VI Commissione - Resoconto di giovedý 4 ottobre 2007


Pag. 48

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 4 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Paolo DEL MESE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Massimo Tononi.

La seduta comincia alle 10.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2005/19/CE, relativa al regime fiscale da applicare alle fusioni, alle scissioni e ai conferimenti d'attivo ed agli scambi di azioni concernenti società di Stati membri diversi.
Atto n. 138.
(Seguito esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Franco CECCUZZI (Ulivo), relatore, formula una proposta di parer favorevole con osservazione (vedi allegato 1).

Il sottosegretario Massimo TONONI considera legittima l'osservazione contenuta nella proposta di parere formulata dal relatore, sulla quale personalmente concorda; rileva, tuttavia, come la scelta del Governo di prevedere l'applicazione retroattiva di alcune disposizioni recate dallo schema di decreto sia motivata dall'esigenza di assicurare l'uniformità del quadro normativo. Si riserva peraltro di svolgere ulteriori approfondimenti in merito.

La Commissione approva la proposta di parere formulata dal relatore.

La seduta termina alle 10.10.

RISOLUZIONI

Giovedì 4 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Paolo DEL MESE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alfiero Grandi.

La seduta comincia alle 10.10.


Pag. 49

7-00270 Ceccuzzi: Detraibilità degli interessi sui mutui per l'acquisto e la costruzione della prima casa.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione.

Franco CECCUZZI (Ulivo) illustra brevemente il contenuto della propria risoluzione, rilevando, in tale contesto, le difficoltà emerse in relazione all'applicazione della disciplina sulla portalità dei mutui recentemente introdotta dal Governo. A tale proposito evidenzia infatti come tale previsione risulti attualmente in larga parte inattuata, sia per talune resistenze opposte dalle banche, sia per le difficoltà tecniche sollevate dalle conservatorie dei registri immobiliari rispetto al trasferimento delle ipoteche connesse ai mutui. Per tali ragioni, in sostanza, i consumatori sono ancora costretti a procedere all'estinzione del mutuo precedente ed all'accensione di un nuovo mutuo, con costi particolarmente rilevanti, pari a circa 2.500 euro.
Suggerisce pertanto l'opportunità di approfondire ulteriormente la questione, procedendo alle audizioni informali dell'ABI, dei rappresentanti dei notai e delle associazioni dei consumatori. Alla luce delle risultanze di tale attività conoscitiva si riserva di riformulare la propria risoluzione comprendendovi una parte relativa a tale problematica.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI esprime compiacimento per il contenuto della risoluzione, che auspica possa essere approvata già nella seduta odierna, suggerendo peraltro al presentatore di apportare alcune modifiche al dispositivo dell'atto di indirizzo, in particolare facendo riferimento, piuttosto che all'aliquota del 23 per cento, all'aliquota IRPEF relativa al primo scaglione di reddito, a prevedere che l'elevazione dell'importo massimo su cui calcolare la detrazione sia effettuato gradualmente, nonché indicando che il Fondo di solidarietà per il sostegno dei cittadini che hanno contratto mutui, di cui si richiede l'istituzione, sia alimentato con le disponibilità del fondo finanziato con l'ammontare dei depositi bancari dormienti.
Con riferimento alle considerazioni svolte dal deputato Ceccuzzi in merito alle problematiche relative alla portabilità dei mutui, rileva come, sul piano strettamente fiscale, non sussista alcun ostacolo all'applicazione della nuova disciplina in materia, evidenziando a tale riguardo come la normativa preveda l'esenzione dalle imposte sostitutiva e ipotecaria, e come l'Amministrazione finanziaria abbia da tempo chiarito gli aspetti relativi all'applicabilità delle ulteriori agevolazioni fiscali contemplate in materia. Pertanto, sul piano strettamente giuridico, la portabilità dei mutui risulta pienamente possibile, quanto meno per ciò che riguarda gli ambiti di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze; condivide, peraltro, l'esigenza di superare le ulteriori problematiche evidenziate dal deputato Ceccuzzi, suggerendo a tale riguardo di coinvolgere il Ministero per lo sviluppo economico.

