XIV Commissione - Resoconto di mercoledý 7 novembre 2007

TESTO AGGIORNATO AL 14 NOVEMBRE 2007


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI.

La seduta comincia alle 9.20.

Indagine conoscitiva su Italia e Unione europea dopo la legge n. 11 del 2005: Bilanci e prospettive.

Audizione del Ministro plenipotenziario Massimo Gaiani, Coordinatore dell'Ufficio di segreteria del CIACE.
(Svolgimento e conclusione).

Franca BIMBI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche con la trasmissione televisiva attraverso il canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Massimo GAIANI, Coordinatore dell'Ufficio di segreteria del CIACE, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per porre domande e richieste di chiarimento i deputati Angelo PICANO (Pop-Udeur), Sandro GOZI (Ulivo), Gianluca PINI (LNP), Gabriele FRIGATO (Ulivo), Giuseppina CASTIELLO (AN) e il presidente Franca BIMBI.


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Risponde, quindi, ai quesiti posti, Massimo GAIANI, Coordinatore dell'Ufficio di segreteria del CIACE.

Franca BIMBI, presidente, ringrazia il ministro Gaiani e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.40.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI. - Interviene il ministro del commercio internazionale e per le politiche europee, Emma Bonino.

La seduta comincia alle 10.40.

Legge comunitaria 2007.
C. 3062 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 6 novembre 2007.

Gianluca PINI (LNP) stigmatizza l'eccessivo ritardo con il quale, ancora una volta, viene esaminato il disegno di legge comunitaria, che finirà con l'essere esaminata dall'Assemblea non prima di gennaio 2008.

Franca BIMBI, presidente e relatore, precisa che la legge comunitaria per il 2007 è stata presentata nei tempi previsti e che l'esame in Assemblea è calendarizzato per il 26 novembre prossimo, né risulta che l'esame si stia svolgendo in ritardo rispetto agli anni precedenti.

Il ministro Emma BONINO sottolinea che tradizionalmente la legge comunitaria non viene approvata prima della fine dell'anno di riferimento. Riterrebbe opportuno procedere ad una riforma che stabilisca una sessione di esame per la legge comunitaria, svincolandola dall'esame congiunto con la relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. Precisa tuttavia che non intende in alcun modo interferire con decisioni che riguardano l'articolazione dei lavori parlamentari.

Gabriele FRIGATO (Ulivo), nel comprendere i rilievi del deputato Pini, ricorda che, ad esempio, la legge comunitaria per il 2005 è stata approvata solo nel febbraio 2006. Ritiene indispensabile rivedere le procedure di approvazione della legge comunitaria, auspicando a tal fine un orientamento favorevole anche del gruppo della Lega Nord Padania.

Gianluca PINI (LNP) sottolinea che il suo gruppo è disponibile ad approvare una riforma regolamentare che riconsideri le procedure di approvazione della legge comunitaria, prevedendo una specifica sessione di esame. Aggiunge che, ad un più approfondito esame del calendario dei lavori dell'Assemblea, ritiene impossibile che la legge comunitaria per il 2007 possa essere esaminata a partire dal 26 novembre prossimo.

Sandro GOZI (Ulivo), nell'associarsi alle considerazioni sui profili regolamentari del deputato Pini, sottolinea la necessità di modificare le procedure di approvazione della legge comunitaria.

Arnold CASSOLA (Verdi) si associa alle considerazioni testé svolte dai colleghi intervenuti.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ritiene che la questione potrà essere più approfonditamente esaminata in sede di Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Avverte che sono pervenuti i pareri delle Commissioni di merito sugli emendamenti loro trasmessi (in allegato al resoconto della seduta del 30 ottobre 2007).


