IX Commissione - Resoconto di mercoledì 14 novembre 2007


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AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 14 novembre 2007.

Audizione del presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) sull'iter dei provvedimenti di concessione delle gestioni aeroportuali.

L'audizione informale è stata svolta dalle 9.15. alle 10.15.

ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 14 novembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, Giorgio Calò.

La seduta comincia alle 10.15.


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Variazione nella composizione della Commissione.

Michele Pompeo META, presidente, avverte che il deputato Rapisardo Antinucci, appartenente al gruppo Rosa nel Pugno, ha cessato di far parte della Commissione.

Schema di contratto di programma 2006-2008 tra il Ministero delle comunicazioni e Poste Italiane spa.
Atto n. 183.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di contratto di programma, rinviato da ultimo, nella seduta del 30 ottobre 2007.

Michele Pompeo META, presidente, avverte che l'amministratore delegato di Poste Italiane spa ha trasmesso una memoria, nella quale, dando seguito all'impegno assunto nell'audizione informale svolta nelle sedute del 7 e 8 novembre 2007, ha fornito risposta alle domande rivoltegli nel corso del dibattito.

Mario BARBI (PD-U), relatore, fa presente preliminarmente di ritenere soddisfacente l'attività istruttoria compiuta dalla Commissione sullo schema di contratto di programma in titolo, atteso che in occasione delle audizioni svolte il Ministro delle comunicazioni, l'amministratore delegato di Poste Italiane e i rappresentati delle associazioni rappresentative delle agenzie di recapito postale hanno fornito elementi chiarificatori per il prosieguo dell'esame del provvedimento. Peraltro, anche gli interventi dei deputati hanno inteso chiarire che la Commissione intende compiere un vaglio approfondito dei contenuti dello schema di contratto di programma, esprimendo altresì l'unanime esigenza che la società concessionaria adempia pienamente agli impegni assunti ai fini della fornitura del servizio universale postale. È in particolare emersa l'esigenza di tutelare il più possibile l'accesso alla rete, evitando che procedure di riorganizzazione dell'azienda possano comportare inefficienze e disagi soprattutto ai danni delle aree più periferiche e meno accessibili del paese. Sulla base di tali premesse, ha predisposto una proposta di parere favorevole con 11 osservazioni (vedi allegato 1), che passa ad illustrare.
In particolare, l'osservazione di cui alla lettera a) rappresenta l'opportunità di assicurare un efficace controllo sulle attività svolte da Poste Italiane - a livello nazionale, regionale, provinciale e urbano - per corrispondere agli obblighi di fornitura del servizio postale universale, con particolare riguardo agli impegni relativi alla qualità del servizio offerto, anche in relazione alla distribuzione degli uffici postali sul territorio, agli orari di apertura al pubblico degli sportelli in relazione alle prestazioni richieste e ai tempi di attesa della clientela agli sportelli.
L'osservazione di cui alla lettera b) chiede che sia conseguentemente valutata l'opportunità di incrementare le risorse strumentali e di personale a disposizione della struttura amministrativa che, nell'ambito del Ministero delle comunicazioni, svolge i compiti di vigilanza e controllo spettanti all'Autorità di regolamentazione per il settore postale.
Con l'osservazione di cui alla lettera c), si evidenzia l'esigenza che degli esiti di tale più comprensiva attività di verifica sull'attività di Poste Italiane sia pertanto tenuto informato il Parlamento, attraverso una adeguata integrazione della relazione che, ai sensi dell'articolo 2, comma 24, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il Ministero delle comunicazioni è tenuto annualmente a presentare alle competenti Commissioni parlamentari sullo stato di attuazione degli obiettivi previsti dal contratto di programma.
L'osservazione di cui alla lettera d) è invece relativa all'opportunità di assicurare che l'attività di regolazione nel settore postale, anche nella prospettiva della liberalizzazione dei servizi postali, sia ispirata agli indispensabili criteri di neutralità e