Antonio BORGHESI (IdV), in riferimento al contenuto della risoluzione in discussione, esprime talune perplessità circa la parte relativa all'istituzione di un Fondo di solidarietà per il sostegno ai soggetti che abbiano contratto mutui immobiliari. Pur concordando, infatti, con l'opportunità di prevedere forme di supporto in favore dei soggetti che si trovino nella necessità di rinegoziare il mutuo, non considera condivisibile l'idea di sovvenzionare direttamente il pagamento delle rate, in quanto, in tal modo, si correrebbe il rischio di indurre un utilizzo distorto di tale misura, da parte di soggetti non meritevoli di fruire del sostegno.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI, in relazione ai rilievi espressi dal deputato Borghesi, ritiene che i rischi da lui paventati debbano essere evitati attraverso un'attenta specificazione dei requisiti per la fruizione delle sovvenzioni pubbliche.
In tale contesto suggerisce altresì la possibilità di verificare l'ipotesi, prospettata dallo stesso Presidente dell'ABI, di favorire


Pag. 50

un allungamento del periodo di ammortamento dei mutui immobiliari, ferma restando l'esigenza di evitare l'incremento degli interessi corrisposti alle banche.

Paolo DEL MESE, presidente, suggerisce l'opportunità di espungere dal testo della risoluzione la parte relativa all'istituzione di un Fondo solidarietà, rilevando come tale tematica sia già oggetto di alcuni interventi legislativi, e come essa potrà comunque costituire materia di un autonomo atto di indirizzo.

Alberto FLUVI (Ulivo) concorda con il suggerimento, espresso dal Presidente, di espungere dal testo della risoluzione la parte relativa all'istituzione del Fondo di solidarietà, non considerando opportuno che il Parlamento e il Governo intervengano direttamente nell'ambito delle dinamiche di mercato, incidendo sui rapporti contrattuali tra le banche e i consumatori in occasione della rinegoziazione dei mutui.

Elias VACCA (Com.It) condivide le considerazioni del deputato Fluvi, ritenendo che la previsione di un meccanismo sovvenzionale per il pagamento delle rate dei mutui, se formulata in termini generici ed indifferenziati, rischi di introdurre gravi distorsioni, finendo per favorire soggetti per i quali non si giustifica l'intervento pubblico. Ritiene, peraltro, che sia opportuno intervenire ulteriormente su tale tematica, definendo tuttavia in termini oggettivi e specifici le fattispecie alle quali potrebbe applicarsi il finanziamento da parte dello Stato.
Per quanto riguarda la possibilità di ampliare il periodo di ammortamento dei mutui, sottolinea come, da un lato, si ponga il problema di evitare che tale operazione finisca per rappresentare un ulteriore vantaggio nei confronti delle banche, mentre, dall'altro, occorre valutare che l'allungamento di tale periodo, a parità della rata per il pagamento degli interessi, comporta una diminuzione complessiva dell'ammontare degli interessi stessi, che rischia di porsi in contraddizione con gli stessi obiettivi della misura.

Franco CECCUZZI (Ulivo), accogliendo i suggerimenti del Sottosegretario e del Presidente, riformula la propria risoluzione (vedi allegato 2). Si riserva inoltre di presentare un ulteriore atto di indirizzo per affrontare le altre problematiche segnalate relativamente al settore dei mutui immobiliari.

Gianfranco CONTE (FI) esprime una valutazione positiva sulla risoluzione, come riformulata dal presentatore, dichiarando su di essa il voto favorevole del proprio gruppo.

La Commissione approva la risoluzione, come riformulata dal presentatore, che assume il n. 8-00085.

Paolo DEL MESE, presidente, rileva come le audizioni proposte dal deputato Ceccuzzi potranno aver luogo autonomamente, nel quadro di una complessiva riflessione, da parte della Commissione, circa le tematiche legate alla portabilità dei mutui.

Maria Ida GERMONTANI (AN), intervenendo sui lavori della Commissione, suggerisce l'opportunità di procedere, nell'ambito dell'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 2790, di cui è cofirmataria, recante incremento delle detrazioni per carichi di famiglia in favore delle donne lavoratrici, alle audizioni informali delle organizzazioni sindacali dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dell'AIDA, della FIDABA, del settore femminile dell'ASSIREVI, dell'AIGI, delle componenti femminili della Confcommercio e delle associazioni industriali, nonché all'audizione informale del professor Andrea Ichino.

Paolo DEL MESE, presidente, condivide la proposta avanzata dal deputato Germontani, che potrà essere ulteriormente definita in seno all'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi della Commissione.

La seduta termina alle 10.40.