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In particolare, sottolinea che la II Commissione, Giustizia ha espresso parere contrario sugli emendamenti Pini 28.1, 28.6, 28.4, 28.5, 28.7 e 28.8; la VI Commissione, Finanze ha espresso parere contrario sugli emendamenti Pini 13.1 e 13.2; la X Commissione, Attività produttive, Commercio e Turismo, ha espresso parere contrario sull'emendamento Cassola 16.1; la XII Commissione Affari sociali ha espresso parere contrario sull'emendamento Cardano 1.1. I suddetti emendamenti non saranno quindi posti in votazione.
Sottolinea inoltre che la I Commissione, Affari Costituzionali, della presidenza del Consiglio e Interni, ha espresso sugli identici emendamenti 6.3 Betta, 6.7 Boato e 6.21 Brugger parere favorevole con la condizione che siano riformulati nel senso di prevedere che i provvedimenti di cui al comma 9 dell'articolo 6, comma 1, lettera e), siano adottati previa deliberazione del Consiglio dei ministri; e parere favorevole sull'emendamento 6.6 Boato, sugli identici emendamenti 6.1 Betta e 6.16 Brugger, sugli identici emendamenti 6.2 Betta e 6.20 Brugger, sugli identici emendamenti 6.4 Betta, 6.9 Boato e 6.22 Brugger e sugli identici emendamenti 6.5 Betta, 6.8 Boato e 6.23 Brugger.
Infine comunica che l'VIII Commissione, Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, ha espresso, sull'emendamento 21.1 Cassola un parere favorevole con la condizione che al primo periodo, le parole «tenderanno alla semplificazione ed a criteri di rappresentanza oggettivi dei» siano sostituite dalle seguenti: «devono mirare, in particolare, a favorire la semplificazione delle procedure e l'individuazione di oggettivi criteri di rappresentanza dei citati» e siano conseguentemente soppresse le parole da: «Si preveda la possibilità» sino alla fine dell'emendamento. Se il deputato Cassola è d'accordo, si intende pertanto conseguentemente riformulato il suo emendamento 21.1.
Nell'imminenza dell'inizio dei lavori dell'Assemblea, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata per il pomeriggio.

La seduta termina alle 11.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI. - Interviene il ministro del commercio internazionale e per le politiche europee, Emma Bonino.

La seduta comincia alle 15.15.

Legge comunitaria 2007.
C. 3062 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo rinviato, da ultimo, nella seduta antimeridiana.

Franca BIMBI, presidente e relatore, avverte che la Commissione passerà adesso all'esame dei restanti emendamenti ed articoli aggiuntivi (vedi allegato 1). Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.2, volto a recepire una condizione contenuta nel parere della Commissione bilancio.

Il ministro Emma BONINO concorda con il parere espresso dal relatore.

La Commissione approva l'emendamento 1.2 del relatore.

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6.

Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 6.25.

Il ministro Emma BONINO concorda con il parere espresso dal relatore.

La Commissione approva l'emendamento 6.25 del relatore.

Franca BIMBI, presidente e relatore, invita al ritiro dell'emendamento Falomi 6.11 (nuova formulazione).


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Anna Maria CARDANO (RC-SE) chiede di accantonare l'esame degli emendamenti presentati dal collega Falomi, momentaneamente impossibilitato a partecipare alla seduta.

Gianluca PINI (LNP) ritiene che gli emendamenti riferiti all'articolo 6 abbiano un notevole significato politico. Si oppone pertanto alla proposta di accantonamento, che considera inaccettabile.

Anna Maria CARDANO (RC-SE) assicura che il deputato Falomi è in procinto di partecipare ai lavori della Commissione.

Gianluca PINI (LNP) chiede allora che vengano accantonati tutti gli emendamenti all'articolo 6.

La Commissione concorda.

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 7.

Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 7.1.

Il ministro Emma BONINO concorda.

La Commissione approva l'emendamento 7.1 del relatore.

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 14.

Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 14.1.

Il ministro Emma BONINO ritiene superfluo l'emendamento 14.1 del relatore, in quanto l'invarianza della spesa è già stata asseverata dalla Ragioneria generale dello Stato. Si rimette pertanto alla Commissione.