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terzietà, affidando a tale fine i relativi compiti ad un'autorità indipendente, in linea con quanto previsto dal disegno di legge S. 1366, recante «Disposizioni in materia di regolazione e vigilanza sui mercati e di funzionamento delle Autorità indipendenti preposte ai medesimi», attualmente all'esame del Senato, che, all'articolo 3, comma 1, prevede il trasferimento in capo all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni delle funzioni di Autorità nazionale di regolamentazione postale.
Quanto, più specificamente, all'impegno finanziario previsto a copertura degli oneri per la fornitura del servizio universale postale nel periodo di durata dello schema di contratto di programma in esame, l'osservazione di cui alla lettera e) intende sottolineare come non appaia congruo, all'articolo 9, comma 5, l'avere subordinato alla stipula di un apposito atto aggiuntivo l'efficacia del contratto stesso per il 2008, atteso che le risorse finanziarie pari al corrispettivo dovuto al concessionario per la predetta annualità, essendo quantificabili ex ante, dovrebbero essere appostate per tempo nel bilancio pluriennale dello Stato.
Tenuto poi conto che deve essere assicurata la piena applicazione dell'articolo 13, comma 1, dello schema di contratto di programma, ai sensi del quale Poste Italiane spa, in caso di violazione degli obblighi connessi all'espletamento del servizio universale e dei servizi riservati, è sanzionata dall'Autorità per la regolamentazione del settore postale, l'osservazione di cui alla lettera f) evidenzia la congruità dell'introduzione di meccanismi di penalizzazione anche a carico della controparte statale, da applicare qualora questa non ottemperasse agli impegni a sua volta assunti con la società concessionaria.
Con l'osservazione di cui alla lettera g) si sottolinea come debba essere in ogni caso garantito che il processo di progressivo efficientamento della fornitura del servizio postale abbia luogo nel quadro del mantenimento di una piena compatibilità con le esigenze manifestate dall'utenza in termini di accesso alla rete e di qualità dei servizi, assicurando, in particolare, che la capillarità della rete stessa, presente attualmente sull'intero territorio, non formi oggetto di una riorganizzazione tale da comportarne una contrazione con l'effetto di penalizzarne la presenza proprio nelle aree più periferiche e meno accessibili del paese.
Quanto poi all'articolo 5, comma 3, dello schema di contratto di programma, l'osservazione di cui alla lettera h) è volta a rappresentare l'opportunità che, ai fini dell'individuazione di ulteriori indicatori di qualità del servizio postale universale, l'Autorità per la regolamentazione del settore postale possa avvalersi anche del parere delle associazioni dei comuni, dei piccoli comuni e delle comunità montane.
Con l'osservazione di cui alla lettera i) si chiede poi di valutare l'opportunità di prevedere, all'articolo 2, comma 3, dello schema di contratto di programma, che per lo svolgimento di attività strumentali rispetto ai servizi oggetto di concessione Poste Italiane spa possa avvalersi anche delle agenzie di recapito, oltre che di società partecipate.
Sempre con riferimento ai rapporti tra Poste Italiane e le agenzie di recapito, l'osservazione di cui alla lettera l) domanda l'adozione di ogni iniziativa volta a dare completa attuazione alla risoluzione n. 8-00022, relativa ai contratti in essere tra Poste Italiane e le agenzie di recapito postale, approvata dalla IX Commissione nella seduta del 28 novembre 2006, tenendo conto del Memorandum in corso di discussione fra Ministero delle comunicazioni, Poste Italiane, agenzie di recapito e organizzazioni sindacali.
Da ultimo, l'osservazione di cui alla lettera m) evidenzia l'esigenza di una rapida definizione della questione dei lavoratori precari ricorsisti, nell'interesse degli stessi e di Poste Italiane spa.

Valter ZANETTA (FI) intende manifestare il proprio rammarico in ordine alla mancata audizione, con riferimento al provvedimento in titolo, di rappresentanti di ANCI e UNCEM, nonché di rappresen-tanti


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dei consumatori e utenti e di rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Michele Pompeo META, presidente, dopo avere precisato che sul provvedimento in titolo la Commissione ha comunque svolto un'articolata attività istruttoria, attraverso l'audizione, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, del Ministro delle comunicazioni, l'audizione informale dell'amministratore delegato di Poste Italiane, che è peraltro intervenuto in due successive sedute, inviando altresì documentazione integrativa, nonché l'audizione informale dei rappresentanti delle associazioni rappresentative delle agenzie di recapito postale. Tenuto conto che il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione scade il 17 novembre 2007, non è stato pertanto possibile procedere anche alle audizioni richieste dal deputato Zanetta.

Mario RICCI (RC-SE) ritiene che la Commissione possa comunque procedere alle audizioni sopra richiamate laddove richieda una proroga del termine per l'espressione del parere.

