IX Commissione - Resoconto di marted́ 31 luglio 2007


Pag. 102

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 31 luglio 2007. - Presidenza del vicepresidente Marco BELTRANDI. - Interviene il viceministro dei trasporti, Cesare De Piccoli.

La seduta comincia alle 14.05.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2004/49/CE relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie.
Atto n. 116.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 luglio 2007.

Antonio ATTILI (SDpSE), relatore, fa presente che, come preannunciato, ha predisposto una proposta di parere favorevole con dieci osservazioni, al fine di fare propri gli orientamenti emersi nel corso del dibattito. In particolare, l'osservazione di cui alla lettera a), è riferita all'articolo 4, comma 5, al fine di prevedere espressamente che il mandato triennale del direttore, dei componenti del comitato direttivo e dei componenti del collegio dei revisori dei conti dell'istituenda Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie sia rinnovabile per non più di una volta. Anche l'osservazione di cui alla lettera b) riguarda l'articolo 4, comma 5, ed è volta a prevedere che, al termine del loro mandato, il direttore, i componenti del comitato direttivo e i componenti del collegio dei revisori dei conti, non possano assumere incarichi direttivi o comunque svolgere attività professionali o di consulenza presso Ferrovie dello Stato o le società


Pag. 103

dalla stessa controllate ovvero presso le aziende operanti nel comparto ferroviario e quindi soggette all'attività di controllo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Con l'osservazione di cui alla lettera c), concernente l'articolo 4, comma 6, si ravvisa invece l'opportunità di prevedere che all'emanazione dei provvedimenti volti alla definizione dell'assetto organizzativo dell'Agenzia, all'individuazione dei criteri di trasferimento e reclutamento del personale e all'adozione del regolamento di amministrazione e di contabilità dell'Agenzia, si provveda, ai sensi del comma 3, dell'articolo 17, della legge n. 400 del 1988, e non con decreto del Presidente della Repubblica, anche al fine di ridurre i tempi necessari ai fini della piena operatività dell'Agenzia. Sempre con riferimento all'articolo 4, comma 6, l'osservazione di cui alla lettera d) segnala l'esigenza che il personale di ruolo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie sia inquadrato nell'ambito del contratto collettivo nazionale dei lavoratori del comparto ferroviario. L'osservazione di cui alla lettera e) fa presente poi l'esigenza che, all'articolo 4, comma 8, sia espressamente specificato che, nella fase di prima applicazione, e comunque nelle more della nomina degli organi direttivi dell'Agenzia, il personale inizialmente ad essa trasferito sia comunque posto alla dipendenza funzionale dell'organismo che, nella fase transitoria, conserva la responsabilità delle decisioni in materia di sicurezza ferroviaria. Con l'osservazione di cui alla lettera f) si richiede inoltre di integrare la formulazione dell'articolo 16, comma 3, al fine di prevedere che l'Agenzia, nell'ambito delle linee guida da emanare in ordine alle modalità e ai requisiti per l'ottenimento del certificato di sicurezza, includa anche il rispetto, da parte dei gestori dell'infrastruttura e delle imprese ferroviarie con riferimento al rispettivo personale, della normativa in materia di contratti di lavoro e di previdenza, nonché delle disposizioni concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Quanto poi alla copertura finanziaria, l'osservazione di cui alla lettera g) segnala l'opportunità di una riduzione, almeno allo 0,85 per cento, dell'incremento dei canoni di accesso alla rete ferroviaria che, allo stato, l'articolo 26, comma 1, lettera c), stabilisce nella misura dell'1 per cento. Si ritiene, infatti, che l'incremento dello 0,85 per cento appare sufficiente al conseguimento dei previsti 7,6 milioni di euro necessari per la parziale copertura dei costi di funzionamento dell'Agenzia, anche alla luce delle previsioni di incremento del traffico ferroviario contenute nel piano industriale di Ferrovie dello Stato per gli anni 2007-2011. Sempre con riferimento all'articolo 26, comma 1, lettera c), l'osservazione di cui alla lettera h) è volta a sottoporre al Governo l'opportunità di valutare la possibilità che il predetto incremento dei canoni di accesso alla rete ferroviaria decorra dalla data della effettiva operatività dell'Agenzia e non, come attualmente previsto dall'articolato, «dalla data di entrata in vigore del presente decreto». Considerato inoltre che la progressiva liberalizzazione dell'accesso all'infrastruttura ferroviaria fa ragionevolmente prevedere la possibilità di un incremento delle entrate proprie dell'Agenzia, conseguenti all'esercizio delle attività alla stessa riservate in materia di sicurezza ferroviaria, richiamate all'articolo 26, comma 1, lettera b), con l'osservazione di cui alla lettera i) si segnala al Governo l'opportunità, ove la predetta previsione avesse effettivamente a verificarsi, di introdurre un meccanismo di progressiva riduzione del canone di accesso alla rete ferroviaria. Infine, nel condividere una delle considerazioni critiche contenute nel parere espresso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, l'osservazione di cui alla lettera l) evidenzia la necessità, con riferimento all'articolo 27, comma 4, che il decreto in esame si applichi alle reti ferroviarie regionali, incluse quelle interessate dal traffico merci, nello stesso modo e con gli stessi tempi previsti con riguardo alla rete ferroviaria nazionale.

