Mercoledì 19 settembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Raffaele Gentile.
La seduta comincia alle 14.15.
Michele Pompeo META, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
5-01452 Gibelli: Iniziative per garantire la sicurezza sui treni.
Paolo GRIMOLDI (LNP) illustra l'interrogazione in titolo, di cui è cofirmatario,
evidenziando che, soprattutto con riguardo ai treni viaggiatori in servizio notturno, si registrano numerose aggressioni e furti ai danni degli utenti. Tale mancanza di sicurezza si iscrive peraltro in una situazione complessivamente molto critica, caratterizzata dai grandi ritardi accumulati dai treni, dalla mancanza di pulizie nelle carrozze e da un ritardo tecnologico dei sistemi di ventilazione. A tutto ciò si aggiunge il preoccupante fenomeno della presenza sui treni di numerosissimi extracomunitari, molto spesso privi di titolo di viaggio che, se richiesti dal personale viaggiante, non possono neppure esibire documenti di identità.
Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato n. 1).
Paolo GRIMOLDI (LNP) ritiene che dalla risposta testé fornita non si evince una chiara posizione del Governo in favore di una maggiore sicurezza sui treni, in linea del resto con la riduzione di risorse in corso a scapito dell'intero comparto sicurezza. Ciò appare molto preoccupante, perché in mancanza della necessaria volontà politica non si potrà dare risposta alle richieste di sicurezza che provengono dai cittadini, tenuto anche conto che le denunce di aggressioni e furti sui treni effettivamente presentante sono solo una piccola parte del ben più ampio numero di atti illeciti perpetrati ai danni degli utenti del sistema ferroviario. Conclusivamente non può non auspicare che il Governo riveda questo suo orientamento e preveda, nell'ambito dell'imminente disegno di legge finanziaria, adeguate risorse in favore di investimenti per il comparto sicurezza.
5-01453 Moffa: Verifica delle attività della società di gestione dell'aeroporto di Catania.
Basilio CATANOSO (AN) dichiara di rinunciare ad illustrare l'interrogazione in titolo di cui è cofirmatario.
Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato n. 2).
Basilio CATANOSO (AN), replicando, dichiara di condividere l'orientamento espresso dal Governo solo con riferimento al riconoscimento dell'impegno profuso dall'ENAV nello scalo catanese. Il problema tuttavia è rappresentato dalla vera e propria incapacità gestionale della società titolare della concessione, atto amministrativo che, dati i pessimi risultati fino ad oggi conseguiti dalla Sac spa, andrebbe sollecitamente revocato. Allo stato attuale, infatti, la società di gestione non è assolutamente in grado di garantire la sicurezza nel quinto scalo aeroportuale italiano per volume di traffico. Peraltro la Sac non ha ancora avviato i corsi di qualificazione del personale per lo svolgimento del servizio Apron. Conclusivamente, intende altresì segnalare che la costruzione della nuova torre per uffici e ristorante nella sede aeroportuale di Catania costituisce una evidente fonte di sperpero di denaro pubblico, come da lui stesso già denunciato quattro anni fa per il tramite di un altro atto di sindacato ispettivo.
5-01454 Mario Ricci: Gestione della ristorazione e delle pulizie sulle navi traghetto nello stretto di Messina.
Mario RICCI (RC-SE) illustra l'interrogazione in titolo, soffermandosi, in particolare, sulla mancanza di garanzie per i dipendenti in caso di cambio gestione, la coddetta «clausola sociale», nella gara di appalto per la gestione dei bar e per le pulizie sulle navi traghetto in servizio nello stretto di Messina. Del resto i predetti bandi di gara sono stati contestati dalle organizzazioni sindacali anche per il mancato rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto turismo. Inoltre l'esigua durata prevista alimenta la precarietà e non contribuisce alla qualità del servizio ed è altresì contemplata la possibilità di subappalto, ipotesi che, come è noto, crea ulteriore frammentazione
delle attività e possibili forme di turbativa. È altresì da rivedere il sistema di aggiudicazione degli appalti stessi, atteso che la previsione della regola del maggior ribasso esclude ogni possibile valutazione sulla qualità del servizio da rendere.
Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato n. 3).
Mario RICCI (RC-SE), nel prendere atto delle precisazioni fornite dal rappresentante del Governo, soprattutto con riguardo all'infondatezza delle notizie circa il disimpegno di Rete Ferroviaria Italiana dall'effettuazione del servizio di traghettamento nello stretto di Messina, non può non evidenziare come rimanga fortemente critica la posizione della sua parte politica in ordine alla breve durata temporale degli appalti in esame, limitata a due anni, chiaramente insufficienti a fornire garanzie di stabilizzazione ai lavoratori, nonché ad assicurare alle imprese interessate un sufficiente ambito temporale per la programmazione dei loro investimenti. Rimane altresì inaccettabile il criterio dell'assegnazione dell'appalto sulla base della regola del maggiore ribasso, procedura che non potrà che tradursi in uno scadimento della qualità del lavoro e del servizio fornito.
5-01456 Pedrini: Erogazione degli incentivi per il trasporto intermodale per gli anni 2005 e 2006.
Egidio Enrico PEDRINI (IdV) illustra l'interrogazione in titolo, evidenziando come la mancata erogazione dei previsti incentivi per l'intermodalità, riferiti alle annualità 2005 e 2006, metta a rischio il conto economico, e quindi le stesse prospettive di sopravvivenza, di più di 170 aziende impiegate nel comparto. Oltre ai prevedibili effetti negativi che in tale caso si scaricherebbero sui lavoratori impiegati presso dette aziende, il danno potrebbe essere ben più grave sul piano della mobilità complessiva, atteso che si rischierebbe l'automatico spostamento alla modalità stradale anche di quote di trasporto attualmente operanti su ferrovia, con un conseguente ulteriore aggravamento del disequlibrio già esistente.
Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato n. 4).
Egidio Enrico PEDRINI (IdV), replicando, si dichiara sorpreso che ad un chiaro quesito da lui posto il rappresentante del Governo abbia inteso rispondere con una sorta di lamentela del dicastero dei trasporti che fa risalire la mancata erogazione dei contributi al sopravvenire di una circolare del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, ad un problema di ordine meramente burocratico. Intende pertanto sottolineare nuovamente la gravità dei ritardi che nel frattempo si stanno accumulando per gli operatori interessati e sollecita il Governo a risolvere comunque l'impasse creatasi, sbloccando al più presto l'erogazione di contributi previsti dalla legge.
5-01455 Barbi: Mantenimento del collegamento marittimo tra Napoli e le Isole Eolie.
Pierluigi MANTINI (Ulivo) illustra l'interrogazione in titolo, di cui è cofirmatario, facendo presente che, nel quadro dell'ormai nota e più volte lamentata scarsità di collegamenti tra le Isole Eolie e il continente, si è recentemente appreso che la Siremar, che è la società concessionaria dei servizi di trasporto marittimo per l'arcipelago, intenderebbe sopprimere il collegamento settimanale tra le Isole Eolie e Napoli. È evidente che, ove tale notizia dovesse essere confermata, si assesterebbe un duro colpo alla mobilità da e per l'arcipelago eoliano, anche alla luce della notoria mancanza di scali aeroportuali in loco.
Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato n. 5).
Pierluigi MANTINI (Ulivo) intende in primo luogo precisare che il suo atto di
sindacato ispettivo non era assolutamente volto a lamentare un eventuale calo dei flussi turistici nelle Isole Eolie a causa di carenze nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto. La finalità dell'interrogazione è invece quella di manifestare la più viva preoccupazione a fronte dell'ipotesi dello smantellamento di un irrinunciabile servizio pubblico, indispensabile per assicurare una mobilità dignitosa da e verso l'arcipelago. Detto questo, l'autorevole smentita venuta in questa sede dal rappresentante del Governo in ordine a tale paventata possibilità appare tranquillizzante, anche se assicura che si farà carico di seguire anche le evoluzioni future della vicenda. Da ultimo, affrontando la questione in termini più generali, auspica che anche altre modalità di trasporto possano essere nel frattempo implementate, eventualmente con il concorso della regione Sicilia e delle altre regioni interessate.