Gianluca PINI (LNP), richiama l'attenzione sui suoi emendamenti 13.1 e 13.2, sui quali la Commissione Finanze ha espresso parere contrario, ed osserva che l'articolo 13 del provvedimento in esame modifica l'articolo 2449 del codice civile relativo alle società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici. Osserva che la normativa in esame impedisce ai soggetti subentranti in società partecipate di nominare propri amministratori. Preannunzia, pertanto, che ripresenterà questi emendamenti nel corso dell'esame in Assemblea.

Franca BIMBI, presidente e relatore, pur ritenendo motivate le argomentazioni del deputato Pini, precisa che la XIV Commissione, nell'attuale fase del procedimento, non è competente a valutare nel merito il contenuto degli emendamenti Pini 13.1 e 13.2.

La Commissione approva, quindi, l'emendamento 14.1 del relatore.

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 21.

Arnold CASSOLA (Verdi) riformula il suo emendamento 21.1, in modo da recepire la condizione contenuta nel parere della VIII Commissione.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Cassola 21.1 (Nuova formulazione).

Il ministro Emma BONINO concorda.

La Commissione approva l'emendamento Cassola 21.1 (Nuova formulazione).

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 24.

Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 24.1.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione.

La Commissione approva l'emendamento 24.1 del relatore.

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 25.


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Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 25.1.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione.

La Commissione approva l'emendamento 25.1 del relatore.

Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 26.

Franca BIMBI, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 26.1.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione.

La Commissione approva l'emendamento 26.1 del relatore.

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 28.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 28.2 della II Commissione.

Il ministro Emma BONINO concorda.

La Commissione approva l'emendamento 28.2 della II Commissione.

Gianluca PINI (LNP) chiede chiarimenti in merito al contenuto dell'emendamento 28.3 della II Commissione, osservando che la sua eventuale approvazione renderebbe problematica la comprensione del testo.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ritiene che, per una migliore comprensione, al comma 4 dell'articolo 28 si dovrebbe sopprimere anche il terzo periodo. Altrimenti si pone una questione di coordinamento generale del testo.

Il ministro Emma BONINO sottolinea preliminarmente che sull'emendamento 28.3 della II Commissione si rimette alla Commissione, ma sottolinea che la sua eventuale approvazione comporterebbe il venire meno dell'obbligo del Governo di sottoporre al parere delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle decisioni quadro. Rileva altresì che le disposizioni del comma che si propone di aggiungere sono contenute al comma 6 del medesimo articolo 28.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 28.3 della II Commissione, osservando che la sua reiezione risponde ad esigenze di coordinamento generale del testo, ai sensi dell'articolo 126-ter, comma 5, del Regolamento.

La Commissione respinge l'emendamento 28.3 della II Commissione.

Si riprende quindi l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6.

Franca BIMBI, presidente e relatore, invita al ritiro degli emendamenti Falomi 6.11 (Nuova formulazione), 6.13, 6.15 e 6.18.

Antonello FALOMI (RC-SE) chiarisce le finalità del suo emendamento 6.11 (Nuova formulazione), volto a prevedere tempi certi per la trasmissione alle Camere dei progetti di atti comunitari e dell'Unione europea. Sottolinea che il suo emendamento 6.13 è volto a prevedere tempi certi per le comunicazioni del Governo in sede parlamentare sulle posizioni che intende assumere nelle riunioni del Consiglio europeo e nelle riunioni del Consiglio dei ministri dell'Unione europea. Aggiunge che la ratio del suo emendamento 6.15 è di separare, prevedendo diversi tempi di presentazione, l'esame della legge comunitaria da quello della relazione annuale e che il suo emendamento 6.18 è volto alla trasparenza di documenti relativi agli atti comunitari ed alle procedure di infrazione. Osserva infine che la filosofia generale degli emendamenti da lui presentati all'articolo 6 del disegno di legge comunitaria è di valorizzare il ruolo del Parlamento


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nel processo di partecipazione alla fase ascendente.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ribadisce al deputato Falomi l'invito a ritirare gli emendamenti presentati all'articolo 6 che, sganciati da un contesto organico di riforma, potrebbero produrre effetti controproducenti.

