XII Commissione - Resoconto di giovedý 18 ottobre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 18 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la salute Antonio Gaglione e per la solidarietà sociale Franca Donaggio.

La seduta comincia alle 9.30.

Disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici.
Nuovo testo unificato C. 73 Volontè e abb.
(Parere alla XI Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2007.

Elisabetta RAMPI (Ulivo), relatore, alla luce del dibattito svolto, illustra la propria proposta di parere con una osservazione (vedi allegato 1).

Il sottosegretario Franca DONAGGIO, condivisa e apprezzato l'intervento della relatrice Rampi, nonché la proposta di parere formulata dalla stessa in particolare per quanto riguarda l'osservazione sulla copertura finanziaria, ricorda che già una sentenza della Corte costituzionale impediva che con legge si potessero prevedere


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finalizzazioni del Fondo per le politiche sociali, il cui utilizzo compete agli enti locali in base al titolo V della Costituzione.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC), dopo aver rilevato che le norme recate dal provvedimento in esame migliorano la legge 3 dicembre 1999, n. 496, condivide il parere espresso dal relatore, che consente di dare una risposta ai rilievi mossi in merito alla copertura finanziaria.

Lalla TRUPIA (SDpSE) condivide la proposta di parere e rileva come il provvedimento sia finalmente riuscito a dare una positiva configurazione alla normativa in questione.

Il sottosegretario Franca DONAGGIO, ricordato che in materia di incidenti domestici è da tempo intervenuta una disposizione dell'INAIL sulle modalità di estensione della copertura assicurativa a favore delle donne che svolgono prevalentemente lavoro domestico, rileva altresì che occorrerebbe individuare alcune modalità di intervento economico selettivo che abbiano riguardo al reddito delle donne. In merito poi alle cause degli incidenti domestici, ricorda che molto spesso la casa è anche il luogo in cui si svolge una attività lavorativa vera e propria, ed invita ad esaminare il recente rapporto ISTAT che ha inoltre rilevato come il 70 per cento del lavoro nero sia costituito in realtà da lavoro femminile.
Auspica infine che il provvedimento, al di là degli aspetti relativi alla copertura, sia maggiormente dettagliato, al fine di diventare veramente efficace.

Mariella BOCCIARDO (FI) concorda con la proposta del relatore di esprimere parere favorevole sul provvedimento che riguarda una legge molto importante che ha riconosciuto il valore sociale del lavoro domestico, rilevando l'importanza di prevedere un innalzamento dell'età in relazione al miglioramento della qualità della vita e della durata della stessa.

Elisabetta RAMPI (Ulivo), relatore, tiene a precisare il carattere migliorativo del testo in esame rispetto alla normativa vigente, prevedendo l'innalzamento dei limiti di età da 65 a 70 anni.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Abrogazione dell'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia.
Testo unificato C. 28-522-1620-B, approvato dalla VII Commissione permanente della Camera e modificato dalla 7a Commissione permanente del Senato.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2007.

Mimmo LUCÀ, presidente, ricorda che nel corso della seduta del 16 ottobre il relatore aveva svolto la relazione e preannunciato una proposta di parere favorevole.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) annuncia il voto favorevole sulla proposta di parere del relatore e rileva che il Senato, dando seguito alle osservazioni emerse in Commissione, ha reso il testo in esame più coerente e logico rispetto a quello licenziato in prima lettura dalla Commissione cultura della Camera.

Fiorella CECCACCI RUBINO (FI), annunciando a nome del suo gruppo l'astensione sulla proposta di parere favorevole del relatore, osserva che, pur essendo favorevole all'abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge n. 250 del 2005, che rendeva equipollenti il diploma di laurea in scienze motorie con il diploma di laurea in fisioterapia, tuttavia ritiene che ci sia stata una eccessiva «discriminazione»