Michele Pompeo META, presidente, precisa che il termine di trenta giorni a disposizione delle Commissioni parlamentari competenti ai fini dell'espressione del parere sullo schema di contratto di programma tra il Ministero delle comunicazioni Poste Italiane spa è stabilito dall'articolo 8, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 1o dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71. Nel caso di specie, non è pertanto applicabile la proroga di cui all'articolo 143, comma 4, del regolamento, che è riferita ai soli atti del Governo per i quali il termine per l'espressione del parere è stabilito dal regolamento stesso.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame all'odierna seduta pomeridiana.

La seduta sospesa, alle 10.35 è ripresa alle 16.10.

Michele Pompeo META, presidente, ricorda che nell'odierna seduta, il relatore, ha illustrato la proposta di parere,

Paolo UGGÈ (FI), riconosce il buon lavoro istruttorio e l'impostazione della proposta parere, che tiene conto del dibattito, in particolare sono prese in considerazione le lamenterete degli utenti residenti nei comuni montanti e si intravede i tentativo di evitare che sulla questione dei contrati con le Agenzie di recapito Poste italiane agisca unilateralmente, senza che sia dato seguito alla risoluzione approvata in materia dalla IX Commissione. Propone comunque al relatore di utilizzare, con riferimento alle osservazioni di cui alla lettera i) una locuzione più cogente.

Mario TASSONE (UDC), ritiene anch'egli che il relatore debba utilizzare locuzioni più cogenti con riferimento agli incipit di tutte le osservazioni della sua proposta di parere. Chiede inoltre al relatore stesso di chiarire quali possano essere i rapporti prefigurati nel parere tra l'Autorità di regolamentazione del settore postale e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Invita da ultimo anche il rappresentante del Governo ad esprimere il suo orientamento sulla proposta di parere del relatore.

Mario RICCI (RC-SE) apprezza lo sforzo del relatore per aver tentato di sintetizzare la discussione con la sua proposta di parere. È d'accordo su alcune delle osservazioni, ma preannuncia la sua astensione, in quanto nel parere non è presente alcuna indicazione circa la necessità che Poste Italiane, società a totale capitale pubblico, riassorba nel suo ambito operativo tutti i servizi che negli anni ha esternalizzato. Ciò consentirebbe di far crescere ulteriormente l'azienda e, al contempo, eviterebbe di rafforzare i suoi concorrenti, anche in vista della futura liberalizzazione dei servizi postali. Naturalmente, all'auspicata reinternalizzazione dei predetti servizi postali dovrebbe associarsi una parallela iniziativa finalizzata


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anche all'assorbimento dei relativi lavoratori. Lamenta, infine, che non sia stata data ancora attuazione alla risoluzione n. 8-00022 approvata dalla Commissione.

Mario LOVELLI (PD-U) ritiene che la Commissione abbia svolto un buon lavoro di approfondimento sul provvedimento in esame e che il relatore abbia saputo sintetizzare al meglio gli elementi emersi nel dibattito. Per questi motivi preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere e ritiene che il relatore possa prendere in considerazione anche le osservazioni migliorative testé formulate dai deputati Uggè e Tassone. Condivide poi l'esigenza di conoscere anche l'opinione del rappresentante del Governo sui contenuti della proposta di parere del relatore. Invita quindi i deputati del gruppo Rifondazione comunista a rivedere la propria indicazione di voto anche tenendo conto dell'apertura di un tavolo di concertazione per la soluzione della questione delle agenzie di recapito e della presentazione, da parte del Governo, di un apposito memorandum.

Antonio ATTILI (SDpSE) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, segnalando in particolare il rilievo delle osservazioni di cui alle lettera a), d) e h), dalle quali emerge un'esplicita difesa del servizio universale postale, l'invito al Governo a effettuare un più stringente controllo sulla qualità dei servizi e, soprattutto, l'esigenza di stabilire una regolamentazione del settore, tale da garantire tutti gli operatori in vista della completa liberalizzazione. In proposito, fa presente al deputato Ricci che dalle audizioni svolte dalla Commissione è emerso che Poste Italiane è un'azienda che gode di ottima salute e la sua posizione competitiva non appare in dubbio anche in vista della scadenza del 2012. Intende, infine, ringraziare il relatore per aver accolto, con l'osservazione di cui alla lettera m), la questione da lui sollevata relativamente alla soluzione del problema dei lavoratori ricorsisti.

