XIII Commissione - Resoconto di mercoledý 17 ottobre 2007


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Marco LION. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 9.40.

Agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche in agricoltura.
C. 1985 Misuraca, C. 2136 Lion e C. 2214 Delfino.

(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).


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La Commissione prosegue l'esame delle proposte di legge, rinviato nella seduta del 18 settembre 2007.

Marco LION, presidente e relatore, fa presente che il Comitato ristretto istituito per l'esame delle proposte di legge in titolo ha concluso i propri lavori nella seduta del 10 ottobre scorso, predisponendo un testo unificato, che illustra, proponendone l'adozione quale testo base.
La Commissione delibera di adottare come testo base il testo unificato predisposto dal Comitato ristretto (vedi allegato 1).

Marco LION, presidente e relatore, nel demandare alle deliberazioni dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la definizione del termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato adottato come testo base, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni per lo sviluppo della filiera della pasta di alta qualità prodotta in Italia.
C. 2005 Misuraca.

(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame della proposta di legge, rinviato nella seduta del 25 settembre 2007.

Marco LION, presidente, ricorda che il Comitato ristretto ha concluso i propri lavori nella seduta del 10 ottobre scorso, predisponendo, su proposta del relatore, un nuovo testo.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI), intervenendo in sostituzione del relatore Misuraca, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, ricorda che già in sede di Comitato ristretto il relatore aveva segnalato la necessità di procedere ad una fase di ulteriore approfondimento attraverso un ciclo di audizioni. Ciò anche in considerazione dei problemi per il settore legati al rilevante aumento dei prezzi dei cereali verificatosi quest'anno.

La Commissione delibera di adottare come testo base il nuovo testo della proposta di legge predisposto dal Comitato ristretto (vedi allegato 2).

Marco LION, presidente e relatore, nel rinviare alle deliberazioni dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la definizione del programma delle audizioni, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Sospende quindi la seduta in sede referente.

La seduta, sospesa alle 9.50, è ripresa alle 10.20.

Agricoltura biologica.
C. 1629 Lion, C. 1695 Bellotti, C. 2545 Lombardi, C. 2604 Governo e C. 2880 Delfino.

(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame delle proposte di legge, rinviato nella seduta del 1o agosto 2007.

Marco LION, presidente, ricorda che il Comitato ristretto ha concluso i propri lavori nella seduta del 10 ottobre scorso, predisponendo un testo unificato.

Massimo Saverio Ennio FUNDARÒ (Verdi), relatore, illustrati i contenuti del testo predisposto dal Comitato ristretto, fa presente che esso reca una normativa ampia ed esauriente di cui potranno beneficiare tutti gli operatori del settore. Invita pertanto ad adottare come testo base il testo unificato predisposto ed a procedere ad una serie di audizioni con gli operatori e le associazioni di settore, anche al fine di acquisire ulteriori elementi conoscitivi, necessari alla definitiva messa a punto dell'articolato.


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Il Sottosegretario Stefano BOCO, richiamati i suoi precedenti interventi, auspica un iter veloce del provvedimento.

La Commissione, con l'astensione di Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI), Giuseppe ROMELE (FI) e Bruno MELLANO (RosanelPugno), delibera di adottare come testo base il testo unificato predisposto dal Comitato ristretto (vedi allegato 3).

Marco LION, presidente e relatore, nel rinviare alle deliberazioni dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la definizione del programma delle audizioni, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.30.

ATTI COMUNITARI

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Marco LION. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 9.50.

Proposta di Regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione del mercato vitivinicolo e recante modifica di alcuni regolamenti.
COM(372) def.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 127 del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame della proposta di regolamento, rinviata da ultimo nella seduta del 16 ottobre 2007.

Massimo FIORIO (Ulivo), relatore, ricorda che nella seduta di ieri era stato convenuto di definire compiutamente la posizione della Commissione in vista dell'audizione dei membri italiani della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, che avrà luogo nel pomeriggio di oggi in seduta congiunta con la XIV Commissione.
Illustra a tal fine lo schema di documento finale che ha predisposto, invitando i colleghi a formulare eventuali osservazioni.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) dichiara che il suo gruppo esprime una valutazione positiva sulla proposta del relatore, che sintetizza l'impegno profuso da tutta la Commissione negli ultimi mesi. Nel merito, con riferimento alle misure di gestione delle crisi, invita ad indicare in modo esplicito la possibilità di ricorrere, in casi di particolari calamità o situazioni di crisi, anche alla distillazione straordinaria. Per quanto riguarda lo zuccheraggio, sottolinea che occorre in ogni modo rafforzare la posizione di contrarietà dell'Italia a tale pratica, senza prospettare soluzioni subordinate. Infine, quanto al regime di estirpazione dei vigneti, invita a rafforzare le esigenze di particolare tutela delle zone di particolare interesse ambientale, delle zone montane e delle isole minori e, in generale, delle cosiddette agricolture «difficili».