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nei confronti di una professionalità, quella delle scienze motorie, considerando che già nella norma che si intende abrogare, si subordinava la equipollenza alla frequentazione certificata di un «corso su paziente» da istituire presso le università con un decreto ministeriale. Corso che, peraltro, non è stato mai istituito. Non comprende inoltre perché, da un lato, si voglia eliminare l'quipollenza, così da accontentare i fisioterapisti, ma dall'altro si stabilisca che con decreto del Ministro dell'università e della ricerca è definita la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi utili ai fini del conseguimento della laurea in fisioterapia per i laureati e gli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie, che abbiano superato la selezione per l'accesso ai posti complessivamente programmati in fisioterapia nei limiti del fabbisogno previsto. Insomma si istituisce quel corso che è stato abrogato nel comma 1.
Anche l'ultima parte del comma 2, nel testo approvato dal Senato, non è convincente. A suo avviso sarebbe infatti più corretto e giusto prevedere una quota di ingresso per i laureati in scienze motorie, che decidono di acquisire l'ulteriore titolo di studio, facendo un esame di ingresso «separato» rispetto a quello riservato alle aspiranti «matricole» dei corsi di laurea in fisioterapia; perché altrimenti si potrebbe verificare la doppia ingiustizia di vedere equiparati i tanti laureati in scienze motorie, che hanno superato numerosi e qualificanti esami universitari in discipline motorio-sportive, medico-biologiche, psicopedagogiche e giuridico economiche, alle aspiranti «matricole», che sarebbero a loro volta penalizzati nel trovarsi a competere con giovani dottori già preparati. Ciò è una palese ingiustizia per gli oltre 25 mila aspiranti «fisioterapisti» che ogni anno sperano di accedere ai 2.500 posti disponibili nelle università. Ritiene pertanto opportuno che venga aggiunto un ulteriore comma per dirimere sin d'ora questa questione.
Pur comprendendo le ragioni e i timori delle associazioni dei fisioterapisti e dei diritti del malato, ritiene che il legislatore non debba farsi condizionare da logiche corporative, né discriminare alcune categorie a vantaggio di altre. Rammenta peraltro che molti degli attuali fisioterapisti sono diventati tali grazie alle ASL e ai «corsi di conversione professionale», di poche decine di ore, organizzati per ricollocare professionalmente centralinisti, infermieri e portantini in esubero negli ospedali e che alcune facoltà di medicina hanno organizzato corsi di laurea in scienze motorie. In questa situazione, sarebbe stato più opportuno procedere ad un ampio dibattito finalizzato alla approvazione di una legge organica per la definizione di un profilo professionale congruo per il laureato in scienze motorie e di criteri precisi per l'accesso al mercato del lavoro, dal momento che ci si trova di fronte una risorsa sottoutilizzata.
Evidenze scientifiche ed attente previsioni, poi, indicano che nei prossimi trent'anni continuerà il trend relativo all'aumento della vita media nei Paesi industrializzati, cosa che comporterà per tutti i paesi interessati, come l'Italia, un aumento della spesa sociale e sanitaria. I più importanti istituti economici sottolineano come sia difficile sostenere da un punto di vista finanziario tale trend e quanto urgente sia predisporre piani di intervento efficaci finalizzati alla prevenzione delle malattie ed al miglioramento della qualità della vita, che già nel breve periodo potrebbero ridurre in modo significativo l'incidenza della spesa sanitaria, rendendo cosi disponibili risorse per favorire sviluppo e occupazione. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilevato che nelle società industrializzate le malattie per mancanza di prevenzione e attività fisica hanno assunto dimensioni epidemiche, come l'obesità, che è tra le dieci emergenze sanitarie mondiali. A tale riguardo, la stessa OMS sostiene la necessità di procedere a programmi di prevenzione già nell'età dell'infanzia, riconoscendo la scienza, alla fascia che va dai tre agli undici anni, la qualifica di età dell'oro della motricità. In Italia, purtroppo, tale formazione motoria è delegata ai maestri delle scuole elementari che, nella stragrande