Mario TASSONE (UDC), pur riconoscendo al relatore di avere effettivamente


Pag. 104

introdotto nella sua proposta di parere talune significative osservazioni, che vanno anche incontro a specifiche perplessità avanzate dai deputati di opposizione con particolare riguardo allo status del personale della costituenda Agenzia, non può tuttavia rivedere la sua posizione critica sullo schema di decreto legislativo, già peraltro preannunciata nella precedente seduta. Ribadisce infatti tutti i suoi dubbi in ordine ad un approccio settoriale alla questione della sicurezza dei trasporti, ritenendo a tale fine più opportuna l'istituzione di un unico organo avente competenza riferita a tutte le modalità di trasporto, in linea con quanto da lui stesso proposto nell'ambito della proposta di legge n. 1977, di cui la IX Commissione ha avviato l'esame. Dichiara pertanto il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Valter ZANETTA (FI) non ha difficoltà a riconoscere al relatore di avere previsto tutta una serie di osservazioni che vanno nella direzione di un effettivo miglioramento del testo all'esame della Commissione. Tuttavia, soprattutto in ragione del ritardo con il quale il Governo si accinge a recepire la direttiva comunitaria 2004/49/CE, dichiara il voto di astensione del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore (vedi allegato 1).

Relazione sulla destinazione del fondo per i trasferimenti correnti a società di servizi marittimi per l'esercizio 2007.
Atto n. 122.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

Massimo ZUNINO (Ulivo), relatore, fa presente che la relazione in esame, che viene trasmessa al Parlamento ai sensi dell'articolo 1, comma 16, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006), reca la destinazione delle risorse di cui al «Fondo per i trasferimenti correnti a società di servizi marittimi e di trasporto», istituito dal comma 15 del citato articolo 1. In particolare, tale disposizione ha istituito, a decorrere dal 2006, negli stati di previsione di ciascun ministero, un Fondo in cui confluiscono le dotazioni delle unità previsionali di base (UPB) relative ai trasferimenti correnti alle imprese. Nell'ambito del Ministero dei trasporti le UPB interessate sono le seguenti: 4.1.2.2 - Società di servizi marittimi; 4.1.2.5 - Trasporti in gestione diretta e in concessione; 5.1.2.1 - Trasporti in gestione diretta e in concessione. La dotazione del fondo per il 2007 è pari a euro 232.448.804,88, con un lieve incremento rispetto alla previsione dell'esercizio precedente, che ammontava a euro 231.506.000. Tale importo deriva, in larga misura, dallo stanziamento iniziale del disegno di legge di bilancio, integrato con la somma di 15 milioni di euro resa disponibile ai sensi del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81 e con l'incremento pari a 15 milioni di euro del Fondo stesso, disposto dall'articolo 1, comma 1034, della legge finanziaria per il 2007. Al totale così determinato vanno detratte le somme per le quali l'articolo 1, comma 507, ha disposto, con riferimento a tutti gli stati di previsione, un accantonamento, a fini di contenimento della spesa; per il Ministero dei trasporti tale accantonamento è pari a euro 29.108.195,12. Per quanto riguarda i criteri seguiti nella destinazione delle risorse, la relazione precisa che si è provveduto, in primo luogo, alle assegnazioni spettanti alle società ed enti interessati al netto dell'accantonamento rispetto alle assegnazioni relative al precedente esercizio finanziario. Le risorse aggiuntive sono state poi attribuite considerando prioritarie le necessità degli enti o società con le quali siano stati stipulati contratti di servizio o accordi istituzionali aventi carattere inderogabile, delle gestioni commissariali governative - in relazione alle rispettive esigenze finanziarie, e con la finalità