Claudio MADERLONI (SDpSE) dichiara di condividere la proposta di documento finale formulata dal relatore.

Claudio FRANCI (Ulivo) concorda circa l'opportunità di rafforzare le parti del documento relative all'eliminazione della possibilità di ricorrere allo zuccheraggio, eliminazione che va sostenuta con estrema determinazione, in quanto essa costituisce un elemento essenziale della proposta di regolamento.

Massimo FIORIO (Ulivo), relatore, fa presente che nella sua proposta si mette in evidenza il fatto che il divieto di zuccheraggio costituisce il fulcro della riforma, senza il quale viene posta in discussione la riforma nel suo complesso. Invita inoltre a considerare che il Paese che maggiormente è favorevole alla pratica dello zuccheraggio, la Germania, è nello stesso tempo il


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maggior importatore di vini italiani e questo non può non incidere sull'andamento complessivo delle trattative.
Sul tema delle distillazioni, strumento particolarmente costoso, sottolinea il rischio che le dotazioni nazionali non consentano di mantenere gli impegni essenziali della riforma, ovvero ridurre le misure di sostegno e incrementare quelle di promozione.
Presenta infine una proposta di documento conclusivo, nella formulazione conseguente al dibattito odierno (vedi allegato 4).

Marco LION, presidente, rinvia infine il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.10.

RISOLUZIONI

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Marco LION. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco.

La seduta comincia alle 10.10.

7-00274 Lion: Tenuta del Libro genealogico del cane e gestione dell'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI).
(Seguito della discussione e rinvio).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata nella seduta del 4 ottobre 2007.

Marco LION, presidente, ricorda che nella precedente seduta ha avuto inizio la discussione.

Giuseppe ROMELE (FI) e Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) dichiarano di sottoscrivere la risoluzione all'ordine del giorno.

Angelo Alberto ZUCCHI (Ulivo) osserva che il riassetto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, attualmente in corso, potrà costituire l'occasione per il Ministero per ridefinire le proprie prospettive nei confronti degli enti «satelliti». Da questo punto di vista, ritiene opportuno che la Commissione, prima di pronunciarsi sulla risoluzione, proceda ad un approfondimento, con lo stesso Ministro, circa gli orientamenti che intende assumere sulla questione.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) non è contrario alla richiesta del deputato Zucchi, ma invita a non dilatare eccessivamente i tempi di esame della risoluzione, che appare ben calibrata e meditata, per incidere tempestivamente sulla situazione di disagio degli utenti dell'ente. Invita inoltre a considerare le difficoltà connesse all'imminente inizio della sessione di bilancio.

Giuseppe RUVOLO (UDC), nel dichiarare di sottoscrivere la risoluzione, concorda con la proposta di un approfondimento con il Ministro, purché si fissino tempi certi per il seguito dei lavori.

Gianpaolo DOZZO (LNP) osserva che, se i fatti riportati nella risoluzione corrispondono esattamente alla realtà, sarebbe necessario assumere provvedimenti immediati. In ogni caso, il mondo dell'allevamento dei cani richiede di essere maggiormente supportato: occorre quindi proseguire l'esame e pervenire in tempi brevi a formulare un impegno al Governo affinché si possa ridare funzionalità all'ENCI.

Claudio FRANCI (Ulivo), nel condividere l'opportunità di addivenire ad una sollecita soluzione, osserva che la richiesta di approfondimento nasce anche dalle considerazioni svolte dal Sottosegretario Tampieri nella precedente seduta in merito alla praticabilità di una revoca della delega relativa alla tenuta del libro genealogico del cane di razza. Occorre in proposito comprendere esattamente quale sia


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il provvedimento più adeguato da adottare.