Mauro PILI (FI) preannunzia che, se il deputato Falomi accederà all'invito rivoltogli dalla presidente Bimbi, farà propri gli emendamenti Falomi riferiti all'articolo 6.

Gianluca PINI (LNP) preannunzia anch'egli che, se il deputato Falomi accederà all'invito rivoltogli dalla presidente Bimbi, farà propri gli emendamenti Falomi riferiti all'articolo 6.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ritiene che l'eventuale approvazione degli emendamenti Falomi 6.11 (Nuova formulazione), 6.13, 6.15 e 6.18 produrrebbe delle modifiche alla legge n. 11 del 205, ciascuna delle quali sarebbe inefficace. Occorre infatti concepire un diverso modello organizzativo. Sull'argomento è in corso un'importante indagine conoscitiva da parte della XIV Commissione. Ritiene altresì che le necessarie modifiche della legge n. 11 del 2005 dovrebbero essere affrontate in un diverso provvedimento legislativo. Ricorda inoltre che il CIACE ha avviato l'elaborazione di schede di impatto sugli atti normativi europei, rilevando che sarebbe necessario disporre di schede di impatto anche per la fase ascendente.
Qualora gli emendamenti non fossero ritirati, esprimerà parere contrario.

Il ministro Emma BONINO, con riferimento all'emendamento Falomi 6.11 (Nuova formulazione), precisa che i martedì e i venerdì di ogni settimana sono trasmessi dal Governo alle Camere i progetti di atti comunitari pervenuti. Ritiene che i tempi di trasmissione potrebbero essere più brevi, se si superasse il vincolo in base a cui tutta la documentazione deve essere preventivamente tradotta in lingua italiana. Sottolinea che aveva inteso che l'indagine conoscitiva in corso presso la XIV Commissione riguardasse la riforma complessiva della legge n. 11 del 2005, nell'ambito della quale si potrebbe anche modificare l'articolo 3 sulle modalità di trasmissione degli atti.
Con riferimento all'emendamento Falomi 6.13, osserva che trenta giorni prima della riunione del Consiglio dell'Unione europea non è disponibile neanche l'agenda, che normalmente viene definita pochi giorni prima. Concorda con l'obiettivo dell'emendamento Falomi 6.15, con riguardo all'esigenza di non vincolare l'esame del disegno di legge comunitaria a quello della relazione annuale. Preannunzia che è in avanzata fase di elaborazione il sito internet del CIACE, all'interno del quale si deciderà anche in merito all'accessibilità degli atti. Riguardo all'emendamento Falomi 6.18, invita alla cautela in materia di trasparenza e accessibilità degli atti relativi a procedure di infrazione che attengono ad una negoziazione in corso e possono incidere sulla riservatezza di terzi. Ritiene che il contenuto dell'emendamento potrebbe essere più opportunamente trasfuso in un ordine del giorno.

Gianluca PINI (LNP) ritiene che la riservatezza debba essere tutelata su procedure non ancora definite. Preannuncia la presentazione di emendamenti volti a consentire l'accesso alla documentazione relativa a procedure di infrazione pregresse. Sull'emendamento 6.15, condivide le argomentazioni del ministro Bonino. Condivide il contenuto dell'emendamento Falomi 6.13, osservando che devono essere definiti tempi certi e realisticamente più ridotti, per la comunicazione del Governo ai competenti organi parlamentari sull'agenda del Consiglio dell'Unione europea. Ritiene che le modifiche proposte dagli emendamenti Falomi all'articolo 6 del disegno di legge comunitaria forniscano un chiaro segnale politico nel senso di un maggiore ruolo del Parlamento, e in particolare della XIV Commissione, nella formazione del diritto comunitario. Condivide, infine, il contenuto dell'emendamento


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Falomi 6.11 (Nuova formulazione), in quanto occorre evitare che il Governo trasmetta tardivamente i progetti di atti comunitari.