Il sottosegretario Giorgio CALÒ conferma, a nome del Governo, la piena accettazione delle osservazioni contenute nel parere formulato dal relatore ed, in particolare, delle indicazioni in merito alla necessità di assicurare un efficace controllo sul rispetto degli obblighi di fornitura del servizio postale universale. Al riguardo sottolinea che il Ministero delle comunicazioni, in qualità di Autorità di regolamentazione del settore postale, nel condividere tale necessità, ha creato i presupposti per il raggiungimento di tali obiettivi sia attraverso l'individuazione di nuovi obblighi in materia di qualità e dei relativi strumenti di verifica nell'ambito dell'articolo 5 dello schema di nuovo contratto di programma e sia attraverso ulteriori iniziative, come l'adozione di specifici provvedimenti, come il decreto ministeriale 28 giugno 2007 sulle chiusure estive degli uffici postali e la costituzione di tavoli di lavoro con Poste Italiane, finalizzati alla ricerca di un effettivo miglioramento della qualità del servizio in particolare per quanto riguarda le esigenze delle diverse esigenze locali. Si pensi ad esempio ai protocolli di intesa con le regioni Piemonte e Toscana. Facendo particolare riferimento all'osservazione relativa all'articolo 9, comma 5, si precisa che nel corso della seduta del 20 luglio 2007, durante la quale lo schema di contratto di programma è stato approvato dal CIPE , è stata valutata l'esigenza di ricorrere ad un atto aggiuntivo per l'anno 2008, in considerazione sia della necessità di individuare i trasferimenti posti a carico del bilancio dello Stato a parziale copertura degli oneri del servizio universale «nel limite delle risorse che saranno iscritte a bilancio a legislazione vigente per l'anno 2008», sia della possibilità di incrementare i trasferimenti per gli anni 2006-2007, nei limiti delle somme disponibili. Al riguardo si precisa che, come evidenziato nell'articolo 9, comma 1, i trasferimenti indicati per gli anni 2006-2007 sono notevolmente inferiori a quelli calcolati con il meccanismo del subsidy cap e che pertanto l'atto aggiuntivo, relativamente al 2008, prevede la possibilità di un eventuale incremento dei


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trasferimenti già stabiliti a favore di Poste Italiane. L'Autorità di regolamentazione concorda poi con la necessità di garantire il rispetto degli impegni presi dallo Stato a favore di Poste Italiane, in quanto ciò garantisce un maggiore potere contrattuale nel pretendere il pieno rispetto di tutte le clausole contrattuali al fine di ottenere un servizio qualitativamente migliore nell'interesse dei cittadini. Si segnala tuttavia che procedere ad una modifica di tale rilevanza nel testo del contratto di programma qui esaminato, data la complessità dell'iter di approvazione, potrebbe determinare l'indesiderabile risultato di rinviare ulteriormente l'approvazione del presente schema di contratto con l'inevitabile conseguenza di mantenere in essere il contratto precedente, meno esigente negli obiettivi di qualità e soprattutto meno stringente con riferimento agli strumenti di attuazione. Sulle osservazioni di cui ai punti i) e l), facendo anche riferimento alla risoluzione 8-00022 della IX Commissione, il Ministero ribadisce l'intenzione di mantenere costante in ogni sede il proprio impegno in tale direzione, con tutti gli strumenti che legittimamente gli competono. Aggiunge inoltre che già il Senato ha approvato l'articolo aggiuntivo 40-bis al disegno di legge finanziaria 2008, che prevede la possibilità di proroga da parte di Poste Italiane dei contratti in essere con le agenzie di recapito a tutela anche dei livelli occupazionali. Quanto infine all'osservazione di cui alla lettera m), si assicura che, nel pieno rispetto dell'autonomia gestionale e di gestione delle risorse umane proprie di Poste Italiane, l'Autorità sarà presente e sollecita nel sottolineare l'importanza della tutela dei posti di lavoro precario.

Mario BARBI (PD-U), relatore, chiede al rappresentante del Governo di precisare se l'osservazione di cui alla lettera i) è comunque compatibile con una sollecita stipula definitiva del contratto di programma in oggetto.

Il sottosegretario Giorgio CALÒ risponde in modo affermativo alla domanda postagli dal relatore.