Marco LION presidente, nel prendere atto della volontà di approfondimento emersa nel dibattito, precisa che la risoluzione intende sollecitare il Governo a nominare un commissario ad acta per la tenuta del libro genealogico, mentre probabilmente il rappresentante del Governo ha fatto erroneamente riferimento ad altre questioni. Peraltro, è stata sottolineata la natura privatistica dell'ENCI, il che non ha impedito che lo stesso fosse più volte commissariato in passato, da parte di diversi Governi. Ora, di fronte all'ipotesi di operare con misure che rientrino nei poteri del Ministero, prende atto dell'orientamento di ottenere chiarimenti dal Ministro, anche se forse sarebbe più proficuo fare altrettanto per altri provvedimenti, come i progetti di legge sulle risorse idriche nel Mezzogiorno.

Bruno MELLANO (RosanelPugno), nel dichiarare di sottoscrivere la risoluzione all'ordine del giorno, rileva come essa affronti un problema reale che deve essere affrontato con determinazione e con misure ragionevoli.

Marco LION presidente, rinvia il seguito della discussione della risoluzione ad altra seduta.
Sospende quindi la seduta.

La seduta, sospesa alle 10.20, è ripresa alle 10.30.

7-00264 Dozzo: Domanda di registrazione della IGP Aceto balsamico di Modena e relativo disciplinare.

7-00269 Fundarò: Domanda di registrazione della IGP «Aceto balsamico di Modena» e relativo disciplinare.
(Discussione congiunta e rinvio).

La Commissione inizia la discussione congiunta delle risoluzioni in titolo.

Marco LION presidente, avverte che, se non vi sono obiezioni, vertendo le risoluzioni in esame sullo stesso argomento, la discussione avrà luogo congiuntamente.

Gianpaolo DOZZO (LNP), ricorda che la questione del riconoscimento del marchio di indicazione geografica protetta (IGP) «Aceto balsamico di Modena» è aperta da tempo e che la formula adottata nel disciplinare dell'Unione europea, pubblicato il 6 luglio 2007 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, ha suscitato le proteste da parte delle organizzazioni professionali degli agricoltori. La risoluzione in esame intenderebbe impegnare il Governo ad adottare quelle misure necessarie a fare in modo che il testo del disciplinare sia annullato e sostituito con un altro che tenga conto del mantenimento del legame con la zona geografica di origine, ossia con le province di Modena e di Reggio Emilia, per quanto riguarda sia l'acquisizione di materie prime, sia l'imbottigliamento del prodotto finito. Slegare un prodotto tipico dalla sua appartenenza al territorio sarebbe infatti in contrasto con gli orientamenti assunti da questa Commissione da anni.

Massimo Saverio Ennio FUNDARÒ (Verdi) osserva che la risoluzione non intende ostacolare il conseguimento della tutela della denominazione «Aceto balsamico di Modena», ma cerca di evitare che l'obiettivo di tutela dei prodotti tipici e di qualità - tra i principi più cari alla politica dei Verdi - possa diventare un problema, invece che un vantaggio, per i produttori e per il patrimonio agricolo ed alimentare di qualità del nostro Paese.
In verità, la risoluzione parte dalla constatazione delle contraddizioni intervenute nel procedimento di registrazione della IGP. In particolare, ricorda che anche una parte dei soggetti che inizialmente hanno chiesto la registrazione, i due consorzi più rappresentativi, sono contrari al disciplinare che impone sette vitigni da cui ricavare i mosti necessari alla fabbricazione del prodotto e hanno proposto ricorso al TAR. Essi infatti sostengono che


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quel disciplinare rischia di banalizzare il prodotto, consentendo l'utilizzo di mosti di tutto il mondo e non rintracciabili.
Inoltre, l'eventuale registrazione della IGP destinerebbe inoltre alla chiusura la più grande e storica azienda italiana, con sede principale in Campania, con gravi conseguenze economiche, occupazionali e sociali, mentre, il citato disciplinare escluderebbe dalla filiera dei produttori di mosti la quasi totalità dei fornitori siciliani e pugliesi che di fatto non coltivano nessuna delle sette varietà di vitigni ivi previsti.
Ricorda poi che già la Commissione europea ha rigettato una richiesta di registrazione dell'IGP e che il disciplinare presentato non tiene conto della disciplina legale, risalente al 1965, che sancisce le modalità di produzione dell'aceto balsamico di Modena; ciò creerebbe una notevole confusione in quanto si creerebbe una nuova tipologia di aceti che si aggiungerebbe a quelle esistenti. In tal modo si darebbe spazio alla produzione internazionale di altri aceti balsamici, fenomeno che già oggi rappresenta il maggior pericolo per la denominazione di Modena e che con la IGP si vorrebbe scongiurare.
Per questi motivi ritiene opportuno procedere all'audizione degli operatori e dei soggetti istituzionali interessati per approfondire tutti gli elementi di questa complessa vicenda.
Chiede infine al Governo come sia stato possibile ripresentare l'istanza di registrazione - peraltro senza la prescritta pubblicazione del disciplinare in Italia - quando pochi anni prima un identico procedimento è stato annullato dallo stesso Ministero competente in quanto non conforme alla regolamentazione europea e nazionale.

