'ordine. Sul testo del decreto è prevista l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, le quali hanno a disposizione sessanta giorni per provvedere; decorso il termine, il decreto può comunque essere emanato.
Ricorda infine che la figura dei cosiddetti steward - vale a dire addetti all'accoglienza degli spettatori di manifestazioni sportive, alla verifica dei titoli di accesso agli impianti in cui esse si svolgono, nonché ad interventi volti a garantire la pubblica incolumità e a mansioni connesse con il mantenimento dell'ordine pubblico - rappresenta un tratto caratteristico del modello di sicurezza adottato in diversi Paesi europei, ed in particolare nel Regno Unito.

Antonio RUSCONI (Ulivo), relatore per la VII Commissione, nel condividere la relazione del collega Naccarato a cui rinvia per la descrizione degli articoli, precisa innanzitutto che il provvedimento in esame scaturisce dal proficuo lavoro svolto dalla Commissione cultura con l'esame del disegno di legge di conversione sulla violenza negli stadi. Sottolinea quindi la necessità di istituire un rapporto di fattiva collaborazione tra forze di polizia, società calcistiche e steward, pur evidenziando l'esigenza di distinguere le piccole dalle grandi società, anche in considerazione del potenziale numero di tifosi partecipanti alle gare. Rileva d'altra parte l'opportunità che il criterio del coinvolgimento e della responsabilizzazione delle società di calcio professionistico sia alla base anche degli altri provvedimenti all'esame della Commissione cultura, in primis del disegno di legge sugli stadi.
Osserva inoltre che sarebbe opportuno chiarire che, come già previsto in un ordine del giorno accolto durante l'esame del provvedimento sulla violenza negli stadi, il limite di 7.500 posti di capienza degli stadi si estende ai soli campionati professionistici; a questo proposito, riterrebbe opportuno procedere ad un'audizione dei rappresentanti della Federazione italiana giuoco calcio, della Lega professionisti e della Lega Serie C, con l'impegno comunque di esprimere il parere sullo schema di decreto entro la prossima settimana. Rileva d'altra parte che è necessario coniugare l'urgenza del provvedimento in titolo con l'avvio della stagione calcistica che è iniziata il 1o luglio scorso. A questo proposito riterrebbe opportuno procedere alla conclusione dell'esame del provvedimento con l'espressione del parere di competenza

Nicola BONO (AN) propone innanzitutto di sostituire il termine «steward» con quello di «accompagnatori», condividendo sul metodo con la proposta del collega Rusconi di procedere alle audizioni lui proposte.

Emerenzio BARBIERI (UDC) concorda sull'opportunità di procedere alle audizioni proposte, anche per riservare al provvedimento in titolo tempi congrui di esame.

Antonio RUSCONI (Ulivo) precisa che, se si intende estendere l'applicazione della riforma in esame anche agli impianti sportivi con capienza superiori a 7.500 posti, si dovrebbe procedere altresì all'audizione di rappresentanti della Lega dilettanti.


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Luciano VIOLANTE, presidente, prende atto che l'orientamento delle Commissioni riunite è nel senso di accogliere la richiesta di audizioni informali avanzata dal relatore per la VII Commissione. Si riserva quindi di concordare con il presidente Folena, anche alla luce dei calendari di lavoro delle due Commissioni, una data per lo svolgimento delle predette audizioni e per il seguito dell'esame dell'atto in titolo. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.20.