Michele Pompeo META, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.50.
Mercoledì 19 settembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.
La seduta comincia alle 14.50.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2004/36/CE in materia di sicurezza degli aeromobili dei paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari.
Atto n. 136.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno, iniziato nella seduta del 18 settembre 2007.
Mario TASSONE (UDC), pur essendo già intervenuto nella seduta di ieri nel dibattito di carattere generale, ritiene opportuno fornire alcune precisazioni circa la sua richiesta di procedere ad un effettivo approfondimento delle questioni affrontate dallo schema di decreto legislativo in esame. Intende in proposito segnalare al relatore che meritano particolare attenzione le problematiche connesse alla formazione degli ispettori dell'ENAC che saranno incaricati di svolgere le nuove attività di controllo sugli aeromobili. In secondo luogo, deve essere meglio chiarita la catena di comando e di controllo che deve presiedere all'intera procedura, atteso che quest'ultima appare molto complessa e poco lineare. Esprime poi forti perplessità sul contenuto dell'articolo 5, laddove si introduce una disposizione eccessivamente generica con riguardo alle azioni conseguenti alle ispezioni a terra, nonché sul successivo articolo 6 dello schema di decreto, che disciplina lo scambio di informazioni tra le competenti autorità degli Stati membri. In proposito ritiene necessario un approfondimento tra l'effettiva possibilità di dare esecuzione a tale disposizione ed il vincolo invece posto dall'articolo 7 in ordine al principio della tutela della riservatezza delle informazioni. Le due norme appaiono invero in contraddizione, con il rischio che il rispetto della cosiddetta privacy agisca da ostacolo al necessario scambio di informazioni, con conseguenze negative circa il raggiungimento degli auspicati obiettivi di sicurezza. Alla luce di tali considerazioni ritiene che la posizione della sua parte politica non potrà essere che contraria rispetto alla proposta di parere favorevole preannunciata dal relatore.
Antonio ATTILI (SDpSE), relatore, si riserva di intervenire in sede di replica al termine degli interventi nel dibattito di carattere generale.
Michele Pompeo META, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.05.
Mercoledì 19 settembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.
La seduta comincia alle 15.05.
Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di istituzione dell'Agenzia nazionale dei trasporti terrestri.
C. 1977 Tassone.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, iniziato nella seduta del 31 maggio 2007.
Mario TASSONE (UDC) precisa che la finalità della proposta di legge di cui è primo firmatario consiste nella razionalizzazione degli organi attualmente operanti nel comparto del trasporto terrestre. In particolare, attraverso l'istituzione dell'Agenzia nazionale dei trasporti terrestri si potrà realizzare uno snellimento delle attuali strutture amministrative e una conseguente maggiore efficienza delle procedure precedentemente adottate dal Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari generali e la pianificazione generale dei trasporti del Ministero dei trasporti. Il tutto allo scopo di garantire una mobilità su terra sicura e sostenibile. L'Agenzia, ferme restando le funzioni del Ministero dei trasporti in materia di informazione, programmazione, indirizzo, coordinamento e rapporti internazionali relativamente al settore dei trasporti terrestri, svolgerebbe funzioni tecnico-operative, avendo a sua disposizione poteri ispettivi, di controllo, di regolazione tecnica e di formulazione di proposte e di pareri tecnici agli organi competenti, in materia di circolazione e di sicurezza stradale, di autotrasporto di persone e di cose, di sicurezza del sistema ferroviario nazionale e dei sistemi di trasporto ad impianti fissi. Al di là della mera illustrazione del provvedimento, compito peraltro già adeguatamente svolto dal relatore, intende comunque cogliere l'occasione per invitare, in primo luogo i rappresentanti degli altri gruppi di opposizione, e più in generale la Commissione tutta, a porre estrema attenzione ai contenuti della sua proposta di legge, che affronta un tema importante che, nella scorsa legislatura, non si riuscì ad esaminare adeguatamente.