Il Sottosegretario Stefano BOCO manifesta la disponibilità del Governo sia agli approfondimenti con i soggetti interessati, richiesti dal deputato Fundarò, sia a proseguire nell'iter della risoluzione

Gianpaolo DOZZO (LNP) invita a prevedere un ristretto ciclo di audizioni con i soggetti interessati.

Marco LION presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, precisando che il programma delle audizioni informali sarà definito dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

La seduta termina alle 10.45.

RISOLUZIONI

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Marco LION. - Intervengono il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Boco e il sottosegretario di Stato alle riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione Gian Piero Scanu.

La seduta comincia alle 16.15.

7-00273 Misuraca: Assunzioni relative a concorsi espletati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
(Seguito della discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00088).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata nella seduta del 26 settembre 2007.

Marco LION presidente, ricorda che nella seduta del 26 settembre scorso, è stato rilevato che, sul versante del Governo, gli impegni richiesti dalla risoluzione non investono solo il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ma in particolar modo il Dipartimento per la funzione pubblica, al quale il Ministero ha avanzato richiesta di autorizzazione alle assunzioni, in deroga alle disposizioni limitative poste dalla legge finanziaria. Per questi motivi, la Commissione ha ritenuto opportuno invitare il sottosegretario Scanu a partecipare ai suoi lavori, per chiarire quali siano gli orientamenti del Governo sulla questione.

Il Sottosegretario Gian Piero SCANU ritiene necessario, in via preliminare, chiarire


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le modalità e i presupposti delle cosiddette «assunzioni in deroga» del personale pubblico.
Per l'anno 2007 le pubbliche amministrazioni possono assumere nuovo personale in deroga al blocco delle assunzioni disposto dalle finanziarie degli ultimi anni a valere sugli stanziamenti di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) con la quale sono state integrate le risorse disposte dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005). In particolare, le suddette assunzioni possono essere effettuate nei limiti delle risorse finanziarie - pari a 151 milioni di euro di cui al fondi previsto dal comma 513 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007. A ciò si aggiunga che ai sensi del comma 519 dello stesso articolo il 20 per cento del fondo è destinato alle procedure di stabilizzazione dei lavoratori precari della pubblica amministrazione. Per il restante 80 per cento, destinato alle assunzioni di personale reclutato con le procedure ordinarie sussistono tuttavia ulteriori vincoli di assegnazione, volti a garantire i livelli occupazionali in alcuni settori.
Infatti, la legge finanziaria 2007 riserva a favore dei parchi del Gran Sasso-Monti della Laga e Maiella un importo pari a 2 milioni (comma 940), e autorizza i corpi di polizia ad assumere un contingente complessivo di personale non superiore a duemila unità, il cui onere corrisponde circa a 70 milioni di euro (comma 513).
Al netto di tali riserve residuano, quali risorse disponibili, circa 50 milioni di euro che dovranno essere distribuiti tenendo conto dei criteri fissati dall'articolo 1, comma 97, della legge n. 311 del 2004, ossia della necessità di prioritaria immissione in servizio degli addetti a compiti di sicurezza pubblica e di difesa nazionale, di soccorso tecnico urgente, di prevenzione e vigilanza antincendio, nonché di alcune altre categorie di personale.
In merito alle procedure di autorizzazione delle assunzioni indicate nella risoluzione, evidenzia che, con circolare n. 10 del 2007, il Dipartimento della funzione pubblica ha invitato le pubbliche amministrazioni interessate a presentare, entro il 30 settembre di quest'anno, le relative richieste di assunzione. Tali richieste, pervenute dalla quasi totalità delle amministrazioni interessate sono oggetto della necessaria istruttoria, che si concluderà con una rilevazione analitica del fabbisogno complessivo, da definire di intesa con la ragioneria generale dello Stato.
La ripartizione del fondo, deliberata collegialmente dal Consiglio dei Ministri, sarà quindi recepita nel decreto del Presidente della Repubblica che, in quanto atto politico, espressione della funzione di direzione e coordinamento di competenza del Governo, dovrà garantire la coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica. Al riguardo, la ripartizione delle risorse da destinare alle assunzioni non può non avere una connotazione strettamente politica, in quanto espressione della sintesi che il Governo è chiamato ad operare rispetto alle numerose istanze rappresentate dalle amministrazioni coinvolte. Peraltro, la valutazione che il Governo dovrà effettuare dovrà tenere conto anche di ulteriori profili di forte complessità.
Infatti, le amministrazioni interessate sono tutte destinatarie dei reiterati blocchi delle assunzioni previste dalle leggi finanziarie degli ultimi anni, e tutte lamentano forti criticità connesse alla mancata compensazione del turn over con conseguenti carenze in organico. Inoltre, allo stato, le richieste pervenute dalle amministrazioni per le quali è prevista la prioritaria assunzione del relativo personale superano ampiamente la disponibilità finanziaria del fondo.
Tanto premesso, il Governo intende senz'altro dar seguito alle assunzioni relative ai concorsi espletati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; tuttavia, tale impegno non potrà che essere accolto nella misura in cui le predette assunzioni avvengano nel rispetto dei vincoli normativi e finanziari previsti dalla disciplina vigente.
Propone pertanto al deputato Misuraca, come condizione necessaria per una valutazione favorevole, che pur vorrebbe esprimere, di riformulare l'impegno contenuto nella risoluzione in tal senso: «impegna il


