IX Commissione - Resoconto di marted́ 30 ottobre 2007


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ATTI DEL GOVERNO

Martedì 30 ottobre 2007 - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, Luigi Vimercati.

La seduta comincia alle 10.40.

Schema di contratto di programma 2006-2008 tra il Ministero delle comunicazioni e Poste italiane spa.
Atto n. 183.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di contratto di programma, iniziato nella seduta del 24 ottobre 2007.

Egidio Enrico PEDRINI (IdV) ritiene opportuno che, ai fini di una più compiuta istruttoria sul provvedimento in titolo, siano forniti, da Poste Italiane e dal Governo, dati e informazioni concernenti, in particolare, i criteri oggettivi in base ai quali viene fornito il servizio postale universale e le modalità attraverso le quali l'azienda abbia dato seguito all'impegno di riduzione dei costi. E se tale operazione si è effettivamente concretizzata, sarebbe altresì opportuno conoscere quali tipologie di spese siano state ridotte. Occorre poi fare chiarezza sul complessivo onere di Poste Italiane per il bilancio dello Stato, atteso che, a titolo esemplificativo, per i trasferimenti relativi all'anno 2008 si rinvia alla stipula di un successivo atto aggiuntivo tra l'azienda e il ministero delle comunicazioni. Quanto alle penali, cui si fa esplicito riferimento nello schema di contratto di programma, chiede di sapere se si tratti di un vincolo contrattuale cui viene data effettivamente applicazione. Nel medesimo schema si conferma poi la concessione in essere in favore di Poste Italiane e, a tale proposito, sarebbe importante sapere se siano stati rispettati fino ad oggi dall'azienda tutti gli impegni assunti con la concessione stessa. Quanto poi alla previsione della costituzione, entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del nuovo contratto di programma, di un comitato di monitoraggio, ci si chiede se analogo organismo era stato istituito anche in riferimento al precedente contratto. Inoltre, andrebbero meglio chiarite le funzioni del comitato di conciliazione di cui


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all'articolo 13. È altresì importante conoscere quale sia la distribuzione dei reclami avverso i servizi postali disaggregati per motivazione e area territoriale. Chiede quindi se sia stata già attivata la prevista separazione contabile, atteso che lo schema di contratto di programma ne prevede la presentazione per il triennio 2006-2008. Un'informazione molto importante è poi rappresentata dalla situazione finanziaria di ciascuno dei 14.000 uffici postali, al fine di conoscere quanti e quali di essi siano in equilibrio economico e quali no. Conseguentemente, sarebbe opportuno che Poste Italiane esplicitasse la sua strategia in merito, ossia se intende mantenere operativi anche gli uffici non in equilibrio economico, soprattutto con riferimento a quelli che si trovano nelle aree periferiche o montane. Un approfondimento deve investire poi la questione della qualità, anche chiedendosi se ci sia un nesso tra gli elevati standard del servizio di paesi come la Francia e la circostanza che in tali paesi vi sia un numero di addetti molto più alto. Occorrerebbe in proposito evitare di ridurre i costi aziendali attraverso il mero taglio del personale, perché ciò si tradurrebbe inevitabilmente in un conseguente abbassamento degli standard di qualità. Segnala poi la questione recentemente sollevata dal presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato in ordine alla situazione non concorrenziale che favorirebbe Poste Italiane nel settore delle spedizioni editoriali agevolate. Da ultimo invita il Governo a vigilare affinché la privatizzazione di Poste non conduca, in un futuro non troppo lontano, a privare lo Stato del comparto che si occupa di servizi bancari, che crea utili, e, nello stesso tempo, a riallocare a carico del bilancio pubblico, il comparto più strettamente postale.

Paolo UGGÈ (FI) evidenzia come vi sia nell'opinione pubblica e negli operatori economici una diffusa sensazione di mancato rispetto di adeguati standard qualitativi nel sevizio postale, soprattutto con riferimento alle zone montane. Si registrano inoltre le tariffe postali più alte d'Europa, a fronte di una qualità del servizio di recapito che è invece a livello scadente. Ciò richiede un approfondimento, anche alla luce delle ingenti risorse pubbliche che lo Stato destina all'azienda. In proposito, oltre a verificare se tali trasferimenti siano legittimi sotto il profilo della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, sarebbe opportuno dare seguito alla richiesta formulata dal relatore nella precedente seduta, in ordine alla possibilità di disporre anche di dati disaggregati con riguardo alle attività dei diversi comparti in cui Poste Italiane è impegnata, anche con riferimento alla loro rispettiva redditività. Ritiene altresì opportuno che il Governo fornisca informazioni circa l'attuazione data alla risoluzione 7-00062, approvata dalla Commissione.

Silvano MOFFA (AN) ritiene importante premettere che, nelle more della stipula del nuovo contratto di programma, continua ad avere vigenza il precedente e, come pare, con risultati positivi per l'azienda. Andrebbero tuttavia affrontate due questioni principali: da un lato la riorganizzazione degli uffici postali sul territorio e dall'altro il ruolo di Poste Italiane nell'ambito dello sviluppo del Paese. Sotto il primo profilo, se è vero che la chiusura di taluni uffici, soprattutto in aree marginali o montane, ha finora creato dei problemi, dettati dal venire meno in quelle realtà di un punto di riferimento da sempre presente, è forse giunto il momento di ripensare complessivamente la questione, anche eventualmente rivedendo i parametri alla base delle modalità di fornitura del servizio postale universale, disancorandoli da un mero dato demografico. Quanto invece all'attività più complessiva dell'azienda, sarebbe opportuno capire quali siano i programmi futuri in materia di logistica integrata, atteso che, in alcuni grandi paesi, come la Germania, è stata da tempo avviata una forte integrazione dell'azienda postale con le imprese di trasporto, soprattutto a supporto dello sviluppo della portualità.


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Michele Pompeo META, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 11.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Martedì 30 ottobre 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11 alle 11.10.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

AUDIZIONI INFORMALI

Audizione di rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dell'ENAV, nell'ambito della discussione delle risoluzioni nn. 7-00237 Meta, 7-00241 Mario Ricci e 7-00271 Tassone.