Angelo Maria SANZA (FI), nel raccogliere l'appello del deputato Tassone, assicura che la sua parte politica condivide lo spirito della proposta di legge in titolo, auspicando che se ne approfondiscano adeguatamente i contenuti nel corso del dibattito.
Silvano MOFFA (AN) intende assicurare il deputato Tassone che anche il gruppo di Alleanza Nazionale condivide la rilevanza della questione affrontata dalla proposta di legge in esame, in ordine alla quale è certamente opportuno procedere a tutti i necessari approfondimenti istruttori.
Michele Pompeo META, presidente, ritiene anch'egli che la questione che forma oggetto della proposta di legge di cui è primo firmatario il deputato Tassone affronti un tema di sicuro rilievo. In proposito, ritiene comunque opportuno che la Commissione possa al più presto acquisire l'orientamento del Governo in merito. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.15.
Mercoledì 19 settembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata.
La seduta comincia alle 15.30.
Proposta di nomina del prof. Vito Riggio a presidente dell'ENAC.
Nomina n. 47.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.
Mario BARBI (Ulivo), relatore, fa presente che nella riunione del 3 agosto 2007 il Consiglio dei Ministri ha avviato la procedura per la conferma del professor Vito Riggio a presidente dell'ENAC, l'Ente nazionale per l'aviazione civile. Il professor Riggio ha infatti ricoperto tale incarico nell'ultimo quadriennio. Ricorda quindi che il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, recante l'istituzione dell'ENAC, dispone, all'articolo 4, comma 2, che il presidente è scelto tra soggetti aventi particolari capacità ed esperienza riferite al trasporto aereo ed all'aviazione, ha la rappresentanza legale dell'ente, presiede il consiglio di amministrazione ed esercita le competenze stabilite dallo statuto. Il presidente è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei trasporti e sentite le commissioni parlamentari competenti per materia. Rimane in carica quattro anni e la nomina è rinnovabile una sola volta. Quanto al curriculum del professor Vito Riggio, fa presente che il medesimo, oltre all'attività di insegnamento universitario, ha anche svolto rilevanti funzioni istituzionali, essendo stato eletto deputato nella X e XI legislatura e nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché consigliere del CNEL tra il 1995 e il 2000. Quanto alla sua attività professionale più direttamente connessa all'incarico per il quale è proposto, ricordo che il professor Riggio ha assunto gli incarichi di presidente sia della Commissione di studio per la riforma dell'aviazione civile che della Commissione per la riforma del codice della navigazione. Da ultimo, dopo essere stato nominato Commissario straordinario dell'ENAC, ha assunto quindi le funzioni di presidente dell'ente a partire dall'11 agosto 2003. Conclusivamente, atteso che il candidato ha tutti i requisiti previsti dalla legge per ricoprire l'incarico al quale è preposto, propone pertanto di esprimere parere favorevole alla proposta di nomina del professor Vito Riggio a presidente dell'ENAC.
Mario TASSONE (UDC) intende sottolineare che la richiesta di parere sulla nomina in esame giunge in un momento in cui il Parlamento è fortemente impegnato in materia di trasporto aereo, atteso che nell'odierna seduta dell'Assemblea è stato approvato un atto di indirizzo al Governo sulla questione Alitalia e che la Commissione sta esaminando lo schema di decreto legislativo recante l'attuazione della direttiva 2004/36/CE in materia di sicurezza degli aeromobili dei paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari. Tale precisazione è utile a chiarire che la Commissione non può limitarsi a procedere a questo necessario passaggio procedurale, ma deve anche porre in essere una più approfondita riflessione sul ruolo dell'ENAC e, più in generale, sulla situazione e sulle prospettive del comparto aereo. Preannuncia pertanto il voto favorevole alla proposta di parere del relatore, auspicando che il professor Riggio possa divenire al più presto un interlocutore della Commissione, soprattutto con riferimento alla necessaria riforma del trasporto aereo e al ruolo dell'ENAC nell'intero sistema.