Mario BARBI (PD-U), relatore, nel ringraziare i deputati intervenuti per le indicazioni fornite, ritiene accoglibile la richiesta formulata dal deputato Tassone e riformula la sua proposta di parere nel senso di sostituire, nella parte iniziale di ciascuna osservazione, la locuzione «sia valutata l'opportunità» con un invito avente natura più cogente, ad eccezione dell'osservazione di cui alla lettera i), anche alla luce dell'intervento del rappresentnate del Governo. Chiarisce poi, sempre al deputato Tassone, che nella proposta di parere si auspica che le funzioni relative alla regolamentazione del settore postale, attualmente in capo al Ministero delle comunicazioni, siano attribuite all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che dovrebbe assolvervi tramite un nuovo Dipartimento ad hoc, come prefigurato nel disegno di legge di riforma delle Autorità indipendenti, attualmente all'esame del Senato. Quanto poi all'osservazione di cui alla lettera h), ritiene più adeguato fare riferimento ai comuni periferici e montani piuttosto che alle comunità montane. Invita il deputato Ricci a rivedere il suo orientamento di voto, soprattutto in considerazione della natura coercitiva che avrebbe l'espressione di un indirizzo politico, da parte della Commissione, volto segnalare a Poste Italiane l'esigenza di reinternalizzare i servizi attualmente delegati all'esterno.

Mario RICCI (RC-SE) poiché sia nel parere che nel dibattito si è parlato del memorandum proposto dal Ministero delle comunicazioni, intende precisare che le organizzazioni sindacali si sono rifiutate di sottoscriverlo.

Paolo UGGÈ (FI), intervenendo per dichiarazione di voto, fa presente che la mancata modifica, da parte del relatore, dell'osservazione di cui alla lettera i) lo induce a votare in senso contrario sulla proposta di parere.

Mario TASSONE (UDC), dichiara anch'egli il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere, richiamandosi


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alle stesse motivazioni del deputato Uggè lamenta infine l'assenza del Minisro delle comunicazioni all'odierna seduta della Commissione.

Michele Pompeo META, presidente, fa presente al deputato Tassone, che con riferimento al provvedimento in esame, il Ministro delle comunicazioni è intervenuto in audizione in Commissione nella seduta dell'8 novembre 2007.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore, come testè riformulata (vedi allegato 2)

La seduta termina alle 16.40.

Variazione nella composizione della Commissione.

Michele Pompeo META, presidente, comunica che il deputato Giampiero Catone, appartenente al gruppo DCA - democrazia cristiana per le autonomie - partito socialista - nuovo PSI, ha cessato di far parte della Commissione ed è entrato a farne parte il deputato Francesco De Luca, appartenente al medesimo gruppo, che assume altresì le funzioni di rappresentante del gruppo stesso.

AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 14 novembre 2007.

Seguito dell'audizione del presidente e dell'amministratore delegato dell'ENAV, nell'ambito della discussione delle risoluzioni nn. 7-00237 Meta, 7-00241 Mario Ricci e 7-00271 Tassone.

L'audizione informale è stata svolta dalle 15 alle 16.10.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 14 novembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Interviene il sottosegretario di Stato per i trasporti, Raffaele Gentile.

La seduta comincia alle 16.50.

5-01697 Uggè: Dichiarazioni del Ministro dei trasporti sulla riduzione dei contributi in favore dell'autotrasporto.

Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Paolo UGGÈ (FI), replicando, si dichiara insoddisfatto, innanzitutto perché nella risposta si afferma che la maggioranza delle associazioni ha sottoscritto il Protocollo di intesa, laddove invece solo tre associazioni su sei lo hanno sottoscritto. In secondo luogo, alcune delle associazioni firmatarie hanno denunciato successivamente lo stesso protocollo proprio per inadempienza da parte del Governo. È inoltre errato sostenere che vi siano associazioni che abbiano assentito alla proposta di riduzione delle risorse in favore dell'autotrasporto. Denuncia poi la mancata attuazione dei controlli mirati nelle quantità previste dal Protocollo di intesa siglato nel novembre 2005. Esprime poi forti perplessità sulla proroga della legge delega ormai scaduta, anche sotto il profilo della legittimità costituzionale. Peraltro, in dispregio della risoluzione unanimemente approvata dalla IX Commissione in materia di autotrasporto, il Sottosegretario ai trasporti competente per materia si è recentemente dichiarato d'accordo con gli orientamenti espressi da una associazione che intende chiaramente stravolgere l'impostazione dei decreti legislativi di attuazione. Alla luce del complesso di tali considerazioni si dichiara fortemente insoddisfatto della risposta fornita, i cui erronei contenuti evidenziano carenze rilevanti nella stessa struttura amministrative del Ministero dell'interno.