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maggioranza dei casi, fanno solo risultare sulla carta lo svolgimento dell'educazione fisica. Ad otto anni dunque il 36 per cento dei bambini italiani risulta obeso e il 70 cento soffre di analfabetismo motorio.
Ritiene quindi ingiusto che l'importante categoria dei dottori in scienze motorie debba registrare un atteggiamento discriminatorio da parte della maggioranza e quanto sia invece necessaria una competenza che ha come principale patrimonio conoscitivo la medicina applicata al movimento.
Senza entrare nelle disquisizioni, molto spesso più semantiche che accademiche, se un giovane dottore in scienze motorie, specializzato nella conoscenza dei movimenti del corpo in assenza di patologie, possa tecnicamente intervenire per la rieducazione motoria di un paziente successivamente ad una fase post acuta della patologia, ritiene necessario evitare le pastoie di inutili discussioni, e procedere ad una chiara codificazione normativa e professionale, ormai non più procrastinabile, intervenendo per legge anche nel ciclo di studi, ipotizzando per la laurea in scienze motorie un indirizzo di specializzazione in fisioterapia, e prevedendo percorsi formativi congiunti con i corsi di laurea in fisioterapia.
In conclusione, nel ribadire l'astensione del gruppo di Forza Italia sulla proposta di parere favorevole, preannuncia la presentazione di una proposta di legge sull'argomento.

Leopoldo DI GIROLAMO (Ulivo), relatore, pur manifestando rispetto per le valutazioni di tutti i colleghi, esprime perplessità per il fatto che tutti i gruppi della Commissione avevano in precedenza votato un parere favorevole con condizioni, dopo una discussione molto pertinente e approfondita. La VII Commissione cultura, successivamente, non aveva tenuto conto delle condizioni apposte al parere della Commissione Affari sociali che, però, hanno trovato integrale recepimento presso l'analoga Commissione del Senato che ha votato un testo all'unanimità, ivi compreso il Gruppo di Forza Italia che ha espresso piena condivisione.
Nel merito della questione posta dall'onorevole Ceccacci ricorda che l'osservazione principale che fu svolta riguardava proprio la circostanza dell'esistenza di due profili professionali attinenti a settori diversi di cui il primo, di tutto rispetto, è riferibile al benessere fisico e alla tutela della salute, mentre il secondo, è riferibile ad una professione sanitaria regolamentata attraverso il relativo profilo professionale sanitario che è individuato, tra l'altro, con la legge n. 43 del 2006. Si tratta poi di due tipologie di corso di studi, ad accesso libero l'uno e subordinato ad una programmazione universitaria, quindi a numero chiuso, l'altro. Ritiene dunque che le modifiche apportate al Senato siano coerenti con i principi, enucleati dalla Commissione Affari sociali, dell'abolizione dell'equipollenza e dei crediti formativi, riconducibili ad una regolare programmazione universitaria.
Ribadisce pertanto la sua proposta di parere favorevole.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) ritiene doveroso chiarire che non si tratta di agevolare i fisioterapisti o danneggiare i laureati in scienze motorie, ma di una questione di tutela della salute dei cittadini.

Domenico DI VIRGILIO (FI), nel ribadire che il Gruppo di Forza Italia si asterrà sulla votazione del parere favorevole espresso dal relatore, rileva che tale posizione è originata dal fatto che nell'ultima ora sono emersi problemi che hanno investito alcune scuole di formazione dei fisioterapisti, interessate dal provvedimento in relazione ai crediti formativi. Moltissime di queste, infatti, si troverebbero escluse dalle previsioni contenute nella questa legge.

Katia ZANOTTI (SDpSE), nel condividere la proposta di parere favorevole del relatore, rileva come nella passata legislatura si sia commesso un errore oggi finalmente corretto. Rammenta il percorso


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ampiamente condiviso del provvedimento e la circostanza dell'accoglimento delle istanze della Commissione Affari sociali della Camera presso il Senato, che ha restituito all'altro ramo del Parlamento il provvedimento esattamente con le modifiche richieste. Si augura che il testo unificato prosegua speditamente il suo iter.

Il sottosegretario Antonio GAGLIONE concorda con le valutazioni espresse dal relatore.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 10.

SEDE REFERENTE

Giovedì 18 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ. - Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Antonio Gaglione.

La seduta comincia alle 10.