Angelo Maria SANZA (FI) condivide la relazione del deputato Barbi e preannuncia il voto favorevole sulla sua proposta di parere, che testimonia come, di fronte a candidati di elevata professionalità e, soprattutto appartenenti ad un'area culturale e politica di centro, maggioranza e opposizione possano trovare un terreno di incontro virtuoso. Del resto, il professor Vito Riggio ha mostrato capacità professionali di indubbio valore nel corso del suo mandato.
Antonio ATTILI (SDpSE) dichiara che il suo gruppo, ancorché appartenente all'area
della sinistra radicale, voterà a favore della conferma del professor Riggio a presidente dell'ENAC.
Mario RICCI (RC-SE) annuncia che i deputati del gruppo Rifondazione comunista, come già segnalato in precedenti analoghe occasioni, non parteciperanno alla votazione per evidenziare il loro disagio di fronte ad una candidatura che non è emersa a seguito di una decisione collegiale di tutta la maggioranza. Nel precisare che la questione è relativa al metodo di designazione e non alla persona del candidato che è oggetto dell'attuale procedura di nomina, auspica che l'incresciosa situazione in tal modo denunciata possa essere al più presto superata.
Egidio Enrico PEDRINI (IdV), prescindendo dalla persona del candidato che è oggetto dell'odierna procedura di nomina, invita la Commissione a rappresentare al Governo, per il futuro, l'esigenza che il Parlamento non sia costretto ad accettare passivamente la presentazione di curriculum meramente formali, che riportano esclusivamente le cariche di volta in volta ricoperte dai nominandi. Ciò non aiuta affatto nella predisposizione di un orientamento sulle capacità tecniche e professionali del soggetto candidato, laddove invece sarebbe assolutamente necessario che il Governo si facesse carico di trasmettere alle Commissioni parlamentari competenti dei curricula integrati con i risultati raggiunti negli incarichi precedentemente ricoperti. Si sofferma quindi sulla unanimità di consensi che quasi sicuramente registrerà la nomina in titolo, a suo avviso riconducibile esclusivamente al corretto funzionamento dei meccanismi di spartizione partititica che da sempre presiedono alla nomina dei sei consiglieri di amministrazione dell'ente. Nel soffermarsi sui grandi problemi che affliggono il comparto aereo e nel rammentare alla presidenza la sua richiesta di audizioni in relazione ai clamorosi disservizi nella gestione del servizio bagagli dell'aeroporto di Fiumicino verificatisi nello scorso mese di agosto, ritiene che in questo quadro preoccupante il ruolo svolto dall'ENAC nell'ultimo quadriennio non sia stato esaltante e che tale dato di fatto non possa essere sottaciuto. Conclusivamente, dichiara che non prenderà parte alla votazione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Michele Pompeo META, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti 31
Votanti 31
Maggioranza 16
Hanno votato sì 31
(La Commissione approva).
Michele Pompeo META, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati:
Attili, Barbi, Beltrandi, Boffa, Campa, Caparini, Carra, Catone, Ciccioli, Fabris, Fiano, Floresta, Landolfi, Lovelli, Maderloni (in sostituzione di Rotondo), Giorgio Merlo, Meta, Moffa, Nespoli, Nicco, Angelo Piazza, Pizzolante, Romani, Sanza, Soffritti, Tassone, Testoni, Uggè, Velo, Zanetta e Zunino.
La seduta termina alle 16.