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Governo a dare seguito alle assunzioni dei concorsi banditi ed espletati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali compatibilmente con il rispetto dei vincoli normativi e finanziari previsti dalla disciplina vigente».

Filippo MISURACA (FI), richiamando quanto comunicato nella precedente seduta dal Sottosegretario Boco in merito alle procedure di riqualificazione interna indette dal Ministero, manifesta la spiacevole sensazione che lo Stato nel suo complesso, e non solo i singoli Governi, non riesca a dare certezze, in quanto bandisce concorsi esterni e contemporaneamente indice procedure di riqualificazione interne per le stesse categorie di personale amministrativo e tecnico. Si domanda in proposito se anche le procedure di riqualificazione debbano essere autorizzate, rilevando che in ogni caso con queste procedure si colmano le carenze in organico e si rischia di precludere ogni possibilità di assunzione ai 64 vincitori dei concorsi in questione, che attendono da oltre un anno.
Infine, ricordando di aver ricevuto una valutazione favorevole dal Ministero competente, dichiara di accedere all'invito a riformulare la sua risoluzione, auspicando che ciò possa servire per proseguire la sua azione volta a chiarire i complessi risvolti della vicenda, con particolare riferimento alle procedure di riqualificazione interne.

Il Sottosegretario Gian Piero SCANU osserva che la sollecitazione contenuta nella risoluzione è quanto mai opportuna, anche perché le prospettive di un esito favorevole della vicenda si possono fondare anche sulla circostanza che il disegno di legge finanziaria per il 2008 estende a tre anni la validità delle graduatorie di merito. Ricorda inoltre che nel Governo e nel Parlamento si avverte la necessità di stabilizzare un precariato che si è creato proprio in virtù delle decisioni assunte dalle stesse pubbliche amministrazioni; peraltro ciò deve avvenire nel rispetto dell'articolo 97 della Costituzione, e onorando il significato profondo degli impegni assunti con il bando di un concorso.
Si riserva infine di verificare, per quanto riguarda i concorsi indicati dal deputato Misuraca, la possibilità di superare le difficoltà relative all'ulteriore corso delle procedure.

Angelo Alberto ZUCCHI (Ulivo) ricorda che nella precedente seduta aveva proprio posto il problema della compatibilità finanziaria degli impegni richiesti al Governo. Tenuto conto dell'intervento del Sottosegretario Scanu, si dichiara quindi favorevole alla risoluzione, anche per restituire piena credibilità allo Stato, osservando che i concorsi in questione sono stati espletati tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006.

Marco LION, presidente, avverte che la nuova formulazione della risoluzione 7-00273 Misuraca assume il numero 8-00088.

La Commissione approva quindi la risoluzione n. 8-00088 (vedi allegato 5).

La seduta termina alle 16.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.40 alle 16.45.