Norme per il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica.
C. 1968 Zanotti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 ottobre 2007.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto il 10 ottobre, alle ore 15. Poiché non sono pervenuti emendamenti il testo verrà trasmesso alle Commissioni competenti per il parere.

Lalla TRUPIA (SDpSE), relatore, auspica che sul provvedimento possa richiedersi quanto prima il trasferimento alla sede legislativa.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che la richiesta di trasferimento alla sede legislativa verrà trasmessa alla Presidenza della Camera, una volta verificata la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del regolamento.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni per l'accesso alla psicoterapia.
Testo unificato C. 439 Cancrini, C. 1856 Di Virgilio e C. 2486 Giulio Conti e Meloni.

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 settembre 2007.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato 2) al testo unificato delle proposte di legge n. 439 e abbinate, adottato come testo base nella seduta del 26 settembre.

Luigi CANCRINI (Com.It), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Poretti 1.1, Zanotti 2.5, Poretti 2.9, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.31, esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti Astore 2.18, Poretti 2.14, Astore 2.30 purché riformulato, Lucchese 3.9, Poretti 3.10, e raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 5.5. Esprime poi parere favorevole sugli emendamenti Poretti 6.1, 6.2, 6.3, 7.1, Giulio Conti 7.6, e raccomanda l'approvazione dei suoi emendamenti 7.7 e 7.8 e Poretti 9.2.
Si riserva di esprimere il parere sugli emendamenti Poretti 2.8, 2.17 e 4.1, in attesa di chiarimenti da parte del presentatore.
Invita quindi i presentatori a ritirare gli emendamenti Giulio Conti 1.2, Caruso 1.3 e 2.4, Zanotti 2.5, Giulio Conti 2.6, Poretti 2.7, Astore 2.1, Poretti 2.10, Giulio Conti 2.21, Zanotti 2.22, Di Virgilio 2.12, Poretti 2.11, Di Virgilio 2.3, Lucchese 2.2, Giulio Conti 2.20 e 2.19, Poretti 2.13, Giulio Conti 2.25, Zanotti 2.23, Di Virgilio 2.15 e 2.16, Zanotti 2.24, Giulio Conti 2.28, Astore 2.29, Zanotti 2.26, Caruso 2.27, l'articolo


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aggiuntivo Zeller 2.01, nonché gli emendamenti Giulio Conti 3.1, Poretti 3.3, Astore 3.2, gli identici emendamenti Zanotti 3.7 e Giulio Conti 3.5, e gli emendamenti Lucchese 3.8, 3.6 e 3.11, Zanotti 3.4, Poretti 4.2, Lucchese 5.1, Giulio Conti 5.2, Zanotti 5.3 e 5.4, Poretti 6.4 e 6.5, Caruso 7.5 , Zanotti 7.4, Poretti 7.2 e 7.3, Di Virgilio 8.2, Lucchese 8.1, Di Virgilio 8.3, Lucchese 8.4, Giulio Conti 9.1, altrimenti il parere è contrario.

Il sottosegretario Antonio GAGLIONE esprime parere conforme a quello del relatore, eccetto che per l'emendamento 1.1, di cui propone una riformulazione, nel senso di aggiungere, all'articolo 1, comma 1, le parole «previsti nei LEA ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001 e successive modificazioni».

Domenico DI VIRGILIO (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva che dal parere che il relatore ha espresso su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 8 si deduce che non v'è intenzione di modificare l'attuale formulazione dell'articolo 8 sull'equiparazione tra gli psicologi e gli psichiatri ai fini dell'accesso al ruolo dirigenziale di secondo livello, cosa che il suo gruppo non condivide.
Pertanto, invita il relatore e la Commissione tutta ad un ulteriore riflessione prima di procedere alla votazione degli emendamenti.

Lionello COSENTINO (Ulivo) si associa alla richiesta dell'onorevole Di Virgilio, ritenendo opportuna una pausa di riflessione.

Luigi CANCRINI (Com-It), relatore, è disponibile a sospendere per un paio di settimane l'esame degli emendamenti, al fine di addivenire ad un consenso più ampio possibile sul provvedimento.