Il ministro Emma BONINO ribadisce che tutta la documentazione comunitaria viene tempestivamente trasmessa alle Camere dal Governo e non ritiene di dover accettare sollecitazioni al riguardo. Propone al deputato Falomi di riformulare gli emendamenti in discussione per dare un segnale politico.

Gianluca PINI (LNP) ritiene che debba essere dato un segnale chiaro sul tema in discussione, per cui ribadisce che sottoscrive gli emendamenti Falomi di cui è stato chiesto il ritiro.

Franca BIMBI, presidente e relatore, non crede che dall'approvazione degli emendamenti in discussione possa scaturire un segnale politico efficace.

Gabriele FRIGATO (Ulivo) sottolinea la necessità di modificare la legge 11 del 2005 per migliorare il funzionamento dell'attività parlamentare sulle politiche europee. Non intende entrare nel merito degli emendamenti in discussione, ma ritiene che si possa dare un messaggio politico sulle modalità di formazione del diritto comunitario e sulla partecipazione del Parlamento, utilizzando lo strumento dell'ordine del giorno, che potrebbe essere predisposto in maniera condivisa, per precostituire un orientamento di riforma organica della legge n. 11 del 2005.

Antonello FALOMI (RC-SE) precisa che con i suoi emendamenti non ha inteso in alcun modo intervenire per riformare in modo organico la legge n. 11 del 2005, ma per presentare modifiche che, confermando l'impianto della legge, fossero volte a regolare meglio i rapporti tra Governo e Parlamento in materia comunitaria. Sottolinea che il proprio emendamento 6.18 interviene sul testo della legge n. 11 che si riferisce alla trasmissione da parte del Governo al Parlamento dell'elenco delle materie sulle quali sono in corso procedure di infrazione. Riterrebbe necessario rendere più trasparente e conoscibile la documentazione tra Governo e Commissione europea al riguardo.
Propone quindi di rinviare il seguito dell'esame sui suoi emendamenti per approfondire ulteriormente la questione e di non procedere quindi immediatamente alla votazione degli emendamenti in discussione, per giungere ad una riformulazione maggiormente condivisa.

Mauro PILI (FI) ritiene che si debba procedere immediatamente alla votazione degli emendamenti in discussione, anche in considerazione della fase procedurale in corso.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ribadisce che, se il deputato Falomi non dovesse ritirare gli emendamenti in esame, esprimerà come relatore un parere contrario. Rileva che la Commissione, nel discutere l'insieme degli emendamenti Falomi cui è stato fatto più volte riferimento, può senz'altro decidere di rinviarne il seguito dell'esame. Tuttavia, nella sua veste di presidente della Commissione, intende rimettersi alla Commissione, mettendo ai voti la decisione sulla proposta di rinvio dell'esame degli emendamenti Falomi 6.11 (Nuova formulazione), 6.13, 6.19, 6.15, 6.17 e 6.18.

Mauro PILI (FI) ritiene che la proposta del presidente Bimbi risponda a logiche di maggioranza e che non si possa rimettere alla Commissione la decisione di procedere alla votazione di emendamenti già in fase di votazione.

Franca BIMBI, presidente e relatore, sottolinea che si è in fase di discussione su un complesso di emendamenti riferiti all'articolo 6 e non si è ancora passati alle relative votazioni.