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5-01709 Mario Ricci: Inadempienze degli armatori che effettuano il traghettamento nello stretto di Messina.

Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Mario RICCI (RC-SE), evidenzia come la risposta testè fornita eluda sostanzialmente il problema posto dalla sua interrogazione, in quanto non è stata data alcuna attuazione all'impegno assunto sia dal Ministro dei trasporti che dagli operatori di traghettamento pubblici e privati ai fini della stabilizzazione di circa 70 lavoratori precari «a viaggio». In tale situazione, a fronte della riduzione degli equipaggi dei traghetti, il bando per l'assunzione a tempo indeterminato emanato da RFI reca un limite di età per l'accesso che di fatto preclude a quasi la metà dei precari interessati alla stabilizzazione la partecipazione alla procedura concorsuale. Nel riconoscere che sulla questione si è attivamente impegnato il prefetto di Messina, si rammarica del fatto che nonostante tutte le iniziative adottate, il bando sia scaduto il 10 novembre 2007. Chiede pertanto che il Ministero dei trasporti si attivi sin d'ora per convocare un'apposita riunione volta alla soluzione della questione, anche per evitare che i problemi occupazionali possano avere ricadute sull'ordine pubblico.

5-01716 Barbi: Applicazione di nuove tariffe per le tratte ferroviarie interregionali.

Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Mario LOVELLI (PD-U), replicando in qualità di cofirmatario dell'interrogazione, fa presente che, a seguito della normativa richiamata nell'interrogazione ,risultano danneggiati proprio quegli utenti che utilizzano maggiormente i servizi ferroviari e che, sono già ordinariamente penalizzati dai disservizi che quotidianamente si verificano. Nella risposta si sostiene che tali utenti non superino l'8 per cento dei viaggiatori per ferrovia, ma ciò non deve esimere Trenitalia dal dover fornire comunque una risposta alla questione posta, anche tenuto conto che il Piano industriale di Ferrovie dello Stato ha previsto che gli aumenti tariffari non dovranno incidere sui pendolari. Peraltro, in alcune tratte ferroviarie tra Piemonte e Lombardia e tra Emilia Romagna e Lombardia gli aumenti tariffari sono superiori alle percentuali previste nel Piano industriale stesso. Invita infine il Governo a verificare, attraverso lo strumento del contratto di servizio con Trenitalia, che i maggiori introiti derivanti dagli aumenti delle tariffe siano effettivamente utilizzati per il miglioramento del servizio. Ricordato infine che il disegno di legge finanziaria 2008 prevede la parziale defiscalizzazione degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, auspica che nel corso dell'esame del provvedimento presso la Camera dei deputati si possano comunque prevedere anche interventi aggiuntivi.

5-01735 Attili: Posizione assunta dall'autorità portuale di Olbia nell'ambito di un procedimento concessionario.

Il sottosegretario Raffaele GENTILE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

Antonio ATTILI (SDpSE), si dichiara molto perplesso e insoddisfatto per la risposta testè fornita, soprattutto in considerazione del tenore della risposta ad un suo altro atto di sindacato ispettivo relativo alla medesima vicenda. In quella sede, infatti, il rappresentante del Governo, riconosciuta l'illegittimità del parere favorevole espresso dalla conferenza dei servizi per la costruzione di un proto turistico ad Olbia in assenza del relativo piano regolatore, aveva assunto l'impegno di riconvocare la conferenza stessa, ritenendo implicitamente censurabile anche l'orientamento favorevole espresso in quella sede


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dall'Autorità portuale di Olbia. La risposta all'interrogazione odierna è contraddittoria rispetto a questa premessa, in quanto si sostiene che non vi siano ragioni per avviare una verifica circa il comportamento dell'Autorità portuale di Olbia sulla vicenda del porto turistico. Ritiene che tutto ciò attesti la volontà del Governo di non assumersi la responsabilità di procedere ad una ispezione che appare indispensabile, anche in ragione del fortissimo conflitto di interessi generato dalla circostanza che il Presidente dell'Autorità portuale di Olbia, che ha espresso parere favorevole al progetto di porto turistico, è il padre del sindaco del comune di Olbia che ha chiesto la relativa concessione. Conclusivamente, a fronte della mancata presa di posizione del Governo, preannuncia ulteriori iniziative di sindacato ispettivo.

Michele Pompeo META, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 17.05.