Il sottosegretario Antonio GAGLIONE ritiene anch'egli opportuno un momento di maggior approfondimento, anche al fine di evitare possibili interferenze in relazione alle competenze legislative delle regioni.

Mimmo LUCÀ, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.35.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 17 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ. - Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e riforme istituzionali Giampaolo D'Andrea.

La seduta comincia alle 10.35.

5-01587 Zanotti e Trupia: Recenti modifiche nella composizione del Comitato Nazionale di Bioetica.

Il sottosegretario Giampaolo D'ANDREA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Katia ZANOTTI (SDpSE), replicando, si dichiara insoddisfatta per la risposta fornita dal Governo, che giudica assolutamente non convincente e per nulla chiarificatrice della vicenda in questione. Tiene quindi a precisare come la sua interrogazione tragga fondamento anche dalla considerazione che il Comitato nazionale di bioetica rappresenta un luogo di straordinaria delicatezza per i compiti e le funzioni che svolge, tanto che i suoi componenti sono designati direttamente dalla Presidenza del Consiglio.
Dopo aver rilevato che le notizie apparse sulla stampa non aiutano a definire i contorni della questione, fa presente di aver appreso, sempre da notizie di stampa, come non sia stata formulata alcuna formale revoca di incarico dei vicepresidenti Cinzia Caporale, Elena Cattaneo e Luca Marini. Avrebbe desiderato maggiori chiarimenti a proposito di una lettera del presidente Casavola, tesa ad ottenere un


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più funzionale assetto dell'ufficio di presidenza del Comitato, e di una lettera inviata al presidente da tre membri del Comitato stesso, Demetrio Neri, Gilberto Corbellini e Carlo Flamigni, definiti, poi, «accusatori» dal presidente Casavola per aver avanzato delle critiche sul rispetto delle procedure del Comitato nazionale di bioetica, criticando esplicitamente le decisioni assunte dal presidente, tra le quali - sembra - la nomina di un rappresentante del Comitato nazionale di bioetica nella commissione incaricata di rivedere le linee guida della legge n. 40 del 2004, effettuata senza neanche informare il Comitato stesso.
Ritiene altresì doveroso segnalare che i tre vicepresidenti sostituiti, portatori di diversi orientamenti culturali, rappresentano autorevolissimi riferimenti sul piano scientifico.
Considerato dunque molto grave quanto accaduto, anche in considerazione del fatto che il presidente del Comitato ha scritto la lettera citata dopo contatti con il Presidente del Consiglio, ritiene tale fatto non degno di un organo quale il Comitato nazionale di bioetica che, al contrario, dovrebbe assicurare il massimo di pluralità e trasparenza per gli alti compiti a cui è chiamato.
Dopo aver ribadito la propria insoddisfazione, e quella della collega Trupia, cofirmataria della interrogazione, per una risposta di tipo cronachistico, aggiunge che sarebbe stato doveroso per il Governo e il Presidente del Consiglio dare risposte molto più tranquillizzanti, invece di perdere, ancora una volta, una occasione preziosa per fare chiarezza su una vicenda molto inquietante, che tale rimane anche dopo la risposta del Governo. Quanto dichiarato dal rappresentante del Governo non ripristina una condizione di trasparenza ma, al contrario, lascia trasparire una modalità di lavoro all'interno del Comitato nazionale di bioetica che gli interroganti giudicano molto preoccupante ed inquietante.
Formulati infine auguri di buon lavoro ai tre nuovi vicepresidenti, il professor Lorenzo D'Avack, la professoressa Laura Palazzani ed il rabbino capo dottor Riccardo Di Segni, esprime solidarietà ai tre vicepresidenti destituiti, auspicando che sin della prossima seduta plenaria del Comitato nazionale di bioetica essi possano essere messi nelle migliori condizioni per esprimere le loro opinioni riguardo a quanto accaduto, poiché a tutt'oggi risulta che non sia stato possibile per ciascuno di loro avanzare le proprie ragioni.

Mimmo LUCÀ, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 10.50.