Gabriele FRIGATO (Ulivo) chiede se sia possibile procedere alla votazione della decisione di rinviare l'esame degli emendamenti Falomi riferiti all'articolo 6, laddove


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da un ulteriore approfondimento potrebbe derivare la decisione di differire il momento di un aggiornamento della legge n. 11.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ribadisce di avere prospettato una soluzione, per garantire in piena trasparenza, una chiara decisione sui lavori della Commissione.

Antonello FALOMI (RC-SE) osserva che tra breve la seduta dovrà comunque concludersi, perché stanno per iniziare i lavori dell'Assemblea.

Franca BIMBI, presidente e relatore, pone in votazione la proposta di rinviare alla prossima seduta l'esame degli emendamenti del deputato Falomi riferiti all'articolo 6.

Mauro PILI (FI) dichiara voto contrario, prendendo atto delle difficoltà politiche della maggioranza, evidenti nella scelta del presidente Bimbi di non procedere alle votazioni degli emendamenti Falomi riferiti all'articolo 6.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ribadisce che la Commissione ha discusso su un gruppo di emendamenti all'articolo 6 e può essere chiamata a decidere, in questa fase, in ordine alla prosecuzione dei propri lavori.

Antonello FALOMI (RC-SE) dichiara voto favorevole sulla proposta di rinvio, sottolineando che ai suoi emendamenti è stato attribuito un significato diverso dalle finalità da essi perseguite. Ritiene che il rinvio della discussione delle sue proposte emendative possa consentire l'acquisizione di ulteriori elementi utili ad una loro eventuale riformulazione. Ribadisce che l'unico obiettivo dei suoi emendamenti è di valorizzare il ruolo del Parlamento nella fase ascendente di formazione del diritto comunitario e di regolare meglio i rapporti tra Governo e Parlamento. Si tratta di obiettivi da tutti senz'altro condivisi.

Gianluca PINI (LNP) si associa alle dichiarazioni del deputato Pili.

La Commissione approva la proposta di rinviare l'esame degli emendamenti Falomi 6.11 (Nuova formulazione), 6.13, 6.19, 6.15, 6.17 e 6.18.

Franca BIMBI, presidente e relatore, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.50.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI. - Interviene il ministro del commercio internazionale e per le politiche europee, Emma Bonino.

La seduta comincia alle 16.50.

5-01565 Pini: Procedure di infrazione nei confronti dell'Italia.

Gianluca PINI (LNP), intervenendo per una precisazione, chiarisce le ragioni sottese alla sua interrogazione.

Il ministro Emma BONINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Gianluca PINI (LNP), replicando, si dichiara soddisfatto della risposta ed auspica una tempestiva emanazione dei tre decreti attuativi delle misure previste nella legge finanziaria per il 2007.

Franca BIMBI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.

Sui lavori della Commissione.

Gabriele FRIGATO (Ulivo) preannuncia che ha predisposto uno schema di relazione per l'Assemblea sulla relazione del


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Governo concernente la partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2006, che accoglie i rilievi formulati nel corso dell'esame presso la Commissione.

Franca BIMBI, presidente, sottolinea che, nella seduta di domani 8 novembre 2007, il deputato Frigato illustrerà lo schema di relazione.

La seduta termina alle 17.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2006.
Doc. LXXXVII, n. 2.

SEDE CONSULTIVA

Decreto-legge 159/07: Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale.
C. 3194 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica dei seguenti accordi: a) Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) - Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica popolare cinese; b) Accordo concernente la promozione, la fornitura e l'uso dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS e applicazioni correlate tra gli Stati Uniti d'America e la Comunità europea ed i suoi Stati membri.
C. 2630 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica Accordo UE ed i suoi Stati membri-Israele di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS).
C. 2711 Governo, approvato dal Senato.

Disposizioni per la disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale.
Nuovo testo C. 1825 Governo.

Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri.
Testo unificato C. 154 Mazzocchi e abb.

ATTI COMUNITARI

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Strategia politica annuale per il 2008.
COM(2007)65 def.