Pag. 105

di mantenere almeno lo stesso importo garantito nell'esercizio precedente - e delle società del gruppo Tirrenia. Sulla base dei predetti criteri, si prevede pertanto di assegnare: alla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, che svolge il servizio della linea Domodossola-Confine svizzero, euro 3.451.283,03, di cui 2.898.356,12 per la sovvenzione annuale, e 552.926,91 per le maggiori spese di esercizio non coperte dalla sovvenzione; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari a euro 377.100,00; alle Ferrovie Venete S.r.l. - titolari di contratto di servizio con il Ministero dei trasporti - euro 1.920.072,22; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari a euro 241.353,27; alla Gestione Commissariale Governativa Funivie Savona-San Giuseppe euro 11.014.182,63; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari a euro 5.436.000,00; alla Gestione Commissariale Governativa laghi di Garda, Como, Maggiore e Lugano euro 18.751.000,00; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari a euro 2.357.000,00; alla Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Circumetnea euro 19.587.500,00; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari a euro 6.473.000,00; alle Gestioni Commissariali Governative Ferrovie Meridionali Sarde e Ferrovie della Sardegna, per le quali si prevede un ridimensionamento dei servizi, rispettivamente, euro 11.428.900,00 ed euro 46.259.000,00; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari complessivamente a euro 7.251.369,03 e alle società del gruppo Tirrenia euro 120.036.867,00, destinati al pagamento della sovvenzione annua di equilibrio; l'integrazione derivante dalle risorse aggiuntive del Fondo è pari complessivamente a euro 7.864.177,70. Con riferimento a quest'ultimo contributo, che assorbe più della metà del totale, ricorda che la sovvenzione è determinata sulla base di una convenzione, stipulata tra lo Stato e le società del gruppo Tirrenia, che regola i rapporti economico-patrimoniali e fa sorgere l'obbligo per l'amministrazione dell'integrale pagamento della sovvenzione annua di equilibrio. In conclusione, ritiene condivisibile la scelta dei criteri seguiti nella distribuzione dei contributi finanziari che formano oggetto della relazione, sulla quale propone pertanto di esprimere un parere favorevole.

Il sottosegretario DE PICCOLI, condivide i contenuti della relazione testé svolta dal relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato 2).

La seduta termina alle 14.25.

RISOLUZIONI

Martedì 31 luglio 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.

La seduta comincia alle 14.25.

7-00220: Interventi a favore del trasporto pubblico e collettivo su autostrade e strade extraurbane.
(Seguito della discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in oggetto, rinviata nella seduta del 24 luglio 2007.

Ezio LOCATELLI (RC-SE), relatore, fa presente di avere riformulato la risoluzione di cui è primo firmatario, al fine di precisare, nella parte dispositiva, che l'impegno rivolto al Governo a farsi promotore dell'adozione di provvedimenti idonei alla realizzazione di corsie protette da riservare ai mezzi di trasporto pubblico e collettivo deve intendersi esteso anche ai veicoli con un tasso di occupazione elevato, e quindi con un carico pari ad almeno tre persone, che circolano nelle giornate lavorative. La seconda parte del


Pag. 106

dispositivo intende invece impegnare il Governo a verificare l'effettiva praticabilità della predetta soluzione, peraltro già attuata in diversi paesi europei, oltre che negli Stati Uniti. Nello stesso tempo, l'esecutivo è chiamato ad adottare ogni misura idonea a consentire un maggior ricorso all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, collettivo e condiviso, favorendo in tal modo lo sviluppo di un modello di mobilità sostenibile.

Il sottosegretario Andrea ANNUNZIATA esprime il parere favorevole del Governo sul testo della risoluzione come testé riformulata dal primo firmatario, pur non nascondendo le difficoltà attuative dell'impegno che il Governo in tal modo si assume. In proposito, fa comunque presente che il nuovo modello di mobilità che è oggetto dell'atto di indirizzo va nella medesima direzione del redigendo Piano generale della mobilità, preannunciato nelle sue linee guida dal DPEF. Il Governo è peraltro pienamente favorevole allo sviluppo del trasporto pubblico collettivo, da perseguire anche attraverso la sostituzione dei mezzi vetusti e inquinanti all'uopo preposti. Da ultimo rileva che ulteriori disposizioni normative in materia potranno essere previste anche nell'ambito dell'esercizio della norma di delega alla modifica del codice della strada contenuta nell'A.S. n. 1677, provvedimento già approvato, in prima lettura, dalla Camera dei deputati.

Antonio ATTILI (SDpSE) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione nel testo come da ultimo riformulato.

Davide CAPARINI (LNP) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione nel testo come da ultimo riformulato.

Mario LOVELLI (Ulivo) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione nel testo come da ultimo riformulato.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva il testo della risoluzione n. 7-00220, nel testo da ultimo riformulato, che assume il numero 8-00080 (vedi allegato 3).

La seduta termina alle 14.35.